Uso della tavoletta grafica in AutoCAD

liber

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aprirei subito un programma per vettorizzare le immagini e lavorerei
il disegno archeologico vuole una precisione direi millimetrica al pari di un disegno meccanico, con un programma di vettorializzazione è un qualcosa che io utilizzo con le mappe del catasto, ma quelle di alta montagna, ed è utile solo dove non vi sono centri urbani e case, e visto che faccio sentieristica, metro piu' metro meno li non ci vuole la precisione di un rilievo archeologico, prima lavoravo anche come disegnatore archeologico e ti assicuro che le ARCHEOLOGHE (pier46 suppongo uomo quindi non ricade nella casistica) erano stressanti, volevano la precisione millimetrica, olttre questo le Archeologhe ogni tanto organizzavano le mostre e i disegni bisognava impaginarli in dei tabelloni con Illustrator, una archeologa voleva mettere in sottofondo un colore ... sabbiolina alluvionale del cretaceo ..... sono trascorsi anni da quel giorno, ma ancora rido al solo ricordo della scena ....
 

Tristus

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il disegno archeologico vuole una precisione direi millimetrica al pari di un disegno meccanico
Non lo metto in dubbio, e come lavoro è sicuramente entusiasmante. Inoltre quello dell'archeologo è un lavoro anche di investigazione, cioè riuscire a capire la forma degli edifici, come sono stati costruiti e come sono evoluti nel tempo. Quello che in un primo momento mi ha fatto pensare è per quale motivo disegnate vettorizzando le linee.
Da quello che hai scritto ho capito che molto probabilmente mettete le linee dei disegni su vari livelli, in maniera da poter ricostruire le fasi che hanno visto nascere e morire un manufatto antico, e a questo punto la vettorizzazione puo' venire incontro alla vostra esigenza.

Allora meglio lavorare di polilinea, come hai detto tu, e poi selezionare la polilinea e col tasto destro adattarla come spline. Le linee verranno ammorbidite e la risultante sarà meno pesante che costruirla col comando schizzo, il quale se non impostato bene puo' dar origine ad un sacco di piccoli segmenti. Ed è proprio il gran numero di segmenti che spesso vengono creati ad appesantire il disegno.
 

Tristus

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Qui vi sono utenti bravissimi, tanto di cappello, pero' non sanno cosa significa fare un disegno archeologico
Che sia per l'archeologia o per altro, sempre lavoro di vettorizzazione è. Stiamo parlando di quello. Del resto del lavoro nessuno vuole entrare nel merito.
 

liber

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no Tristus, il rilievo archeologico anche se fai rilievo topografico diciamo normale, appoggiantoti ai punti fiduciali, punti trigonometrici, fare una semina di punti per definire curve di livello etc etc, ECCO tutto quello che fai per diciamo ampie estensioni, lo devi applicare e concentrare in una porzione ridotta, e deve essere decisamente preciso e dettagliato, si usa il miniprisma di massima altezza 10 cm totale, oppure i prismi adesivi, per avere la massima precisione nel rilievo, il rilievo archeologico è comunque realizzato in una QUADRETTATURA di 1metro x 1 metro, e si disegna tutto quello che c'è dentro, poi si scava, e si fa un altro disegno, e via dicendo, in sintesi togliere strati di terreno come dei layer, lo scavo archeologico, volendo è un po' distruttivo, come fare un autopsia
fai si il TOPOGRAFO, ma in maniera dettagliatissima, gli scherzi che ci si faceva in cantiere erano tipo le minacce, "" ti sposto quella pietra e sei costretto a ridisegnarla"" per dimostrare quanto bisogna essere puntigliosi, oppure lo scherzo al canneggiatore di turno quando prima si fa il rilievo generale con asta normale e ci trovava magari nelle vicinanze del mare era dire al canneggiatore, che doveva andare nella ""battigia del mare dove batte l'onda" per prendere la quota ZERO (scherzo da topografi) ovviamente quella non puo' essere la vera quota al livello del mare e cioè Zero perchè il mare non ha mai la medesima quota durante l'anno e che comunque vi è un apposito ente che lo fa con la relativa strumentazione chiamata Mareografo, ma quando si fa i rilievi ci si diletta pure con questi scherzi, tipo lancio delle paline, della rullina, non si vive di solo lavoro NO!!







