Viti a passo fine e passo grosso

exxon

Utente Junior
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Software: inventor
Regione: veneto
#21
Il documento in #19 non afferma assolutamente che un collegamento con passo fine ha una tenuta inferiore rispetto allo stesso collegamento con passo grosso. Anzi, afferma proprio il contrario.
The one point that usually motivates users to select fine-thread parts is that parts with fine-thread have a slightly larger tensile stress area and, therefore should have a higher tensile strength than do corresponding coarse-thread parts.
La cosa è evidenziata anche nella tabella allegata all'articolo.

Riguardo la simulazione, puoi postare i dettagli di come la hai eseguita?
 

fcorallo

Utente Junior
Professione: Progettista, disegnatore meccanico
Software: Nx7.5
Regione: Liguria
#22
A me risulta che a pari profondità di avvitamento, il passo fine regge più del passo grosso.

Parlo non per esperienza diretta, ma per ciò che ho letto nei testi di meccanica.
Non ho mai trovato scritto da nessuna parte l'opposto, e questo è il motivo per cui trovo interessante quanto esposto da meccanicamg.

Non mi pare sia stato citato in precedenza, ma vale ricordare che il passo fine tende molto meno a svitarsi in condizioni di grandi vibrazioni. Un esempio è il fissaggio delle pinze freno nelle auto, dove viene spesso utilizzato il passo fine.
Anche nelle ruote!!!
 
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Regione: Lombardia
#23
Il documento in #19 non afferma assolutamente che un collegamento con passo fine ha una tenuta inferiore rispetto allo stesso collegamento con passo grosso. Anzi, afferma proprio il contrario.


La cosa è evidenziata anche nella tabella allegata all'articolo.

Riguardo la simulazione, puoi postare i dettagli di come la hai eseguita?
Dice che se le caratteristiche meccaniche sono alte, il filetto a passo grosso si comporta come il passo fine, tenendo bene il carico. O l'ho letto solo io?
 
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#24
Il documento in #19 non afferma assolutamente che un collegamento con passo fine ha una tenuta inferiore rispetto allo stesso collegamento con passo grosso. Anzi, afferma proprio il contrario.


La cosa è evidenziata anche nella tabella allegata all'articolo.

Riguardo la simulazione, puoi postare i dettagli di come la hai eseguita?
La simulazione è fatta con KissSoft inserendo i dati che chiede, cioè carico e tipologia di vite e basta.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#25
Dice che se le caratteristiche meccaniche sono alte, il filetto a passo grosso si comporta come il passo fine, tenendo bene il carico. O l'ho letto solo io?
L'hai letto solo tu.

Dice che si può sostituire una vite a passo fine con una a passo grosso di pari diametro se realizzata con materiale con caratteristiche superiori (come poi evidenziato in tabella).

Per la simulazione, mi spiace non poterla riprodurre, peccato.
 
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#26
L'hai letto solo tu.

Dice che si può sostituire una vite a passo fine con una a passo grosso di pari diametro se realizzata con materiale con caratteristiche superiori (come poi evidenziato in tabella).

Per la simulazione, mi spiace non poterla riprodurre, peccato.
Dalla tabella sopra i 30 HRC hanno un UTS maggiore le viti a passo fine.... vorrà dire qualcosa il carico di rottura a trazione....

Comunque c'è anche da dire che le viti normate hanno un passo non troppo fine.... altrimenti si romperebbero. Hai mai visto un M100 passo 0,25? Se è vero che più fine è il passo e più tiene ...dovrebbero esserci tante viti M100x0,25.....manco mezza ce n'è.
 
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#27
Guardando i danneggiamenti storici di viti e dadi o di alberi filettati con ghiere, ho visto più ghiere spanarsi che viti rompersi. E quando le viti si rompono sono a passo grosso e ci può stare, ma il passo fine che dovrebbe non fare cedere il nocciolo fa saltare il profilo del filetto che si spiattella o viene estruso via.
Recentemente perno temprato in 39CrNiMo4 e dado dello stesso materiale, ricavato da pieno, passo fine....è venuto via il filetto dell'albero....che era temprato e il dado no. I filetti a passo fine grippano e devono avere tolleranze fatte bene e strette....ma torniscono tutti gli alberi a meno 0,1 e le femmine a +0,1....tutti stanno usando standard laschi ....cosa vuoi che tengano le filettature? Forse 30 anni fa si facevano bene....ora non dura più niente.

Tanti filetti non collaborano ed è stato dimostrato ampiamente anche da ricerche di aziende di martinetti a vite trapezia in collaborazione del Politecnico di Milano e quindi....tanti filetti son solo un vezzo.

Quindi la realtà vuole che la teoria non è più aderente.

Anche il profilo di filettatura è cambiato dalla vecchia DIN alla nuova ISO...Ricambiate le formule...raggio diverso....

Ma lo sapevate che le teste delle viti esagonali che ci sono in giro non seguono la norma che c'è da un po' di anni? Chiave da 16 e 18 non le ho mai usate....17 e 19....eppure parrebbe che qualche genio ha inventato ste cose....
 

exxon

Utente Junior
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#28
Dalla tabella sopra i 30 HRC hanno un UTS maggiore le viti a passo fine....
Ummmhhhh... questa poi...
Dalla tabella risulta che sempre le viti a passo fine hanno UTS maggiore di quelle a passo grosso, ma per qualsiasi durezza non solo sopra RC30. Tra l'altro, sono io quello che afferma che le cose stanno così, sei tu che affermi l'opposto!

Tabella.PNG

Proseguendo:
Perché non ci sono viti M100x0.25? Perché esiste un fattore di scala.
Una vite di questo tipo richiederebbe una profondità di avvitamento spropositata e sarebbe talmente delicata da renderla improponibile. Oltre a questo, realizzare quella vite richiederebbe una precisione di lavorazione talmente esasperata che spingerebbe il costo ben oltre il ragionevole.
Del resto, si può affermare che se tale vite fosse realizzata con la precisione necessaria e fosse ingaggiata nella corrispondente madrevite per la lunghezza necessaria, la sua tenuta sarebbe superiore a quella di una vite M100 a passo grosso.

In risposta a #27
Quindi la realtà vuole che la teoria non è più aderente.
Ma neanche per sogno.
La teoria resta quella e resta sempre valida. Se un particolare meccanico viene realizzato malamente e fuori specifiche, il suo cedimento non invalida la teoria, ma la tecnica di realizzazione.
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#29
"La teoria resta quella e resta sempre valida. Se un particolare meccanico viene realizzato malamente e fuori specifiche, il suo cedimento non invalida la teoria, ma la tecnica di realizzazione "
Sacrosanto, al di la del merito specifico della discussione sui passi delle viti. Se tutti i progettisti ne fossero assolutamente convinti si eviterebbero tanti errori. In meccanica non se ne trovano di cose che accadono in pratica per le quali non ci sia teoria corrispondente. Se non c'è, è solo perché non è stata ancora formulata, ma c'è di sicuro...
Riguardo alle filettature, non sono in grado di offrire nessun contributo, quindi taccio e continuo a seguire con interesse.