Un veicolo moderno contiene tra circa 100 e 150 milioni di righe di codice. Per un OEM di medie dimensioni come Mazda, la questione non è più se adottare un modello SDV, ma come garantire che requisiti, decisioni di progetto e risultati di validazione restino tracciabili quando il software diventa il componente a più rapida evoluzione dell’intero sistema veicolo.
La risposta di Mazda è infrastrutturale: l’adozione di Codebeamer come piattaforma ALM (Application Lifecycle Management) centrale per l’intero ciclo di sviluppo.
Il problema strutturale prima della soluzione
In molti contesti automotive, la gestione dei requisiti è ancora frammentata: fogli di calcolo, strumenti non integrati, repository separati per test e validazione, con assenza di sincronizzazione automatica tra requisiti e casi di test.
In un paradigma hardware-centrico questa frammentazione è tollerabile. Quando invece il software diventa variabile primaria, con aggiornamenti over-the-air, varianti per mercato e release disaccoppiate dall’hardware, il debito documentale cresce rapidamente fino a diventare un problema di sistema.
Mazda affronta questa criticità sostituendo l’infrastruttura ALM, non limitandosi a interventi procedurali incrementali. Codebeamer consolida requisiti, test e risultati di validazione in un unico ambiente con tracciabilità end-to-end: ogni requisito è collegato ai relativi casi di test e ogni modifica è registrata insieme al contesto decisionale che l’ha generata.
Architettura E/E e complessità della governance
La transizione verso architetture elettriche ed elettroniche di nuova generazione, basate su domain controller o zonal architecture, aumenta la complessità combinatoria della gestione dei requisiti.
Una singola funzione di guida assistita può coinvolgere vincoli provenienti da sicurezza funzionale, prestazioni di latenza, interfacce hardware e requisiti normativi. Mantenere coerenza e consistenza delle dipendenze lungo i cicli di release diventa un problema di governance sistemico che richiede una piattaforma ALM strutturata.
Codebeamer consente l’integrazione con dati di sviluppo model-based (MBD), permettendo di collegare artefatti generati da toolchain di modellazione ai requisiti e ai risultati di test. Senza questa connessione, la tracciabilità tende a interrompersi proprio nel punto critico tra specifica funzionale e implementazione.
Il costo della centralizzazione
L’adozione di una piattaforma ALM unica comporta la migrazione di dati da sistemi legacy eterogenei. Nei contesti automotive, questa operazione richiede spesso mesi e introduce un rischio concreto di perdita del contesto storico delle decisioni progettuali.
La qualità della migrazione determina direttamente il valore della tracciabilità futura: una base dati incompleta o non strutturata produce una governance formalmente corretta ma sostanzialmente inefficace.
Un ulteriore elemento critico riguarda l’adozione organizzativa. Un ALM centralizzato impone disciplina di processo non sempre allineata con team abituati a workflow agili e poco formalizzati. Il valore reale della piattaforma non si misura nelle licenze attivate, ma nella qualità e completezza dei dati effettivamente inseriti nei processi.
Mazda nel contesto degli OEM globali
Mazda produce circa 1,2 milioni di veicoli l’anno, con volumi inferiori rispetto ai principali gruppi automotive globali. Questa scala rende più selettive le scelte infrastrutturali, aumentando il peso strategico di ogni investimento in piattaforme di governance.
L’adozione di una piattaforma ALM enterprise come Codebeamer indica che la gestione del software viene trattata come infrastruttura critica del prodotto, al pari dei sistemi meccanici ed elettronici tradizionali.
Secondo Tomohiko Adachi, Principal Engineer della divisione sviluppo veicoli, la piattaforma supporta la tracciabilità dei requisiti e una collaborazione più strutturata tra i team, con un impatto diretto sui processi di sviluppo.
Codebeamer nel portfolio PTC
PTC posiziona Codebeamer all’interno della strategia “Intelligent Product Lifecycle”, con l’obiettivo di estendere l’utilizzo dei dati di progettazione lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, incluse applicazioni di analisi avanzata e intelligenza artificiale.
Per Mazda, questa scelta rappresenta potenzialmente il primo passo verso una maggiore integrazione con altri strumenti del portfolio PTC, in particolare Windchill per la gestione del Product Lifecycle Management (PLM).
Tuttavia, la reale efficacia di questa roadmap dipende dalla capacità del vendor di mantenere interoperabilità tra soluzioni sviluppate in periodi diversi e con architetture non sempre native tra loro. Questo elemento introduce un rischio strutturale di dipendenza tecnologica progressiva che va valutato attentamente in fase di adozione.
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