scavaraccogli patate (Modificato)

Professione: Artigiano
Software: ...vari...
Regione: veneto
#1
Buongiorno a tutti... a tempo "perso" volevo valutare l'idea di modificare uno scava/raccogli patate usato per "migliorarlo" secondo le mie esigenze. A livello di ferro saldature e meccanica mi arrangio discretamente... a livello di oleodinamica son quasi zero. Vi spiego:

la bozza che vedete è da interpretare così:
- nero, catena vagliatrice= esistente
- rosso, rampa convogliatrice = da fare homemade
- blu, 2° catena vagliatrice = recuperabile
- arancione e viola, cassa e supporto cassa prodotto = non rilevanti scavapatate 2.JPG

con un trattore da 25-30 cv a cardano volevo eliminare il moto con la catena, montare una pompa idraulica (se con moltiplicatore o meno lo direte voi) e montare un motore idraulico (adeguato) sulla prima catena + un secondo motore idraulico nella seconda catena. 1 regolatore di flusso nel secondo motore per regolare la velocità della catena (molto più lenta... vaglio manuale con operatore). Un distributore a 3 posizioni (Pos. 0-1 fissa. Pos. 2 ritorno a molla) per poter invertire la direzione del solo nastro principale in caso di inceppamento con un semplice colpo di distributore (con ritorno a zero a molla).

che pompa, moltiplicatore, serbatoio, motori, distributore, regolatori flusso possano servire lo chiedo a chi ne sa più di me.. ma tutto questo secondo voi è fattibile? e a che prezzi?. tralasciando la possibilità di girovagare tra officine e recuperi ovviamente

ps per i più curiosi, toglierei il 3° punto sul trattore e lo trasformerei in "attrezzo semiportato" vista la struttura "corposa" per un 30cv.

ciao e grazie.
ps se l'argomento non risultasse consono i moderatori possono spostarlo nella sezione adatta.
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
#2
Chiedo scusa per la mia risposta non pertinente, ma non ho capito di preciso il vantaggio di trasformare il meccanismo da puramente meccanico ad oleodinamico, cerco di spiegarmi meglio; storicamente il papà di tutte le macchine oleodinamiche moderne è l'escavatore cingolato in cui c'era un motore endotermico, due grandi pompe più una piccola per i servizi attaccate ad un accoppiatore e l'impianto oleodinamico che governava tutto: avanzamento cingolo destro e sinistro, rotazione ralla cingoli, sollevamento braccio, richiamo avambraccio, scavo con la benna etc etc.
Cose che prima eravano fatte con cervellotici giri di funi pulegge ed invece ora funziona tutto benissimo grazie a semplici martinetti e tubi flessibili.

Ma nel tuo caso mi sembra che gli utilizzi sono solo due, da quel poco che ho capito, sei sicuro che sia conveniente mettere serbatoio, pompe, distributori, motori idraulici etc etc per trasformare l'energia meccanica in energia oleodinamica, inoltre credo che fisicamente ogni trasformazione di energia causi dissipazione di una parte di essa.
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
#3
Ho tre macchine per la raccolta delle patate e quindi qualcosina ne capisco anche di utilizzo pratico oltre alla meccanica, e per questo ti consiglio di far andare il secondo nastro leggermente più veloce del primo, oltre a sconsigliarti di renderlo semiportato..
Che trattore useresti per azionare il tutto?
 
Professione: Artigiano
Software: ...vari...
Regione: veneto
#4
Innanzi tutto grazie per le risposte, parliamo di raccolta familiare (3 famiglie) e hobby agricolo in egual misura

la modifica verrebbe fatta dato il terreno "non adatto" a patate quindi non sabbioso o vagliato come si deve... qualche sassolino di troppo crea inceppamenti (a volte si fanno metri e non succede nulla, altre volte si incastrano nella catenaria e per sbloccarli devo mettere la sincro nella PDF e far retro per far arretrare la catenaria, scendere ed estrarli)... una scocciatura. L'oleodinamica avrebbe la possibilità di (col distributore) invertire la rotazione della catenaria senza fermare la PDF, regolare la velocità del secondo nastro come dice BIP (anche se io l'avrei reso più lento non più veloce il secondo) con un regolatore di flusso. La scelta del semiportato è data (a istinto) dal peso da caricare sul sollevatore di un isodiametrico da 25-30 cv tipo (ferrari,pasquali,bertolini) che pesano in media 8-10 qt e portano max alle rotule 4-5 qt. Ma l'allontanandosi dalle rotule degli attrezzi scende drasticamente la portata ovviamente. Immagino sia difficile l'inversione con un attrezzo da quasi 2 metri di lunghezza (+ 2.54 metri di trattore) a fine campo se l'attrezzo è semiportato, ma non so se il sollevatore del mio isodiametrico riesce ad alzare l'attrezzo con la seconda catenaria, prodotto raccolto e uomo "setacciatore" senza impennarsi per questo cercherei di mettere l'asse delle raccoglipatate più in centro possibile all'attrezzo e non alla fine (ruote verdi nella bozza)
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
#5
Non lo alza ma soprattutto avrai grossi problemi a tirarlo una volta interrato
 
Professione: Artigiano
Software: ...vari...
Regione: veneto
#6
speravo di avere cavalleria sufficiente da scaricare a terra con un isodiametrico 4x4... per quel che volevo fare :frown:
ma secondo te BIP hai idea che pompa (portata e pressione) e motori rotanti servirebbero per realizzare ciò?
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
#7
Non è questione di potenza, è un problema di peso, il trattore è troppo leggero..