Progettare in collaborazione tra diversi CAD (e sedi) tra cui Creo Direct modeling

marcok625

CAD & PLM
Professione: Gestione del CAD e PLM aziendale - Progettista meccanico Automazione
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Ciao, in azienda stiamo cercando il miglior modo possibile per riuscire a collaborare tra le diverse sedi del gruppo nelle fasi di progettazione.
Le sedi hanno CAD diversi tra cui Modeling, Solid-Edge, Solidworks e Inventor.
Come PLM stiamo lavorando per averlo su tutte le sedi, cosi da avere un gestore di dati comune per tutti, ma avendo CAD diversi non è facile riuscire a collaborare in maniera efficace, perchè anche se i CAD hanno la possibilità di aprire nativamente i formati degli altri CAD si perdono molte informazioni importanti e cosa ancora peggiore è che, se con un altro CAD apro un assieme, lo modifico e lo salvo nel PLM l'assieme viene salvato nel formato del CAD con cui l'ho aperto e questo comporta la perdita di tutti i dati relativi alle parti e ai vincoli. Quindi mi viene da pensare che se ho necessità di fare una modifica su un assieme creato da un CAD diverso dal mio dovrò chiedere di fare la modifica all'altra sede. Una possibilità che ho, per mantenere un certo ordine è sfruttare solo le parti che le varie sedi progettano, cosi avrei un assieme realizzato da particolari nativi del mio CAD e importati da altri CAD, ma quando salvo l'assieme mi resteranno archiviate le informazioni correttamente.

Voi avete delle situazioni simili in azienda? come le gestite?
Spero di essermi spiegato, e di non aver sbagliato sezione.
 

falonef

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ciao,
interessante post.

da noi proprio per questo motivo abbiamo standardizzato il CAD e sostuito tutti i CAx con lo stesso CAD in modo da non essere confrontati con le problematiche che hai descritto tu.

Sono curioso di vedere che soluzioni sono state evetualmente adottate presso altre aziende.

PS: Nonostante da noi gli utenti utilizzino (da anni) lo stesso CAD, non ti nascondo che tra le diverse sedi e reparti girano parecchi file STEP.
E non sai quanto mi girano ?
 

Vittorio

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@marcok625 un bel casino la tua situazione
Il problema dello scambio dati l'abbiamo tutti.
nel mio caso personale, sono stato quasi obbligato ad acquistare CATIA per unificare ed agevolare lo scambio dei progetti...e poi ,chi mi ha imposto CATIA, mi passa lo STEP.
Vabbè.. stendiamo un velo pietoso e tutto sommato preferisco lo STEP piuttosto che il sorgente fatto da una mente contorta.
Ritornando al tuo problema, mi sembra che solid-edge abbia la modellazione sincrona che dovrebbe, in parte ,migliorare il tuo problema.
 

marcok625

CAD & PLM
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Ritornando al tuo problema, mi sembra che solid-edge abbia la modellazione sincrona che dovrebbe, in parte ,migliorare il tuo problema.
Ciao @Vittorio, per quanto riguarda solid-edge esattamente come dici ha questa possibilità che non è male, ma la vedo per lo più come passo iniziale, cioè una volta unificato il PLM sulle varie sedi con ancora ognuno il proprio CAD si cercherà di lavorare con le migliori possibilità degli strumenti che ognuno ha. Nel caso di modifica ad assiemi anche con l'uso di questa tecnologia il problema di salvare poi l'intero assieme nel PLM resta, perchè poi l'assieme sarebbe messo in parallelo con l'assieme proprietario e qui nascerebbero i casini perchè ci sarebbe una diramazione lato CAD, con una anagrafica con una struttura che va dietro al CAD proprietario e linkato anche l'assime non proprietario con le eventuali modifiche solo lato CAD.

Se non ho capito male tu stai usando due CAD per poter modificare nativamente i file delle altre sedi.
Gestite i dati CAD in un PLM?

da noi proprio per questo motivo abbiamo standardizzato il CAD e sostuito tutti i CAx con lo stesso CAD in modo da non essere confrontati con le problematiche che hai descritto tu.
Ciao @falonef anche noi stiamo proprio pensando a questo passaggio, ma probabilmente come step successivo all'unificazione del PLM.
Posso chiederti se nell'unificare i vari CAD, avete fatto delle migrazioni di dati dai vecchi CAD al nuovo? o avete iniziato a riprogettare solo i componenti più usati direttamente nel Nuovo CAD.
Quante postazioni sono state soggette a questo cambiamento e come avete fatto a scegliere il CAD da usare?
nel senso avete preso il CAD della stessa software house del PLM se ne avete uno o avete scelto in base al numero di licenze attive che già stavate usando?
 

