Passaggio PDM/PLM e 2D/3D (Creo - Windchill)

Professione: Progettista meccanico
Software: Inventor
Regione: Emilia Romagna
#1
Buonasera a tutti. Vi chiedevo gentilmente la vostra esperienza riguardo a quanto segue.

Da circa un anno sono impiegato all'interno di una azienda meccanica che produce macchinari industriali prevalentemente per ceramica. A breve vi sarà una importante transizione a livello aziendale e soprattutto dell'ufficio tecnico. In particolare la situazione attuale vede l'ufficio tecnico (18 persone) diviso a metà, alcuni disegnano in 2D macchine classiche (think3 e documenta PDM) mentre altri in 3D (inventor e documenta PDM) si occupano di ricerca e sviluppo e tra questi ultimi ci sono anche io.

Da qui ad un mese (massimo due) vi sarà una grossa migrazione di tutto l'ufficio al 3D (Creo Parametric 5.0) e l'adozione di un PLM (Windchill).

Sono stato nominato "responsabile" di questa migrazione e così volevo chiedervi se avevate esperienza su come gestire il tutto. L' argomento è piuttosto ampio, ma mi farebbe piacere trarre spunto dalle vostre esperienze per prepararmi al meglio.

Per esempio mi sarebbe utile sapere quali sono stati gli ostacoli principali che avete incontrato (siamo a conoscenza del fatto che le macchine 3D non manterranno la "matematica" e le tavole saranno da rifare), come avete impostato o impostereste il lavoro, come cambiano gli approcci nell'adozione di un PLM, insomma qualsiasi informazione, qualsiasi spunto sarà di grande aiuto, tenendo conto del fatto che ho pochissima esperienza in merito. Tutto ciò sarà accompagnato dalla certificazione iso 9001 dell'azienda, quindi immagino che vi saranno molti aspetti correlati.

Sperando che mi possiate aiutare vi auguro una buonasera. Grazie
 

D4n13l

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore / progettista
Software: Inventor da ver.10 a 2018 - Creo 4.0
Regione: Veneto
#2
Buonasera a tutti. Vi chiedevo gentilmente la vostra esperienza riguardo a quanto segue.

Da circa un anno sono impiegato all'interno di una azienda meccanica che produce macchinari industriali prevalentemente per ceramica. A breve vi sarà una importante transizione a livello aziendale e soprattutto dell'ufficio tecnico. In particolare la situazione attuale vede l'ufficio tecnico (18 persone) diviso a metà, alcuni disegnano in 2D macchine classiche (think3 e documenta PDM) mentre altri in 3D (inventor e documenta PDM) si occupano di ricerca e sviluppo e tra questi ultimi ci sono anche io.

Da qui ad un mese (massimo due) vi sarà una grossa migrazione di tutto l'ufficio al 3D (Creo Parametric 5.0) e l'adozione di un PLM (Windchill).

Sono stato nominato "responsabile" di questa migrazione e così volevo chiedervi se avevate esperienza su come gestire il tutto. L' argomento è piuttosto ampio, ma mi farebbe piacere trarre spunto dalle vostre esperienze per prepararmi al meglio.

Per esempio mi sarebbe utile sapere quali sono stati gli ostacoli principali che avete incontrato (siamo a conoscenza del fatto che le macchine 3D non manterranno la "matematica" e le tavole saranno da rifare), come avete impostato o impostereste il lavoro, come cambiano gli approcci nell'adozione di un PLM, insomma qualsiasi informazione, qualsiasi spunto sarà di grande aiuto, tenendo conto del fatto che ho pochissima esperienza in merito. Tutto ciò sarà accompagnato dalla certificazione iso 9001 dell'azienda, quindi immagino che vi saranno molti aspetti correlati.

Sperando che mi possiate aiutare vi auguro una buonasera. Grazie

come è andata la migrazione da inventor a creo?

avete avuto benefici passare a creo?

ti chiedo questo perchè io sono PRO inventor, creo lo sto usando e non mi piace per nulla troppo restrittivo, per me inventor resta migliore
 

krissbetarr

Utente Junior
Professione: Progettista meccanico
Software: Inventor
Regione: Emilia Romagna
#3
Ptc per me è scandalosa, nella vecchia azienda, dove si doveva effettuare la migrazione, penso sia stato un fallimento. Un disastro nella conversione delle macchine, dei pezzi, non venivano importati i fori filettato addirittura! Un disastro su molti fronti, ora lo sto usando quotidianamente nella nuova azienda in cui sono e devo dire che è molto macchinoso, gli shrinkwrap sono un disastro, le flessibilità pure e potrei continuare all'infinito.

Secondo quindi quella che è stata la mia esperienza, posso dire che non consiglierei affatto ptc provenendo da inventor.


