Scelta numero/lunghezza/spaziatura tratti cordone di saldatura..

antonio_sc

Utente Junior
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Regione: Campania
#1
Buonasera,supponiamo di dover saldare a tratti due lamiere/piastre di un dato spessore (come quelle in figura,ma è giusto un esempio).

1528318881038.png


Qual'è il criterio corretto da seguire per scegliere la lunghezza corretta dei diversi tratti e la loro spaziatura? Mi interessa capire l'approccio da adottare sia nel caso in cui ,se la giunzione cede, non vi è alcun pericolo per l'operatore/funzionamento del sistema sia il caso in cui si manifesta un rischio connesso al cedimento.
Grazie mille
 

meccanicamg

Utente Senior
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#2
Occorre sempre fare affidamento alla UNI EN 1993-1-8 che tratta delle unioni anche saldate e loro verifica con metodo classico e metodo semplificato.
Tieni presente che normalmente il tratto non continuo lo si fa per cose non sollecitate e dove la saldatura non è l'elemento portante.
 

PiE81

Utente poco attivo
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Regione: Campania
#3
Come detto da meccanicamg, si può far riferimento alle norme (UNI EN 1993, AWS D1.1 -2, ecc.).
In generale si evitano le saldature a tratti in ambienti corrosivi (a causa della non sigillatura delle parti a contatto) e in caso di carichi di fatica (a causa della concentrazione dell'effetto di intaglio nelle zone terminali del cordone). Da una parte lessi che preferibilmente vanno usato quando c'è solo sforzo di taglio, ma non mi è chiaro il motivo.

Saluti
 

antonio_sc

Utente Junior
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Regione: Campania
#4
Occorre sempre fare affidamento alla UNI EN 1993-1-8 che tratta delle unioni anche saldate e loro verifica con metodo classico e metodo semplificato.
Tieni presente che normalmente il tratto non continuo lo si fa per cose non sollecitate e dove la saldatura non è l'elemento portante.
Ciao meccanicamg, grazie per il riferimento normativo,in effetti ho visto viene utilizzato per accoppiamento fisso di elementi non sollecitati ma molto lunghi (per evitare deformazioni termiche)...stavo giusto pensando se in questi casi c'è qualche alternativa alla saldatura (tipo adesivi industriali,ma per me è un campo ancora sconosciuto) :giggle:

Come detto da meccanicamg, si può far riferimento alle norme (UNI EN 1993, AWS D1.1 -2, ecc.).
In generale si evitano le saldature a tratti in ambienti corrosivi (a causa della non sigillatura delle parti a contatto) e in caso di carichi di fatica (a causa della concentrazione dell'effetto di intaglio nelle zone terminali del cordone). Da una parte lessi che preferibilmente vanno usato quando c'è solo sforzo di taglio, ma non mi è chiaro il motivo.

Saluti
Forse perchè , essendo debole il cordone per i motivi da te elencati (ed essendo l'area sottoposta a sollecitazioni minre rispetto a quella continua),il momento flettente non fa che peggiorare le cose ;)
 

PiE81

Utente poco attivo
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Regione: Campania
#5
Questo è chiaro, intendevo dire una compressione o trazione no mentre uno sforzo di taglio si. Comunque come alternative potresti pensare ad una rivettatura o una bullonatura.