Vittorio

Utente Standard
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Se non ho capito male tu stai usando due CAD per poter modificare nativamente i file delle altre sedi.
Gestite i dati CAD in un PLM?
no no.. le altre sedi utilizzano CATIA come me.. ma ,a volte, mi passano lo STEP e questo non lo capisco nonostante abbia evidenziato alla nausea la stranezza.
In ogni caso per il tuo problema non vedo altra soluzione di avere un CAD unificato in tutte le sedi.. e non solo il CAD ma anche le rispettive release.
Infatti sto usando un release vecchia proprio perchè in tutte le altre sedi stiamo utilizzando questa versione. Il passaggio alla versione successiva dev'essere sincronizzato in tutte le sedi.
 
Ultima modifica:

falonef

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Ciao @falonef anche noi stiamo proprio pensando a questo passaggio, ma probabilmente come step successivo all'unificazione del PLM.
Posso chiederti se nell'unificare i vari CAD, avete fatto delle migrazioni di dati dai vecchi CAD al nuovo? o avete iniziato a riprogettare solo i componenti più usati direttamente nel Nuovo CAD.
Quante postazioni sono state soggette a questo cambiamento e come avete fatto a scegliere il CAD da usare?
nel senso avete preso il CAD della stessa software house del PLM se ne avete uno o avete scelto in base al numero di licenze attive che già stavate usando?
[/QUOTE]

Nell unificare i CAD abbiamo naturalmente fatto anche una migrazione dei vari files. Pero' non bisogna aspettarsi miracoli. Nelle migrazioni ti ritrovi con la piu' parte dei files "morti" (tanto per intenderci i 3D come degli STEP e i 2D come dei DXF) da aprire comodamente nel "nuovo" CAD.

Per le varie migrazioni CAD si parlava di unificare una decina di vecchi CAD (la piu' parte 2D) e passare ad un moderno CAD (all'epoca, circa 20 anni fà ;) ).

Successivamente in base al tempo a disposizione e commesse si é deciso di evtl. riaprtire da 0 ricreando per i vari progetti i vari files.

Il nostro vantaggio é stato proprio il fatto di passare da dei CAD 2D ad un CAD 3D cosi facendo abbiamo colto l'occasione per ricreare molto da 0 sul CAD 3D.

Si parla di un nr. di postazioni CAD a 3 cifre.

Per scegliere il CAD abbiamo fatto un Benchmark.
Bisogna scegliere bene quali sono i punti critici, le priorità, i costi, le tempistiche etc.
Insomma ci vuole un progertto IT ben fatto. Noi eravamo una 20na di persone.
Nel Web dovresti poter trovare della documentazione a tal proposito.

Nel contesto si era pensato anche ad introdurre un sistema PDM/PLM.
Per vari motivi non siamo riusciti ad unificare anche questo strumento.
Oggi ci ritroviamo con Agile-PLM, SmarTeam e tanti altri Windows Explorer.

Il CAD da noi attualmente utilizzato é stato scelto al'epoca per il semplice fatto che ci offriva soluzioni nella piu' parte delle fasi di realizzazione di un prodotto.
Esempio: Una volta costruito un componente lo si puo' importare in modo nativo direttamente in ambiente di lavoro CAM. Le modifiche al 3D vengono riconoisciute direttamente anche nel CAM. Basta aggiornare la geometria.

Ripeto bisogna valutare attentamente cio' di cui si ha veramente bisogno nei processi aziendali.
 

falonef

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ciao vittorio

ti siamo stati in qulache modo d'aiuto?
cosa pensate di far?

facci sapere quando ci sono novità.
ok?
 

marcok625

CAD & PLM
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Ciao @falonef ,
Potersi confrontare è sempre un aiuto e vi ringrazio per questo.
Aggiornerò la discussione quando avremmo preso una decisione.
 

biz

Utente attivo
Professione: disegnatore-progettista
Software: Solid Edge,PTC
Regione: Lombardia
è un problema di molti.Nell'azienda in cui lavoro si utilizzano Solid Edge e Creo Direct/Modeling, e come 2D Me10.Inoltre le analisi agli elementi finiti si effettuano con altri software proprietari od opensource.Non abbiamo PDM/PLM.La progettazione elettrica/elettronica/software viene eseguita con altri sw.Ad oggi la necessità di creare un gemello digitale è sempre più sentita,soprattutto per chi come noi sviluppa perlopiù prototipi.Abbiamo più volte ricorso ad aziende terze che si occupano di digital twin,che lavorano con NX di Siemens.Credo che sia la soluzione software adatta alle nostre esigenze,basta "solo" farla capire all'amministrazione.Comunque non è solo un problema economico,perchè si tratta di rivoluzionare il lavoro,indi la gestione dello stesso, in ufficio tecnico.Vedremo,prima o poi ci si dovrà indirizzare verso soluzioni simili.
 

