Standard (regolamento) di disegno Ufficio tecnico

Cast16

Utente Standard
Professione: Design Engineer
Software: Inventor, Autocad, Solid Edge
Regione: UK
Buongiorno

lavoro in una piccola azienda (10 persone in ufficio - 20 in produzione) di fabbricazione per conto terzi in Inghilterra.

Ci sono 6 persone che usano il cad (di cui 3 tempo pieno). Non c'è mai stato un regolamento scritto sul workflow del disegno e con il continuo cambiamento delle persone lascio a voi immaginare il caos.
Da poco abbiamo introdotto il Autodesk Vault e imposto almeno una codifica dei nomi dei file.
Adesso mi hanno chiesto di scrivere un documento sulle regole da seguire così tutti lavoriamo nello stesso modo, e riusciamo ad usare il lavoro fato dagli altri. Quello che intendo fare e' procedere con passi lasciando alla gente il tempo di abituarsi. Vorrei partire con le regole di come organizzare il file system

Quello che vi chiedo: Com'è la situazione nelle aziende dove lavorate o abbiate lavorato? Avete un documento scritto? Quali sono le restrizioni imposte e su che cosa lasciate la libertà alla gente? Qualcuno disponibile a condividere il suo regolamento.

Grazie.
 

wert

Utente Junior
Professione: Manufacturing Design
Software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
Regione: Emilia Romagna
Non ho capito... fino ad oggi non codificavate i disegni?
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
Io partirei con la documentazione base:
template di disegno, il che significa stili di quota, layer, cartiglio
un sistema di archiviazione e di gestione delle cartelle in comune
esempio di cartella cliente (il simbolo > indica una cartella):
>cliente
>>nome ordine
>>>disegni (dwg, pdf, step...)
>>>documentazione tecnica (cataloghi, distinte, template, foto...)
>>>esempi del cliente
>>>ordine (pdf, word....)
>>>sviluppo interno (dwg, step, distinte...)
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
Ma stai procedurando il lavoro o il workflow documentale? O entrambi?
 

Cast16

Utente Standard
Professione: Design Engineer
Software: Inventor, Autocad, Solid Edge
Regione: UK
Non ho capito... fino ad oggi non codificavate i disegni?
Ognuno codificava come gli pareva: Ho trovato 1. lavori salvati partendo dal "Works Order WO" - il problema era che nei anni ci possono essere WO diversi per lo stesso lavoro. 2. un 60 enne che salva Part1, Part2... Quando gli ho detto che non va bene, mi ha risposto "nessuno mi ha fato vedere come"

Comunque adesso abbiamo risolto quel problema.

Io partirei con la documentazione base:
template di disegno, il che significa stili di quota, layer, cartiglio
un sistema di archiviazione e di gestione delle cartelle in comune
esempio di cartella cliente (il simbolo > indica una cartella):
>cliente
>>nome ordine
>>>disegni (dwg, pdf, step...)
>>>documentazione tecnica (cataloghi, distinte, template, foto...)
>>>esempi del cliente
>>>ordine (pdf, word....)
>>>sviluppo interno (dwg, step, distinte...)
Grazie Massi,
templates, stili, etc. -> già fatto
File system -> come ho detto al'inizio e' la mia priorità . Mi fa piacere che il mio draft non sembra molto diverso dal tuo.

Ma stai procedurando il lavoro o il workflow documentale? O entrambi?
Io lavoro in questa azienda. Mi lamento da tempo del caos nel workflow. Loro adesso mi dicono: Scrivi un draft e parliamo. Vorrei pero' lasciare il più possibile delle libertà di scelta almeno al'inizio.

Vi ringrazio per il vostro tempo.
Quello che vi chiedo e':

1. Avete un documento da presentare ai nuovi quando iniziano per evitare di sentire dire "nessuno mi ha detto.." ? Qualcuno disponibile a condividerlo anche a parzialmente?

