Parere su tendicinghia particolare (strano)

athlon

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Salve a tutti,

un artigiano locale mi ha proposto un macchinario dotato di un tendicinghia particolare , anziche' essere un tendicinghia tradizionale sono due staffette in acciaio piegato tenute insieme da una molla , queste sono tenute attaccate alla struttura da due vitine m5 con dado frenato.

Ad una prima prova il tutto sembra funzionare ( il video e' in allegato ) , pero' alcune cose non mi convincono molto , in particolare le vitine usate come perno , mi sembrano molto piccole e tutto lo sforzo e' tenuto di taglio dalla vite ed in piu' c'e' solo il teflon del dado frenato ad impedire che si sviti tutto.

Poi non ho capito perche' ha ancorato la molla tra una staffa e l'altra anziche' alla struttura fissa come al solito


Grazie
 

Allegati

gerod

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pensa che la prima cosa che ho visto è il cablaggio elettrico .... soprattutto le connessioni tra i cavi!!!
le viti son da dimensionare ma il concetto è sbagliato. Lì ci vanno perni, non viti.
Ricordo che la forza del tendicinghia non può essere messa a caso!
 

cacciatorino

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Ad una prima prova il tutto sembra funzionare ( il video e' in allegato ) , pero' alcune cose non mi convincono molto , in particolare le vitine usate come perno , mi sembrano molto piccole e tutto lo sforzo e' tenuto di taglio dalla vite ed in piu' c'e' solo il teflon del dado frenato ad impedire che si sviti tutto.
Questi sono dettagli costruttivi di nessuna importanza, allo stato prototipale.

Poi non ho capito perche' ha ancorato la molla tra una staffa e l'altra anziche' alla struttura fissa come al solito
Probabilmente e' stato studiato per una trasmissione invertibile. Sotto carico, uno dei due rami si tende e il sistema si autoadatta alla nuova configurazione. Se la coppia si inverte il ramo che era lasco diventa teso e il sistema continua a funzionare. Se la dinamica di queste inversioni non e' molto veloce mi sembra un'idea intelligente che dovrebe funzionare.
 

athlon

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Per la connessione elettrica non c'e' problema , li era sono una cosa di test quindi avevo fatto dei connettori volanti con vite M8 , doppio giro di nastro isolante , tubo corrugato e poi reticella eleastica gialla , ovviamente una volta messo in opera farei una connessione molto piu' duratura.


Per le vitine invece resto preoccupato , il tipo vorrebbe lasciarci qui questo perche' dice che comunque la vite e' sufficiente , in effetti pensandoci sulla vite andrebbe solo meta' dello sforzo , perche' l'altra meta' e' a carico della molla .. pero' boh .. non sono convinto , anche se il sistema sembra funzionare.

Per regolare la tensione della molla ci sono vari buchini sulle staffe , a seconda del buco dove si mette si ha una tensione variabile sulla cinghia
 

Er Presidente

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Questi sono dettagli costruttivi di nessuna importanza, allo stato prototipale.



Probabilmente e' stato studiato per una trasmissione invertibile. Sotto carico, uno dei due rami si tende e il sistema si autoadatta alla nuova configurazione. Se la coppia si inverte il ramo che era lasco diventa teso e il sistema continua a funzionare. Se la dinamica di queste inversioni non e' molto veloce mi sembra un'idea intelligente che dovrebe funzionare.
Concordo, e' una soluzione interessante ad un problema annoso.
Sarebbe utile vederlo lavorare durante il cambio del verso di rotazione.
 

Exatem

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Probabilmente e' stato studiato per una trasmissione invertibile. Sotto carico, uno dei due rami si tende e il sistema si autoadatta alla nuova configurazione. Se la coppia si inverte il ramo che era lasco diventa teso e il sistema continua a funzionare. Se la dinamica di queste inversioni non e' molto veloce mi sembra un'idea intelligente che dovrebe funzionare.
Sono d'accordo con Caccia anche se sono certo di aver già visto una cosa simile solo che i tenditori anzichè due rulli, erano dei pattini e la trasmissione era a catena.
Non ricordo esattamente anche se un idea ce l'ho.
 

gerod

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"buchi"? meglio fori!!!!
 

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Questi sono dettagli costruttivi di nessuna importanza, allo stato prototipale.



Probabilmente e' stato studiato per una trasmissione invertibile. Sotto carico, uno dei due rami si tende e il sistema si autoadatta alla nuova configurazione. Se la coppia si inverte il ramo che era lasco diventa teso e il sistema continua a funzionare. Se la dinamica di queste inversioni non e' molto veloce mi sembra un'idea intelligente che dovrebe funzionare.
Cavolata delle ore 10:30 .....
E' possibile inserire un tendicinghia su una trasmissione appunto a cinghia avente due sensi di marcia? (Avanti/Indietro)
 

Hope

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Secondo me funziona bene solo a carico costante mentre per carichi variabili dovresti avere dei grossi problemi di usura della cinghia e probabilmente rumorosità dovuta allo slittamento della cinghia sulla puleggia/e. Avete fatto delle prove con carico variabile?
 

athlon

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La cinghia e' dentata , il tendicinghia serve ad evitare il salto dente e per poterla sostituire senza smontare le pulegge.
Ad oggi il sistema ha navigato circa 3 anni nelle acque di cipro spostando una barca a vela di 15 tonnellate e non c'e' usura visibile sulla cinghia.

Sono abbastanza orgoglioso della soluzione perche' sebbene non sia titolato ( ho solo il liceo scientifico e l'"artigiano locale del primo post sarei io stesso ) e' stata la soluzione che ha battuto molte altre soluzioni proposte da fornitori e consulenti diventando la soluzione standard http://www.propeldrive.com/products/marine-electric-drive/