Scelta ardua e difficile

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#21
Se il lavoro causa un peggioramento della qualità della vita, a mio avviso, si fa bene a cercare di cambiarlo.
Ho vissuto più volte situazioni in cui non stavo bene al lavoro, difficilmente si riesce a confinare la cosa solo alle 8 ore lavorative. Ci si portano a casa i malumori e finiscono con il condizionarci la vita.
Fortunatamente sono riuscito sempre a cambiare andando a migliorare in campo economico e trovando nuovi stimoli sul lavoro.
E questo anche 6 mesi fa, nonostante la crisi e l'età che non è più quella del nostro amico.
Il mio consiglio è quello di continuare a cercare fino a che non trova l'occasione che ritiene giusta.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#22
Si sì infatti era sottinteso nell’ultima frase che dovesse continuare a cercare. Ma non mi sembra neanche il caso di lasciar trasparire lo sconforto totale che si legge nei suoi ultimi messaggi.
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#23
Il 90% dei tuoi disagi è frutto del tuo stesso malumore. [cut]
Molto d'accordo.
Non vorrei sembrare esagerato, so che c'è gente che non riesce nemmeno a mettere qualcosa in tavola, ma da un anno a questa parte andare a lavoro è diventato umiliante.
Dunque, questo ci dice una cosa certa: devi cambiare lavoro e devi farlo al più presto.
Non ci dice niente sul:
- metodo di ricerca del nuovo lavoro
- tipo di lavoro da ricercare
Devo quindi dedurre che la tua frase "quasi per caso mi si è presentata la possibilità di poter lavorare nell'ambito della computer vision" può essere interpretata come un "sto annegando (ho l'impressione di stare annegando in realtà n.d.r.), dal cielo mi è arrivato un gancio e mi ci sono aggrappato con tutte le mie forze".

Corretto?

Se è corretto e allora proviamo a ridimensionare la situazione. Tu non stai annegando, ma la crisi professionale che denunci ti ha messo nelle condizioni di non sapere più cosa vuoi. Posso garantirti che chiunque ha passato queste cose almeno una volta nella vita. Io stesso ho passato un periodo così, molto brutto, più del tuo ti assicuro, ci ho messo un anno e mezzo ad uscirne. Mi ricordo che pensavo di cambiare completamente settore perché "ormai" (avevo proprio 32 anni) ero professionalmente finito.

Mi sono accorto poi che in realtà il lavoro c'è, tanto, e anche pagato il giusto, solo che è ben nascosto e riuscire ad accedere alle persone giuste è difficile. Aprii perfino un thread su un forum (che è ritenuto concorrente di questo, quindi non te lo segnalo, neanche in privato, non chiedermelo) per la valutazione delle aziende di recruiting che spesso (non sempre) sono il cancro che uccide il mercato del lavoro mediante incompetenza.

I consigli che ti posso dare, non so quanto valgono, ma sono:
1. butta via il tuo cv e riscrivilo da zero. Non provare a correggerlo, se fino ad oggi non ha funzionato vuol dire che non va bene;
2. nel cv racconta te stesso alla luce di questa crisi. Lascia stare i consulenti, non sanno niente né di te, né del tuo settore
3. punta tutto sulla tua pagina LinkedIN. Completala seguento TUTTI i suggerimenti del sito e cerca di farlo in doppia lingua. Per mia esperienza LinkedIN è l'unico strumento che funziona davvero. Usa la nuova funzione "fa sapere agli head hunter che cerchi attivamente lavoro";
4. invia candidature, ma non darci troppa speranza. Nella mia personalissima esperienza l'azienda che vuole assumere cerca i profili in modo autonomo, le candidature spesso servono per generare dei bacini a cui attingere rapidamente in caso di necessità;
5. arricchisci la rete in LinkedIN con tutti gli head hunter che ti vengono proposti. LinkedIN ha un ottimo filtro e ti mostra i più attinenti alla tua situazione
6. iscriviti a tutti i principali siti di recruiting. Usa solo quelli attinenti alla tua professione. Se cerchi un lavoro con amministratore delegato non iscriverti a Man Power, viceversa se sei un operatore di macchine utensili lascia stare Hays.
7. dai per scontato che ogni cambio di lavoro porta un aumento di stipendio. Se sei sfortunato sarai costretto ad accettare il medesimo stipendio. Non accettare MAI una riduzione a meno di non essere davvero disperato (nel senso che gli strozzini ti hanno già lasciato la busta col proiettile sull'uscio di casa)