ecco un ottimo diciamo manuale di scavo e rilievo archeologico
 

liber

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ecco come vedi da quei disegni sopra devi stare piegato tutto il giorno, invece con un "volo aereo" come quello descritto e per ogni quadrettatura mettere almeno 4 punti, la FOTO realizzata e con raster design e con le coordinate da rilievo topografico ti raddrizzi la foto e disegni lo scavo, PIER46 con la tavoletta grafica piu' o meno credo faceva lo stesso, con la tavoletta grafica cioè non raddrizzava la foto, ma calibrava la tavoletta secondo le coordinate che gli inseriva lui e cosi' disegnava il rilievo archeologico, praticamente i metodi utilizzati come ho descritto io si possono utilizzare entrambi, o l'uno o l'altro, ovvio il problema adesso è far riconoscere la Tavoletta grafica come Tavoletta e dunque calibrarla, ho ancora una Genius 12"x12" praticamente nuova perchè in AUTOCAD 14 (non 2014) avevo AutoCAD Overlay adesso Raster design, comunque con autocad 14+cad overlay ritengo che quella versione per il rilievo archeologico sia la migliore rispetto a quella odierna, (parere personale) comunque adesso hai RASTER DESIGN che va bene lo stesso e comunque hai solo quello!!!
 

liber

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Allora meglio lavorare di polilinea, come hai detto tu, e poi selezionare la polilinea e col tasto destro adattarla come spline. Le linee verranno ammorbidite
in archeologia il disegno è quello e stop!!!
ammorbidire la polilinea!!! è come imprecare in chiesa
 

Tristus

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in archeologia il disegno è quello e stop!!!
ammorbidire la polilinea!!! è come imprecare in chiesa
Se usi il comando polilinea al posto del comando schizzo significa che anche tu ammorbidisci le linee. Per ammorbidire intendevo dire diminuire il numero dei segmenti che compongono la linea (cio' che fai tu col comando polilinea) altrimenti il comando schizzo ti fa un sacco di segmenti. Inoltre adattando la polilinea come spline (selezioni la poly, tasto destro, e poi adatta come spline) vai a smussare gli angoli e puoi sempre riadattare la spline andando a spostare i punti di controllo per farla coincidere col tratto in sottofondo.
Comunque puoi fare delle prove.

Tornando al discorso del rilievo, immagino che dobbiate fare un lavoro da certosini. Ho visto come lavorate, ogni piccolo particolare è importante e tutto va catalogato. Domando, perchè non utilizzare la fotogrammetria per riportare in pianta il rilievo? Perlomeno i rilievi che hanno grosse estensioni. Perchè immagino che il lavoro certosino che hai appena descritto lo facciate sopratutto quando c'è da rilevare anche i minimi particolari di un ritrovamento, quando questo riguarda piccole zone di terreno.
Nel senso che quanto c'è da concentrarsi su piccole aree è giustamente richiesta tutta l'attenzione che hai ben descritto. Ad esempio, ritrovo un vaso antico, rovesciato e con quello che era il contenuto sparso attorno al vaso. A quel punto l'area da rilevare è piccola e bisogna agire millimetricamente. Quando invece l'area è piu' estesa, tipo mappare l'intero sito, a quel punto la fotogrammetria è di grande aiuto. Sempre di concerto con i rilievi fatti con strumentazione elettronica, beninteso.
 

