Quando non è necessario l'utilizzo del 3D?

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Piano che io non sto dicendo "2D è meglio", né sto dicendo "abbiamo sempre fatto così quindi avanti", volevo solo capire se qualcuno trova dei vantaggi nell'utilizzo del puro 2D.
Immagino che qui siamo tutti progettisti ma tutti su settori diversi, probabilmente in alcuni settori è meno importante che in altri.
Faccio un esempio che avevo riportato anche prima, se io progettassi solo alberi, o comunque solo componenti assialsimmetrici... il passaggio al 3D non darebbe nessun vantaggio.
Per questo dicevo, dipende dall'azienda e mi interessava la vostra opinione
Esistono ancora aziende che hanno una sola tipologia di prodotto tipo un albero?
Credo che un caso del genere sia più unico che raro, ovvio che quell'azienda non avrà nessun vantaggio dal passaggio ad un 3d, ma basta produrre un qualcosa che sia assemblato ed ecco che l'utilità del 3d diventa evidente. Anche in assiemi con pochi componenti.
In più dobbiamo considerare anche le possibilità che "apre" un modello 3D, ad esempio un analisi FEM, un analisi CFD, anche solamente un analisi di riempimento per un pezzo stampato ad iniezione. Senza un modello 3D, anche di un pezzo semplice, tutta l'analisi che riguarda ritiri, difetti estetici, deformazioni ecc sarebbe lasciata alla sola esperienza del progettista, che spesso non ha nessuna competenza in ambito stampaggio perchè progetta altro.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
non devi vedere il 3d fine a se stesso dove finita la modellazione e il disegno lo chiudi.
c'è l'interazione con un cam
c'è l'analisi FEM
c'è la possibilità di splittare disegni per ogni fase di lavorazione
c'è la possibilità di fare rendering per una brochure o per un sito
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
come ho già detto devi utilizzare lo strumento adatto per il fine che vuoi conseguire.
se devi richiedere alla carpenteria una piastra con quattro fori per aggiustare un tavolo non serve il 3d, neanche il 2d o il tecnigrafo, basta il telefono.
m i sembra che tutti più o meno stiamo dicendo questa cosa.

il software 3d, la formazione di chi lo usa, la tecnologia adatta per poterlo usare hanno un costo non indifferente; se si fanno solo alberi o lamiere dritte usarlo è controproducente, ma questo un'azienda con il minimo sindacale di buon senso lo sa da se.
 

shirokko

Utente Junior
Professione: Progettista cad-cam
Software: CimatronIT, Cimatron 13, Rhinoceros 6, Solidworks 2020, SolidCAM 2020
Regione: Marche
credete che l'utilizzo massivo del 3D sia in parte responsabile della a volte esagerata complicazione di alcuni componenti? Parlo di pezzi che potrebbero essere realizzati con forme meno complesse e assolverebbero lo stesso compito.
Parlando di funzione, molto spesso è così. Parlando di vendibilità, l'utilizzo massivo del 3D ha permesso di ottenere oggetti dalle forme sempre più libere che vanno a soddisfare anche le richieste estetiche più disparate. Poi magari c'è sempre qualche operatore più portato a pensare complicato...
 

pironman

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: Creo Direct Modeling
Regione: veneto
Mi accodo ai colleghi per quanto detto, faccio solo un esempio pratico: sono belle o per lo meno particolari le carrozzerie e gli interni delle auto di oggi?, ecco con il 2D sono impossibili da fare.
Partendo dal presupposto che sono d'accordo con gli altri post, in questa affermazione non mi trovi d'accordo:



Questa è stata disegnata col tecnigrafo, e linee così rotonde erano lo standard dell'epoca.
Anche se, effettivamente... erano "disegnate" col 3D!
Ho letto il libro di Dante Giacosa "Progetti alla Fiat prima del computer", le carrozzerie, fatto lo schizzo di base a mano libera, venivano poi create in scala 1:1 con modelli in gesso, modificati e rifiniti fino ad ottenere la forma definitiva
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Partendo dal presupposto che sono d'accordo con gli altri post, in questa affermazione non mi trovi d'accordo:



