Vectorworks e BIM

luigi9555

Utente Junior
Professione: architetto
Software: Apple / Windows
Regione: Italia
#1
Buongiorno a tutti.

Il dilemma è semplice: ho sempre utilizzato VW sia nel 2d che nel 3d, rendering compreso con buone sodisfazioni e posso dire che questo oramai è il "mio" programma di disegno per tutto ciò che svolgo nell'attività, dall'architettura all'urbanistica.
Come si sa però, quando capita di lavorare in più studi, alla fine la parte vincente la fa Autocad (che è il più diffuso software nel settore) e spesso non basta fare delle dei import/export in dwg per potere interagire con velocità e snellezza.
Questo è il motivo per cui, volendo upgradare al pieno BIM, non so se conviene mantenere il buon VW o aimè passare al REVIT che è e sarà il programma più diffuso.

Ringrazio tutti e porgo i miei saluti

L
 

lory.b

Moderatore Vectorworks
Staff Forum
Professione: Architetto_BIM Manager
Software: VectorWorks, Photoshop, Artlantis
Regione: Genova
#2
Questa è una tua scelta.
Per quanto mi riguarda è dal 1999 che ci sentiamo dire "ah, non usate Autocad, allora è un problema." Eppure lo studio in cui lavoro è cresciuto parecchio negli anni. Sarà uguale anche col BIM, sicuramente.
Quindi devi decidere tu se vuoi continuare sulla tua strada e imparare a non ascoltare quelli che ti diranno che l'IFC non va bene; oppure renderti la strada più semplice e passare ad altro software.
Considera comunque che nel decreto BIM si prevede l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari.

lo
 

Tristan

Utente Senior
Professione: Application Engineer
Software: AutoCAD Civil 3D, Revit e altre amenità
Regione: Trentino
#3
Lory ha perfettamente ragione. L'unico motivo che avresti per cambiare è legato ai tuoi partner; se lavori prevalentemente fianco a fianco con utenti Revit allora sarebbe più comodo per tutti che tu ti adeguassi...comodo, non obbligatorio!
 

luigi9555

Utente Junior
Professione: architetto
Software: Apple / Windows
Regione: Italia
#4
Questa è una tua scelta.
Per quanto mi riguarda è dal 1999 che ci sentiamo dire "ah, non usate Autocad, allora è un problema." Eppure lo studio in cui lavoro è cresciuto parecchio negli anni. Sarà uguale anche col BIM, sicuramente.
Quindi devi decidere tu se vuoi continuare sulla tua strada e imparare a non ascoltare quelli che ti diranno che l'IFC non va bene; oppure renderti la strada più semplice e passare ad altro software.
Considera comunque che nel decreto BIM si prevede l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari.

lo
Intanto vi ringrazio per le risposte.
La domanda sicuramente può sembrare molto "leggera", del tipo ma cosa devo fare? continuo come o prima o cambio strada?
In realtà la sostanza voleva essere un confronto con le altre esperienze. VW ultimamente si è evoluto moltissimo ed è un programma che considero straordinario per vari aspetti oltrechè oramai il "mio" strumento di lavoro, come dicevo.
Ho avuto e avrò spesso collaborazioni con altri studi e Autocad e quindi Revit saranno la piattaforma più diffusa.
Non avendo avuto esperienze dirette con chi utilizza Revit e non avendo avuto la possibilità di provare le ultime versioni di VW essendo fermo alla 2014, mi sarebbe piaciuto sapere da chi invece si è già trovato a far fronte a questa situazione come si è trovato.

Grazie Lory e grazie Tristan.
 

lory.b

Moderatore Vectorworks
Staff Forum
Professione: Architetto_BIM Manager
Software: VectorWorks, Photoshop, Artlantis
Regione: Genova
#5
ok, ora mi è più chiaro.
Posso dirti che c'è un abisso tra la 2014 e l'attuale 2018. Gli oggetti parametrici si evolvono, ci sono nuove funzioni (l'import Revit, uno di questi). Ovviamente, come per tutti i software l'evoluzione è costante.

Mi è capitato di lavorare su un concorso dove era richiesto il modello in BIM in formato IFC. Abbiamo quindi collaborato con strutturisti e impiantisti su Revit. Lo scambio dati si è basato su IFC, senza grossi problemi, pur essendo tutti alla prima esperienza. L'importante è concordare da subito le coordinate del modello. Direi che, dal momento che entrambe le parti accettano l'utilizzo del formato IFC, non ci sono grossi problemi, per lo meno se si lavora con altre discipline.

Diversamente, la questione diventa più delicata, se si lavora tutti sugli architettonici con software diversi. Bisogna dividere in maniera sensata il modello. Quindi è fondamentale capire che contributi si devono apportare nella collaborazione e discuterne col BIM Manager.
Non è una questione semplice; ma l'utilizzo di software diversi non è neanche un problema, è una sfida. ;-)
lo
 

luigi9555

Utente Junior
Professione: architetto
Software: Apple / Windows
Regione: Italia
#6
ok, ora mi è più chiaro.
Posso dirti che c'è un abisso tra la 2014 e l'attuale 2018. Gli oggetti parametrici si evolvono, ci sono nuove funzioni (l'import Revit, uno di questi). Ovviamente, come per tutti i software l'evoluzione è costante.

Mi è capitato di lavorare su un concorso dove era richiesto il modello in BIM in formato IFC. Abbiamo quindi collaborato con strutturisti e impiantisti su Revit. Lo scambio dati si è basato su IFC, senza grossi problemi, pur essendo tutti alla prima esperienza. L'importante è concordare da subito le coordinate del modello. Direi che, dal momento che entrambe le parti accettano l'utilizzo del formato IFC, non ci sono grossi problemi, per lo meno se si lavora con altre discipline.

Diversamente, la questione diventa più delicata, se si lavora tutti sugli architettonici con software diversi. Bisogna dividere in maniera sensata il modello. Quindi è fondamentale capire che contributi si devono apportare nella collaborazione e discuterne col BIM Manager.
Non è una questione semplice; ma l'utilizzo di software diversi non è neanche un problema, è una sfida. ;-)
lo
Molto chiaro.
Ti ringrazio per l'esperienza riportata, d'altra parte era quello che mi serviva sentire.
Vale di più dato che riportata da chi conosce realmente Vectoworks, come ho avuto sempre modo di apprezzare.
Grazie

L