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D4n13l

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore / progettista
Software: Inventor da ver.10 a 2018 - Creo 4.0
Regione: Veneto
#4
Ptc per me è scandalosa, nella vecchia azienda, dove si doveva effettuare la migrazione, penso sia stato un fallimento. Un disastro nella conversione delle macchine, dei pezzi, non venivano importati i fori filettato addirittura! Un disastro su molti fronti, ora lo sto usando quotidianamente nella nuova azienda in cui sono e devo dire che è molto macchinoso, gli shrinkwrap sono un disastro, le flessibilità pure e potrei continuare all'infinito.

Secondo quindi quella che è stata la mia esperienza, posso dire che non consiglierei affatto ptc provenendo da inventor.


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Ti assicuro che anche se un'azienda tipo quella in cui sto lavorando ora che ha sempre avuto creo che prima era Pro-e è un disastro, ho una lista della spesa di cose che trovo assurde in creo, programma che costa più di inventor e che trovo veramente più scarso.
Nemmeno il primo inventor che ho iniziato ad usare più di 15 ani fa era così scandaloso!
 

marcok625

Utente poco attivo
Professione: Progettista meccanico Automazione
Software: Creo Elements/Direct modeling 19
Regione: Lombardia
#5
Ciao a tutti, per mia esperienza una grande differenza sulla migrazione, configurazione e gestione del sistema PLM è dovuta anche a quale fornitore vi affidate.
Detto questo Windchill è una vera bestia da domare, molto, anzi troppo complicato da gestire, necessita di persone con skill da programmatore che sappia dove mettere le mani e come funziona il sistema.
Attualmente noi stiamo lavorando con Creo direct modeling 19 e windchill 11.0
Anche per me la PTC è solo brava a fare marketing.
 

krissbetarr

Utente Junior
Professione: Progettista meccanico
Software: Inventor
Regione: Emilia Romagna
#6
Ciao a tutti, per mia esperienza una grande differenza sulla migrazione, configurazione e gestione del sistema PLM è dovuta anche a quale fornitore vi affidate.
Detto questo Windchill è una vera bestia da domare, molto, anzi troppo complicato da gestire, necessita di persone con skill da programmatore che sappia dove mettere le mani e come funziona il sistema.
Attualmente noi stiamo lavorando con Creo direct modeling 19 e windchill 11.0
Anche per me la PTC è solo brava a fare marketing.
Hai detto benissimo secondo me, skill da programmatore è la frase giusta


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D4n13l

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Software: Inventor da ver.10 a 2018 - Creo 4.0
Regione: Veneto
#7
Ciao a tutti, per mia esperienza una grande differenza sulla migrazione, configurazione e gestione del sistema PLM è dovuta anche a quale fornitore vi affidate.
Detto questo Windchill è una vera bestia da domare, molto, anzi troppo complicato da gestire, necessita di persone con skill da programmatore che sappia dove mettere le mani e come funziona il sistema.
Attualmente noi stiamo lavorando con Creo direct modeling 19 e windchill 11.0
Anche per me la PTC è solo brava a fare marketing.
Guarda io sono per inventor e il vault, ora sto usando creo e tra un po' metteranno windchill vedendo il casino che ha fatto creo e come è complicato su cose banali...non oso immaginare windchill come sia...
Ma siccome c'è chi sostiene che creo sia il meglio... si per me il meglio per perdere tempo in progettazione e in fase di messa in tavola
 

krissbetarr

Utente Junior
Professione: Progettista meccanico
Software: Inventor
Regione: Emilia Romagna
#8
Guarda io sono per inventor e il vault, ora sto usando creo e tra un po' metteranno windchill vedendo il casino che ha fatto creo e come è complicato su cose banali...non oso immaginare windchill come sia...
Ma siccome c'è chi sostiene che creo sia il meglio... si per me il meglio per perdere tempo in progettazione e in fase di messa in tavola
Non parliamo delle tavole per cortesia, menù di 20 anni fa, comandi ripetitivi, si riescono a fare le configurazioni aperto/chiuso solo con alcuni stratagemmi tipo snapshot, al corso ho visto cose davvero surreali rispetto ad inventor. Mi hanno parlato molto bene di solidworks ma non l'ho mai usato, inventor è stra intuitivo


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D4n13l

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Regione: Veneto
#9
Non parliamo delle tavole per cortesia, menù di 20 anni fa, comandi ripetitivi, si riescono a fare le configurazioni aperto/chiuso solo con alcuni stratagemmi tipo snapshot, al corso ho visto cose davvero surreali rispetto ad inventor. Mi hanno parlato molto bene di solidworks ma non l'ho mai usato, inventor è stra intuitivo


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Inventor non è solo intuitivo è anni luce avanti rispetto a creo.. vogliamo parlare se devi fare una sezione? Se devi visualizzare un piano? Prova a farlo in creo a visualizzare un piano singolo se ci riesci... comodissimo quando stai progettando avere tutti i piani...💩
La sezione che ti fa vedere le linee del colore delle quote e se lo cambi cambiano tutti e due...
mamma mia che programma mi sembra preistoria...
D'altronde il RT dove sono, che porta avanti la convinzione che creo sia meglio di inventor, non li sa usare...non ha mai visto inventor che reputa un "giocattolo" e ho detto tutto...
 