Questa è stata disegnata col tecnigrafo, e linee così rotonde erano lo standard dell'epoca.
Anche se, effettivamente... erano "disegnate" col 3D!
Ho letto il libro di Dante Giacosa "Progetti alla Fiat prima del computer", le carrozzerie, fatto lo schizzo di base a mano libera, venivano poi create in scala 1:1 con modelli in gesso, modificati e rifiniti fino ad ottenere la forma definitiva
Un esempio che riporti, che per quanto affascinante, non calza affatto.
La vita media di un modello di vettura superava abbondantemente i 10 anni e a parte la carrozzeria e pochissimi altri elementi, le geometrie erano particolarmente semplici e spesso molto squadrate.
Non c'era la possibilità di evolvere di continuo determinate forme, perchè troppo complicate da gestire senza manichini su cui far lavoravano i battilamiera ecc. oggi già un fanale posteriore ha design diverso se ha ancora le lampadine o monta i led e di questi elementi, i disegni non portano alcuna informazione dimensionale per la sua costruzione, ma solo per il suo controllo.
 

stefanobruno

Moderatore
Membro dello Staff
Professione: Progettazione caotica e notturna e Seguace Anonimo di Shiren :) [ Ma dove sei finito ? ]
Software: Inventor 2019 - Autocad ( read only ) - Rhino un pochino
Regione: Piemonte,Torino
Parlo di pezzi che potrebbero essere realizzati con forme meno complesse e assolverebbero lo stesso compito.
Per me è esattamente l' opposto, la razionalizzazione che puoi avere col 3d, col 2d te la sogni.
Certo che bisogna sapere quello che si sta facendo, non basta il 3d a fare un progetto.
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
Da utente cad 2d posso affermare che i vantaggi sono:
1) Si fa molto prima a disegnare qualcosa (solo per elementi estramente semplici)
2) Il software costa molto meno
3) Richiede meno competenze da parte del progettista

Svantaggi
1) Col 2d disegni , non progetti, quindi c'è sempre qualcosa di non considerato da "valutare durante la produzione". Non hai mai una programmazione completa, ma solo parziale.

2) Per estrappolare disegni di parte, dei saldati, di montaggio è cosa lenta e difficile. Perciò più il prodotto è complesso, meno tempo risparmi col 2d. In linea di massima se non disegni pezzi piani ( quadratini di lamiera per capirci), il 2d alla fine richiede più ore lavoro. Questo annulla il punto 1 dei vantaggi

3) Le possibilità di errore sono enormemente maggiori, questi errori incidono sui costi che alla fine, a mio parere, superano il risparmio del software.

4) Il prodotto è sempre meno rifinito, in quanto non è possibile una piena valutazione delle problematiche. Col 2d alla fine qualche "toppa" si rende sempre necessaria".

Nel settore edile che conosco, qualcuno potrebbe obbiettare che tuttavia il 2d è ancora molto diffuso. A mio parere questo dipende dal fatto che il settore è pieno di incompetenti lassisti a cui pesa troppo il culo per apprendere l'uso di uno strumento nuovo, e di dirigenti miopi che non investono in questa fase della produzione.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Nel settore edile che conosco, qualcuno potrebbe obbiettare che tuttavia il 2d è ancora molto diffuso. A mio parere questo dipende dal fatto che il settore è pieno di incompetenti lassisti a cui pesa troppo il culo per apprendere l'uso di uno strumento nuovo, e di dirigenti miopi che non investono in questa fase della produzione.
...severo ma giusto...
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Io al posto tuo passerei a windows. Il sistema operativo dovrebbe essere qualcosa che ti aiuta ad ottenere uno scopo, ma nel tuo caso invece te lo impedisce. Anche io per filosofia utilizzo linux quando posso, ma se non si puo' non si puo', cosa vuoi farci. Poi come cad3d gratuiti per windows trovi qualcosa in piu'. Se invece lo vuoi opensource penso che ci sia il solito freecad e niente altro, parlando di 3d "meccanico".
Quoto in pieno...
Se windows è il SO più diffuso al mondo e il 99.9% dei software professionali girano solo su windows quello devi usare, c'è poco da fare.

Va bene la filosofia del "free software" etc ma la qualità si paga...

Linux è un SO straordinario ma non va bene per fare quello che devi fare tu.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
...severo ma giusto...
Assolutamente d'accordo...

Purtroppo è pieno di aziende e aziendine dove vige la regola del "abbiamo sempre fatto così"..."abbiamo sempre usato questo software" e poi ti accordi che sono software degli anni '90...
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Partendo dal presupposto che sono d'accordo con gli altri post, in questa affermazione non mi trovi d'accordo:



