studio di assieme 3d

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
ciao a tutti, ho lavorato 6 mesi in 2d in una ditta che si occupava di realizzare piccoli impianti automatizzata per confezionamento alimentare.spesso quindi si partiva da zero per creare un assieme e il 2d era comodo per riuscire a fare schizzi e prove contenenti vari pezzi meccanici e quindi decidere le dimensioni di ogni pezzo basandosi sugli spazzi e a seconda degli altri pezzi che si trovavano nell'assime.
ora ho cambiato lavoro e andrò in un ufficio di consulenze dingegneristiche quindi mi occuperò di un pò tutti i programmi di disegno e anche di FEM.
volevo chieder come fata a fare un assieme in 3d per uno studio di quakche prodotto ocntenente più pezzi direttament ein 3d? io non mi trovo perchè prima in 2d iniziavo dall'assieme e creavo i singoli pezzi nell'assieme. poi dopo che tutto era a posto facevo i disegni dei singoli pezzi.

in 3 d mi viene molto difficile perchè non riesco a ricordarmi tutt le misure quote ecc.. dei vari pezzi per singoli cosi da regolarmi e quindi è un casino perhcè bisogna sempre aprire tutti i disegni e misurare e valutare tutto ogni volta.

per non parlare del fatto che se mi serve recuperare una quota sul modello 3d è incasinato fare misure diangoli, diametri e distanze.



voi come organizzate lo studio di un assieme 3d?
come misurate angoli quote diametri ecc... sul modello 3d di un pezzo o di un assieme?
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Con Inventor hai diverse opzioni.
Puoi lavorare direttamente in assieme, creando di volta in volta le varie parti utilizzando riferimenti da altre parti, da geometria ecc.
In quel modo non hai bisogno di aprire di volta in volta le parti che devi misurare.
Un altra opzione è quella di usare i parametri e derivare gli stessi, magari insieme alla geometria, nella parte che deve essere "legata" all'altra. In quel modo, modificando il parametro modifichi ambedue le parti.
Una cosa furba è derivare nella parte "secondaria" la geometria che interessa dalla parte primaria in modo da modificare entrambe intervenendo solo su una.
Ultimo suggerimento è un metodo che uso da sempre, cioè lavorare con un bel foglio sotto in modo da appuntarsi, strada facendo, le cose da tenere a mente.
Sembra una c...ata ma ti garantisco che funzione.

P.S. una cosa molto importante è imparare ad usare bene il cad a disposizione, con corsi, tutorial, aiuto dei colleghi e curiosità e voglia di provare. Si vedono troppo spesso progettisti che hanno imparato ad usare 4 comandi ed impiegano 1 ora per fare ciò che si può fare in metà tempo.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
io ti direi prima di tutto di farti i tutorialper capir ecome funziona e ragiona un 3d.
poi di non fasciarti la testa.
anche io ho iniziato disegnando progetti in 2d. il cliente dava un layout, magari fatto con pezzi di macchine già esistenti, e bisognava adeguare tutto alle nuove necessità; ti parlo di mcchine di siderurgia dove si poteva finire a disegnare anche un centinaio di pezzi, dal telaio fino al distanziale.
nel 3d è la stessa cosa; parti da un layout 2d da cui estrapoli i pezzi e li modelli poi inizi ad assemblarli e vedi, molto più facilmente che in 2d, dove va sistemato. il layout va tenuto sempre aperto per vare qualche verifica, prendere una misura e via dicendo.
poi magari ti dicono: noi abbiamo questa macchina già fatta con tutti i disegni dei paticolari fatti però adesso ci serve una più altà qua, meno larga li, con un altro tipo di fisasagi la... e ti prendi i disegni e li modelli uno alla volta fino a costruire la macchina vecchia e poi inizi a fare le modifiche chieste adattando i vari particolai.
le misure si fanno con l'apposito strumento in dotazione al cad ovviamente.
ripeto, non fasciarti la testa per nulla.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
ci ho lavorato poco con il 3d, quindi non sono pratico di gestire il lavoro di progettazione diciamo.
fino ad ora ho fatto pezzi singoli di cui sapevo già le quote, quindi non dovevo ragionare mettendoli in assiemi per decidere la dimensione dei pezzi strada facendo, e poi ho fatto qualche assieme che però era gia stato fatto in precedenza in 2d dove mi trovo molto meglio per progettare qualcosa di semplice perchè posso misurare e modificare molto più facilmente i pezzi singoli nell'assime.

