Progettista meccanico freelance

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#61
Potrebbe non pensarla allo stesso modo il cliente, la finta p.iva è un brutto biglietto da visita per l'azienda che potrebbe incorrere in sanzioni.
Scusami eh, entro ed esco quando voglio va bene se stai parlando di un bar o di casa tua, di solito le aziende mediamente strutturate non sono dei porti di mare dove si viene e si va così come capita (sempre per ragioni lavorative si intende)... Già il cartellino secondo me è un potenziale problema per l'azienda dove vai a lavorare. Perché un giorno tu potresti avanzare pretese (anche giustamente) e citare in causa l'azienda perché secondo te sei stato ingiustamente pagato, oppure trattato indebitamente come dipendente senza avere le giuste tutele (ferie, malattia ecc...), per questo sostengo che già il cartellino potrebbe essere un problema. L'azienda di outsourcing credo che in questo scenario faccia la parte di garante per l'azienda cliente che quindi ha un potere contrattuale economico maggiore.

Comunque interessante questa discussione anche se col nostro mestiere centra poco
Quando scrivo "entro ed esco quando voglio" Non significa che sono un anarchico, ho anche precisato che faccio tante ore per essere pagato di più. Quella frase significa che io non ho un "capo che devo dare conto" . Di solito non ho i numeri di telefono di nessuno capo e quando non vado a lavoro avviso un collega e lui avvisa qui dentro.
Alle riunioni non vado, tutta la burocrazia non la svolgo (modulistica, acquisti, check list e altre balle)il report loro delle ore non lo compilo, infine i dipendenti hanno il divieto di ascoltare la musica con gli auricolari io invece no, ascolto musica e in questo momento scrivo sul telefono per rispondere e se mi vedono col telefono in mano.... Non succede nulla. Questo significa "più libertà rispetto ai dipendenti fissi"
Mi danno un progetto da svolgere, i tempi in linea di massima e mi autogestisco da solo.
L azienda è una grande realtà non una bottega.
 

mekeuro

Utente Junior
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#62
Potrebbe non pensarla allo stesso modo il cliente, la finta p.iva è un brutto biglietto da visita per l'azienda che potrebbe incorrere in sanzioni.
Scusami eh, entro ed esco quando voglio va bene se stai parlando di un bar o di casa tua, di solito le aziende mediamente strutturate non sono dei porti di mare dove si viene e si va così come capita (sempre per ragioni lavorative si intende)... Già il cartellino secondo me è un potenziale problema per l'azienda dove vai a lavorare. Perché un giorno tu potresti avanzare pretese (anche giustamente) e citare in causa l'azienda perché secondo te sei stato ingiustamente pagato, oppure trattato indebitamente come dipendente senza avere le giuste tutele (ferie, malattia ecc...), per questo sostengo che già il cartellino potrebbe essere un problema. L'azienda di outsourcing credo che in questo scenario faccia la parte di garante per l'azienda cliente che quindi ha un potere contrattuale economico maggiore.

Comunque interessante questa discussione anche se col nostro mestiere centra poco
Ma poi tu (oppure altri) la chiami finta p.iva, ma se io non voglio essere assunto dal cliente e decido di lavorarci per un tot di tempo, perché devo essere costretto all assunzione??? Purtroppo molti di voi qui hanno lo studio tecnico ed è difficile immedesimarsi in altre cose e le vedete strane, che puzzano di imbrogli e diffidenza dei clienti. Ma ti assicuro che non é così....loro se ne sbattano, gli servo un anno, sei mesi, 4 mesi e ti prendono e meno mesi ti tengono più devono pagare. Finito con un cliente riparti con un altro e la giostra gira.....o decidi di farlo per conto tuo oppure ti metti sotto l ala della società di consulenza. Tu vuoi continuarla a chiamarla finta? Ripeto a nessuno importa....
 

cacciatorino

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#63
Ma poi tu (oppure altri) la chiami finta p.iva, ma se io non voglio essere assunto dal cliente e decido di lavorarci per un tot di tempo, perché devo essere costretto all assunzione??? Purtroppo molti di voi qui hanno lo studio tecnico ed è difficile immedesimarsi in altre cose e le vedete strane, che puzzano di imbrogli e diffidenza dei clienti. Ma ti assicuro che non é così....loro se ne sbattano, gli servo un anno, sei mesi, 4 mesi e ti prendono e meno mesi ti tengono più devono pagare. Finito con un cliente riparti con un altro e la giostra gira.....o decidi di farlo per conto tuo oppure ti metti sotto l ala della società di consulenza. Tu vuoi continuarla a chiamarla finta? Ripeto a nessuno importa....
Vabbe' le risposte che volevi aprendo la discussione le hai avute credo. Riguardo alla finta p.iva, c'e' proprio una legge che obbliga il cliente ad assumere la p.iva se quest'ultima ha una percentuale di fatturato annuo con un singolo cliente superiore mi pare all'80% del totale. Non so se l'obbligo scatta automaticamente oppure solo se la "finta" p.iva fa vertenza.