liber

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Se usi il comando polilinea al posto del comando schizzo significa che anche tu ammorbidisci le linee.
Tornando al discorso del rilievo, immagino che dobbiate fare un lavoro da certosini. Ho visto come lavorate, ogni piccolo particolare è importante e tutto va catalogato. Domando, perchè non utilizzare la fotogrammetria per riportare in pianta il rilievo? Perlomeno i rilievi che hanno grosse estensioni. .....il lavoro certosino che hai appena descritto lo facciate sopratutto quando c'è da rilevare anche i minimi particolari di un ritrovamento, quando questo riguarda piccole zone di terreno.
Nel senso che quanto c'è da concentrarsi su piccole aree è giustamente richiesta tutta l'attenzione che hai ben descritto. Ad esempio, ritrovo un vaso antico, rovesciato e con quello che era il contenuto sparso attorno al vaso. A quel punto l'area da rilevare è piccola e bisogna agire millimetricamente. Quando invece l'area è piu' estesa, tipo mappare l'intero sito, a quel punto la fotogrammetria è di grande aiuto. Sempre di concerto con i rilievi fatti con strumentazione elettronica, beninteso.
forse non mi sono spiegato, il rilievo viene inquadrato in generale nei C.T.R. 10.000 e se possibile in scala maggiore 1:2000 o a 1000, anche nel catastale se è per questo, ma il lavoro vero e proprio è proprio nelle QUADRETTATURE 1x1 metro, e non importa quanto sia l'estensione, è quello il lavoro, il Tempo da impiegare... come diceva Eistein è relativo ..., un illusione, cioè in questo caso per uno scavo ci puoi impiegare anni a fare disegni, non è un rilievo di una zona edificata ai di espanzione vai e ti prendi i punti che ti giovano, quan c'è proprio da rincxxx e prima dell'avvento del PC facevano tutto a mano, vi sono disegni che proprio aldilà dello scavo si vede la mano artistica e del dettaglio a cui alcuni disegnatori erano e sono bravissimi, per esempio il vaso come dici tu, ritrovato nello scavo viene raffigurato anche oltre la sagoma colei puntinati che vanno dal piu' fitto al meno fitto, proprio per dare la visualizzazione della progressione della curva rotondità, io sinceramente mi limitavo ai rilievi, queli generali, quelli particolareggiati sinceramente si potevo farli solo pochi, non ho quello stile artistico che ti fa vedere le cose come se potessi toccarle con mano come simulazione tridimenzionale. Comunque un mondo affascinante, come detto in argomento per loro basterebbe AUTOCAD 14 e AutoCAD Overlay per il lavoro da fare, comunque lo schizzo lo puoi utilizzare solo se hai una mano da chirurgo, io usavo polilinea e visto che potevo fare lo ZOOM facevo le poly molto ravvicinate nei punti giusti, adesso hai le grip prima no, ma se hai velocità lo fai sempre con il vecchio sistema di polilinea non con la Spiline, e poi metterti a sistemare, si fa prima dedicandoci piu' tempo prima che mettersi a sistemare il disegno dopo.
 

liber

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comunque adesso il mio lavoro è sempre uguale ma ho cambiato diciamo ramo e sono dedicato alle montagne, foreste, sentieri ec, utilizzo Autocad MAP per una gestione territoriale, quindi in sono passato dalla precisione millimetrica a quella con molta tolleranza, infatti quando sono transitato e prendevo le misure con quello stile, un collega mi ha detto, non sei piu' a fare rilievo archeologico, ma sentieri e dunque sino a 10 metri ti puoi sbagliare (lo so lo ha detto per esagerazione, ma era per farmi capire che non dovevo guardare i peli)
 

Tristus

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Ho capito benissimo il lavoro della quadrettatura.
Non capisco pero' l'esigenza di lavorare come facevano gli archeologi dell'800, i quali dovevano essere anche provetti disegnatorii. Non a caso infatti spesso nelle spedizioni si portavano appresso fotografi e disegnatori.

