Riduttore di velocità ad assi paralleli

Calender

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ciao, ho mandato la richiesta all'skf e attendo risposta, dovrebbe esserci un free trial di 90 giorni in base alla loro concessione, comunque mi sono presentato come studente universitario... volevo chiedere un consiglio: quando si preferisce calettare delle ruote su di un albero piuttosto che utilizzare linguette? vantaggi/svantaggi?
A quanto esposto dagli altri utenti aggiungo che il calettamento desta uno stato tensionale di compressione sulle superfici di contatto dell'albero (come nel caso dei cilindri cavi di grosso spessore,per intenderci)...la quale si combina con le altre sollecitazioni (flessione,torsione,taglio ecc..) .. tuttavia,come già detto, non ci sono fattori d'intaglio (di amplificazione delle tensioni) e quindi risulta senz'altro vantaggioso in tal senso...
 

MassiVonWeizen

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In realtà ruote dentate non si calettano mai con calettatore. O si fanno integrali con l'albero oppure si montano con linguetta/scanalato ecc a seconda delle esigenze.
ciao meccanicamg, potresti chiarirmi questo punto?
quali sono le motivazioni dietro questa affermazione?
ti riferisci a ruote dentate per un particolare utilizzo come nel caso dei riduttori?
 

Calender

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Credo si riferisca al fatto che nei prodotti di serie non sempre è economicamente vantaggioso ricorrere all'uso di calettatori..piuttosto che lavorare in maniera "automatica" gli alberi con macchine transfer ecc..
 

meccanicamg

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ciao meccanicamg, potresti chiarirmi questo punto?
quali sono le motivazioni dietro questa affermazione?
ti riferisci a ruote dentate per un particolare utilizzo come nel caso dei riduttori?
Intendo dire che normalmente un ingranaggio non lo si mangia monta con un calettatore su un albero. Questo vale sui riduttori in generale e anche speciali. O si fa la ruota separata dall'albero e poi se serve la fasatura si agirá su appositi sistemi di regolazione oppure si fa albero integrale con ingranaggio. Questo perché se un albero non ha urti conviene economicamente con una linguetta. Se ha urti forti meglio integrale.
Il calettatore lo si usa molto sulle pulegge ma pochissimo su ingranaggi.... perché una puleggia la accomodi anche in cantiere....un ingranaggio no.
 

MassiVonWeizen

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ok, quindo stai parlando sostanzialmente di riduttori e non di ruote dentate in generale.
anzi più precisamente ti riferisci ad ingranaggi.
Ruote dentate è un termine più ampio, lo sono anche quelle della catenarie, e mi aveva confuso. grazie della spiegazione
 

meccanicamg

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ok, quindo stai parlando sostanzialmente di riduttori e non di ruote dentate in generale.
anzi più precisamente ti riferisci ad ingranaggi.
Ruote dentate è un termine più ampio, lo sono anche quelle della catenarie, e mi aveva confuso. grazie della spiegazione
Esattamente, parlo di ruote dentate a modulo e nello specifico ingranaggi ad evolvente...quelle da riduttori, essendo questo l'ambito di discussione.
Screenshot_20200712_183805.jpg
Per quanto riguarda invece pulegge di qualunque genere (trapezie, poly-v, dentate ecc.), apprezzo moltissimo l'uso dei calettatori.
 

MassiVonWeizen

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grazie.
alla luce di quanto spiegato da mecanicamg posso tranquillamente dire che la mia prima affermazione riguardo i calettatori
i calettatori sono meglio delle chiavette/linguette praticamente sempre.
è una grossa boiata. Kekkko non tenerne conto
 

meccanicamg

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Finalmente ho trovato una trattazione in merito alla stima della produzione di rumore di una coppia di ruote dentate.
Teruo Masuda un po' di anni fa ha preso la formula semplificata di Kato e ci ha aggiunto i termini che riguardano la vibrazione.
Questo metodo di calcolo viene usato anche da KissSoft per la stima del rumore.

La formula semplificata di Kato è:

Screenshot_20200803_203126.jpg

dove fv = 1/Kv della ISO 6336 e u = Z1/Z2. Inoltre la potenza in kW va convertita in CV in questa formula.

Allego articolo tecnico di Masuda.
 

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Kekko999

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Finalmente ho trovato una trattazione in merito alla stima della produzione di rumore di una coppia di ruote dentate.
Teruo Masuda un po' di anni fa ha preso la formula semplificata di Kato e ci ha aggiunto i termini che riguardano la vibrazione.
Questo metodo di calcolo viene usato anche da KissSoft per la stima del rumore.

La formula semplificata di Kato è:

Vedi l'allegato 58916

dove fv = 1/Kv della ISO 6336 e u = Z1/Z2. Inoltre la potenza in kW va convertita in CV in questa formula.

Allego articolo tecnico di Masuda.
Grazie come sempre @meccanicamg
 

Kekko999

Utente standard
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Buonasera a tutti :) parlo per quanto riguarda il mio progetto del riduttore coassiale. Sono arrivato alla "fine" del dimensionamento e ho svolto i calcoli che posto in zip, ci tengo ad avere un vostro parere prima della modellazione cad (eventuali errori o modifiche). Grazie del supporto e aspetto vostro responso.
p.s rispetto ai calcoli iniziali ho allargato la fascia delle ruote per aumentare il ricoprimento, ho calettato il pignone più sollecitato per evitare concentrazioni di sforzi nel mozzo dovuti alla linguetta. Vedi l'allegato 59712Vedi l'allegato 59712
scusate se non ho postato in zip ma era troppa roba
 

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meccanicamg

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Guardando il disegno non vanno bene i bloccaggi dei cuscinetti a rulli. Se la pista interna non ha labbri può scorrere assialmente. La parte esterna va bloccata comunque altrimenti rischi che perdi la posizione consentita di guida.
A cosa servono le bussole dove ci hai indicato i cuscinetti??
Per i calcoli direi che hai fatto con KissSoft e quindi c'è niente da dire 😀
 

Kekko999

Utente standard
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Per i cuscinetti a rulli ho bloccato l'anello interno con anello seeger da una parte e spallamento dall''altra, l'anello esterno non va lasciato libero di scorrere assialmente?
p.s sui calcoli del secondo stadio ho un fattore di sicurezza sui fianchi di 1.3...è sufficiente?
 