Piu' che altro sei sicuro di riuscire a far concidere la fine di un lavoro da un cliente con l'inizio da un altro, senza sovrapposizioni o buchi? Per esperienza a me non capita quasi mai, mi tocca sempre fare i salti mortali per finire un lavoro mentre ne sto cominciando un altro.
 

ceschi1959

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#64
Ma poi tu (oppure altri) la chiami finta p.iva, ma se io non voglio essere assunto dal cliente e decido di lavorarci per un tot di tempo, perché devo essere costretto all assunzione??? Purtroppo molti di voi qui hanno lo studio tecnico ed è difficile immedesimarsi in altre cose e le vedete strane, che puzzano di imbrogli e diffidenza dei clienti. Ma ti assicuro che non é così....loro se ne sbattano, gli servo un anno, sei mesi, 4 mesi e ti prendono e meno mesi ti tengono più devono pagare. Finito con un cliente riparti con un altro e la giostra gira.....o decidi di farlo per conto tuo oppure ti metti sotto l ala della società di consulenza. Tu vuoi continuarla a chiamarla finta? Ripeto a nessuno importa....
Ho lavorato per circa dieci anni come freelance con partita iva. Avevo 7-8 clienti, alcune multinazionali per esempio, con i quali avevo rapporti che potevano andare da un lavoro presso loro, ad esempio per raccogliere informazioni per l'inizio di un progetto, un lavoro interamente fatto dal mio studio e altre situazioni intermedie in cui c'erano comunque questi aspetti in comune: più di un cliente, attrezzature proprie, prezzo congruo.
Questi tre ultimi 'paletti' erano stati messi come legge per porre un freno a quelle 'finte p.iva' che altro non erano che la flessibilità al massimo livello. Son paletti che comunque valgono quel che valgono: a me è successo che un'azienda mi abbia proposto un lavoro continuativo per circa due anni, è logico che fa gola una cosa del genere ma è altrettanto logico che ho dovuto mettere delle limitazioni per non perdere altri clienti. Qualche volta lavoravo con le attrezzature dell'azienda, altre con il mio portatile e la mia licenza e così via.
Ma la domanda che ti pogo, e pongo a tutti quelli che sono intervenuti è questa: riusciresti a lavorare per il cliente con il quale stai lavorando, per conto della società di consulenza, agli stessi soldi della società di consulenza con una tua p.iva?
Se sì fallo.
Ciao
 

cacciatorino

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#65
Ma la domanda che ti pogo, e pongo a tutti quelli che sono intervenuti è questa: riusciresti a lavorare per il cliente con il quale stai lavorando, per conto della società di consulenza, agli stessi soldi della società di consulenza con una tua p.iva?
Penso che il trucco sia li': la mia societa' di consulenza mi offre a 50 euro/h, io mi offro per via diretta al cliente finale a 30-40 euro/h.
 

mekeuro

Utente Junior
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Regione: campania
#66
Ho lavorato per circa dieci anni come freelance con partita iva. Avevo 7-8 clienti, alcune multinazionali per esempio, con i quali avevo rapporti che potevano andare da un lavoro presso loro, ad esempio per raccogliere informazioni per l'inizio di un progetto, un lavoro interamente fatto dal mio studio e altre situazioni intermedie in cui c'erano comunque questi aspetti in comune: più di un cliente, attrezzature proprie, prezzo congruo.
Questi tre ultimi 'paletti' erano stati messi come legge per porre un freno a quelle 'finte p.iva' che altro non erano che la flessibilità al massimo livello. Son paletti che comunque valgono quel che valgono: a me è successo che un'azienda mi abbia proposto un lavoro continuativo per circa due anni, è logico che fa gola una cosa del genere ma è altrettanto logico che ho dovuto mettere delle limitazioni per non perdere altri clienti. Qualche volta lavoravo con le attrezzature dell'azienda, altre con il mio portatile e la mia licenza e così via.
Ma la domanda che ti pogo, e pongo a tutti quelli che sono intervenuti è questa: riusciresti a lavorare per il cliente con il quale stai lavorando, per conto della società di consulenza, agli stessi soldi della società di consulenza con una tua p.iva?
Se sì fallo.
Ciao
Ma secondo te se una società di consulenza mi vendesse a 50 euro ora ad un cliente e a me ne elargiresse 35 euro/h sai quanto fanno in 1 anno di lavoro??
Dovrei dire NO non accetto perché è una finta p.iva!!! Per farla diventare "originale e griffata" mi devo accollare spese di affitto ufficio, segretaria, consumi energetici, studi di settore e altre tasse e allora accetto!!!
Adesso sono ancora dipendente, spero di passare freelance, l'idea è che all inizio mi appoggerei alle tante società di consulenza ma il giorno che sarei autonomo a procacciarmi lavoro, non chiederei più aiuto a nessuno questo è certo.
Che dirti, ognuno bada ai propri interessi, a te piace la vita da studio tecnico, io non ci penso nemmeno.
Buona fortuna
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#67
Vorrei solo capire una cosa: per il lavori di progettazione si parla solo di costo orario con il cliente o viene presentato un preventivo dove ci si impegna a completare il lavoro con un certo numero di ore - con dei margini di flessibilità-?
 

