S1000... Adieux!

Exatem

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#1
In questi giorni torna di attualità un argomento di cui già discutemmo:
http://www.cad3d.it/forum1/showthread.php?12036-SOPRA-E-SOTTO-LE-ONDE&p=190750&viewfull=1#post190750

Riassumendo brevemente ricordiamo che l’Italia, dopo i sottomarini classe Toti e Sauro, condusse una serie di studi per un battello noto come S-90 il cui progetto portò ad un sottomarino di oltre 3000 tonnellate ritenuto eccessivo per le possibilità attuali della Marina Italiana. Questo fu uno dei motivi per cui si dovette ricorrere alla adozione dei “Type U-212” di progettazione tedesca. In un mercato dominato da Francesi e Tedeschi, l’Italia ha tentato di inserirsi progettando un sottomarino in collaborazione con i Russi. Un progetto che più che per le necessità della nostra Marina, si rivolge alla domanda del mercato internazionale.
La collaborazione è andata avanti e si è allargata, tanto che in un incontro tra Putin e Enrico Letta della fine del 2013, venne annunciata la firma di un accordo mirato a definire il progetto per una nave da perforazione ad altissimo contenuto innovativo e tecnologico, una “drill ship” in grado di navigare in condizioni di ghiaccio spesso fino a 1,5 metri, con temperature ambientali di – 40°C e con un autonomia operativa di 4 mesi.
Progetto curato dalla Fincantieri e dal Krylov State Research Centre, uno tra i più prestigiosi centri di ricerca navale a livello mondiale. Si parla di una consistente commessa visto che la Russia, infatti, prevede di acquistare entro il 2030 alcune decine di mezzi come quelli oggetto dell’accordo, il cui valore unitario può superare il miliardo di dollari.

Fincantieri nella stessa occasione ha annunciato inoltre di essersi aggiudicata il contratto con RosRAO, l’Impresa Federale Statale Unitaria per il trattamento di rifiuti radioattivi, per la realizzazione di una piattaforma galleggiante semisommergibile per il trasporto di compartimenti di reattore di sottomarini nucleari. Questa unità, da costruire nei cantieri italiani con consegna entro la fine del 2015, dovrebbe una lunghezza di 82 metri, una larghezza di 27 e una portata di 3.000 tonnellate. Sarà destinata al trasporto di materiale speciale tra l’area di stoccaggio e i cantieri nel mar bianco antistanti alla penisola di Kola.

Insomma... la collaborazione cominciava a dare i suoi frutti quando si è verificata la crisi ucraina con le conseguenti forti pressioni politiche di Europa e USA e con sanzioni di vario genere tra cui il divieto di esportazione di armi verso la Russia.

Ma le sanzioni non colpiscono tutti alla stessa maniera...

Infatti, mentre la Francia resiste alle pressioni di Washington e della Ue che vorrebbero indurre Parigi a rinunciare a vendere a Mosca le due navi portaelicotteri tipo Mistral, l’Italia si piega agli alleati che in relazione alla crisi in Ucraina chiedono la cessazione della cooperazione militare e industriale con la Russia.
E’ notizia di oggi invece, cha la Francia ha ottenuto una “deroga” al fine di consentirle la consegna dell’unità ormai terminata.

Per l’Italia invece, a causa “dell’attuale situazione politica” relativa alla crisi ucraina, è sospesa “a tempo indefinito” la collaborazione tra la Russia e Italia per lo sviluppo di un piccolo sottomarino di nuova generazione, avviata dieci anni fa (l'S1000 appunto).
“Con nostro dispiacere, a causa della nota situazione politica la realizzazione di questo progetto é per ora stata sospesa”, ha dichiarato ieri all’agenzia Itar-Tass Igor Vilnit, direttore generale della russa Rubin, con cui Fincantieri aveva siglato un accordo nel 2004.
Secondo quanto dichiarato dal manager russo, “nella prima metà dell’anno doveva tenersi una riunione del gruppo di lavoro italo-russo, ma su richiesta dell’Italia, l’incontro è stato rinviato a tempo indefinito”. Per cui l’accordo per lo sviluppo del sottomarino noto come S-1000, che rientrava nei piani di ammodernamento della flotta russa ma era rivolto anche al potenziale export, è sospeso (Dichiarazione copiata da Internet).

http://www.fincantieri.it/CMS/Data/...EY_armatore=&CMSKEY_anno=&CMSKEY_sottotitolo=
 