2. a parte codifica, stili, templates, file system cosa si può aggiungere nella lista nel futuro (sempre avendo in mente una piccola azienda)

Grazie
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
Ognuno codificava come gli pareva: Ho trovato 1. lavori salvati partendo dal "Works Order WO" - il problema era che nei anni ci possono essere WO diversi per lo stesso lavoro. 2. un 60 enne che salva Part1, Part2...
Hai scritto che fate produzione conto terzi, ma non è più semplice gestire la documentazione col codice del cliente?
Se non lo fate forse è questo il passo più importante, stabilire un metodo di archiviazione valido per tutti i clienti. Potete anche pensare di dare un identificativo al cliente in modo da rintracciare più facilmente a chi appartiene un determinato disegno (ad esempio al cliente AZ date un ID 001 e nella codifica del suo disegno AZ-carter anteponete l'ID come prefisso avendo perciò 001_AZ-carter)
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
mi appoggio alla discussione ( ma direi che non vado OT) per chiedere a chi lavora in ambienti strutturati se avete standard aziendali su come si modella: ad esempio privilegiare le estrusioni al posto che le rivoluzioni, nominare sull'albero delle feature le varie lavorazioni ecc., nelle tavole preferire le sezioni alle linee nascoste ecc.,
 

TETRASTORE

Utente standard
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
Direi che con Autodesk Vault come Product Data Management collaborativo, sfruttando le sue potenzialità puoi già avere un'ottima gestione dei flussi di lavoro, mentre per la codifica, che hai già iniziato a farla, valuterei i suggerimenti di MassiVW.

Ciò che aggiungerei (se non l'hai già fatto) è:
1) Definire i mansionari e i ruoli dei progettisti interni
2) Definire un iter di progettazione generale, da integrare successivamente in base ai requisiti o al capitolato di progetto forniti dal cliente per un determinato prodotto.
3) Creare delle procedure interne definendo le modalità di esecuzione.
4) Definire delle specifiche, ponendole in un'area accessibile sia agli utenti interni che esterni, alle quali tutti si dovranno attenere quando verranno richiamate in un determinato progetto (ad esempio tabelle normalizzate, requisiti funzionali, procedure di disegno e di collaudo, cartigli, tipi di materiali, trattamenti, ecc.).
5) Infine, per ogni progetto o in generale, stabilire "chi fa cosa", chi è il coordinatore ed il supervisore del progetto, chi mantiene le relazioni con il cliente e chi con i progettisti esterni.

Per ultimo, a meno che con i vari add on disponibili non riesci a farlo con Vault, potrebbe esserti utile anche un Project Management tipo ASANA che ti consente di gestire facilmente vari task per tenere sotto controllo tutte le attività del team.

Per fare tutto questo ti consiglio di coinvolgere tutti gli interessati rendendoli partecipi a questo cambiamento affinchè tu possa contare sempre sulla loro futura collaborazione.
 

TETRASTORE

Utente standard
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
mi appoggio alla discussione ( ma direi che non vado OT) per chiedere a chi lavora in ambienti strutturati se avete standard aziendali su come si modella: ad esempio privilegiare le estrusioni al posto che le rivoluzioni, nominare sull'albero delle feature le varie lavorazioni ecc., nelle tavole preferire le sezioni alle linee nascoste ecc.,
Fermo restando i Principi e Metodologie della Progettazione Meccanica, penso che lo standard lo devi definire tu, riferendoti alla tipologia dei progetti e dei prodotti o impianti valutandolo in base alle ottimizzazioni dettate da esigenze produttive sia in ambito progettuale che manifatturiero, sia in base anche a come i tuoi fornitori o reparti produttivi interni sono abituati a leggere i disegni. Da qui in poi puoi sempre apportare ulteriori ottimizzazioni.
 

Cast16

Utente Standard
Professione: Design Engineer
Software: Inventor, Autocad, Solid Edge
Regione: UK
Direi che con Autodesk Vault come Product Data Management collaborativo, sfruttando le sue potenzialità puoi già avere un'ottima gestione dei flussi di lavoro, mentre per la codifica, che hai già iniziato a farla, valuterei i suggerimenti di MassiVW.