ceschi1959

Utente Standard
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#68
Vorrei solo capire una cosa: per il lavori di progettazione si parla solo di costo orario con il cliente o viene presentato un preventivo dove ci si impegna a completare il lavoro con un certo numero di ore - con dei margini di flessibilità-?
Dipende da molte cose, ti faccio alcuni esempi:
1) c'è da fare da supporto a una squadra di tecnici per fare, ad esempio, un rasaerba. Nello specifico devi progettare la voluta (quella che fa convogliare l'erba nel sacco vedi foto)
voluta.jpg

mentre tizio fa il sacco, caio fa le ruote e così via.
In questo caso, solitamente, si vendono pacchetti di giornate, ad esempio tre giorni alla settimana per due mesi dal cliente. Tieni presente che la realizzazione di una cosa così richiede vari passaggi, dalla realizzazione del mockup, al prototipo funzionale… per cui in mezzo ci possono essere tempi di latenza, nei quali magari segui un altro cliente. Poi altri pacchetti di giornate e così via.
In questi casi il 'driver' per la costificazione sono le ore più magari le spese di trasferta.
2) devi 'inventare' un qualcosa tipo una cosa così

com.jpg

qui di solito si fa un'offerta per uno studio di fattibilità (pagato) nel quale poi si cercherà di esplicitare i tempi e i costi. Poi si lavora a step fatturando magari ad ogni step concordato con il cliente. Se si vede poi che il lavoro prende pieghe strane, ad esempio il cliente rinuncia al progetto, allora si consuntiva quanto fatto; il lavoro diventa più gravoso perché si è scoperto che una strada non è più percorribile per un brevetto, si rivede l'offerta.
Anche qui il TUO driver sono le ore che pensi di metterci e l'offerta al cliente è del tipo 'a corpo'.
3) lavoro di 'manovalanza': devi mettere in tavola millemilla particolari (capita anche questo) e lì si concorda con il cliente un prezzo forfettario.
4) il cliente viene da te perché sa che sei l'unico in grado di risolvergli il problema… non c'è prezzo, potresti chiedere 1000€ per mezz'ora di lavoro e magari il cliente ne risparmia 100.000: raro ma capita :)

Ciao
 
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cacciatorino

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#69
Vorrei solo capire una cosa: per il lavori di progettazione si parla solo di costo orario con il cliente o viene presentato un preventivo dove ci si impegna a completare il lavoro con un certo numero di ore - con dei margini di flessibilità-?

A me in genere i clienti chiedono il preventivo "a corpo". Per le messe in tavola ci si prende al +/- 10%, per la progettazione serve la palla di vetro.
 

calacc

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Regione: Emilia Romagna
#70
Ma secondo te se una società di consulenza mi vendesse a 50 euro ora ad un cliente e a me ne elargisse 35 euro/h sai quanto fanno in 1 anno di lavoro??
Dovrei dire NO non accetto perché è una finta p.iva!!!
Ovvio che tu accetteresti (accetterei pure io :cool:) ma sarà l'azienda a non proportelo mai secondo me perché ci sono i presupposti per la presunzione di subordinazione quindi al massimo ti faranno la proposta di assunzione diretta. Facci sapere come evolve la situazione... Spero di sbagliarmi...
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#71
Posso chiedere di cosa si occupa specificamente un Product Development Engineering Specialist ? Nessuna ironia, sia chiaro : anche io mi sono definito Project Leader, che significa solo che lavoro con un po' di collaboratori e qualunque cosa succeda è sempre colpa mia.. :)
 

calacc

Utente Standard
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Software: CREO Parametric 2.0 M230
Regione: Emilia Romagna
#72
Mi occupo di progettazione di prodotti industriali, anche per me vale la regola del qualunque cosa succeda è sempre colpa mia però a differenza tua non ho collaboratori