quindi mi state dicendo che è sempre meglio partire da un 2d e poi quando si hanno le idee gia abbastanza chiare rifare tutto sul 3d se ho ben capito... ?

non ho ben capito la questione parametri... ok credo che intendi dire che variando un parametro vario tutte le quote contenenti quel parametro, ma no lo ho mai fatto quindi non so nemmeno come impostarlo e dove e come farlo.

per le misure ho visto che si può misurare distanza e angolo ma mi fa solo misure lineari ad esempio se voglio sapere l'altezza di un componente non mi fa prendere i punti che voglio quindi la misura è sbagliata ed inoltre misura in obliquo invece che in verticale quindi l'altezza è sbagliata... stessa cosa per gli angoli a volte non riesco a dirgli quali 2 facce voglio misurare.


dopo l'ultimo esame universitario allora proverò a fare i tutorial
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Diciamo che per partire col piede giusto sarebbe utile fare un corso serio con un formatore di Autodesk o meglio ancora con un progettista che gia' usa Inventor, non sono soldi buttati , si impara subito a ragionare "giusto" senza perdite di tempo.

Entrando nel dettaglio, io conosco tre modi per creare un assieme in Inventor:

Top - Bottom
Si crea uno schizzo base in 2d e questo diventa il Master da cui poi si ricavano tutti i particolari, con questo metodo si riducono al mimino i vincoli, e correggendo lo schizzo "master" i particolari si modificano di conseguenza.

Bottom - Top

Si modellano i componenti e poi li si vincolano in sottoassiemi / assiemi.


Sistema misto tra i due menzionati sopra

Per alcuni sottoassiemi puo' essere utile il primo modo per altri il secondo, dipende da cosa si sta progettando.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
quindi mi state dicendo che è sempre meglio partire da un 2d e poi quando si hanno le idee gia abbastanza chiare rifare tutto sul 3d se ho ben capito... ?
siccome difficilmente ci si inventa macchina da zero di sana pianta, ma si modifica qualcosa di già esistente o che gli assomiglia si parte già da un 2d.
poi c'è chi progetta da zero direttamente in 3d (ma uno schizzo sul block notes se lo fa comunque), ma non è un lavoro che fai fare ad un neo assunto.

dopo l'ultimo esame universitario allora proverò a fare i tutorial
prima fai quelli e poi puoi dire che gli strumenti di misura non funzionano
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
no ma certamente non dico che non funzionano, sono io che non so usarli :) è che mi chiedeo se quelli sono gli unici 2 presenti nel programma nella modalità 3d.

comunque grazie per ora, mi avete riordinato un pò le idee
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
Il modellatore solido non sostituisce il disegno 2D. Alcune operazioni (in modo particolare all'inizio della fase di progettazione, quella normalmente chiamata "progettazione preliminare") si fanno molto più velocemente in 2D che in 3D.

Io uso un foglio 2D enorme, dove faccio gli schizzi, provo le interazioni geometriche (per esempio lo sbraccio di un sollevatore) ben prima di disegnare un modello 3D di alcun pezzo. Gli schizzi scartati non li cancello, ma ci disegno sopra una grande "X" per evitare di utilizzarli per errore. Li lascio comunque lì, per ricordarmi le strade percorse e scartate (è una cosa utile in fase di "brainstorming").

Una volta scelta una strada e iniziata la modellazione 3D, nel 2D finiscono anche le messe in tavola delle parti principali per verifica con il progetto preliminare.

