Scegliere gruppo di continuità

cacciatorino

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Attualmente ho tre gruppi di continuità che servono diverse scrivanie. Per razionalizzare le cose volevo unificarli, approffitando del fatto che un paio sono da sostituire.
Devo alimentare cinque WS con schermo da 27", un server, un modem e un hub, circa (la stampante laser continuerebbe ad essere attaccata direttamente alla 220)

Leggendo in giro sembra che mi serva una potenza su 2,5/3kw. In questa fascia di potenza vedo che esistono fondamentalmente gli UPS "on line" che sembrano essere un po' meno efficienti (a livello di consumi) dei tipi "line interactive" che sono quelli tipici delle basse potenze.

Avete esperienze e consigli da darmi?
 

TAURUS77

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Ciao Caccia!! Hai bisogno di autonomia o di protezione o entrambi? Tempo fa avevo scritto una breve descrizione sugli UPS ma non riesco a trovarla.
Se puoi non lesinare sulla qualità purtroppo inutile dirlo ma i brand più prestigiosi fanno la differenza per me APC rimane un riferimento.... Se puoi opta per aggiungere batterie esterne.... In alcuni casi anche quelle di automobilistiche possono andare bene e allungano l'autonomia operativa...vi sono anche quelle dedicate ma le fanno pagare un botto..... Corrente sinusoidale pura e basso tempo di intervento.
 

cacciatorino

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Ciao, per quanto mi riguarda mi interessa principalmente la protezione. Quando siamo assenti resta acceso solo il server che "al minimo" dovrebbe avere un consumo abbastanza basso.
Per il mio utilizzo in teoria dovrei prendere quelli "on-line" ma leggevo che sono in genere molto rumorosi per via delle ventole sempre in funzione, ed hanno un consumo energetico discreto, a differenza di quelli "interactive" che quando non lavorano (ossia il 99,99% del tempo) restano circa in stand by per cui assicurano silenziosita' e basso consumo. Il contro e' che in genere sono studiati per basse potenze.
 

exxon

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Corrente sinusoidale pura e basso tempo di intervento.
Perché ritieni importante la "corrente sinusoidale pura"? Sia i PC, sia i monitor sono dotati di alimentatori switching con PFC che possono lavorare con qualsiasi forma d'onda all'ingresso (anche in DC, volendo). Non riesco a vedere il vantaggio della purezza armonica nel caso specifico.

C'è qualcosa che mi sfugge?
 

TAURUS77

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Perché ritieni importante la "corrente sinusoidale pura"? Sia i PC, sia i monitor sono dotati di alimentatori switching con PFC che possono lavorare con qualsiasi forma d'onda all'ingresso (anche in DC, volendo). Non riesco a vedere il vantaggio della purezza armonica nel caso specifico.

C'è qualcosa che mi sfugge?
Beh se vi sono delle fluttuazioni importanti di corrente come nelle onde quadra a pseudosinusoidale molti componenti non li digeriscono..... Mi ricordo benissimo che ai tempi dell'università veniva affrontato l'argomento degli effetti delle onde quadre e pseudo sinusoidale su alcuni componenti con una trattazione di tipo numerico....non vorrei sparare cavolate ma ricordo che le onde quadre e pseudosinusoidale sottopoponevano alcuni componenti a effetti di tipo impulsivo proprio per la forma a scalino dell'onda con aumenti di temperature e risonanze.
 

exxon

Utente Junior
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Prima del semiconduttore che svolge la funzione di "switch", non ci sono componenti che possono risentire in qualche modo di rapide variazioni di tensione all'ingresso. Dopo di quel componente, le transizioni sono volutamente il più ripide possibile.

L'unico effetto negativo che si potrebbe ipotizzare è legato al rumore elettrico che un'alimentazione non sinusoidale potrebbe generare a valle dell'UPS.

I generatori a onda sinusoidale sono fondamentali in altri ambiti, come ad esempio per il comando di motori sincroni. In quel caso, un'onda non perfettamente sinusoidale ha effetti disastrosi sul funzionamento del motore.
 

TAURUS77

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Prima del semiconduttore che svolge la funzione di "switch", non ci sono componenti che possono risentire in qualche modo di rapide variazioni di tensione all'ingresso. Dopo di quel componente, le transizioni sono volutamente il più ripide possibile.

L'unico effetto negativo che si potrebbe ipotizzare è legato al rumore elettrico che un'alimentazione non sinusoidale potrebbe generare a valle dell'UPS.

I generatori a onda sinusoidale sono fondamentali in altri ambiti, come ad esempio per il comando di motori sincroni. In quel caso, un'onda non perfettamente sinusoidale ha effetti disastrosi sul funzionamento del motore.
Perchè alcune case di PSU a PFC attivo consigliano caldamente di usare UPS a sinusoidale pura???
 