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Exatem

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#2
Sulle pagine di un importante sito nazionale, è uscito un articolo secondo il quale, finalmente aggiungo io, i francesi sarebbero stati obbligati a "gocare secondo le regole"...
I "cugini" transalpini infatti sono stati costretti a sospendere “fino a nuovo ordine” la consegna alla Russia della “Vladivostok”, la prima nave da assalto anfibio tipo Mistral (pronta ormai da settimane nei cantieri navali di Saint Nazaire) della Marina Russa che ne ha ordinati due esemplari.
Riporto "quasi" testualmente:

Il Presidente Hollande, con un comunicato dell'Eliseo, “ritiene che convenga soprassedere, fino a nuovo ordine, alla richiesta di autorizzazione necessaria per l'esportazione della prima nave alla Russia”. L’accordo da 1,2 miliardi di euro sottoscritto fra Mosca e Parigi nel giugno del 201,1 prevede la consegna della seconda unità, la "Sebastopoli", nel 2015.
La Russia “per ora” non intende ricorrere contro la violazione francese del contratto e intende aspettare con pazienza, precisando però che il contratto “prevede virtualmente ogni situazione”, ovvero il pagamento di penali in caso di mancata consegna.
Il ministero della Difesa russo ha garantito che la Marina russa “se la caverà tranquillamente” anche senza le due Mistral.
“La portaelicotteri non rappresenta un elemento indispensabile per lo sviluppo della nostra flotta militare” ha dichiarato Borisov al quotidiano Kommersant spiegando che i soldi dell’anticipo che Parigi dovrà ora restituire alla Russia verranno spesi da Mosca “in modo più efficace”.
Come hanno riportato i media russi, rompendo il contratto Parigi dovrebbe pagare a Mosca circa 3 miliardi di euro, tra risarcimenti e multe. Secondo Kommersant, i russi chiederanno prima il rimborso dell’anticipo versato (poco meno di un miliardo di euro) e subito dopo le penali.


Insomma... per una volta piove non solo sul solito bagnato. :)

Sono contento delle disgrazie altrui?... Ebbene...Si, non ho remore ad ammettere che, per una volta, sono soddisfatto che il "sottocoda" non sia il nostro ma quello di chi ha metodicamente approfittato del "cugino minorato".
 

Er Presidente

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#4
La politica espansionistica di Putin sta tentando di riconquistare le sue sfere di influenza. Noi occidentali siamo troppo distratti ed in crisi per preoccuparcene.
 

Oldwarper

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#5
La politica espansionistica di Putin sta tentando di riconquistare le sue sfere di influenza. Noi occidentali siamo troppo distratti ed in crisi per preoccuparcene.
Piu' che la politica espansionistica di Putin la strategia USA di emarginare economicamente e politicamente l'Europa.
Tieni presente che i separatisti ucraini sono dei nazionalisti filonazisti (appoggiati guardacaso da tutti i paesi nordeuropei, Germania in testa, mentre il sud europa e la Francia seguono semplicemente a pecora o sotto minaccia), che si sono macchiati di piu' d'uno attentati vergognosi contro la popolazione filorussa.
Putin non e' certo un bravo bimbo, ma in questo caso e' intervenuto per tenere le parti dei russi ucraini. L'Europa invece tiene le parti dei neonazisti della Timoshenko (che e' riuscita a crearsi un'aura di martire perseguitata della politica russa, totalmente immeritata), sotto la dura spinta degli USA, che delle sanzioni alla Russa non glie ne potrebbe fregare di meno, mentre guardacaso chi ci rimette e' proprio la schiava e senza pa**e Europa, in primis proprio i tedeschi, braccio economico degli USA in Europa (quello finanziario e' la Gran Bretagna), perdendo tutte le ingenti commesse con la Russia e facendosi tagliare le forniture energetiche (praticamente ci stiamo suicidando grazie ai nostri politicanti da quattro soldi del governo europeo).

Se noi europei siamo distratti (dai media controllati dai paesi anglofoni che ci dicono quali sono i buoni e i cattivi) e in crisi (dopo che la Germania e le sue banche si sono mangiate la maggior parte della spazzatura derivata di Wall Street, per farsi poi ripianare tutte le perdite di bilancio tramite il fondo Salvastati che paghiamo anche noi) i motivi ci sono...