Ciò che aggiungerei (se non l'hai già fatto) è:
1) Definire i mansionari e i ruoli dei progettisti interni
2) Definire un iter di progettazione generale, da integrare successivamente in base ai requisiti o al capitolato di progetto forniti dal cliente per un determinato prodotto.
3) Creare delle procedure interne definendo le modalità di esecuzione.
4) Definire delle specifiche, ponendole in un'area accessibile sia agli utenti interni che esterni, alle quali tutti si dovranno attenere quando verranno richiamate in un determinato progetto (ad esempio tabelle normalizzate, requisiti funzionali, procedure di disegno e di collaudo, cartigli, tipi di materiali, trattamenti, ecc.).
5) Infine, per ogni progetto o in generale, stabilire "chi fa cosa", chi è il coordinatore ed il supervisore del progetto, chi mantiene le relazioni con il cliente e chi con i progettisti esterni.

Per ultimo, a meno che con i vari add on disponibili non riesci a farlo con Vault, potrebbe esserti utile anche un Project Management tipo ASANA che ti consente di gestire facilmente vari task per tenere sotto controllo tutte le attività del team.

Per fare tutto questo ti consiglio di coinvolgere tutti gli interessati rendendoli partecipi a questo cambiamento affinchè tu possa contare sempre sulla loro futura collaborazione.
Grazie per la dettagliata risposta. Posso prendere spunti
Interessante l'idea riguarda ASANA...
 

wert

Utente Junior
Professione: Manufacturing Design
Software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
Regione: Emilia Romagna
mi appoggio alla discussione ( ma direi che non vado OT) per chiedere a chi lavora in ambienti strutturati se avete standard aziendali su come si modella: ad esempio privilegiare le estrusioni al posto che le rivoluzioni, nominare sull'albero delle feature le varie lavorazioni ecc., nelle tavole preferire le sezioni alle linee nascoste ecc.,
No, nonostante noi sia ormai una 30ina di progettisti, non ci siamo imbrigliati in uno standard sul come costruire il modello 3D. Effettivamente può succedere che, aprendo un modello fatto da un collega, a volte si fatichi a trovare il bandolo della matassa, ma alla fine se ne esce sempre fuori in tempi brevi.
 

Lettore espatriato

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD
Software: 3DExperience/V6 - Catia V5 - V4 - Siemens NX2/NX6 - CV Cadds4x - tecnigrafo - Icem Surf Trained
Regione: UK - South England
No, nonostante noi sia ormai una 30ina di progettisti, non ci siamo imbrigliati in uno standard sul come costruire il modello 3D. Effettivamente può succedere che, aprendo un modello fatto da un collega, a volte si fatichi a trovare il bandolo della matassa, ma alla fine se ne esce sempre fuori in tempi brevi.
Io credo che sostenere a priori se sia un bene o meno ( definire degli standard di modellazione) non sia possibile. Dipende, sempre secondo me , da alcuni "parametri" :

1) Numero di progettisti/disegnatori coinvolti. Quando si incomincia a parlare di 10 o piu' progettisti/disegnatori , e' meglio cominciare a lavorare su uno standard comune. Lo facciamo per I cartigli , perche' non farlo per il resto ?

2) Turn over del personale . Se , su 20 progettisti , ne arriva uno nuovo ogni 2/3 anni , allora c'è tutto il tempo per "allinearsi" senza bisogno di standard ufficiali. Se ci sono 40 progettisti , ma ogni mese arrivano 2/3 persone e altrettanti se ne vanno .... si corre il rischio che , nel giro di 1 anno , non ci sia piu' chi ha creato il file originale . E se da quel file dipendono altri progetti ?

3) Tipologia di collaborazione : se ogni singolo CAD user inizia e porta a termine il progetto , occupandosi anche delle modifiche e di eventuali varianti, allora potrebbe essere non cosi fondamentale . Se, invece , esiste una sorta di "serbatoio" di utilizzatori , per cui tra inizio e fine del progetto , il CAD e' passato attraverso 10 persone, allora, anche qua , e' necessario darsi una regola .

4) Caratteristiche del CAD e modo di utilizzo . Alcuni CAD ti impongono un determinato modo di fare le cose , mentre altri lasciano "piu' liberta' ". Maggiore la liberta', maggiori devono essere le indicazioni se si vuole evitare il caos.

Giusto per fare un esempio molto basic , un cerchio , deve essere fatto come sketch o come entita' 3d ? Un volume , anche solo un cubo , deve essere definito come sketch con un'estrusione da solidi o come una serie di superfici piane relimitate tra loro ?