falonef

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è un problema di molti.Nell'azienda in cui lavoro si utilizzano Solid Edge e Creo Direct/Modeling, e come 2D Me10.Inoltre le analisi agli elementi finiti si effettuano con altri software proprietari od opensource.Non abbiamo PDM/PLM.La progettazione elettrica/elettronica/software viene eseguita con altri sw.Ad oggi la necessità di creare un gemello digitale è sempre più sentita,soprattutto per chi come noi sviluppa perlopiù prototipi.Abbiamo più volte ricorso ad aziende terze che si occupano di digital twin,che lavorano con NX di Siemens.Credo che sia la soluzione software adatta alle nostre esigenze,basta "solo" farla capire all'amministrazione.Comunque non è solo un problema economico,perchè si tratta di rivoluzionare il lavoro,indi la gestione dello stesso, in ufficio tecnico.Vedremo,prima o poi ci si dovrà indirizzare verso soluzioni simili.
una bella sfida.
te lo dico in anticipo: senza il supporto della vostra direzione sbatterete solo la testa contro il muro.
il dipartimento IT dovrà essere anche coinvolto come il capo reparto progettazione, sviluppo, officina etc.

dipende un po' dai vostri processi forsde avete anche un interfaccia SAP o ERP.
sicuramente non é un progettino da fare nel proprio angolo e basta.

le difficoltà vanno scovate e affrontate.
attenzione: niente guerra tra i reparti ma collaborazione.

in bocca al lupo
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
IL problema principale di Modeling è che ogniqualvolta carica uno STEP lo rigenera e gli assegna nuovo ID come se fosse un particolare nuovo e ciò vale per l'assieme ed anche per tutti i suoi sottogruppi; la software house che ci segue ci ha detto che Windchill riesce a gestire in Creo Parametric (solo in Creo Parametric non in Creo/Direct) 3D provenienti da CAD diversi; comunque ci sono alcune aziende che gestiscono abitualmente il problema perché come scelta ponderata trattano la produzione standard con Creo Parametric, mentre le customizzazioni con Creo Direct.
Io personalmente ho avuto più problemi, anche se non me ne occupo direttamente, con la convivenza di AutoCAD ed Me10 perché classicamente quando ci passano i layout in DWG sono di fatto in scala 1:100 ed in Me10 appaiono giganti e scalandoli tutte le quote ed i testi diventano ingestibili.
Personalmente penso che nel mio caso specifico la soluzione da adottare sarebbe la seguente:

- creare con Annotation la vista dall'alto della macchina o del gruppo in scala 1:1 e salvarla in locale
- caricare in Me10 questa tavola e salvare come parte la sola vista dall'alto
- creare la nuova tavola vuota in cui importare tutto il layout gigante da autocad
- quindi caricare di volta in volta le singole macchine come parti che così vengono anche riconosciute dal PDM
- infine inserire il cartiglio (che dovrà esser scalato di 100) e poi salvare tutto a PDM

Questo metodo ha il vantaggio di far riconoscere al PDM le macchine, i nastri etc, facendogli pallinare, inoltre in caso di modifiche dei 3D basta ricaricare il disegno in Annotation e farglielo aggiornare; l'unico grosso difetto è che quando si stampa occorre ricordarsi di inserire il fattore di stampa 1:100

Purtroppo questo metodo che per le poche prove che ho fatto sembra funzionare, non è ben testato perché chi si occupa di layout importa tutto in Me10, ci pasticcia sopra e perde l'associatività sia 3D-2D che parte-PDM; penso che il vero problema sia proprio dovuto al fatto che spesso non si ha la volontà di affrontare il problema con metodo e trovare la soluzione ottimale (almeno nel mio ufficio)
 

cacciatorino

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Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
IL problema principale di Modeling è che ogniqualvolta carica uno STEP lo rigenera e gli assegna nuovo ID come se fosse un particolare nuovo e ciò vale per l'assieme ed anche per tutti i suoi sottogruppi
Questo credo sia inevitabile. L'unica e' creare dei gruppi "stabili" nella tua struttura, codificarli nel PDM e di volta in volta importare gli step dentro questi gruppi. Almeno l'ID rimarra' sempre quello, agli occhi del PDM (non so se mi sono spiegato).
 

