Strane regole sugli estintori

Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#1
Ho notato questa situazione, ed ho fatto delle foto. Chi mi spiega?

Dunque, siamo all'interno di un ospedale, ci sono due estintori.

Estintore A:
6L schiuma, adatto per categorie "A" e "B", utilizzabile su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000V.

Estintore B:
5Kg CO2, adatto per categoria "C", utilizzabile su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000V.

Per le apparecchiature sotto tensione, io direi che è utilizzabile solo l'estintore "B", invece non solo, sull'estintore c'è scritto che va bene anche l'estintore "A", ma addirittura il cartello suggerisce di preferire appunto questo.

Cosa mi sto perdendo?
 

Allegati

numero1

Utente Senior
Professione: Non lo sò + nemmeno io
Software: Tavoletta cuneiforme ....... ACAD, MStation, PDS/PDMS, Autoplant ed un poco di NX
Regione: Da qualche parte
#2
Ma cosa intendi con A-B-C ?
Immagino il tipo di fuoco ......

Poi, tratto da qui: http://www.sardellaconsulenze.it/banca-dati.asp?id_bancadati=48

Estintori idrici: Contengono acqua come estinguente ed agiscono per raffreddamento del combustibile, inoltre, l'acqua vaporizzando, a causa del calore generato dall'incendio, genera un'azione di soffocamento. È indicato in incendi di classe A e non è utilizzabile su apparecchiature e impianti sotto tensione, se non in casi particolari (superamento di specifiche prove previste dalla norma tecnica UNI EN 3-7). Analogamente non è utilizzabile per lo spegnimento di incendi di classe B (liquidi infiammabili) e, in assenza di additivi anticongelanti, a temperature inferiore a 0 °C;

Quindi se ha superato tali prove particolari :(

Ciao
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#3
Ma cosa intendi con A-B-C ?
Immagino il tipo di fuoco ......

Poi, tratto da qui: http://www.sardellaconsulenze.it/banca-dati.asp?id_bancadati=48

Estintori idrici: Contengono acqua come estinguente ed agiscono per raffreddamento del combustibile, inoltre, l'acqua vaporizzando, a causa del calore generato dall'incendio, genera un'azione di soffocamento. È indicato in incendi di classe A e non è utilizzabile su apparecchiature e impianti sotto tensione, se non in casi particolari (superamento di specifiche prove previste dalla norma tecnica UNI EN 3-7). Analogamente non è utilizzabile per lo spegnimento di incendi di classe B (liquidi infiammabili) e, in assenza di additivi anticongelanti, a temperature inferiore a 0 °C;

Quindi se ha superato tali prove particolari :(

Ciao
La classe d'incendio dipende dal tipo di combustibile. A per i solidi, B per i liquidi, C per i gassosi, D...mi pare per roba tipo metalli instabili, ecc.

Quanto affermato nel testo da te riportato è esattamente quello che sapevo io. Mi domando, a un metro c'è l'estintore a CO2, perché il cartello induce ad usare quello a schiuma?

Siamo all'interno di un ospedale pubblico, se c'è un incendio in un quadro elettrico ed uso quello a schiuma, rischio di rendere l'impianto elettrico del piano inutilizzabile fino al successivo bando pubblico di riparazione. Non mi pare una furbata.
 

numero1

Utente Senior
Professione: Non lo sò + nemmeno io
Software: Tavoletta cuneiforme ....... ACAD, MStation, PDS/PDMS, Autoplant ed un poco di NX
Regione: Da qualche parte
#4
Beh esiste anche la schiuma dielettrica se non sbaglio ...... quindi :)
Anche se la cosa lascia perplesso pure me :( io nel dubbio utilizzerei il CO2 e tanti saluti.
Comunque .....

CLASSE A – COMBUSTIBILI SOLIDI. (legna, carta, carbone ecc..)
Il fuoco di classe A si caratterizza da reazione di combustibile solido ovvero dotato di forma e volume proprio. La combustione si manifesta con la consumazione del combustibile spesso luminescente come brace e con bassa emissione di fiamma. Questa è infatti la manifestazione tipica della combustione dei gas e, per quanto concerne l'argomento in atto, è generata dalle emissioni di vapori distillati per il calore dal solido in combustione che li contiene. L'azione estinguente pertanto si può esercitare con sostanze che possono anche depositarsi sul combustibile (polvere dell'estintore) che è in grado di sostenere l'estinguente senza inghiottirlo e/o affondarlo al suo interno. L'azione di separazione dall'ossigeno dell'aria è pertanto relativamente semplice ed il combustibile non si sparge per la scorrevolezza propria dei liquidi.
ESTINGUENTI: Acqua, schiuma e polveri chimiche