Ognuno dei 2 metodi ha I suoi pro/contro e dovrebbe essere valutato a monte se , per l'azienda , sia piu' vantaggioso un metodo o l'altro .


5) Caratteristiche del prodotto. Se produco prodotti come ( non ve la prendete , e' solo un termine di paragone) viti filettate , forse il numero di parametri e geometrie da modificare non e' cosi elevato come un mezzo che si porta dietro 10000 pezzi . Va da se che , maggiori sono i parametri da controllare, minore deve essere il tempo perso " a ravanare" nelle geometrie. Non per niente alcune aziende , per esempio aeronautiche, hanno dei corsi appositi ( oltre a quelli normali ) che devi aver fatto per poter accedere ai loro database.



Tutto questo, se gestito correttamente ( e non nel senso di "ottemperare ad una normativa" ) ha molti vantaggi e l'unico svantaggio di richiedere del tempo per essere implementato.

In piu' , quando e se si trova un nuovo metodo che sia piu' efficace , si fa molto piu' in fretta a "distribuirlo" .
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Io credo che sostenere a priori se sia un bene o meno ( definire degli standard di modellazione) non sia possibile. Dipende, sempre secondo me , da alcuni "parametri" :
Molto spesso mi e' capitato di riprendere in mano modelli 3d fatti da altri e che erano a loro volta magari derivati da modelli fatti da altri ancora. Alla fine il modo piu' rapido di saltarne fuori era rimodellare da zero, ma nel mio caso e' facile tanto faccio solo pezzi torniti o fresati.

Adesso uso per il 95% un cad senza storia del modello, e mi trovo molto bene: i concetti di feature e sequenza di operazioni proprio non esistono, se devo fare una modifica mi basta stirare una finestra e ho finito.

Ricordo che questro era anche uno dei vantaggi che venivano reclamizzati quando la Siemens tiro' fuori la syncronous technology, che a suo tempo mi parve un po' una cosa inutile e invece adesso mi pare sia stata una grande intuizione.
 

Lettore espatriato

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD
Software: 3DExperience/V6 - Catia V5 - V4 - Siemens NX2/NX6 - CV Cadds4x - tecnigrafo - Icem Surf Trained
Regione: UK - South England
Molto spesso mi e' capitato di riprendere in mano modelli 3d fatti da altri e che erano a loro volta magari derivati da modelli fatti da altri ancora. Alla fine il modo piu' rapido di saltarne fuori era rimodellare da zero, ma nel mio caso e' facile tanto faccio solo pezzi torniti o fresati.

Adesso uso per il 95% un cad senza storia del modello, e mi trovo molto bene: i concetti di feature e sequenza di operazioni proprio non esistono, se devo fare una modifica mi basta stirare una finestra e ho finito.

Ricordo che questro era anche uno dei vantaggi che venivano reclamizzati quando la Siemens tiro' fuori la syncronous technology, che a suo tempo mi parve un po' una cosa inutile e invece adesso mi pare sia stata una grande intuizione.
D'accordo, pero' siamo ai punti 4/5 .

Hai un CAD che fa una cosa particolare e il tuo prodotto ti consente di apprezzarne i vantaggi.

Ma se nel modello originale ho una regola per cui , oltre un certo spessore ( per dire 3 mm) , un foro circolare deve diventare esagonale e , con la ST e con un solido "morto" , la perdo ?

Tu dirai "che ci vuole ? lo rifaccio esagonale" .
Appunto perche' tu sai che quel foro deve diventare esagonale oltre un certo spessore e perche' stiamo parlando di regole semplici , basilari.

Altrimenti vorrebbe dire che , quella "regola di modellazione" la dovrai avere su qualche altro documento ( ISO o di altro tipo ) o corri il rischio che il primo "apprendista" a cui chiedono di modificare lo spessore a 4 mm , lasci il foro circolare .

Questo spiega anche perche' via via piu' aziende ( e man mano che la complessita' del prodotto aumenta ) vogliono i file nativi .
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
D'accordo, pero' siamo ai punti 4/5 .

Hai un CAD che fa una cosa particolare e il tuo prodotto ti consente di apprezzarne i vantaggi.

