Progettista meccanico vs ingegnere di processo

Xy2010

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore
Software: Solidworks
Regione: Veneto
Buonasera a tutti, sono un ragazzo da poco laureato alla triennale di ingegneria meccanica e ora sto proseguendo gli studi per ottenere la laurea magistrale.
Volevo avere un Consiglio da chi ha più esperienza di me nel campo.
Durante gli studi ho iniziato a lavorare come disegnatore/progettista in un'azienda familiare (50 dipendenti circa).
Ho avuto modo di farmi esperienza nell'utilizzo dei cad, nella gestione delle distinte e tutto il mondo dell'Ufficio tecnico, ma, purtroppo, non ho avuto molto modo di approfondire alcuni aspetti della progettazione in quanto, anche per l'impronta "all'antica" Della mia azienda, molti dimensionamenti e gestione dei progetti vengono fatti sulla base della minima esperienza acquisita da loro in passato e non si affidano alle mie competenze in quanto vengo considerato troppo giovane (ho 24 anni, per specificare).
Ciò mi ha portato a sentirmi insoddisfatto in quanto in questa maniera non ho avuto modo finora di potermi formare professionalmente, capendo anche dai miei errori.
Nell'azienda nom sono presenti figure senior dalle quali poter apprendere in quanto non esiste un vero e proprio ufficio tecnico.

Mi si è presentata un'offerta economicamente e logisticamente vantaggiosa come ingegnere di processo (analista tempi e metodi) in un'impresa di circa 30 dipendenti ma con un'organizzazione più all'avanguardia della mia attuale situazione.

Non so se il lavoro di processista possa essere monotono e mi possa dar modo di potermi formare professionalmente parlando.
In più, in quanto non conosco il lavoro, non saprei se potrà piacermi (da specificare che il disegnatore\progettista a me piace).
É quindi il caso di cogliere l'occasione oppure aspettare un'offerta nel campo della progettazione?

Grazie per l'aiuto
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Si accede ad entrambe le mansioni attraverso una formazione in ingegneria meccanica, ma sono di fatto due mestieri diversi.

Possono essere entrambi noiosi o stimolanti.

Entrambi possono sia permetterti di fare carriera velocemente sia piantarti sulla stessa mansione per 15 anni.

Entrambi possono richiedere la messa in pratica di tutto il bagaglio tecnico che hai maturato all’università, ma potrebbero tranquillamente essere svolti in maniera approssimativa e basata su preconcetti più o meno maturati negli anni.

Scegli quello che più ti ispira a livello di tua inclinazione personale ... la riuscita professionale dipenderà solo dalle condizioni al contorno: un capo, che ti supporta, un’azienda solida e con buoni clienti, dei colleghi in gamba ecc ecc..
 

Xy2010

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore
Software: Solidworks
Regione: Veneto
Grazie.
In realtà entrambe le realtà sembrano essere abbastanza solide con la differenza che la mia situazione attuale a livello di strutturazione e organizzazione è un po' meno incline all'innovazione.
Purtroppo, però, non posso dire ciò che mi può piacere di più dato che comunque al momento ho avuto modo di potermi cimentare solo nel disegno e nella progettazione e non nell'analisi del processo.
Il mio lavoro mi piace, ma non vorrei soffermarmi/fissarmi solo su un aspetto del mio lavoro ma potermi completare
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Io ho avuto la fortuna di fare entrambi i lavori e tutti e due mi sono piaciuti! Il lavoro dell'analista di tempi e metodi di oggi e' molto differente rispetto al passato! Per intenderci oggi non ci sono piu' i cronometristi! :) Oggi servono molto di piu' le competenze di problem solving, conoscenza dell'applicazione di tecniche lean! Conoscenza e curiosita' delle innovazioni tecnologiche che possono portare ad una riduzione dei costi.. E' un mondo molto stimolante! Ma come ti hanno detto nell'intervento precedente, dipende dall'azienda, da come e' strutturata, dai colleghi...Se io fossi in te ci proverei, fai un'esperienza in un nuovo campo, poi vedi se ti piace di piu' rispetto al lavoro da progettista! Poi il lavoro non lo sposi, sei ancora giovane e puoi tornare indietro oppure l'esperienza fatta ti puo' essere utile per un futuro lavoro come coordinatore! Mettici passione!
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
In generale, fare esperienza in mansioni diverse non fa mai male. Soprattutto all’inizio.

