Pulizia lamina alluminio sabbiata

RiccDS

Utente Junior
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#1
Ciao a tutti. Sto utilizzando delle lamine in alluminio per fare degli accoppiamenti di fogli in plastica(polipropilene). In pratica faccio un sandwich: due lamine di alluminio tra le quali metto due fogli in plastica. E poi applico pressione e calore. Le lamine vengono sabbiate con ossido di alluminio per fornire una finitura superficiale satinata alla plastica. Ho notato tuttavia che nonostante io lavi con detergente per piatti le lamine a fine sabbiatura, durante l'accoppiamento rimane dello sporco grigio inglobato nella plastica. Presumo siano residui metallici. Qualcuno sa come potrei pulire le lamine prima dell'accoppiamento in modo tale da non sprecare plastica?
 

RiccDS

Utente Junior
Professione: Ingegnere
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Regione: Lazio
#3
Mi sembra una probabile soluzione tanto semplice quanto efficace. Domani provo grazie exxon
 
Professione: ♔ Technical manager - Mechanical engineer ♚
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#4
Usando l'aceto di vino rosso sulle lamiere.
 

rinato

Utente Standard
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#5
come pulirle non lo so, ma suppongo che lo sporco che vedi siano "pallini" della sabbiatura che penetrano nell' alluminio e poi alcuni migrano nella plastica.
Prova a sabbiare con le sfere di vetro e/o pressione minore.
Altrimenti devi preparare la superficie dell'alluminio con qualche reagente chimico (un acido suppongo, visto anche il consiglio di meccanicamg ).
 

RiccDS

Utente Junior
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Regione: Lazio
#6
come pulirle non lo so, ma suppongo che lo sporco che vedi siano "pallini" della sabbiatura che penetrano nell' alluminio e poi alcuni migrano nella plastica.
Prova a sabbiare con le sfere di vetro e/o pressione minore.
Si è possibile come anche asperità superficiali generate durante la sabbiatura che si staccano. Dopotutto la plastica andando a rammollimento va a riempire i "sottosquadri". E quando separo lamina e plastica si ritrovano legati più fortemente alla plastica che non alla lamina. Stavo appunto pensando alle microsfere di vetro un paio di giorni fa(la pressione è già molto bassa), perchè comunque il risultato con l'ossido di alluminio non è che sia il massimo; in particolare se non calibro bene tempo, pressione, distanza e angolazione del getto mi ritrovo con seri problemi di aloni dovuti al fatto che le lamine poi si staccano a fatica dalla plastica. L'unica cosa che mi preoccuapva delle microsfere erano i fumi. Non ho attrezzature particolari a parte una cabina faidate dalla quale escono fumi e uso una sola mascherina ad elastico.

Per quanto riguarda l'aceto, onestamente non ho ben chiaro quale possa essere il meccanismo di azione.

Ancora non sono riuscito a provare nessuno dei metodi causa altri problemi più urgenti, che nel caso specifico sarebbe la distribuzione uniforme di pressione sulla lamina. Mi sta facendo impazzire. Ma proverò un po' tutto quanto mi avete consigliato.