CLASSE B - LIQUIDI INFIAMMABILI. (benzina, gasolio, alcol, ecc..)
Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile è quella di possedere sì un volume proprio, ma non una forma propria.
Appare evidente come sia necessaria l'azione contenitiva di un tale tipo di combustibile, identificabile nelle sue più peculiari caratteristiche nella comune benzina.
Un buon estinguente, per questo tipo di fuoco, deve, oltre l'azione di raffreddamento, esercitare un'azione di soffocamento individuabile nella separazione tra combustibile e comburente. Nel caso dei liquidi tutti gli estinguenti che vengono inghiottiti dal pelo liquido, poiché a densità maggiore, (più pesanti), non possono esercitare alcuna capacità in tal senso. È il caso dell'acqua sulla benzina.
ESTINGUENTI: Schiuma, anidride carbonica (CO2) e polveri chimiche

CLASSE C - GAS INFIAMMABILI. (gas propano, metano, idrogeno ecc..)
Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile è quella di non possedere né forma, né volume proprio. I gas combustibili sono molto pericolosi se miscelati in aria, per la possibilità di generare esplosioni. L'azione estinguente si esercita mediante l'azione di raffreddamento, di separazione della miscela gas-aria. Infatti, al di fuori di ben precise percentuali di miscelazione, il gas combustibile non brucia.
ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ) polveri chimiche, idrocarburi alogenati

CLASSE D - METALLI INFIAMMABILI. (magnesio, potassio, sodio)
I fuochi di classe "D", si riferiscono a particolarissimi tipi di reazione di solidi, per lo più metalli, che hanno la caratteristica di interagire, anche violentemente, con i comuni mezzi di spegnimento, particolare con l'acqua. I più comuni elementi combustibili che danno luogo a questa categoria di combustioni sono i metalli alcalini terrosi leggeri quali il magnesio, il manganese, l'alluminio (quest'ultimo solo se in polvere fine), i metalli alcalini quali il sodio, potassio e litio. Vengono classificati fuochi di questa categoria anche le reazioni dei perossidi, dei clorati e dei perclorati.
ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ) e polveri chimiche

CLASSE - E (Quadri elettrici, cabine elettriche, centrali in tensione)
Sono fuochi di natura elettrica. Le Apparecchiature elettriche in tensione richiedono estinguenti dielettrici non conduttori.
ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ), polveri chimiche, idrocarburi alogenati

Ma, non vorrei dire stupidaggini, la classe E ora è stata modificata e/o sostituita.
Ciao
 

New Rider

Utente Standard
Professione: Impiegato Tecnico
Software: SWorks17s.p05 / Sworks18s.p03 / DSight / SEdge2019
Regione: Veneto
#6
La nuova normativa Uni del 2005 a riguardo la classificazione degli estintori ha fatto un po' di pulizia risistemando alcune cose. Innanzi tutto l estintore a Co2 non è omologato per fuochi di classe C (gassosi) ma solo per fuochi di classe B( liquidi).Seconda cosa la nuova normativa ha eliminato la classe E (elettrica) per far rientraree questi tipi di fuochi nella categoria A dato che nella categoria A rientrano tutti quei materiali che durante la combustione producono braci. Dunque se seguiamo l aspetto normativo dobbiamo attenerci alla classe riportata sulla targhetta dell'estintore. Dunque polvere,schiuma,idrico se espressamente riportato (utilizzabile su apparecchiature sotto tensione fino a 1000 Volt ad una distanza minima di m.1) possono essere usati su questi tipi di focolari.
 

Antosacca

Utente Junior
Professione: pensionato
Software: pochi
Regione: Veneto del sud
#7
E' solo sbagliato il cartello. Quello a sinistra è un estitore a polvere e l'altro a Co2, Ambedue si possono usare in caso di incendio su impianti elettrici. Quello a polvere, purtroppo danneggia il materiale elettrico.
 

Exatem

Moderatore
Staff Forum
Professione: Commodoro
Software: Creo 3.0 - Microstation
Regione: N.D.
#8
E' solo sbagliato il cartello. Quello a sinistra è un estitore a polvere e l'altro a Co2, Ambedue si possono usare in caso di incendio su impianti elettrici. Quello a polvere, purtroppo danneggia il materiale elettrico.
Sull'etichetta adesiva dell'estintore (allegato 3) c'è scritto: 6l. Schiuma.
 

Gemma21

Utente poco attivo
Professione: -
Software: -
Regione: italia
#10
L'estintore a CO2 fa fuoriuscire neve di anidride carbonica ad una temperatura che arriva quasi a 80 gradi sotto lo zero. E' utilizzato soprattutto in ambienti chiusi (in ambienti esterni la sua efficacia si riduce di molto); la CO2 agisce alla base delle fiamme soffocandole o raffreddando il combustibile. Visto che non lascia residua è più adatto su materiali preziosi.
L'estintore a polvere è composto di polveri che soffocano l'incendio e per la sua efficacia elevata si utilizza anche e sottolineo anche su apparecchiature e impianti elettrici sotto tensione.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#11
Non sono esperto del ramo, ma direi che con l'estintore a CO2 spegni la fiamma, con quello a schiuma anche ma in piu' tieni coperto quello che stava bruciando. La differenza e' che se c'e' un arco elettrico libero, quando togli la CO2 lui continua a scintillare e probabilmente quindi l'incendio riparte. Con la schiuma magari lo tieni soffocato meglio.