simulazioni in ansys kickscooter

giupen96

Utente poco attivo
Professione: studente tirocinante
Software: Ansys/ creo
Regione: puglia
Salve a tutti,
sono uno studente tirocinante presso un'azienda e sono alle prese con delle simulazioni in ansys 2021 riguardanti il telaio di un monopattino elettrico da me realizzato in Creo.
ho importato in ansys i file .stp e ora dovrei procedere con le simulazioni;
Per quanto riguarda la mesh sapete darmi un'indicazioni sulla dimensione massima da attribuire? e che forma dare? Inoltre sapete se è un problema se due pezzi di diverso materiale vengono a contatto? per esempio forcella che è in acciaio con cannotto che è in leghe di alluminio.
ho eseguito correttamente delle simulazioni in ambiente statico in cui la dim. massima era 5 mm, ma ora che ho un modello un po' piu complesso con l'aggiunta della forcella sto riscontrando problemi.
Vi ringrazio anticipatamente.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
La dimensione minima sarà quella che ti porta a convergenza i risultati in termini di deformazione.. più è grande la dimensione della mesh e tipicamente più è rigido il tuo modello.. ci sarà una dimensione minima degli elementi al di sotto della quale non vedo più una variazione apprezzabile dei risultati .. una regola di buon senso e che per riprodurre bene un fenomeno di flessione, devi avere almeno 3 elementi nello spessore di tuo interesse.

La forma dell’elemento dipenderà dalla geometria da discretizzare. Gli esaedri sono più precisi, ma faticano ad approssimare geometrie complesse e piene di raccordi e forme curve, sulle quali i tetraedri “calzano” meglio.

dato che sei in difficoltà su questi criteri base, ti sconsiglio di iniziare svolgendo la simulazione su un assieme che richiede la modellazione di contatti, attriti, giochi ecc ecc.. modella solo il componente critico (es: la forcella) imponi i carichi e, al posto dei contatti con gli altri componenti, poni dei vincoli (incastri, manicotti, cerniere ecc ecc..). Ovviamente alla fine il componente dovrà essere come minimo isovincolato.

Ricorda sempre che il fem è uno strumento di valutazione “approssimata” .. non pensare che possa replicare esattamente la realtà. Cerca di avvicinarti il più possibile ad essa per tirare fuori il numerello, ma poi valutalo criticamente con il tuo cervello di ingegnere: “alla luce delle approssimazioni che ho fatto, sto sovrastimando o sottostimando? Come posso mettermi in sicurezza?”
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Va che questo finisce in pole-position tra i miei interventi più buttati al vento …
 

wert

Utente Junior
Professione: Manufacturing Design
Software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
Regione: Emilia Romagna

giupen96

Utente poco attivo
Professione: studente tirocinante
Software: Ansys/ creo
Regione: puglia
grazie
La dimensione minima sarà quella che ti porta a convergenza i risultati in termini di deformazione.. più è grande la dimensione della mesh e tipicamente più è rigido il tuo modello.. ci sarà una dimensione minima degli elementi al di sotto della quale non vedo più una variazione apprezzabile dei risultati .. una regola di buon senso e che per riprodurre bene un fenomeno di flessione, devi avere almeno 3 elementi nello spessore di tuo interesse.

La forma dell’elemento dipenderà dalla geometria da discretizzare. Gli esaedri sono più precisi, ma faticano ad approssimare geometrie complesse e piene di raccordi e forme curve, sulle quali i tetraedri “calzano” meglio.

dato che sei in difficoltà su questi criteri base, ti sconsiglio di iniziare svolgendo la simulazione su un assieme che richiede la modellazione di contatti, attriti, giochi ecc ecc.. modella solo il componente critico (es: la forcella) imponi i carichi e, al posto dei contatti con gli altri componenti, poni dei vincoli (incastri, manicotti, cerniere ecc ecc..). Ovviamente alla fine il componente dovrà essere come minimo isovincolato.

Ricorda sempre che il fem è uno strumento di valutazione “approssimata” .. non pensare che possa replicare esattamente la realtà. Cerca di avvicinarti il più possibile ad essa per tirare fuori il numerello, ma poi valutalo criticamente con il tuo cervello di ingegnere: “alla luce delle approssimazioni che ho fatto, sto sovrastimando o sottostimando? Come posso mettermi in sicurezza?”
grazie