Polymar

Utente Standard
Professione: CAD/CAM/CAE Senior Engineer
Software: ZW3D, SWX, ThinkDesign, Autodesk Moldflow
Regione: ER
#10
Nessuna ditta che produce macchinari industriali penserebbe mai e poi mai di passare da inventor a creo. Sarebbe un decisione spregiudicata e fallimentare. Certamente, inventor lascia parecchio a desiderare quando occorre una modellazione veramente avanzata da puro particolarista, ma si comporta bene con assiemi non troppo voluminosi ed è tutto sommato stabile. Creo, o proe, wildfire, chiamatatelo come vi pare tanto è sempre il solito giocattolone che ha cambiato nel corso degli anni soltanto il vestito, è forse la peggiore soluzione cad odierna. E' un sistema "lento", tedioso, farraginoso, stressante da usare. Insomma, vecchio. Soltanto Windchill merita il premio, perchè in quanto a pdm/plm è forse il migliore in assoluto, ma soltanto se ti avvali di un buon supporto che ti possa configurare alla perfezione. Parlando più tecnicamente, nessuno di loro è un sistema ibrido e multi-container, addirittura proe non è nemmeno un multibody!!! Ciò non è poco, perchè ti obbliga a rimuovere materiale costruendo continuamente dei superset di superfici che poi devono essere "solidificate" (notare il termine utilizzato davvero molto fantasioso). Questo si traduce in tanto, ma davvero tanto tempo perso per operazioni che alla fine sono quasi elementari, almeno in sistema cad odierno. Preferisco 1000 volte di più Solidworks a Inventor, dato che può fare molto più velocemente le stesse operazioni ma si adatta molto bene anche a chi deve modellare nel dettaglio pezzi plastici o che vanno cromati, dove occorre quindi fare particolarmente attenzione al G1 e G2. A questo punto potremmo anche chiamare in causa Thinkdesign che in quanto a potenza di modellazione, a qualsiasi livello, non teme confronti con nessuno di questa fascia, Catia e NX esclusi ovviamente. Se poi volete toccare con mano i vantaggi del 100% ibrido, con tanto di multi-container e strumenti di modellazione avanzati, allora un giro in pista con ZW3D vi aprirebbe gli occhi. Ma per favore, non nominate mai più proe, già il logo di ptc dice che è una ca**ata.
 

D4n13l

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Regione: Veneto
#11
Nessuna ditta che produce macchinari industriali penserebbe mai e poi mai di passare da inventor a creo. Sarebbe un decisione spregiudicata e fallimentare. Certamente, inventor lascia parecchio a desiderare quando occorre una modellazione veramente avanzata da puro particolarista, ma si comporta bene con assiemi non troppo voluminosi ed è tutto sommato stabile. Creo, o proe, wildfire, chiamatatelo come vi pare tanto è sempre il solito giocattolone che ha cambiato nel corso degli anni soltanto il vestito, è forse la peggiore soluzione cad odierna. E' un sistema "lento", tedioso, farraginoso, stressante da usare. Insomma, vecchio. Soltanto Windchill merita il premio, perchè in quanto a pdm/plm è forse il migliore in assoluto, ma soltanto se ti avvali di un buon supporto che ti possa configurare alla perfezione. Parlando più tecnicamente, nessuno di loro è un sistema ibrido e multi-container, addirittura proe non è nemmeno un multibody!!! Ciò non è poco, perchè ti obbliga a rimuovere materiale costruendo continuamente dei superset di superfici che poi devono essere "solidificate" (notare il termine utilizzato davvero molto fantasioso). Questo si traduce in tanto, ma davvero tanto tempo perso per operazioni che alla fine sono quasi elementari, almeno in sistema cad odierno. Preferisco 1000 volte di più Solidworks a Inventor, dato che può fare molto più velocemente le stesse operazioni ma si adatta molto bene anche a chi deve modellare nel dettaglio pezzi plastici o che vanno cromati, dove occorre quindi fare particolarmente attenzione al G1 e G2. A questo punto potremmo anche chiamare in causa Thinkdesign che in quanto a potenza di modellazione, a qualsiasi livello, non teme confronti con nessuno di questa fascia, Catia e NX esclusi ovviamente. Se poi volete toccare con mano i vantaggi del 100% ibrido, con tanto di multi-container e strumenti di modellazione avanzati, allora un giro in pista con ZW3D vi aprirebbe gli occhi. Ma per favore, non nominate mai più proe, già il logo di ptc dice che è una ca**ata.
Ti faccio una domanda e passare da creo ad inventor o solidworks che non ho mai usato ma sicuramente è molto buono come prodotto lo consiglieresti?
Ho letto tempo fa che solidworks riesce a mantenere tutti i vincoli negli assiemi già creati con creo, potendo così convertire senza nessuna difficoltà nel suo formato nativo tutti i particolari le tavole e gli assiemi, me lo confermi?
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
#12
Ho letto tempo fa che solidworks riesce a mantenere tutti i vincoli negli assiemi già creati con creo, potendo così convertire senza nessuna difficoltà nel suo formato nativo tutti i particolari le tavole e gli assiemi, me lo confermi?
No, solidworks non riesce a mantenere alcun vincolo da creo (e viceversa), perchè sono algoritmi completamente diversi.