Questa è stata disegnata col tecnigrafo, e linee così rotonde erano lo standard dell'epoca.
Anche se, effettivamente... erano "disegnate" col 3D!
Ho letto il libro di Dante Giacosa "Progetti alla Fiat prima del computer", le carrozzerie, fatto lo schizzo di base a mano libera, venivano poi create in scala 1:1 con modelli in gesso, modificati e rifiniti fino ad ottenere la forma definitiva
Bellissimo...
C'è un problema però...al giorno d'oggi un'autoveicolo è sottoposto a tutta una seria di simulazioni (strutturali, di crash test, e non ultime aerodinamiche) al fine di validarne e migliorarne le performances...se utilizzassi un cad 2D , anche ammesso di ottenere le geometrie volute (cosa non vera) come le faccio queste simulazioni dopo?
Se volessi fare un'analisi CFD per capire se è meglio utilizzare lo specchietto tipo A,B o C come lo faccio col 2D?
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2016
Regione: lombardia
al crescere della complessità del prodotto la differenza tra 3d e 2d aumenta con andamento parabolico.
il 2d ormai (parlo del mio campo) viene usato solo per i lay-out.
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
Partendo dal presupposto che sono d'accordo con gli altri post, in questa affermazione non mi trovi d'accordo:
Io continuo a fare riferimento al solo settore edile.

E’ vero che in passato sono stati costruiti palazzi bellissimi progettati solo con carta e matita. Tuttavia va considerato che la costruzione richiedeva decenni e dilapidata patrimoni enormi, talvota anche di intere nazioni. Va anche considerato che al tempo gli edifici erano molto più semplici, non c’era impianto elettrico, del gas, telefonici. Spesso l’impianto idraulico era solo il buco del “water” sul pavimento.

Tanto per fare un esempio, la costruzione di Versail assorbi una grossa fetta delle risorse economiche di Francia che al tempo era tra gli stati più ricchi e potenti del mondo. Nonostante questo d’inverno era usabile solo in piccola parte perché non c’èra un impianto di riscaldamento idoneo ed era privo di acqua calda corrente. Mentre oggi, anche la casa popolare con uno spiffero alla finestra è, giustamente uno scandalo.
 

ragnol

Utente poco attivo
Professione: geometra
Software: autocad 2012, Dietrich's, Sema
Regione: trentino
I miei due cents.

Anch'io lavoro in edilizia, e utilizzo software 3D che mi permettono, nel mio mondo piccolo e semplice, di fare vautazioni che con il 2D rischierebbero di portarmi via ore invece di 30 secondi.

Però tra gli studi tecnici con cui mi trovo a collaborare davvero pochi usano i vari Revit e colleghi, e non sono tutti studi con solo una o due persone. Ci sono poi due studi tecnici in particolare dove i titolari (sui 50 anni eh, non 85) non sanno nemmeno accenderlo Revit, e per qualsiasi cosa devono rivolgersi ai dipendenti.

Non so...mi fa un po' strano...e non capisco.
Come titolare hai deciso di passare al 3D ma tu non hai seguito la formazione, non hai imparato ad usarlo fin da subito...non riesco ad immaginarmi che tipo di futuro hanno pensato per loro stessi...
 

New Rider

Utente Standard
Professione: Impiegato Tecnico
Software: SWorks17s.p05 / Sworks18s.p03 / DSight / SEdge2019 / AutoCadLt / ProgeCAD
Regione: Veneto
I miei due cents.

Anch'io lavoro in edilizia, e utilizzo software 3D che mi permettono, nel mio mondo piccolo e semplice, di fare vautazioni che con il 2D rischierebbero di portarmi via ore invece di 30 secondi.

Però tra gli studi tecnici con cui mi trovo a collaborare davvero pochi usano i vari Revit e colleghi, e non sono tutti studi con solo una o due persone. Ci sono poi due studi tecnici in particolare dove i titolari (sui 50 anni eh, non 85) non sanno nemmeno accenderlo Revit, e per qualsiasi cosa devono rivolgersi ai dipendenti.

Non so...mi fa un po' strano...e non capisco.
Come titolare hai deciso di passare al 3D ma tu non hai seguito la formazione, non hai imparato ad usarlo fin da subito...non riesco ad immaginarmi che tipo di futuro hanno pensato per loro stessi...
Ciao, consiglieresti Revit anche per progettazione di planimetrie e documentazione ai fini della prevenzione incendi? Non ho esperienza in merito e mi trovo in dubbio provenendo appunto dalla progettazione meccanica in cui si fa tutto in 3D. Che mi consiglieresti?
 

ragnol

Utente poco attivo
Professione: geometra
Software: autocad 2012, Dietrich's, Sema
Regione: trentino
Come vedi nella mia firma, io non uso Revit, ma altri software 3D, specifici per edifici e strutture in legno.

Ma nel forum c'è ad esempio l'utente Tristan che ti saprà sicuramente rispondere nel merito, se ti legge...
 

AlessandroC.

