Tolleranza sulle lamiere saldate

Teo-77

Utente Junior
Professione: Deperito
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Regione: Lombardia
Ciao a tutti,
ho un quadrato da 6m di lato fatto da 4 lamiere accostate di misura 1500x6000 spessore 3 mm aisi 304. Le lamiere vengono unite longitudinalmente mediante banco di saldatura. Per il lato intero ho applicato una tolleranza ± 1/2 IT 13, ~1,6 mm ogni 1000 quindi ± 5 mm. Mentre per il lato saldato ho considerato la tolleranza di laminazione - 0,25 + 0,5 del formato 1500, ricavata tempo fa da un catalogo del laminatoio, ottenendo pertanto una tolleranza di -1 + 2 (sommatoria delle tolleranze delle 4 lamiere). Volevo sapere che tolleranza dare alle saldature da sommare a sua volta a quella delle lamiere al fine di ottenere la tolleranza sul lato saldato. Inizialmente pensavo il solito ± 1/2 IT 13 su entrambi i lati, successivamente ho considerato che le 4 lamiere da 1500 possono diventare anche 6 da 1000, tutto dipende da quello che viene acquistato. Grazie mille in anticipo
 

meccanicamg

Utente Senior
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Regione: Lombardia
Bah...direi che devi dare le tolleranze in funzione di quello che ti serve poi questa grande cornice. Le tolleranze di laminazione sono di solito ampie per permettere il commercio di materiale non di qualità.
Non credo proprio che la lamiera da 3 mm inox venga solo laminata. Chi ti fornisce la lamiera avrà sicuramente una linea di finitura che fa spianatura e detensionamento delle fibre e magari é pure una linea di rifilatura e quindi il 1500 te lo fornisce +|- 0,5 mm anche se la tolleranza della cesoia rifilabordibé di circa la metà tolleranza rispetto a quella che ti ho indicato.
Per quanto riguarda la lunghezza, direi che se l'impianto é dotato di cesoia rotante o purtroppo cesoia volante, usando un buon encoder sulla ruota di misura si possono avere su 6000mm +|- 2mm perché normalmente i 5 mm sono dati sui 12000mm.
Se son vere le cose che hai scritto tu stai comprando del materiale scadente, tagliato su una linea non adeguata, e forse da un furbetto....oppure ti stai inventando i numeri perché non hai mai richiesto i certificati ai centri servizi di taglio lamiere.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Per quanto riguarda il processo di saldatura automatico o manuale che sia, dovresti sapere che le lamiere da unire dovrebbero secondo le varie norme di cianfrinatura o preparazione lembi, avere una distanza tra zero e lo spessore della lamiera, quindi 3 mm. A questo punto devi prendere delle strisce non da 1500mm....secondo me ti conviene approfondire molto meglio il processo di fabbricazione e di produzione nastri lamiera, poi puoi decidere cosa fare.
Ma poi a te cosa cambia se é più grande o più piccolo? Che funzione ha? Spiega....poi vediamo se é giusto o se si può poi intervenire sui componenti da montarci dentro.
 

Teo-77

Utente Junior
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Ciao "meccanicamg",
Grazie mille per la tua gentile risposta. Appena possibile provvederò a scrivere in maniera più esaustiva la situazione. In merito al suggeriemnto di approfondire il processo di laminazione sono pienamente d'accordo in quanto, se me lo fai notare, significa che di fondo c'è una carenza. Ciao e buon lavoro
 

Teo-77

Utente Junior
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Ciao,
di seguito vi giro i commenti al post precedente:

- Il lenzuolo 6000x6000 è una misura vera e serve per produrre una virola di una cisterna. Dopo aver eseguito le giunzioni intermedie viene fatta una calandratura ed un'ultima unione longitudinale ottenendo pertanto un cilindro cavo dove vengono saldati i rispettivi fondi bombati.
- La calandratura avviene perpendicolarmente alla saldatura
- Le dimensioni delle lamiere sono il risultato del duetto diametro- lunghezza ma non rappresentato una costante in quanto, sia il diametro, sia la lunghezza possono variare e anche di molto, condizionando la forma (quadrato-rettangolo) e le dimensioni del fazzoletto.
- Il numero di lamiere e i formati sono una conseguenza del punto precedente e dipendono da quello che viene acquistato e può capitare di prendere anche lamiere di seconda scelta.
- La tolleranza - 0,25 + 0,5 del formato 1500 è stata recuperata da un catalogo su internet ed è applicata alla larghezza e non alla lunghezza. Potrebbe essere che questa sia lo standard produttivo solo di quella specifica azienda e che non rappresenti uno standard unificato. Generalmente per poter fare un ragionamento che sia concreto, io ho bisogno di avere dei punti di partenza. Se in un secondo momento a seguito di una maggiore conoscenza e/o esperienza, questi punti si dimostrano errati si possono comunque sempre cambiare sviluppando pertanto delle nuove conclusioni.
- A fronte di quest'ultima affermazione....ottimo suggerimento quello di controllare i certificati....vedrò cosa posso recuperare.
- Se il laminatoio fornisce sui 6000 mm tolleranze sulla lunghezza di ± 2mm contro i ± 5 mm da me indicati..... meglio avrò una maggiore precisione ma tanto sulla lunghezza non ho particolari esigenze era solo per avere un ordine di grandezza. Sarebbe stato peggio una condizione inversa, con una mia tolleranza più stretta e una tolleranza più larga del fornitore. Quando un fornire trova tolleranze molto esigenti rispetto ai propri standard, ha tendenzialmente 3 comportamenti: non ti faccio il lavoro, faccio come riesco oppure, faccio come vuoi tu ma non lamentarti del prezzo. Tutte tre le condizioni sono a mio giudizio da evitare.

Finita questa lunga premessa, arriviamo al nocciolo della questione. L'obbiettivo che vorrei raggiungere è quello di creare una tabella che sia in grado di generare una tolleranza abbastanza veritiera sul diametro interno della virola qualunque esso sia, tenendo conto della reale composizione delle lamiere. Per poter far questo ho bisogno di capire come si comporta il suo sviluppo. Essendo questo il risultato di 2 variabili, la larghezza della lamiera e il cordone di saldatura ho necessariamente bisogno di attribuire un valore numerico ad entrambi. Se alla prima incognita posso utilizzare la discutibile tollenza - 0,25 + 0,5 precedentemente menzionata, quale è invece il valore da attribuire alla seconda? Io ho ipotizzato che ogni cordone di saldatura possa generare una tolleranza approssimativa di ± 1 mm. Questo valore è il risultato del seguente ragionamento:

- se ho un gap tra le lamiere , la saldatura tendera a tirare per colmare la distanza producendo un accorciamento (scostamento negativo)
- se il gap tra le lamiere vale zero, la saldatura tenderà ad allontanare le lamiere in quanto aggiungo del materiale (scostamento positivo)
- 1 mm penso che sia un valore opportuno al contesto

Ho comunque chiesto ai ragazzi della produzione di misurare il fazzoletto saldato prima della calandratura al fine di avere dei dati reali. Con una decina di valori su composizioni diverse si potrebbe ottenere un'indicazione empirica.

Spero di essere stato chiaro ed preciso nei dettali. Ringraziandoti/vi attendo eventuali tue/vostre considerazioni.
Buon lavoro
 

meccanicamg

Utente Senior
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Regione: Lombardia
per determinare la tolleranza sulla larghezza delle strisce di materiale ti conviene fare richiesta d'offerta ai centri servizi chiedendo di fornirti la tolleranza di fabbricazione. Sicuramente ti daranno valori diversi. Prova a chiedere a Gavinox, LSI, CSI ecc. Vedrai che non ti daranno gli stessi valori. Poi fai una ricerca di centri servizi di secondo ordine e mi dirai cosa ti danno....altroché seconda scelta....pure la terza.

Per la saldatura direi che se occorre lasciare vuoto pari allo spessore per effettuare saldatura a piena penetrazione senza inclusioni di scorie e soffiature, dovrai lasciare 3 mm che potranno essere al minimo 0 se ti si sposta il foglio uno contro l'altro a un massimo di 4mm se fai il controllo con un calibro o dima prima di saldare ...ad essere bravi. É anche vero che puoi regolare il gioco tra due lamiere accostate per recuperare l'errore di tolleranza di larghezza delle strisce...e quindi ridurre l'errore totale sullo sviluppo totale.

Ti ripeto: A seconda dei fornitori puoi ottenere un valore di tolleranza totale pari a zero. Dipende soprattutto da quanto il saldatore regola i bordi
 

Teo-77

Utente Junior
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Grazie per la risposta,
appena l'officina mi darà un numero di rilievi abbastanza considerevole pubblicherò una tabella con n° di formati, sviluppo teorico e sviluppo reale in modo tale che ognuno possa fare delle considerazioni in merito.
Ciao