+forte

Astronauta
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Perchè alcune case di PSU a PFC attivo consigliano caldamente di usare UPS a sinusoidale pura???
perchè, al momento di innestare l’alimentazione di backup, in caso contrario(onda pseudo-sinusoidale ) il pfc attivo causa lo spegnimento del ups
 

TAURUS77

Utente Standard
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Un paio di volte mi è successo che mentre è andata via la corrente l'ups a onda quadra un Tecnoware alimentava a sia il pc notebook che la lampada da tavolo di tipo a risparmio energetico quella a vortice (non LED) per intenderci e subito dopo un paio minuti di alimentazione ho sentito un forte ronzio con esplosione della lampada... Cerco di capire ma non so dare una spiegazione al fenomeno.
 

exxon

Utente Junior
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Cerco di capire ma non so dare una spiegazione al fenomeno.
Si possono fare delle ipotesi: le CFL (Compact Fluorescent Lamp) non hanno un vero e proprio alimentatore all'ingresso, ma un "ballast elettronico" che può essere stato progettato solo per il funzionamento con tensioni sinusoidali. In questi ballast possono essere presenti dispositivi che derivano la tensione di alimentazione secondaria con dei partitori capacitivo-resistivi che risentono della forma d'onda di ingresso. In particolare, con fronti ripidi possono fornire ai circuiti interni una tensione anche molto superiore a quella di progetto, con conseguente guasto distruttivo.

Anche con la maggior parte delle lampade LED ci si può trovare nella stessa situazione. Questi dispositivi non vanno alimentati con un UPS a onda quadra.

Gli alimentatori più sofisticati, come quelli presenti nei PC o negli altri dispositivi elettronici utilizzati nel mondo IT, hanno tutti la stessa topologia: prima la tensione alternata di ingresso viene rettificata e trasformata in continua, poi questa continua (attorno ai 350 V) viene trasformata in modo elettronico (switching) nelle varie tensioni continue necessarie all'alimentazione dei circuiti (12 V, 5 V, 3 V, ecc.). La prima trasformazione (quella da alternata in continua) è gestita o in modo passivo da un ponte e da uno o più condensatori elettrolitici (usualmente per alimentatori sotto i 25 W), oppure in modo attivo, con i famosi PFC. Entrambi questi circuiti sono insensibili alla forma d'onda di ingresso, da cui l'insensibilità dell'intero alimentatore.

Come dicevo all'inizio, diversa è la situazione riguardo ai disturbi elettromagnetici generati. Gli alimentatori switching hanno in ingresso delle capacità (tipo "X") che possono condurre rapidi (e innocui) impulsi di corrente in grado di irradiare energia sia condotta (nei cavi), sia nello spazio circostante. Questi disturbi potrebbero (evento raro) causare problemi ai sistemi vicini, in modo particolare se dispositivi a radiofrequenza (WiFi, Bluetooth, GSM, ecc.). Eventi rari, ma che per completezza è bene citare.
 

TAURUS77

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Si possono fare delle ipotesi: le CFL (Compact Fluorescent Lamp) non hanno un vero e proprio alimentatore all'ingresso, ma un "ballast elettronico" che può essere stato progettato solo per il funzionamento con tensioni sinusoidali. In questi ballast possono essere presenti dispositivi che derivano la tensione di alimentazione secondaria con dei partitori capacitivo-resistivi che risentono della forma d'onda di ingresso. In particolare, con fronti ripidi possono fornire ai circuiti interni una tensione anche molto superiore a quella di progetto, con conseguente guasto distruttivo.

Anche con la maggior parte delle lampade LED ci si può trovare nella stessa situazione. Questi dispositivi non vanno alimentati con un UPS a onda quadra.

Gli alimentatori più sofisticati, come quelli presenti nei PC o negli altri dispositivi elettronici utilizzati nel mondo IT, hanno tutti la stessa topologia: prima la tensione alternata di ingresso viene rettificata e trasformata in continua, poi questa continua (attorno ai 350 V) viene trasformata in modo elettronico (switching) nelle varie tensioni continue necessarie all'alimentazione dei circuiti (12 V, 5 V, 3 V, ecc.). La prima trasformazione (quella da alternata in continua) è gestita o in modo passivo da un ponte e da uno o più condensatori elettrolitici (usualmente per alimentatori sotto i 25 W), oppure in modo attivo, con i famosi PFC. Entrambi questi circuiti sono insensibili alla forma d'onda di ingresso, da cui l'insensibilità dell'intero alimentatore.

Come dicevo all'inizio, diversa è la situazione riguardo ai disturbi elettromagnetici generati. Gli alimentatori switching hanno in ingresso delle capacità (tipo "X") che possono condurre rapidi (e innocui) impulsi di corrente in grado di irradiare energia sia condotta (nei cavi), sia nello spazio circostante. Questi disturbi potrebbero (evento raro) causare problemi ai sistemi vicini, in modo particolare se dispositivi a radiofrequenza (WiFi, Bluetooth, GSM, ecc.). Eventi rari, ma che per completezza è bene citare.
Grazie mille per la spiegazione.
 