Utente poco attivo
Professione: Progettista
Software: Catia V5
Regione: Veneto
Buongiorno ragazzi.
Io lavoro tutti i giorni con software CAD 3D, e il ciclo di lavoro è lo stesso che tutti conoscete bene:
1. Idea iniziale, primi schizzi a mano
2. Produzione del modello 3D
3. Produzione dei disegni 2D a partire dalle viste 3D
4. Produzione dei componenti e montaggio del prototipo
Ciao a tutti!!
Lavorativamente parlando mi rispecchio perfettamente in questa condizione e non posso far altro che immedesimarmi nel tuo problema.
Il tema è abbastanza complesso, secondo me, ed ognuno lo vedrà in modo diverso in base alle proprie esperienze pregresse ed al settore in cui opera.

Se posso permettermi, credo il 3D sia indispensabile nel momento in cui il componente progettato richieda lavorazioni "non tradizionali", o comunque non realizzabili dall'operatore direttamente su macchine utensili tradizionali.
OK, con un CNC si può fare qualcosa di più rispetto ad una macchina tradizionale, ma sicuramente con si possono ottenere superfici sagomate senza un CAM (e quindi senza un modello 3D)...:cautious:
Io lavoro quotidianemente con un CAD 3D e quasi sempre devo ricorrere all'uso di superfici, per cui anche per le cose semplici mi viene automatico modellarle.

Come già detto da altri colleghi, il 3D aiuta anche ad avere una maggiore visibilità del progetto nel suo insieme (e spesso salva da errori clamorosi 😨)
Ovviamente un disegno 2D quotato come si deve, facilita eventuali operazioni di controllo dei componenti post-produzione.
 

Tristus

Utente attivo
Professione: Geometra
Software: Autocad, 3ds Max
Regione: Sardegna
La domanda che dovresti porti è ... sono io pronto per il 3d?
E' questa la tua vera tribolazione. Organizza il tuo pc perchè ospiti sia Linux che Windows e dopo su Windows installa un programma che ti consenta di imparare e lavorare in scioltezza, perchè effettivamente i programmi per Linux non sono il massimo per quanto riguarda la progettazione meccanica. Comunque non al livello di quelli che si possono trovare per Windows
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
Ovviamente un disegno 2D quotato come si deve, facilita eventuali operazioni di controllo dei componenti post-produzione.
questo è vero solo per la produzione interna cioè quando chi disegna e chi produce è la stessa azienda.
se, come nella maggior parte delle volte, la fornitura viene data all'esterno il 2d, generalmente pdf, è il documento ufficiale e da esso deve essere riproducibile completamente il particolare rappresentato.
poi si può agevolare la vita del fornitore dandogli il 3d, ma non è sempre così e non sempre il 3d agevola la vita del fornitore.
ora che lavoro in una ditta che fa fornitura ti posso dire di aver visto:
3d inutilizzabili perché fatti male
3d che non rispecchiavano il pdf perché quest'ultimo era di una versione revisionata
3d dati solo su esplicita richiesta... tante tante suppliche
3d inesitenti
Se posso permettermi, credo il 3D sia indispensabile nel momento in cui il componente progettato richieda lavorazioni "non tradizionali",
anche qui non sono d'accordo.
il 3d serve per rendere più fluido e corretto il lavoro dalla fase di progettazione alla fase di produzione. quando il 3d semplifica il lavoro ha ragione di essere fatto.
ti faccio un esempio stupido; tu progetti un particolare forma di So e mi dai il dwg o pdf, io che lo produco per farmi il calcolo dello sviluppo di ogni piega a farlo in 3d ci metto un quarto di tempo sicuro al 100% che sarà corretto.
altro esempio; faccio il progetto di un impianto complesso in 3d. se da questo non ricavo anche la distinta da dare agli uffici preposti, una o più tavole di assemblaggio, il baricentro per i pezzi molto grandi allora non è molto diverso a usare un autocad qualunque.
come ha detto qualcuno si progettava e produceva prima del 3d; quando, 20 anni fa, ho iniziato, ho preso in mano progetti di colate continue e lamiatoi completi fatti solo in 2d.... e funzionavano. la domanda che ci si dovrebbe porre è questa: questi impianti funzionavano, ma quanti errori ci sono stati nella filiera perchè progettati col tecnigrafo e col 2d?
col 3d, usato coscienziosamente, li limiti; non li elimini completamente perché ci sarà sempre l'errore umano, ma li riduci: facendo le simulazioni riduci gli errori meccanici di montaggio e di azionamento, facendo il disegno riduci gli errori di produzione, facendo le distinte riduci gli errori e di approvvigionamento eccetera eccetera.
se il 3d lo ritieni indispensabile solo per fare pezzi con lavorazioni strane lo stai usando al 10% delle possibilità