Datti un tempo non inferiore all'anno e cerca di evitare ulteriori picchi di crisi prima di questo anno. Per cercare un buon lavoro ci vuole tempo. E soprattutto evita di raccattare tutto ciò che trovi perché hai bisogno di uscire velocemente. Tanto chi ti fa il colloquio lo capisce se non è un lavoro per te e perdi solo tempo ed autostima.

In bocca al lupo!
 
Ultima modifica:

Gioan

Utente Junior
Professione: Progettazione
Software: SolidE
Regione: Lombardia
#24
Molto d'accordo con quanto scritto da Fulvio Romano.
Se posso aggiungere un piccolo consiglio, visto che sono passato (come penso in moltissimi) in analoga situazione, è quello di cercare una valvola di sfogo all'ansia ed allo stress.
Posso assicurarti che lo sport giova moltissimo, d'altra parte come hanno già scritto si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Pertanto cerca di non pensare continuamente alla situazione ma trova anche altri interessi. Auguri!
 

ale47p

Utente registrato
Professione: reverse/cad/cam
Software: CopyCad/PowerShape/PowerMill/VeriCut
Regione: Veneto
#25
...
L'intelligenza artificiale fu riportata alla cronaca nel 1996 quando Deep Blue vinse una partita di scacchi con Kasparov. Per la prima volta infatti la scelta di una mossa non era relativa solamente ad una ottimizzazione vincolata secondo la teoria dei giochi (ricordate "a beautiful mind"?), ma ad una "rete" addestrata dallo studio di milioni di partite di grandi campioni.
...
e proprio Kasparov poi dichiara che deep blue...in realtà è Bobby Fischer :ROFLMAO:
 

ale47p

Utente registrato
Professione: reverse/cad/cam
Software: CopyCad/PowerShape/PowerMill/VeriCut
Regione: Veneto
#26
Molto d'accordo con quanto scritto da Fulvio Romano.
Se posso aggiungere un piccolo consiglio, visto che sono passato (come penso in moltissimi) in analoga situazione, è quello di cercare una valvola di sfogo all'ansia ed allo stress.
Posso assicurarti che lo sport giova moltissimo, d'altra parte come hanno già scritto si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Pertanto cerca di non pensare continuamente alla situazione ma trova anche altri interessi. Auguri!
attenzione però a queste cose.
uno non deve cercare la felicità fuori o sopprimere le cose negative con lo sport.
per carità, l'ho fatto anch'io e funziona, ma bisogna ricordarsi di non mentire a sè stessi, altrimenti il giorno dopo che non puoi più fare sport crolli come un castello di carte
 

Gioan

Utente Junior
Professione: Progettazione
Software: SolidE
Regione: Lombardia
#27
attenzione però a queste cose.
uno non deve cercare la felicità fuori o sopprimere le cose negative con lo sport.
per carità, l'ho fatto anch'io e funziona, ma bisogna ricordarsi di non mentire a sè stessi, altrimenti il giorno dopo che non puoi più fare sport crolli come un castello di carte
Le cose negative è giusto provare a risolverle, ma non sempre è possibile al 100%, fa parte della vita, non serve mentire a sè stessi e non per questo bisogna cadere come un castello di carta. Occorre essere anche un po furbi (con se stessi) cercando di cogliere le cose positive della vita ed oltre al lavoro c'è molto altro. Si rischia di cadere quando si punta tutto su un solo numero....