Sulla tomba di Tutankamon fecero un rilievo laser, e dal rilievo ottenuto si accorsero di particolari che fino a quel momento sfuggivano all'occhio umano. In particolare una porta che sarebbe stata murata. Per dirti la precisione e l'accuratezza dei rilievi fatti con strumentazione moderna.
Hai un modello 3d al millimetro e forse anche piu', perdipiu' consultabile in ogni istante.
Vabbè... certo che a volte certe consuetudini sono dure a morire.
 

liber

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Vabbè... certo che a volte certe consuetudini sono dure a morire.
che devo dire... mi spiace che l'opinione seguente riguarda in genere gli archeologhi, non il titolare del post iniziale, Ma gli Archeologhi ..... sono Archeologhi.... è già tanto che ti fanno utilizzare il PC, altrimenti se ne trovi uno attaccato alle radici, ti ritrovi a disegnare con una tavolozza, con carta lucida, carta millimetrata e matita, altro che 3d, laser e computer, gli archeologhi vogliono il risultato finale e deve essere palpabile, toccare con mano, di virtuale non se ne parla proprio, poi in generale magari chi legge questo Post, riguardo l'archeologia, pensa a tutte quelle persone armate di metal detector, che se ne vanno in giro alla ricerca di monete antiche o d'oro se le trovano, ma i non addetti ai lavori non sanno che il ritrovamento di un oggetto di VETRO INTEGRO, oppure un vaso Integro in porcellana sigillata per gli "studiosi" ha piu' valore dell'oro o di oggetti comunque di valore economico ritrovati, perchè appunto il vetro per arrivare intatto dopo secoli, ci vuole, molta ma molta fortuna essendo fragile quindi RARO e di conseguenza di valore.
 

Tristus

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gli archeologhi vogliono il risultato finale e deve essere palpabile, toccare con mano, di virtuale non se ne parla proprio,
Le consuetudini dure a morire esistono in tutti i campi. Vi sono fotografi che guardano con sospetto al digitale, ad esempio. Non hanno tutti i torti, ma solo perchè il digitale (perlomeno fino a qualche anno fà) era una tecnologia che stava evolvendosi. Quando acquistai la prima camera digitale i sensori delle "ammiraglie" di quelle marche non superavano i 5 megapixel. Roba che oggi, se regali un cellulare con soli 5 mp a tuo nipotino te lo schifa.

Harry Burton, iIl fotografo che scatto' le foto del ritrovamento della tomba di Tutankamon fece delle foto in bianco e nero che sono ancor oggi studiate dagli archeologi, per quanto sono ben definite. Scattate in condizioni di luce non sempre favorevoli, percio' doveva anche crearsi le luci. Altra difficoltà. Eppure erano in bianco e nero e sviluppate su negativi in vetro. La pellicola, a quel tempo, era una tecnologia in fase di sviluppo. E erano cosi' nitide e ben definite che oggi, per ottenere una definizione tale, ci vorrebbero i migliori sensori e parecchi megapixel. Sono qualche anno fà era impossibile eguagliarle con le digitali.

Non è vero che il digitale non dà risultati palpabili. Pensa alla stampa 3d, ad esempio. Hai un modello tridimensionale e lo stampi duplicandolo. Oppure anche le stampa 2d, D'altronde le nuove tecnologie servono a questo.
 
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Tristus

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Sembra impossibile che siano foto scattate nel 1922.
Foto con una definizione tale, e con cosi' tante sfumature di grigio che quando sono andati ad applicare il colore hanno ottenuto questi splendidi risultati.
E qui la tecnologia del colore non conta piu' di tanto perchè se non hai una buona foto da elaborare non otterrai mai questi risultati.
Harry Burton era un maestro della fotografia.
 

liber

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in effetti su argomenti come questi c'è molto da discutere, ad ogni modo l'autore del ropic
Pier46 sembra scomparso in fin dei conti è il suo lavoro i o è dal 2006 che non faccio rilievi archieolici e disegni, adesso ho la gestione di 44 mila km di territorio a livello cartografico e uso autodesk map 3d, anche se devo esser sincero sto trasportando tutto in QGIS che in effetti per un controllo territoriale è decisamente lo strumento idoneo, perchè uso autocad, solo perchè ho iniziato con questo software e abbandonarlo mi sembra di lasciare indietro una parte di me, comunque Pier46 come hai risolto?

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....anche se devo esser sincero sto trasportando tutto in QGIS che in effetti per un controllo territoriale è decisamente lo strumento idoneo, perchè uso autocad, solo perchè ho iniziato con questo software e abbandonarlo mi sembra di lasciare indietro una parte di me....
Stesso percorso che sto facendo io!