Poi la mia opinione personale è che a un certo punto per diventare buoni professionisti bisogna incanalarsi in una direzione e percorrerla. Per diventare realmente competente in una specifica mansione, devi svolgerla almeno per 5-7-8 anni (non voglio dire che dopo questo lasso di tempo non si abbia più necessità di imparare e capire). Se ogni 6 mesi cambi mestiere non avrai mai il tempo di crearti delle competenze robuste.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Analista tempi-metodi = no progettazione

Dipende da cosa prediligi fare
 

Xy2010

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore
Software: Solidworks
Regione: Veneto
Vi ringrazio per le vostre risposte e consigli.

Nel settore dove andrei mi hanno spiegato che mi occuperei anche di tutta l'area di certificazione.
Volevo chiedere se nel complesso il lavoro di analisi tempi e metodi ecc. risulta essere troppo "burocratico" Oppure si ha lo stesso la possibilità di entrare in contatto con l'officina e la produzione vera e propri a
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Vi ringrazio per le vostre risposte e consigli.

Nel settore dove andrei mi hanno spiegato che mi occuperei anche di tutta l'area di certificazione.
Volevo chiedere se nel complesso il lavoro di analisi tempi e metodi ecc. risulta essere troppo "burocratico" Oppure si ha lo stesso la possibilità di entrare in contatto con l'officina e la produzione vera e propri a
Io parlo, della mia esperienza, se si vuole fare seriamente il lavoro di analista tempi e metodi, passi la maggior parte in officina a "sporcarti le mani" e a vedere dove si fanno le cose e come si fanno le cose! Si e' a contatto con gli operatori, ci vuole equilibrio e saper trattare con le persone, se si ha voglia, si impara molto. Ma questo passare tempo nei reparti produttivi deve essere supportato da una buona base teorica.. Se poi oltre a decidere che attrezzature servono e come devono essere fatte, se sei anche progettista male non fa! Logicamente se sei in una grande azienda o fai l'analista tempi e metodi o fai il progettista a tempo pieno, magari in una azienda piccola puo' fare le due cose..
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Vi ringrazio per le vostre risposte e consigli.

Nel settore dove andrei mi hanno spiegato che mi occuperei anche di tutta l'area di certificazione.
Volevo chiedere se nel complesso il lavoro di analisi tempi e metodi ecc. risulta essere troppo "burocratico" Oppure si ha lo stesso la possibilità di entrare in contatto con l'officina e la produzione vera e propri a
Vedo noia all'orizzonte...
 

Xy2010

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore
Software: Solidworks
Regione: Veneto
Vedo noia all'orizzonte...
Non so, però, se rimanere nell'attuale azienda a imparare poco o niente fino a una proposta migliore se sia più utile.
Non voglio trovarmi più in la con gli anni e aver "perso tempo" Senza mettere in pratica molte delle conoscenze apprese durante gli studi.
Sicuramente nella mia attuale situazione sto bene (a parte il fatto che devo fare molta strada per arrivare a lavoro), mi trovo bene con colleghi e titolari, ma quello che mi manca é la possibilità di dimostrare quello che conosco.
E non poterlo fare solo perché "è sempre stato fatto così" è frustrante
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Si...
Quella del "è sempre stato fatto così" è una cantilena che si sente spesso purtroppo.
D'altra parte finire in un'azienda dove magari in produzione nemmeno ti ci fanno entrare e ti relegano a compilare tabelle excel sulla base di dati tramandati da generazioni potrebbe essere pure peggio.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Non voglio trovarmi più in la con gli anni e aver "perso tempo" Senza mettere in pratica molte delle conoscenze apprese durante gli studi.
Secondo me ti stai facendo un mare di paranoie inutili .. sei giovane e stai ancora studiando.
Se questo ruolo che ti è stato proposto non ti convince, rimani dove sei, aspetta e arriveranno altre proposte. Oppure vattele a cercare, manda curriculum, rispondi ad annunci.

