Valentino va in DUCATI DESMOSEDICI GP11

RS4

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Professione: Progettista CAD/CAM
Software: CATIA V5, DELMIA, CATIA V4, PRO/E, Enovia LCA, Team Center, Vericut, Renishaw OMV/PowerINSPECT
Regione: puglia
#1
Il Dottore finalmente va in ducati si è deciso:biggrin:

staremo a vedere sono felice era da tanto che speravo in questo duetto tutto italiano

Ieri nel corso della Wrooom 2011, la festa a Madonna di Campiglio (Tn) organizzata da Ferrari e Ducati, Valentino Rossi ha presentato quella che sarà la Ducati con la quale correrà in questa nuova stagione: la livrea della moto non ha più il suo rosso tipico anche se quello rimane il colore base ma, sponsor a parte, Valentino non ha voluto rinunciare al suo stile e ai suoi colori che da sempre lo hanno caratterizzato come ad esempio il giallo. Il rosso dunque rimane ma è attraversato da una banda bianca con la scritta Ducati. Le strisce da corsa sono anche sul cupolino che, sulla moto n.46 di Rossi, avrà anche un piccolo fregio giallo fluo. Stesso colore per la zona della seduta del codino e anche lo stesso 46 sul cupolino è giallo. La novità più visibile è la carenatura con sfoghi d’aria differenti a seconda del lato. Una Ducati alla ‘rossi’ come del resto tifosi e non, si aspettavano.

Estetica della moto a parte, Valentino non vede l’ora di salire in moto e iniziare questa nuova avventura. L’obiettivo è quello di vincere il titolo, anche se lo stesso Rossi ha ammesso che al momento non è in forma perfetta e che il suo recupero per quella spalla malandata è ancora lontano: “Probabilmente sarebbe stato importante essere in forma da subito, ma non sarà così. La spalla non sta bene come speravo, ho bisogno di più tempo. Ci vorranno almeno cinque o sei mesi per tornare in forma al 100% e avere la forza. Sarò al top verso aprile-maggio. Spero che i tifosi abbiano pazienza”.

In casa Ducati il clima tuttavia è più sereno che mai. Nonostante i primi test non abbiano portato a grandi risultati, Filippo Preziosi sembra essere fiducioso, sia nei confronti del pilota che devo sviluppo della moto: “Rossi ha contribuito a portare un clima di elettricità in Ducati e al tempo stesso un clima positivo. Ci dà informazioni che non può darci neppure l’elettronica. Se lui lo ritenesse opportuno, saremmo pronti a rifare completamente la moto. Riesce a descrivere in maniera precisa ed esatta ogni comportamento, un mostro!”.

Per quanto riguarda la moto Preziosi precisa che ”le modifiche principali sono a livello di motore, evoluzioni interne ed esterne all’impianto di alimentazione per ottenere fondamentalmente la curva di coppia più’ piatta e più’ favorevole. A livello di veicolo cambierà molto l’aerodinamica. Per l’elettronica invece stiamo lavorando fondamentalmente sul controllo dell’impennata e sul controllo di trazione”.

I primi test sono previsti a Sepang il 1° febbraio, occasione in cui si potranno vedere i primi risultati del lavoro degli ingegneri e la capacità dei piloti ad adattarsi alle nuove moto o alle vecchie moto modificate.

In attesa dell’inizio della stagione, sono già partite le scommesse su chi saranno i protagonisti e il vincitore di questo mondiale. C’è chi sostiene che l’accoppiata Rossi- Ducati non avrà vita facile, chi punta sul neo campione del mondo Jorge Lorenzo e chi invece su un Stoner più agguerrito che mai a bordo della ‘ritrovata’ Honda. Quello su cui non c’è alcun dubbio è il fatto che questo sarà un motomondiale ricco di sorprese e di colpi di scena, nella quale fare previsioni resta molto difficile.


Saluti

RS4
 

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#2
DUCATI DESMOSEDICI GP11 Dati Tecnici

Motore:
4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro.
Cilindrata:
799cc
Potenza massima:
oltre 200 cv
Velocità massima:
oltre 310km/h
Trasmissione:
Cambio estraibile a 6 marce, con rapporti alternativi disponibili. Frizione multidisco a secco con dispositivo meccanico antisaltellamento. Trasmissione finale a catena.
Alimentazione:
Iniezione elettronica indiretta Magneti Marelli, 4 corpi farfallati con iniettori sopra farfalla. Farfalle controllate dal sistema EVO TCF (Throttle Control & Feedback).
Carburante:
Shell Racing V-Power
Lubrificante:
Shell Advance Ultra 4
Accensione:
Magneti Marelli
Scarico:
Termignoni
Trasmissione finale:
Catena Regina
Telaio:
In fibra di carbonio.
Sospensioni:
Forcella Öhlins 48mm upside-down ed ammortizzatore posteriore Öhlins, con regolazione di precarico, freno idraulico in compressione ed estensione.
Pneumatici:
Bridgestone, anteriore e posteriore 16.5"
Impianto frenante:
Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 320mm con pinze a 4 pistoncini. Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini.
Peso a secco:
150kg


Le vacanze di Natale inizieranno in ritardo per i tecnici Ducati ed il team di Jeremy Burgess, riuniti a Borgo Panigale per lavorare su un nuovo telaio per la Desmosedici GP11. Nonostante le dichiarazioni rese tempo da fa da Gabriele del Torchio, amministratore della casa bolognese, che ribadiva come la moto 2011 fosse già praticamente pronta e che Valentino avrebbe lavorato sullo sviluppo della versione prevista per il 2012 con il nuovo regolamento, la catastrofe dei test di Valencia sembra abbia rimesso tutta la strategia Ducati in discussione.

Si parla di una nuova ciclistica, con il telaio anteriore (la Ducati Desmosedici ha il motore portante ed un telaio formato da due strutture separate, una che collega motore a cannotto di sterzo e l'altra motore e forcellone) ridisegnato per permettere allo pneumatico di "lavorare" maggiormente e quindi entrare più velocemente in temperatura, vero e proprio tallone d'Achille della Desmosedici. Il problema del feeling all'anteriore, sollevato da più di uno dei tanti piloti "mangiati" dalla quattro cilindri bolognese, potrebbe però avere origine nella configurazione del propulsore ed essere difficilmente risolvibile solo intervenendo sulla ciclistica.

Un motore ad L (denominazione scelta da Ducati per contraddistinguere la sua unità a V di 90 gradi rotata in avanti) presenta infatti alcuni limiti, fra cui la distribuzione dei pesi difficoltosa. La posizione dei cilindri anteriori infatti comporta una posizione del motore più arretrata di quanto sarebbe auspicabile, alleggerendo l'avantreno e causando probabilmente buona parte dei problemi accusati fino ad ora anche da Casey Stoner.

La sfida sarà adesso cercare di rendere la Desmosedici più simile nel comportamento alle altre MotoGP, con evidenti vantaggi - in caso di riuscita - anche per Nicky Hayden ed i piloti dei team satellite.
 

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Dirotec

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Professione: Tiro righe intermittenti e curve ondulate
Software: Me10,OSD,Autocad
Regione: San Pietroni Street
#3
Ducati........soldi buttati :biggrin: