Parere di chi ha esperienza

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#1
Salve a tutti, sono uno studente di ingegneria meccanica che a settembre inizierà la magistrale.
Per passione e gusti personali sono propenso a conseguire la specializzazione in processi tecnologici. Una laurea che, oltre ad i corsi base di vibrazioni, cad, fem, ecc., integra corsi di cnc, processi lavorativi standard per deformazione plastica, leghe, materiali compositi e fibre con realitive tecniche lavorative, lavorazioni laser, tecniche additive e tecniche di saldatura.
Quello che mi chiedo è se un laureato in questo settore venga apprezzato o se mi conviene virare su altri argomenti.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#2
Saperne tanto di lavorazioni fa sempre la differenza! Poi conta tanto come viene trattata... è in assoluto la parte dell’ingegneria in cui c’è bisogno di fare più pratica ... fare solo teoria lascia un po’ il tempo che trova... specialmente nelle nuove lavorazioni (USM EDM) per le quali ci sono pochi modelli analitici
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Technical manager - Mechanical engineer 🔩📐
Software: SolidWorks, FreeCAD, Nanocad, Me10, Excel
Regione: Lombardia
#3
Se sai, quando progetti eviti cazzate. Apprezzato non so....ma sicuro ti aiuta ad avere un'idea di come e cosa si può progettare e pretendere dalle macchine utensili.
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#4
Saperne tanto di lavorazioni fa sempre la differenza! Poi conta tanto come viene trattata... è in assoluto la parte dell’ingegneria in cui c’è bisogno di fare più pratica ... fare solo teoria lascia un po’ il tempo che trova... specialmente nelle nuove lavorazioni (USM EDM) per le quali ci sono pochi modelli analitici
Per le lavorazioni “tradizionali” sono sicuro al 100% che esiste sia una fase teorica che una pratica con lavori di laboratorio oppure mediante l’utilizzo di software CAM. Per quelle più recenti sinceramente non so come sono strutturati i corsi, nella descrizione si parla di progetti ma non so che livello di pratica si raggiunga. Da ignorante in materia credo dipenda molto dai software che metterà a disposizione l’università.
In ogni caso mi sembra di capire che è un buon percorso.
Se sai, quando progetti eviti cazzate. Apprezzato non so....ma sicuro ti aiuta ad avere un'idea di come e cosa si può progettare e pretendere dalle macchine utensili.
Concordo che sapere è sempre positivo. Da quello che mi dici tuttavia non si noterebbe una differenza di apprezzamento (né in positivo né in negativo?) da altre specializzazioni (una su tutte la famosissima “energia e ambiente”)?
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#5
Vabe a quel punto però ne stai facendo troppo una scelta dettata solo dalla futura rivendibilità del tuo profilo sul mercato del lavoro. Per me devi scegliere prima di tutto in base alla tua passione. Se inizi il post parlando di processi tecnologici e te ne esci con energia come alternativa, qualcosa non va.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#6
Anche perchè due percorse con queste specialistiche penso e spero che si candidino a posizioni lavorative completamente diverse in azienda diverse... quindi le due cose non sono confrontabili
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#7
In effetti credo di essere stato poco chiaro. Partivo dal presupposto che, per lo meno nella mia città e in poche altre di cui ho informazioni certe, la magistrale più scelta è proprio energia e ambiente. Volevo quindi sapere se gli altri sono settori meno floridi (costringnendomi quindi a mettere in secondo piano le passioni) o se sono semplicemente meno interessanti.
Edit. Se qualora il mercato fosse totalmente disinteressato a certe figure professionali opterei per altre strade (e credo sia la cosa più logica da fare).
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#8
Ripeto, se sei un tecnologo ti proponi ad un mondo di aziende che fattura miliardi ogni giorno (estremamente vario); se diventi un energetico allo stesso modo hai davanti a te opportunità a valanga. Eventuale facilità nel trovare lavoro dipenderà solo da fattori come la zona in cui vivi e la tua capacità di convincere il responsabile risorse umane. :)
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#9
Buono a sapersi, volevo solo la conferma che si trattasse di miliardi e non di pochi spicci ahaha
 

paco987

Utente poco attivo
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: SolidWorks
Regione: Campania
#10
In effetti credo di essere stato poco chiaro. Partivo dal presupposto che, per lo meno nella mia città e in poche altre di cui ho informazioni certe, la magistrale più scelta è proprio energia e ambiente. Volevo quindi sapere se gli altri sono settori meno floridi (costringnendomi quindi a mettere in secondo piano le passioni) o se sono semplicemente meno interessanti.
Edit. Se qualora il mercato fosse totalmente disinteressato a certe figure professionali opterei per altre strade (e credo sia la cosa più logica da fare).
Ciao, da quello che sto vedendo in Campania, va più la meccanica fredda ed in particolare c'è poca progettazione e molta produzione e manutenzione, infatti sto avendo molte difficoltà a trovare posti da progettista meccanico (la specializzazione che ho scelto durante la magistrale). Di energia e ambiente c'è davvero poco e niente, quindi quasi sicuramente un caldo si ritroverà a fare il freddo.
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#11
Ciao, da quello che sto vedendo in Campania, va più la meccanica fredda ed in particolare c'è poca progettazione e molta produzione e manutenzione, infatti sto avendo molte difficoltà a trovare posti da progettista meccanico (la specializzazione che ho scelto durante la magistrale). Di energia e ambiente c'è davvero poco e niente, quindi quasi sicuramente un caldo si ritroverà a fare il freddo.
Ciao, ti ringrazio tantissimo per il messaggio. Sapere come funziona nel luogo in cui vivi è sempre importante. Purtroppo devo riconoscere che è anche abbastanza triste. Consiglieresti un trasferimento in un’altra regione o addirittura in un altro paese? Oppure la situazione resta bene o male invariata?
 

paco987

Utente poco attivo
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: SolidWorks
Regione: Campania
#12
Ciao, ti ringrazio tantissimo per il messaggio. Sapere come funziona nel luogo in cui vivi è sempre importante. Purtroppo devo riconoscere che è anche abbastanza triste. Consiglieresti un trasferimento in un’altra regione o addirittura in un altro paese? Oppure la situazione resta bene o male invariata?
Figurati!! è un piacere poter aiutare persone che nel giro di poco si ritroveranno nella mia situazione attuale ovvero neolaureato in cerca di un lavoro. Attualmente io sono un neolaureato con il massimo dei voti che viene sfruttato come stagista in un'azienda che fa produzione di parti aeronautiche. I Problemi che ho riscontrato nella nostra amata ma triste regione sono molteplici:
1) la lingua italiana è un optional, infatti si parla dialetto anche in realtà strutturate dove sto io attualmente (oltre 300 dipendenti!!!) la quale lavora solo con il mercato estero e questa cosa non mi scende proprio;
2) la progettazione che si fa dove sto io non è nient'altro che fare SOLO disegni poichè i prodotti sono standard, ci sono solo un paio di tizi che fanno gli analisti FEM i quali fanno analizzano sempre la stessa roba per 8 ore al giorno (che noia!), perché devono certificare ciò che viene "progettato". La cosa che m'infastidisce (anche se relativamente) è che i disegnatori si vantano di fare quel lavoro perché il loro reparto viene comunemente chiamato: "reparto d'ingegneria" ma a dire il vero io lo chiamerei reparto di "mastimma" (detto nel nostro dialetto) perché sono una massa di capre ignoranti e presuntuose. Insomma davvero non se ne salva mezzo. Ti dirò di più, al colloquio la persona che mi ha "esaminato" ha letto sul mio CV la parola "creep" e mi ha chiesto cosa fosse ed io così: :D ....vabbèèèèè.
3) io sto in produzione dove vedo gente che fa cicli e distinte basi per 8 ore al dì! (compreso me) in cui hai ogni giorno malloppi di disegni da ciclare nel loro software gestionale, poi sempre in questo reparto c'è un tizio che fa analisi tempi e metodi , poi alcuni che fanno le attrezzature di ausilio alla produzione e anche in quel caso non servono competenze ingegneristiche ma basta saper usare un CAD, poi ci stanno i tizi della logistica che sembrano tutti scienziati e infine la qualità che fracassa gli zebedei con le loro mille domande inutili perché le carte vanno fatte in un certo modo;
4) Sempre nel reparto dove sto io c'è molta competizione e sono tutte vipere che buttano veleno tra di loro (ogni giorno vado munito di pop-corn per godermi le loro commedie che per me sono no-sense).
5) Cosa per me meno importante è che si parte sempre dal 3° livello metalmeccanico, laureato o diplomato che sia competente, o incompentente. (Es: un sigonore con 20 anni di esperienza lo hanno fatto comunque partire col 3° livello e non gli rinnoveranno nemmeno il contratto perché l'emergenza è passata e non serve più!).
6)Tutti in azienda hanno paura del proprietario infatti mi sembra di stare in una caserma :unsure: , ti multano se per caso ti trovano senza cartellino, oppure più di due persone alla volta non possono andare a prendere il caffè, il cellulare deve stare in silenzioso e se devi rispondere ad una chiamata ti devi chiudere in bagno dove tra l'altro chi sta lì può sentire i fatti tuoi personali. Mi sembra di essere ritornato al liceo.
Quindi a seguito di queste osservazioni che mi sono saltate subito all'occhio nonostante sono inesperto in quanto questa è la mia prima esperienza, ho capito che non vieni valorizzato nè in termini di mansioni collegate al proprio titolo di studio, nè in termini economici.
Sono capitato in un'azienda di matti e sto aspettando di scappare da lì sperando di trovare qualcosa di meglio sia come ambiente e soprattutto qualcosa più attinente al mio titolo di studio e alle mie ambizioni al di là dello stipendio che al momento non m'interessa più di tanto, vorrei solo imparare il mestiere per il quale ho studiato (Ing. mecc. curriculum in progettazione meccanica) non mi pare di pretendere troppo !!!.
In conclusione di questo poema, o l'università ha gonfiato le cose buttandoci fumo negli occhi, oppure sono io che sono stato "sfortunato" nel capitare con questi matti. Per risolvere l'arcano mi sono dato un altro po' di mesi di tempo qui in Campania, se proprio non dovessi trovare nulla che soddisfa le mie ambizioni, mi sposto nuovamente fuori regione (non ho studiato in Campania) non voglio buttare una laurea appresso a loro. Ah altra cosa, per entrare in certi contesti devi invece affidarti a qualche politico. Queste sono le cose che ho appurato nella nostra regione in questi mesi post laurea. Per tutto il resto adoro la mia regione ma non le persone che ci vivono.
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#13
la lingua italiana è un optional, infatti si parla dialetto anche in realtà strutturate dove sto io attualmente (oltre 300 dipendenti!!!) la quale lavora solo con il mercato estero e questa cosa non mi scende proprio;
eh va bé, neanche scende, per come lo usi tu, fa parte della lingua italiana

5) Cosa per me meno importante è che si parte sempre dal 3° livello metalmeccanico,
si può sempre contrattare o rifiutare

ti multano se per caso ti trovano senza cartellino, oppure più di due persone alla volta non possono andare a prendere il caffè, il cellulare deve stare in silenzioso
un azienda di 300 persone deve avere regole rigide altrimenti diventa un caos dove non si riesce più a capire chi ha fatto cosa e le responsabilità si perdono. nelle aziene di 10 persone snon sefve essere così rigidi perché non è molto difficile risalire alle responsabilità
 

paco987

Utente poco attivo
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: SolidWorks
Regione: Campania
#14
eh va bé, neanche scende, per come lo usi tu, fa parte della lingua italiana


si può sempre contrattare o rifiutare


un azienda di 300 persone deve avere regole rigide altrimenti diventa un caos dove non si riesce più a capire chi ha fatto cosa e le responsabilità si perdono. nelle aziene di 10 persone snon sefve essere così rigidi perché non è molto difficile risalire alle responsabilità
Sono d'accordo con te su tutto tranne che sul primo punto perché a sensazione mi da l'idea di poca professionalità e spesso non è solo un'idea ma è davvero così e poi credo che un datore di lavoro durante la scelta di un candidato tra una persona che non ha capacità comunicative e una che invece le ha, già solo per una questione di immagine preferisce il secondo. Ad ogni modo forse nel messaggio precedente ho dimenticato di aggiungere che in tutto ciò non sono schizzinoso, anzi faccio sempre tutto ciò che mi viene chiesto senza lagne o altro, rimango anche oltre l'orario di lavoro in caso di necessità e quindi proprio perché è la mia prima esperienza mi faccio sfruttare e anche bene :) e nonostante tutto mi devo sentir dire frasi del tipo: "chissà se a settembre dopo le ferie ritornerai" e cose simili ovviamente sempre detto in modo sboccato e senza educazione. Bah, come prima esperienza siamo partiti proprio col piede sbagliato, spero di trovare qualcosa di meglio. Unica nota positiva è che per fortuna confrontandomi con altre persone che hanno fatto un percorso analogo al mio, mi confermano ciò che percepisco ed infatti alcuni sono andati a lavorare fuori altri invece hanno preferito adattarsi.
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#15
il primo punto era per farti notare che lamenti l'uso gergale e dialettale da parte degli altri e poi lo usi tu stesso.
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#16
Figurati!! è un piacere poter aiutare persone che nel giro di poco si ritroveranno nella mia situazione attuale ovvero neolaureato in cerca di un lavoro. Attualmente io sono un neolaureato con il massimo dei voti che viene sfruttato come stagista in un'azienda che fa produzione di parti aeronautiche. I Problemi che ho riscontrato nella nostra amata ma triste regione sono molteplici:
1) la lingua italiana è un optional, infatti si parla dialetto anche in realtà strutturate dove sto io attualmente (oltre 300 dipendenti!!!) la quale lavora solo con il mercato estero e questa cosa non mi scende proprio;
2) la progettazione che si fa dove sto io non è nient'altro che fare SOLO disegni poichè i prodotti sono standard, ci sono solo un paio di tizi che fanno gli analisti FEM i quali fanno analizzano sempre la stessa roba per 8 ore al giorno (che noia!), perché devono certificare ciò che viene "progettato". La cosa che m'infastidisce (anche se relativamente) è che i disegnatori si vantano di fare quel lavoro perché il loro reparto viene comunemente chiamato: "reparto d'ingegneria" ma a dire il vero io lo chiamerei reparto di "mastimma" (detto nel nostro dialetto) perché sono una massa di capre ignoranti e presuntuose. Insomma davvero non se ne salva mezzo. Ti dirò di più, al colloquio la persona che mi ha "esaminato" ha letto sul mio CV la parola "creep" e mi ha chiesto cosa fosse ed io così: :D ....vabbèèèèè.
3) io sto in produzione dove vedo gente che fa cicli e distinte basi per 8 ore al dì! (compreso me) in cui hai ogni giorno malloppi di disegni da ciclare nel loro software gestionale, poi sempre in questo reparto c'è un tizio che fa analisi tempi e metodi , poi alcuni che fanno le attrezzature di ausilio alla produzione e anche in quel caso non servono competenze ingegneristiche ma basta saper usare un CAD, poi ci stanno i tizi della logistica che sembrano tutti scienziati e infine la qualità che fracassa gli zebedei con le loro mille domande inutili perché le carte vanno fatte in un certo modo;
4) Sempre nel reparto dove sto io c'è molta competizione e sono tutte vipere che buttano veleno tra di loro (ogni giorno vado munito di pop-corn per godermi le loro commedie che per me sono no-sense).
5) Cosa per me meno importante è che si parte sempre dal 3° livello metalmeccanico, laureato o diplomato che sia competente, o incompentente. (Es: un sigonore con 20 anni di esperienza lo hanno fatto comunque partire col 3° livello e non gli rinnoveranno nemmeno il contratto perché l'emergenza è passata e non serve più!).
6)Tutti in azienda hanno paura del proprietario infatti mi sembra di stare in una caserma :unsure: , ti multano se per caso ti trovano senza cartellino, oppure più di due persone alla volta non possono andare a prendere il caffè, il cellulare deve stare in silenzioso e se devi rispondere ad una chiamata ti devi chiudere in bagno dove tra l'altro chi sta lì può sentire i fatti tuoi personali. Mi sembra di essere ritornato al liceo.
Quindi a seguito di queste osservazioni che mi sono saltate subito all'occhio nonostante sono inesperto in quanto questa è la mia prima esperienza, ho capito che non vieni valorizzato nè in termini di mansioni collegate al proprio titolo di studio, nè in termini economici.
Sono capitato in un'azienda di matti e sto aspettando di scappare da lì sperando di trovare qualcosa di meglio sia come ambiente e soprattutto qualcosa più attinente al mio titolo di studio e alle mie ambizioni al di là dello stipendio che al momento non m'interessa più di tanto, vorrei solo imparare il mestiere per il quale ho studiato (Ing. mecc. curriculum in progettazione meccanica) non mi pare di pretendere troppo !!!.
In conclusione di questo poema, o l'università ha gonfiato le cose buttandoci fumo negli occhi, oppure sono io che sono stato "sfortunato" nel capitare con questi matti. Per risolvere l'arcano mi sono dato un altro po' di mesi di tempo qui in Campania, se proprio non dovessi trovare nulla che soddisfa le mie ambizioni, mi sposto nuovamente fuori regione (non ho studiato in Campania) non voglio buttare una laurea appresso a loro. Ah altra cosa, per entrare in certi contesti devi invece affidarti a qualche politico. Queste sono le cose che ho appurato nella nostra regione in questi mesi post laurea. Per tutto il resto adoro la mia regione ma non le persone che ci vivono.
Cercherò di rispondere punto per punto.
1) personalmente non sono un tipo eccessivamente fiscale sul linguaggio... però da qui a usare il napoletano come lingua primaria ne passa di acqua sotto i ponti.
2) non so che tipo di azienda è ne tantomeno che prodotti trattate. Voglio quindi giustificare quanto mi dici sperando che effettivamente si producano solo componenti standardizzati. Per quanto riguarda il creep dico solo che, durante il corso di progettazione, il professore me ha parlato come il “pane quotidiano” degli ingegneri.
3) mi pare di aver capito che per il momento rielaborate i vari disegni per inserirli in una sorta di catalogo?Dopo questa fase suppongo che ci sarà una nuova frase di progettazione o almeno spero.
4) poco da dire. Si passa tutta la vita universitaria tra progetti di gruppo, sviluppo di “skill di comunicazione e coordinazione” per poi vivere in contesti solitari ed estremamente competitivi.
5) anche qui poco da dire. Non conosco eventuali leggi/contratti nazionali che gestiscono queste situazioni. L’unica cosa che posso dire è che, se effettivamente è legale assumere persone con esperienze/titoli molto diversi ed inquadrarle sotto lo stesso profilo un po’ le balle girano
6) qui non me la sento di commentare dal momento che, come dice l’utente che ha commentato dopo, potrebbe trattarsi di una necessità organizzativa. Però almeno, da quanto mi pare di capire, si è abbastanza liberi nella gestione del tempo e non si è vincolati a rispettare pause programmate.

Tutto sommato concordo con te nel dire che non è un’esperienza esaltante. Certo uno non si aspetta il mondo della ricerca e dello sviluppo continuo che può essere l’università però non è anche giusto che anni di studi e sacrifici vengano calpestati.
Spero riuscirai a trovare qualcosa di stimolante qui in Campania, almeno saprò che vale la pena restare e aspettare. Altrimenti (vedendo anche la differenza tra paga media e tassazione) l’opzione “estero” vince 10-0 a mani basse
 

paco987

Utente poco attivo
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: SolidWorks
Regione: Campania
#17
il primo punto era per farti notare che lamenti l'uso gergale e dialettale da parte degli altri e poi lo usi tu stesso.
Un modo di dire è diverso da parlare dialetto.

Cercherò di rispondere punto per punto.
1) personalmente non sono un tipo eccessivamente fiscale sul linguaggio... però da qui a usare il napoletano come lingua primaria ne passa di acqua sotto i ponti.
2) non so che tipo di azienda è ne tantomeno che prodotti trattate. Voglio quindi giustificare quanto mi dici sperando che effettivamente si producano solo componenti standardizzati. Per quanto riguarda il creep dico solo che, durante il corso di progettazione, il professore me ha parlato come il “pane quotidiano” degli ingegneri.
3) mi pare di aver capito che per il momento rielaborate i vari disegni per inserirli in una sorta di catalogo?Dopo questa fase suppongo che ci sarà una nuova frase di progettazione o almeno spero.
4) poco da dire. Si passa tutta la vita universitaria tra progetti di gruppo, sviluppo di “skill di comunicazione e coordinazione” per poi vivere in contesti solitari ed estremamente competitivi.
5) anche qui poco da dire. Non conosco eventuali leggi/contratti nazionali che gestiscono queste situazioni. L’unica cosa che posso dire è che, se effettivamente è legale assumere persone con esperienze/titoli molto diversi ed inquadrarle sotto lo stesso profilo un po’ le balle girano
6) qui non me la sento di commentare dal momento che, come dice l’utente che ha commentato dopo, potrebbe trattarsi di una necessità organizzativa. Però almeno, da quanto mi pare di capire, si è abbastanza liberi nella gestione del tempo e non si è vincolati a rispettare pause programmate.

Tutto sommato concordo con te nel dire che non è un’esperienza esaltante. Certo uno non si aspetta il mondo della ricerca e dello sviluppo continuo che può essere l’università però non è anche giusto che anni di studi e sacrifici vengano calpestati.
Spero riuscirai a trovare qualcosa di stimolante qui in Campania, almeno saprò che vale la pena restare e aspettare. Altrimenti (vedendo anche la differenza tra paga media e tassazione) l’opzione “estero” vince 10-0 a mani basse
Perfetto, hai colto il senso!!! La nostra regione è fantastica però purtroppo da quest'esperienza posso solo dire che si lavora male, spero che non siano tutte così e spero di trovare qualcosa di stimolante qui da noi. Per quanto riguarda la tua richiesta di inizio post, la specializzazione da te proposta è sicuramente apprezzata in virtù di un futuro lavoro perché come ho già scritto in un precedente post, le richieste che vedo tutti i giorni sui siti di recruiting sono 95 tra progettazione, produzione e manutenzione (maggiormente vanno produzione e manutenzione, poca progettazione) e 5 energia e ambiente. Ti posso anche dire che ho 5 amici che si sono laureati in energia e ambiente e nessuno di questi fa un lavoro attinente alla specialistica scelta.
 

Salcip

Utente Junior
Professione: Studente
Software: Catia v5
Regione: Campania
#18
Un modo di dire è diverso da parlare dialetto.



Perfetto, hai colto il senso!!! La nostra regione è fantastica però purtroppo da quest'esperienza posso solo dire che si lavora male, spero che non siano tutte così e spero di trovare qualcosa di stimolante qui da noi. Per quanto riguarda la tua richiesta di inizio post, la specializzazione da te proposta è sicuramente apprezzata in virtù di un futuro lavoro perché come ho già scritto in un precedente post, le richieste che vedo tutti i giorni sui siti di recruiting sono 95 tra progettazione, produzione e manutenzione (maggiormente vanno produzione e manutenzione, poca progettazione) e 5 energia e ambiente. Ti posso anche dire che ho 5 amici che si sono laureati in energia e ambiente e nessuno di questi fa un lavoro attinente alla specialistica scelta.
Perfetto, immaginavo che ci fossero meno domande per energetici e ambientali tuttavia ancora non mi è chiaro il perché la maggioranza sceglie proprio questo percorso ma vabbè...
Ti ringrazio per tutte le informazioni dettagliate, il tuo racconto mi è stato veramente utile per capire molte cose.
Grazie e in bocca al lupo!
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Technical manager - Mechanical engineer 🔩📐
Software: SolidWorks, FreeCAD, Nanocad, Me10, Excel
Regione: Lombardia
#19
Chi è specializzato in energia dalle nostre parti va a fare i pannelli fotovoltaici oppure finisce sulle piattaforme in mare a fare il garzone oppure in nord Africa con le scorte armate mentre tagliano e saldano tubi di oleodotti. Insomma sembrava qualche anno fa il nuovo impiego ma alla fine si sta rivelando un mezzo buco nell'acqua.
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
#20
Io sono un "caldo": sono sempre stato appassionato all'interazione fluido/macchina e quindi energia/macchina (parliamo quindi di motori, turbine, compressori, ecc.).
Sono poi effettivamente andato a lavorare nell'ambito, ma mi sono reso conto che - se queste macchine le si vuole anche progettare partendo dal foglio bianco - è assolutamente indispensabile (ripeto, assolutamente indispensabile) conoscere nell'ordine:
1. Disegno meccanico (senza una sua approfondita conoscenza non si progetta nulla, ma proprio nulla);
2 (a pari merito col precedente) Tecnologia meccanica: fonderia, stamperia, trattamenti, lavorazioni - l'additive se si vuole metterci qualcosa in più, che però nella maggior parte dei casi non è realmente indispensabile;
3. Progettazione degli organi di macchine, che vuol dire sia "costruzione di macchine" ma anche le norme applicabili, così come la capacità di reperire e selezionare componenti dal commercio;
4. Strumentazione, controllo e azionamenti: anche se siamo meccanici, spesso metà del know-how risiede nel software di gestione, intimamente connesso all'architettura hardware e alle scelte sui drivers (questo è particolarmente vero per le macchine automatiche, ma lo è anche per una macchina a fluido destinata all'Oil & Gas, in cui la sicurezza riveste un ruolo essenziale a causa delle energie in gioco): il progettista della macchina, anche se operativamente non progetta né SW né HW, deve essere in grado di dialogare più o meno "alla pari" con i relativi specialisti di automazione e controllo;
5. Qualità di prodotto: le direttive applicabili e il modo per soddisfare i loro RES (e quindi analisi rischi, marcatura CE, ecc.), parte spesso trascurata perché considerata noiosa ma invece estremamente importante, sia per tutela aziendale che per competere con clienti sempre più esigenti, e che - se fatta correttamente - ti fa lavorare in qualità senza sforzo.

Aggiungo anche che di tutto quanto sopra all'università si insegna soprattutto il punto 3, e senza comunque abituare lo studente a lavorare con le norme e coi cataloghi. I punti 1 e 2 sono abbastanza trascurati, e spesso uno che arriva dall'itis è avvantaggiato. Sono comunque dell'avviso che soprattutto la tecnologia la impari "sporcandoti le mani", che non vuol dire necessariamente lavorare direttamente il pezzo ma visitando tanti fornitori e dialogando con loro sulle varie possibilità di realizzazione o meno di un pezzo. Il punto 4, quando nel piano di studi dei meccanici, è affrontato sempre in modo molto teorico, senza riferimenti concreti, ed il punto 5 quasi nemmeno trattato, e comunque senza farne percepire l'adeguata importanza