Ho letto sopra diverse critiche a Creo, io non ho esperienza con inventor, ma ho discreta esperienza con Creo, Catia V6 e Solidworks, e tra i 3 se devo gestire assiemi di una certa entità ed al contempo usare moduli superfici e quant'altro, Creo è una spanna sopra agli altri 2, Catia è sicuramente in ambito superfici e particolari dove la modellazione multicorpo è preferibile, ma disastroso in ambito assiemi (già intorno ai 100 componenti), solidworks è una via di mezzo, ma su assiemi di grandi dimensioni diventa pesante la gestione.
Creo non è intuitivo, non lo è mai stato, ma ha tantissimi comandi e possibilità che gli altri 2 cad menzionati, non hanno e soprattutto ha una elevatissima stabilità con i grandi assiemi (da 3000 componenti in su).
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
#13
Buonasera a tutti. Vi chiedevo gentilmente la vostra esperienza riguardo a quanto segue.

Da circa un anno sono impiegato all'interno di una azienda meccanica che produce macchinari industriali prevalentemente per ceramica. A breve vi sarà una importante transizione a livello aziendale e soprattutto dell'ufficio tecnico. In particolare la situazione attuale vede l'ufficio tecnico (18 persone) diviso a metà, alcuni disegnano in 2D macchine classiche (think3 e documenta PDM) mentre altri in 3D (inventor e documenta PDM) si occupano di ricerca e sviluppo e tra questi ultimi ci sono anche io.

Da qui ad un mese (massimo due) vi sarà una grossa migrazione di tutto l'ufficio al 3D (Creo Parametric 5.0) e l'adozione di un PLM (Windchill).

Sono stato nominato "responsabile" di questa migrazione e così volevo chiedervi se avevate esperienza su come gestire il tutto. L' argomento è piuttosto ampio, ma mi farebbe piacere trarre spunto dalle vostre esperienze per prepararmi al meglio.

Per esempio mi sarebbe utile sapere quali sono stati gli ostacoli principali che avete incontrato (siamo a conoscenza del fatto che le macchine 3D non manterranno la "matematica" e le tavole saranno da rifare), come avete impostato o impostereste il lavoro, come cambiano gli approcci nell'adozione di un PLM, insomma qualsiasi informazione, qualsiasi spunto sarà di grande aiuto, tenendo conto del fatto che ho pochissima esperienza in merito. Tutto ciò sarà accompagnato dalla certificazione iso 9001 dell'azienda, quindi immagino che vi saranno molti aspetti correlati.

Sperando che mi possiate aiutare vi auguro una buonasera. Grazie
Mi spiace non aver letto prima questo 3D, altrimenti un paio di consigli te li avrei potuti dare.
Se avete fatto un passaggio unico di CAD e PDM/PLM, è stata a mio avviso una strategia sbagliata, e la cosa mi stupisce che chi vi fornisce il supporto, non ve l'abbia detto (e se ve l'ha detto, non è stata una buona idea non ascoltarlo).
Imperativo è prima cambiare CAD partendo dalle librerie (fondamentale), componenti standard e infine i componenti specifici e assiemi (di basso ed alto livello), ricreando di fatto quello che si aveva prima con l'altro CAD; questo almeno sui progetti e prodotti in essere, successivamente va inserito il PLM nella sua parte PDM ed infine le estensioni PLM che si vuole avere.
Tempi e metodi vanno pianificati in maniera consapevole, senza mettere fretta che non sia dovuta a fattori esterni all' UT.
Regole di PDM e PLM vanno decise si all' inizio, ma sviluppate in corso d'opera e va creato un Team di migrazione, con all' interno un paio di persone con la memoria storica più ampia.
Questo costa in termini di tempo e risorse? SI!, ma è la strategia che a mio avviso, porta i migliori risultati e le minori perdite di tempo.