3D e 2D lavorano insieme, almeno per me.
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Ognuno di noi poi, con la propria esperienza e mentalita', si costruisce un modo di operare. Non e' detto che il metodo del progettista A, sia migliore di quello del progettista B, alla fine conta il risultato.
Ogni azienda ha sua struttura, una sua cultura e quindi un suo modo di operare!
Non sono molto giovane, ho iniziato col tecnigrafo, poi sono passato al 2d, ma il grande passo secondo me e' stato fatto col 3d.
Personalmente, da quando ho usato il 3d non ho quasi piu' usato il 2d ,se non per creare i lay out di stabilimento..ed anche li si potrebbe modellare tutto..macchinari, impianti ecc ecc.
Naturalmente dal 3d ricavo le tavole in 2d ma e' una pacchia.
In teoria, nel futuro prossimo, con la tanto declamata fabbrica 4.0 non serviranno nemmeno i 2d perche' i modelli saranno dati in "pasto" ai cnc .
In fondo pensiamo e costruiamo pezzi che hanno tre dimensioni, quindi il passaggio al 2d e' qualcosa di superfluo. ..ma forse questa e' filosofia! :)
Naturalmente quando faccio qualcosa di nuovo, mi creo degli assiemi provvisori molto abbozzati, quando l'idea di massima c'e' e soddisfa i requisiti richiesti vado con i definitivi.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Anch'io sono dell'idea di PIETRO2002, il 2d lo uso solo per le messe in tavola.
Dipende anche, oltre che dalle abitudini del progettista, da cosa si deve progettare.
Io opero negli stampi, quindi una bozza in 2d sarebbe praticamente inutile.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
In teoria, nel futuro prossimo, con la tanto declamata fabbrica 4.0 non serviranno nemmeno i 2d perche' i modelli saranno dati in "pasto" ai cnc .
Io direi di no. Non vedo come in un modello si potrebbero inserire le informazioni di tolleranza dimensionali o, meglio ancora, di forma. Certo, essendo i disegni CAD dei database, è possibile inserire questi dati, ma l'apporto informativo per chi ne deve usufruire sarebbe molto limitato rispetto alla codifica formale rappresentata dalla messa in tavola.

Pensare che si possa fare a meno del disegno tecnico è un po' come affermare che da quando esistono i sistemi di assemblaggio automatico delle schede elettroniche, si possa fare meno degli schemi elettrici (tanto si può dare tutto in pasto alla macchina...).

Per fortuna, le machine da sole non fanno nulla...

@TECNOMODEL

Per chi progetta stampi, la fase di progettazione preliminare è praticamente assente. Le scelte su party-line, punti di iniezione, eventuali carrelli, ecc. o sono già fatte, o si fanno molto meglio facendo girare il modello 3D del pezzo finito sullo schermo.

Senza la messa in tavola, invece, non vedo come uno stampista potrebbe lavorare...
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Io direi di no. Non vedo come in un modello si potrebbero inserire le informazioni di tolleranza dimensionali o, meglio ancora, di forma. Certo, essendo i disegni CAD dei database, è possibile inserire questi dati, ma l'apporto informativo per chi ne deve usufruire sarebbe molto limitato rispetto alla codifica formale rappresentata dalla messa in tavola.

Pensare che si possa fare a meno del disegno tecnico è un po' come affermare che da quando esistono i sistemi di assemblaggio automatico delle schede elettroniche, si possa fare meno degli schemi elettrici (tanto si può dare tutto in pasto alla macchina...).

Per fortuna, le machine da sole non fanno nulla...

@TECNOMODEL

Per chi progetta stampi, la fase di progettazione preliminare è praticamente assente. Le scelte su party-line, punti di iniezione, eventuali carrelli, ecc. o sono già fatte, o si fanno molto meglio facendo girare il modello 3D del pezzo finito sullo schermo.

Senza la messa in tavola, invece, non vedo come uno stampista potrebbe lavorare...
Ormai tutti i cad hanno la possibilità di inserire le PMI, che sono esattamente come le quote, tolleranze dimensionali, di forma ecc.
In più, con il formato STEP242 c'è la possibilità di esportare queste PMI, di conseguenza chi le riceve potrebbe fare a meno della tavola.
Da quello che so nel settore aerospaziale ed in parte dell'automotive è già in uso questo sistema e sono state eliminate le tavole.
Oppure ci sono per aiutare la comprensione ma ciò che fa fede è il modello 3d.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
Che si possa fare era assodato. Che sia la soluzione migliore, quella in uso o quella a venire non mi pare.

Da quello che so nel settore aerospaziale ed in parte dell'automotive è già in uso questo sistema e sono state eliminate le tavole.
Interessante, hai dei riferimenti al riguardo?
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Che si possa fare era assodato. Che sia la soluzione migliore, quella in uso o quella a venire non mi pare.



Interessante, hai dei riferimenti al riguardo?
Avevo letto qualcosa in una discussione qui sul forum, se ben ricordo.