Cristallo

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Regione: Fuori dalla cerchia
Quando siamo assenti resta acceso solo il server che "al minimo" dovrebbe avere un consumo abbastanza basso.
Penso che la soluzione con 3 apparecchi interactive sia quella più efficiente per la tua attuale configurazione.
In caso di mancanza di elettricità, se sei presente sulle 2 macchine operative (non server) hai il tempo di salvare e chiudere.
Se non sei presente non vanno in funzione perché saranno spente.
Per questo motivo credo sia inutile pensare di prendere un gruppo da 3Kw per sopperire alle necessità di un server (sempre acceso) ed a due workstation (che hanno statisticamente 2 probabilità su 3 di essere spente al momento del backout).
Attenzione anche alla durata delle batterie.
Un conto è avere a disposizione 750VA per 5 minuti (hai il tempo di salvare e chiudere senza perdita di dati, in un sistema presidiato).
Un conto è avere la potenza necessaria al server per tot ore (server non presidiato)
 

cacciatorino

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Penso che la soluzione con 3 apparecchi interactive sia quella più efficiente per la tua attuale configurazione.
In caso di mancanza di elettricità, se sei presente sulle 2 macchine operative (non server) hai il tempo di salvare e chiudere.
Se non sei presente non vanno in funzione perché saranno spente.
Per questo motivo credo sia inutile pensare di prendere un gruppo da 3Kw per sopperire alle necessità di un server (sempre acceso) ed a due workstation (che hanno statisticamente 2 probabilità su 3 di essere spente al momento del backout).
Attenzione anche alla durata delle batterie.
Un conto è avere a disposizione 750VA per 5 minuti (hai il tempo di salvare e chiudere senza perdita di dati, in un sistema presidiato).
Un conto è avere la potenza necessaria al server per tot ore (server non presidiato)
Grazie, solo un appunto: le workstation sono 5, non 2.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
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Regione: veneto
Condivido quanto esposto da @Cristallo e aggiungo alcune considerazioni in merito.

Gli UPS distribuiti sono delle apparecchiature elettriche che l'utente è libero di acquistare e di connettere a piacimento. Un sistema UPS da 3 kW con linee di alimentazione preferenziali per determinati apparecchi, distribuiti in un luogo di lavoro, è una modifica dell'impianto elettrico che deve essere progettata e installata da un addetto del settore, abilitato a svolgere questi lavori.
 

GiGa

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Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Mechanical, Inventor, 3DS Max
Regione: Roma
A proposito del PFC attivo... ricordo che quando usavo gli APC "economici" (ad onda simulata, non vera sinusoidale), quando entrava in funzione per un black-out, l'alimentatore della workstation emetteva un fischio non indifferente. Dalla ricerche che feci al tempo scoprii che era un sintomo tipico dovuto al tipo di onda dell'ups.
Ora ho trovato "la pace dei sensi": quando ho ristrutturato casa ho installato tre linee indipendenti (2 zone audio-video e SoHo) che alimento da qualche mese da un APC SMT1500IC (Line Interactive ad onda sinusoidale pura)... con un centinaio di euro ho trovato su e-bay la scheda di gestione via lan che permette anche avviare lo spegnimento del pc in automatico.
Ogni tanto lo sento attivarsi per compensare "fluttuazioni" sulla linea e la ventola entra in funzione solo sporadicamente.
Adesso quando entra in funzione per un black-out, nessun fischio strano da alcuna apparecchiatura (compreso il pc che sempre lo stesso alimentatore).
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
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Regione: veneto
E' normale che un alimentatore "fischi" se alimentato a onda rettangolare: è la bobina di filtro di ingresso che vibra alle frequenze armoniche della tensione di alimentazione. Un'onda sinusoidale pura non ha armoniche, mentre una rettangolare ha tutte le armoniche dispari, di ampiezza man mano decrescente. La struttura meccanica della bobina di ingresso ha una sua frequenza di risonanza che, eccitata dall'armonica (elettrica) più vicina, si mette a vibrare producendo un fischio udibile.

Anche se fastidioso, detto effetto è del tutto innocuo per l'apparecchiatura.
 

Onda

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Software: SolidWorks 2019, Rhino v6, Autocad 2008, Patran 2019, Nastran 2019, Apex,
Regione: Italia
Io uso i gruppi di continuità fatti dalle tue parti: http://www.gruppidicontinuita.eu/
li trovo di ottima qualità e ad un prezzo migliore di marche più blasonate. Li vendeva un negozio on line molto famoso, sempre della stessa zona, poi andato fallito. ho preso a comprarli direttamente da loro e ne sono molto contento.
Ho un on line, con il quale alimento il server ed una workstation per calcoli, più una serie di line interactive con i quali alimento le varie workstations.
Confermo che l'online è rumoroso e fastidioso oltre a scaldare di più dei line interactive, ma è quello che da la massima protezione, in quanto trasforma la corrente in continuo e quindi non fa uno switch tra rete elettrica e batterie.
Per cui, se hai un locale separato, potresti pensare di mettere tutto sotto on line, mentre se l'UPS va nei pressi dell'utente, questo risulterebbe troppo rumoroso.
In ogni caso, puoi fargli una telefonata e fare una chiacchierata con il loro tecnico, in grado di suggerirti le caratteristiche migliori per la tua configurazione.