Home Notizie Il modulo iLogic di Inventor accelera la progettazione.

Il modulo iLogic di Inventor accelera la progettazione.

Che cos’è iLogic?
Che cosa può fare e quali vantaggi può portare?
Cosa serve per ottenere una personalizzazione iLogic?

Nel seguente articolo risponderemo a queste domande e daremo una panoramica delle possibilità offerte da iLogic.

Che cos’è iLogic?
iLogic è un modulo aggiuntivo (Add-in) di Autodesk Inventor che fornisce la possibilità di creare:

  • Regole (delle specie di macro) con le quali far fare automaticamente determinate operazioni ad Inventor
  • Moduli (semplici finestre o form) tramite le quali è possibile ottenere degli input da parte dell’utente
  • Pulsanti inseriti nel pannello iLogic, che permettono all’utente di aprire un Modulo o lanciare una Regola

Le Regole vanno scritte in un linguaggio simile al Visual Basic e Inventor ci mette a disposizione un apposito editor di testo contenente tantissimi “pezzetti” (frammenti) di codice precostruiti, il che facilita molto la creazione di semplici Regole in totale autonomia.

Le Regole possono essere scritte dentro ad un file di Inventor oppure possono essere “esterne”, e la differenza più importante è che mentre quelle scritte in un singolo file possono agire solo su quest’ultimo, le Regole esterne possono contenere istruzioni a più ampio spettro, come ad esempio l’apertura di uno o più file consecutivamente per effettuare su di essi delle operazioni.

I Moduli di iLogic sono delle finestre che è possibile creare quando si vuole o è necessaria l’interazione dell’utente. Un Modulo ci permette ad esempio di far scegliere all’utente una misura da un elenco di valori proposti, oppure di far inserire una stringa di testo come il nome di una commessa, e di utilizzare poi questi input all’interno di una Regola o per scriverne il contenuto in parametri o proprietà.

 

Che cosa può fare e quali vantaggi può portare?

Per quanto riguarda la seconda domanda, se si riesce a chiarire in modo semplice COSA può darci iLogic, diventano altrettanto chiari i vantaggi che esso può portare a seconda delle necessità.

Le personalizzazioni e gli automatismi che è possibile realizzare sono tantissimi e la complessità varia da lavori molto semplici a configuratori estremamente elaborati. Detto ciò è evidente che elencare tutti i tipi di personalizzazione non sia fattibile, ma tenteremo di specificare gli aspetti più importanti che questo strumento può gestire, in modo da dare un’idea delle potenzialità più utili:

  • Gestione dei parametri (lettura, creazione e modifica)
  • Gestione delle iProperty normali e personalizzate (lettura, creazione e modifica)
  • Gestione delle lavorazioni (soppressione e riattivazione)
  • Gestione dei componenti negli assiemi (eliminazione, inserimento, sostituzione)
  • Salvataggio dei file (salva, salva con nome, salva copia con nome)
  • Esportazione dei file (PDF, DWG, ecc..)
  • Trigger (scelta di un evento scatenante) per far avviare una o più Regole in automatico (esempio: ad ogni salvataggio della messa in tavola, lancia in automatico una Regola che ne esporta il PDF)
  • Lettura dati da file Excel.

Combinando tra loro queste possibilità in base alle esigenze di lavoro è possibile realizzare un numero pressoché illimitato di personalizzazioni. Alcuni esempi reali di diversa complessità:

  • Semplice modulo di modifica di parti

 

  • Standardizzatore di proprietà basato su Excel
  • Configuratore per automatizzare la progettazione

  • Configuratore per la ricerca di commerciali.

Oltre agli ovvi vantaggi che queste personalizzazioni possono portare, sono opportune un paio di note aggiuntive:

  • Non è necessario essere una realtà che progetta SOLO assiemi / macchine standard per trovare utilità in un configuratore perché…
    • Tutti utilizzano componenti commerciali, per i quali di solito si ha un enorme calderone in cui trovare quello che serve è, nel migliore dei casi, dispendioso in termini di tempo (mai pronunciata la frase “faccio prima a riscaricarlo dal sito del produttore”?)
    • Tutti avrebbero bisogno che le proprietà venissero compilate in modo più uniforme e senza errori (specialmente se si utilizza un PDM, che consentirebbe una ricerca rapida dei file basata anche sugli attributi)
    • Quasi tutti riutilizzano almeno in parte modelli già fatti (anche nelle realtà in cui “ogni nuova macchina è un progetto a sé” ci sono parti e gruppi che vengono manualmente copiati da lavori precedenti e modificati)
  • Un vantaggio “nascosto” di iLogic è che, spesso, è più conveniente ricorrere a questo strumento piuttosto che commissionare uno sviluppo software esterno perché…
    • Il costo di uno sviluppo software è solitamente più oneroso
    • Il codice sorgente di iLogic è esposto e resta al cliente, non vincolandolo necessariamente all’azienda che realizza la personalizzazione
    • Essendo iLogic un modulo integrato in Inventor, solitamente le personalizzazioni non richiedono lavoro aggiuntivo quando si aggiorna il CAD ad una release successiva.

Cosa serve per ottenere una personalizzazione iLogic?

Se le necessità sono chiare e il risultato da ottenere è abbastanza semplice, con un po’ di formazione mirata ricevuta da chi ha esperienza con questo tipo di lavori, è possibile realizzare (e anche mantenere!) la propria personalizzazione in maniera totalmente autonoma.

In caso di lavori un po’ più complessi, a seconda delle necessità si può far realizzare ai propri consulenti di fiducia la personalizzazione lavorando spalla a spalla con loro e facendosi formare quanto basta per realizzare eventuali piccole modifiche o aggiunte.

Se invece la personalizzazione si rivela essere un lavoro molto complesso da realizzare (ad esempio un grande configuratore di progettazione), la soluzione meno dispendiosa è sicuramente lasciare la realizzazione e le manutenzioni più importanti a chi vi segue per i servizi Autodesk e ricevere la formazione relativa al corretto utilizzo della personalizzazione una volta ultimata.

Con questo articolo speriamo di aver dato un’idea sufficientemente chiara delle possibilità che iLogic offre, permettendovi di capire più facilmente se e come questo strumento può portare un valore aggiunto alla vostra realtà produttiva.

Team SymbioTech

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