Dalle tue parole sembra quasi che il rinunciare a questa possibilità, ti ammanetterà al tuo attuale lavoro senza darti più speranze ..

Calma.
 

welcome to the machine

Utente Junior
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
Mia opinione assolutamente personale: se ti occupi di analisi di processo, ottimizzazioni etc , a medio termine puoi prendere delle strade verso posizioni manageriali spesso molto ben retribuite ma meno "ingegneristiche" della progettazione. Questo anche senza dover mettere in campo ogni giorno quello che hai studiato.
Se fai il progettista, per emergere e salire di posizione devi essere BRAVO, davvero, senza scorciatoie . Nessuna "furbizia" ti sarà di aiuto nel fare carriera: o progetti roba che funziona o non puoi raccontarla a nessuno.
In sintesi:
gestionale= alla lunga conta di più la capacità relazionale e di analisi del contesto che quello che hai studiato
progettista= se vali, voli; se non vali ....( cfr Alan Ford)
So che molti saranno in disccordo e mi scuso , ma questo è quello che ho visto in 40 anni di lavoro e non reputo una delle due scelte migliore dell'altra.
 

wert

Utente Junior
Professione: Manufacturing Design
Software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
Regione: Emilia Romagna
Mia opinione assolutamente personale: se ti occupi di analisi di processo, ottimizzazioni etc , a medio termine puoi prendere delle strade verso posizioni manageriali spesso molto ben retribuite ma meno "ingegneristiche" della progettazione. Questo anche senza dover mettere in campo ogni giorno quello che hai studiato.
Se fai il progettista, per emergere e salire di posizione devi essere BRAVO, davvero, senza scorciatoie . Nessuna "furbizia" ti sarà di aiuto nel fare carriera: o progetti roba che funziona o non puoi raccontarla a nessuno.
In sintesi:
gestionale= alla lunga conta di più la capacità relazionale e di analisi del contesto che quello che hai studiato
progettista= se vali, voli; se non vali ....( cfr Alan Ford)
So che molti saranno in disccordo e mi scuso , ma questo è quello che ho visto in 40 anni di lavoro e non reputo una delle due scelte migliore dell'altra.
Il tuo ragionamento non fa una grinza... però ti porto la mia testimonianza: anni fa, dopo 6/7 anni di buoni progetti, chiesi mi venisse data la possibilità di ricoprire un ruolo di maggiore responsabilità. La risposta fu: ma tu sei bravo nel tuo lavoro! Perche devo rischiare di metterti a fare il responsabile che poi magari non avremo la stessa resa che abbiamo oggi che sei progettista... Allora capii che per crescere dovevo cambiare azienda. Un consiglio per l'amico Xy: occuparsi di certificazione per un progettista è come far fare il racattapalle a Maradona... se hai il sacro fuoco per la progettazione, la certificazione non fa per te.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
@welcome to the machine, lungi da me contestare il parere di uno con 40 anni di esperienza alle spalle!!

Ma questo è proprio il tipo di discorso che a uno di 24 anni secondo me non andrebbe fatto .. uno non può iniziare a farsi le paranoie sul se il suo lavoro avrà in futuro dei risvolti manageriali, già al primo impiego.

A 24 anni una persona deve andare a fa il lavoro che gli piace, imparare, assorbire, dare tutto se stesso in quelle 8-9 ore al giorno, intascarsi lo stipendio e spenderlo con la ragazza o cazzeggiando con gli amici. Punto!