marcok625

CAD & PLM
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Regione: Lombardia
Ciao, vi aggiorno su cosa è stato deciso e perché.
Dopo alcuni meeting per capire l'esigenza di scambio dati in maniera nativa è emerso che, solo alcune sedi hanno necessità molto spinte e quindi con necessità di spostarsi sullo stesso CAD, per cui le altre sedi manterranno il loro CAD, per la felicità dei progettisti.
Io vedo questo come un primo passo, comunque si porteranno tutte le sedi sotto un unico PLM, per ora mantenendo diversi CAD, se in futuro avremmo esigenze di scambio dati continuativi credo che il CAD unico sia indispensabile, come del resto è emerso fin d'ora.
 

falonef

Moderatore CATIA V5
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Professione: PLM Support Expert (Consumer Goods)
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Regione: Svizzera
praticamente si resta nella comfort zone per comodità dei vari caddisti😉.

voglio proprio vedere portare tutte le sedi sotto un unico plm.

quale plm pensate di utilizzare e come pensate di implementarlo?

facci sapere. ok?
 

marcok625

CAD & PLM
Professione: Gestione del CAD e PLM aziendale - Progettista meccanico Automazione
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Regione: Lombardia
praticamente si resta nella comfort zone per comodità dei vari caddisti😉.
Per un progetto cosi complesso i caddsiti avrebbero imparato ad usare un altro software se i responsabili lo avessero ritenuto necessario, semplicemente per ora non c'è uno scambio dati cosi elevato da avere la necessità del cambio cad in alcune sedi.
La standardizzazione del PLM la stiamo implementando con la standardizzazione/cambio dell'ERP un altro super progetto. C'è tanta carne al fuoco, e non avremmo le risorse necessarie per gestire al meglio il progetto internamente, cosi ci stiamo affidando a grosse società esterne di consulenza.
Il passaggio al nuovo ERP e PLM non sarà per tutte le sedi nel medesimo momento in modo da poter gestire "più facilmente" le problematiche che emergeranno per migliorare il passaggio ad ogni fase. vi terrò aggiornati.
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Per un progetto cosi complesso i caddsiti avrebbero imparato ad usare un altro software se i responsabili lo avessero ritenuto necessario, semplicemente per ora non c'è uno scambio dati cosi elevato da avere la necessità del cambio cad in alcune sedi.
La standardizzazione del PLM la stiamo implementando con la standardizzazione/cambio dell'ERP un altro super progetto. C'è tanta carne al fuoco, e non avremmo le risorse necessarie per gestire al meglio il progetto internamente, cosi ci stiamo affidando a grosse società esterne di consulenza.
Il passaggio al nuovo ERP e PLM non sarà per tutte le sedi nel medesimo momento in modo da poter gestire "più facilmente" le problematiche che emergeranno per migliorare il passaggio ad ogni fase. vi terrò aggiornati.
Vi faccio tanti auguri, sicuramente affidarsi alle grandi societa' di consulenza vi assicurera' dei costi ben salati, ma non sempre a tali spese seguiranno i risultati sperati, il pensare che qualche guru abbia la bacchetta magica puo' essere fuorviante, penso che prima di delegare all'esterno delle scelte strategiche, si debbano fare gli opportuni compiti a casa, ma forse mi sbaglio.
 

marcok625

CAD & PLM
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Regione: Lombardia
Vi faccio tanti auguri, sicuramente affidarsi alle grandi societa' di consulenza vi assicurera' dei costi ben salati, ma non sempre a tali spese seguiranno i risultati sperati, il pensare che qualche guru abbia la bacchetta magica puo' essere fuorviante, penso che prima di delegare all'esterno delle scelte strategiche, si debbano fare gli opportuni compiti a casa, ma forse mi sbaglio
Ciao Pietro, dici bene. Di pensate e di soluzioni, ne abbiamo fatti in questi anni. Non è facile capire a pieno la complessità di questi progetti, soprattutto se non si conoscono i dettagli. Non stiamo facendo il progetto bendati lasciandoci guidare, ma stiamo portando avanti il tutto insieme. Ti assicuro che per poter fare dei progetti di questo tipo senza qualcuno che ne sappia davvero parecchio si rischia di non arrivare ad un risultato positivo, chiaramente non c'è la certezza neanche con una società di consulenza che finisca nei migliori dei modi. Per lo meno scegliendo i giusti partner si avrà la possibilità di sfruttare tutta la loro esperienza e di evitare di rifare le cose diverse volte in futuro. Non esiste la figura del Guru, ma diverse figure sia interne che esterne con dei ruoli chiave per portare a termine il progetto. In merito ai costi, non mi preoccuperei troppo di quelli della società di consulenza, ma sia del hardware che del software da dover comprare per l'implementazione nelle varie sedi, che in qualunque caso avresti e che sono la grossa fetta della torta.