MassiVonWeizen

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anche se immagino che l'immagine sia solo una bozza, fai attenzione anche alle dimensioni dei distanziali o altri componenti a contatto coi cuscinetti. verifica le dimensioni minime e massime degli spallamenti sul sito skf in modo che i componenti non siano a contatto con le guarnizioni che altrimenti verrebbero erose
 

MassiVonWeizen

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allego un paio di note sul tuo disegno.
ipotizzando che sia una bozza ho messo quelle che mi sono sembrate più grossolane.
mi sembra di primo acchito che c'è un abuso di distanziali come se ci fosse il ragionamento dove c'è cuscinetto c'è distanziale
nelle note trovi scritto spallamento sulla flangia non serve seeger, a ben pensarci la parte finale non è tratteggiata quindi potrebbe non trattarsi di una flangia come pensato (ma allora cos'è rappresentato?), inoltre non sono sicuro che sia sufficiente il bloccaggio sull'anello esterno e in caso contrario un anello sarebbe sufficiente.

nel proseguio della discussione ti suggerisco , visto che mi sembri una persona propositiva, di motivare determinate scelte del disegno (come ad esempio la flangia interposta fra la cassa riduttore e la flangia di bloccaggio cuscinetto, che non capisco a cosa serva).
buon lavoro
 

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meccanicamg

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Per i cuscinetti a rulli ho bloccato l'anello interno con anello seeger da una parte e spallamento dall''altra, l'anello esterno non va lasciato libero di scorrere assialmente?
p.s sui calcoli del secondo stadio ho un fattore di sicurezza sui fianchi di 1.3...è sufficiente?
Per quanto riguarda i fattori di sicurezza per flessione ed usura ti rimando a questo post.
In realtà se hai calcolato una vita effettiva di oltre 1•10⁶ ore direi che il tuo riduttore gode di vita illimitata e pertanto tra usare 1,3 e 1,4 direi che non c'è alcuna differenza.
Se invece stessimo parlando di vita limitata a 5000 ore potrebbe spostare un po'il risultato.
In realtà solo l'esperienza in campo potrebbe darti l'esattezza delle considerazioni.

Il coefficiente di flessione è bebè che sua maggiore di uno (1,3...1,4) affinché il dente non si rompa mentre trasmette coppia. Poi il parametro della pressione lo si porta variabile tra 1 e qualcosa in più affinché la durata sia quella desiderata.
 

meccanicamg

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allego un paio di note sul tuo disegno.
ipotizzando che sia una bozza ho messo quelle che mi sono sembrate più grossolane.
mi sembra di primo acchito che c'è un abuso di distanziali come se ci fosse il ragionamento dove c'è cuscinetto c'è distanziale
nelle note trovi scritto spallamento sulla flangia non serve seeger, a ben pensarci la parte finale non è tratteggiata quindi potrebbe non trattarsi di una flangia come pensato (ma allora cos'è rappresentato?), inoltre non sono sicuro che sia sufficiente il bloccaggio sull'anello esterno e in caso contrario un anello sarebbe sufficiente.

nel proseguio della discussione ti suggerisco , visto che mi sembri una persona propositiva, di motivare determinate scelte del disegno (come ad esempio la flangia interposta fra la cassa riduttore e la flangia di bloccaggio cuscinetto, che non capisco a cosa serva).
buon lavoro
Sul distanziale dove hai scritto "non serve a nulla" ha la funzione di non fare andare il cuscinetto in battuta sullo spallamento albero e garantire che la ghiera tenga a pacco spinto l'ingranaggio sull'altra battuta, assieme al cuscinetto. È uno dei classici accoppiati che si usano nei riduttori. Chiaramente il distanzuale deve essere un po' più lungo per garantire il funzionamento appena descritto.
 

MassiVonWeizen

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scusa meccanicamg perché non far andare direttamente a battuta sullo spallamento dell'albero? lo si in molte applicazioni, tanto è vero che lo vediamo sullo stesso albero nell'estremità opposta dove c'è il cuscinetto a rulli.
 

meccanicamg

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Partiamo da un albero che ha lo spallamento, ci caletto l'ingranaggio che magari per facilità di montaggio è un H7/g6 e quindi c'è aria, ci metto il distanziale e la ghiera. La ghiera spinge assiale il distanziale contro ingranaggio contro battuta e non si muove più.
Se non metti il distanziale devi avere qualcosa che tiene assialmente l'ingranaggio....ma non c'è....o calettate l'ingranaggio con interferenza.
 

MassiVonWeizen

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hai ragione, che pirla che sono. mi sono focalizzato sul cuscinetto e non ho preso in considerazione l'ingranaggio.
per quanto riguarda i cuscinetti dove ho indicato di mettere uno spallamento sulla flangia per bloccare l'anello esterno, ha senso mettere l'anello? se si, è sufficiente considerando che lo spostamento assiale è impedito dalla flangia?
grazie