Altrimenti diventiamo delle macchine da ufficio e omologhiamo la nostra vita solo ed esclusivamente al successo professionale.

Sono sicuro che quello che dici è vero... sono strasicuro che è una considerazione che ti dovevi tenere per te.
 

welcome to the machine

Utente Junior
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
Hai ragione, anche se io speravo che trasparisse un consiglio verso il " Ragazzo, fai il progettista e fregatene: nulla vale quanto la soddisfazione del disegnare pezzi di ferro che poi si muovono e funzionano ". Ma se non è passato il messaggio significa che l'ho espresso male. Io devo fare ambedue le attività, ma mi diverto solo quando c'è da progettare :)
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
@welcome to the machine, lungi da me contestare il parere di uno con 40 anni di esperienza alle spalle!!

Ma questo è proprio il tipo di discorso che a uno di 24 anni secondo me non andrebbe fatto .. uno non può iniziare a farsi le paranoie sul se il suo lavoro avrà in futuro dei risvolti manageriali, già al primo impiego.

A 24 anni una persona deve andare a fa il lavoro che gli piace, imparare, assorbire, dare tutto se stesso in quelle 8-9 ore al giorno, intascarsi lo stipendio e spenderlo con la ragazza o cazzeggiando con gli amici. Punto!

Altrimenti diventiamo delle macchine da ufficio e omologhiamo la nostra vita solo ed esclusivamente al successo professionale.

Sono sicuro che quello che dici è vero... sono strasicuro che è una considerazione che ti dovevi tenere per te.
parole sante le tue. ma bisogna anche avere la correttezza di fargli capire come gira il mondo, cosi' puo' scegliere meglio..
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
anni fa, dopo 6/7 anni di buoni progetti, chiesi mi venisse data la possibilità di ricoprire un ruolo di maggiore responsabilità. La risposta fu: ma tu sei bravo nel tuo lavoro! Perche devo rischiare di metterti a fare il responsabile che poi magari non avremo la stessa resa che abbiamo oggi che sei progettista.
forse anche loro avevano letto wikipedia come me... https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Peter
 

welcome to the machine

Utente Junior
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
Wert . Hai ragione anche tu ed è proprio quello che intendevo io: purtroppo il progettista puro per farsi spazio , pur se molto bravo, deve avere anche altre doti che niente hanno a che fare con quello che , necessariamente, ama. Dico ama perche sennò non dormirebbe con il blocco degli appunti sul comodino ( esistono ancora i comodini?..) e la mente che pensa a quello strano movimento da risolvere anche quando guida l'automobile. La tua esperienza conferma quello che dicevo. E ti dico di più, quasi con vergogna: io stesso, quando vedo dei ragazzi che hanno quel quid che li fa essere potenziali progettisti , mi auguro che non mi vengano mai a chiedere di passare a responsabile acquisti o servizio post vendita o altro che li allontani dalla progettazione. Quindi predico bene e razzolo male....come tanti.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Capisco .. ma dato che sono molto più vicino all’età del ragazzo che alla tua (40 anni d’esperienza.. o eri un bimbo prodigio o adesso ne hai una sessantina), so benissimo che per un neolaureato le parole “soldi” e “carriera” sono tasti dolentissimi!!

Se gli dici “facendo il progettista o sei bravissimo o non avrai mai grossi stipendi”, il pensiero andrà direttamente a “cazzo ma io nel giro di due anni volevo comprarmi la nuova classe A” oppure “se vabe, allora casa dei miei la mollo il prossimo secolo” ..

Uno quando inizia a lavorare è gasato, certi discorsi sono armi a doppio taglio.

E poi il lungimirante che a 24 anni aveva capito che il ramo gestionale è quello dalla carriera assicurata, era sempre quello che in aula stava sulle balle a tutti :-D

Adesso farà pure il “junior project manager” nella solita mega ditta parastatale, ma quando lo rivedi ai raduni non sa neanche cosa sia il modulo di Young.

Passione, sempre prima la passione..