Ma se nel modello originale ho una regola per cui , oltre un certo spessore ( per dire 3 mm) , un foro circolare deve diventare esagonale e , con la ST e con un solido "morto" , la perdo ?

Tu dirai "che ci vuole ? lo rifaccio esagonale" .
Appunto perche' tu sai che quel foro deve diventare esagonale oltre un certo spessore e perche' stiamo parlando di regole semplici , basilari.

Altrimenti vorrebbe dire che , quella "regola di modellazione" la dovrai avere su qualche altro documento ( ISO o di altro tipo ) o corri il rischio che il primo "apprendista" a cui chiedono di modificare lo spessore a 4 mm , lasci il foro circolare .

Questo spiega anche perche' via via piu' aziende ( e man mano che la complessita' del prodotto aumenta ) vogliono i file nativi .
Avevo frainteso, mi sembrava si parlasse di standard di modellazione e disegno, non di standard di progettazione.
 

Lettore espatriato

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD
Software: 3DExperience/V6 - Catia V5 - V4 - Siemens NX2/NX6 - CV Cadds4x - tecnigrafo - Icem Surf Trained
Regione: UK - South England
Avevo frainteso, mi sembrava si parlasse di standard di modellazione e disegno, non di standard di progettazione.
Al giorno d'oggi , si puo' ancora distinguere tra "standard di modellazione/disegno" e "standard di progettazione" ?
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore

Lettore espatriato

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD
Software: 3DExperience/V6 - Catia V5 - V4 - Siemens NX2/NX6 - CV Cadds4x - tecnigrafo - Icem Surf Trained
Regione: UK - South England
Penso di si. La stessa staffa a L la posso fare con "n" metodi di modellazione diversi.
Il fatto che si possa modellare con metodi diversi e' solo una delle mille differenze che si possono avere lungo il processo che porta dall'inizio della commessa al ritiro del prodotto dal mercato.

E il fatto che si possa fare in X modi diversi non significa , come ho gia' spiegato sopra , che si equivalgano.

Ogni differenza , a livello di CAD o a livello di produzione o a livello di gestione, puo' avere il suo impatto.

Per rientrare in topic, archiviare e catalogare disegni nel modo piu' corretto per la propria situazione/azienda oppure disegnare in un modo che sia riconoscibile da tutti ed il piu' efficace possibile , non sono parte forse del creare una "corretta progettazione" ?

Se non si considerano normative e regole operative come "orpelli aggiuntivi" giusto per ottenere una certificazione , il vantaggio mi pare chiaro.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Il fatto che si possa modellare con metodi diversi e' solo una delle mille differenze che si possono avere lungo il processo che porta dall'inizio della commessa al ritiro del prodotto dal mercato.

E il fatto che si possa fare in X modi diversi non significa , come ho gia' spiegato sopra , che si equivalgano.

Ogni differenza , a livello di CAD o a livello di produzione o a livello di gestione, puo' avere il suo impatto.

Per rientrare in topic, archiviare e catalogare disegni nel modo piu' corretto per la propria situazione/azienda oppure disegnare in un modo che sia riconoscibile da tutti ed il piu' efficace possibile , non sono parte forse del creare una "corretta progettazione" ?

Se non si considerano normative e regole operative come "orpelli aggiuntivi" giusto per ottenere una certificazione , il vantaggio mi pare chiaro.
Non sono per niente d'accordo: la progettazione è ideazione, calcolo, dimensionamento. Quello che avviene a valle è modellazione e disegno.

A chi deve fare uno stampo interessa qualcosa se l'oggetto è stato modellato con una feature o con un'altra?
 

ceschi1959

Utente Standard
Professione: progettista
Software: UG 11 - NX1953 TC12.2
Regione: veneto
Ma se nel modello originale ho una regola per cui , oltre un certo spessore ( per dire 3 mm) , un foro circolare deve diventare esagonale e , con la ST e con un solido "morto" , la perdo ?
Off topic ma è una questione che mi interessa moltissimo: cosa intendi con solido 'morto'?
Non so se questo sia vero per SE e lo chiedo a @cacciatorino
In NX non è così, hanno tolto l'History free mode, che già prevedeva una montagna di comandi parametrici, e la ST è tornata ad essere modellazione diretta.
Grazie della risposte.