PARAMETRO K CALANDRATURA

vinci16

Utente Junior
Professione: studente
Software: SOLIDWORKS 2017
Regione: BS
#1
Ciao a tutti, ho un quesito riguardante la 'piegatura di schizzo' di una lamiera:
sto cercando di capire come influisce il parametro K di piegatura, in relazione allo spessore ed al raggio di calandratura.
Per fare tutto ciò non essendo presente la funzione di calandratura ho realizzato una lamiera mediante l'apposita funzione e realizzato uno schizzo, ossia una linea posta in mezzeria alla lamiera, e "giocato" con i valori di 'angolo di piega' e 'raggiatura' sino ad ottenere all'incirca la lamiera richiesta.
A questo punto mi trovo però a cercare di capire cosa faccia variare il parametro k della funzione lamiera.
Spero di essermi spiegato al meglio.
Saluti

ANdrea
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
#2
il fattore k 0.5 significa che lo sviluppo viene fatto sullo spessore medio .
non essendo una vera e propria piega nella calandratura si tiene generalmente questo valore.
nelle pieghe invece il fattore k è dovuto a molti fattori tra cui: materiale, raggio del punzone di piega, cava di piegatura...
il fattore k non è definibile con calcoli, ma solo tramite prove e rililevi. uno stesso particolare fatto in S275 può allungarsi o ritirarsi se piagato con un attrezzatura oppure un'altra.
fattore k sotto 0.5 lo sviluppo lamiera si ritira, fattore k sorpa 0.5 lo sviluppo lamiera si allunga
un'altra maniera per avere lo sviluppo corretto, sapendo a priori il ritiro/allungamento, è quello di usare, anziché il fattore k, l'opzione deduzione di piegatura in cui si inserisce il valore data da spessore+spessore-ritiro (o +allungamento)
 
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
#3
Secondo me usare il medio per lo sviluppo puo' andare bene per piccoli spessori attorno ai 3 mm.
Per spessori maggiori si deve applicare un coefficiente k, che giustamente dipende da molti fattori, materiale, stato del materiale, attrezzatura..e se calandrato nel senso di laminazione o a 90° rispetto ad esso.
Serve esperienza e possibilmente avere creato una banca dati con le vecchie commesse fatte.
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
#4
PIETRO2002 ti dirò che anche su piccoli spessori si possono avere variazioni.
ad esempio con l'attrezzatura dove lavoro un S235 da 3mm ritira ben 0.7mm, lo spessore da 2mm 0.3 e non si può usare un fattore k 0.5 che è influenzato dal raggio di piega.
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
#6
comunque in generale, se la piegatura si fa fare ad un fornitore esterno la cosa migliore da fare è non fare nessun sviluppo oppure farlo con valori generici (k 0.5 ad esempio)
si consegna il disegno del particolare finito e il 3d (in questo caso non serve nemmeno lo sviluppo nel disegno) o il dxf (in questo caso lo sviluppo serve, ma sarà sicuramente adattato) e si lascia che sia il fornitore a fare lo sviluppo corretto secondo i suoi parametri
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
#7
@vinci16 è gradita la partecipazione alle discussioni che si aprono almeno per ringraziare chi ti ha dedicato il proprio tempo
 

ilmirkino

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: SolidWorks 2018 5.0 - DBWorks R17
Regione: Toscana
#9
Parlo per esperienza personale. Quando lavoravo in un'azienda dove venivano fatti telai per porte e portelli per yacht, mi ero fatto fare giù in officina una serie di provini di vari spessori (da 2 mm a 6 mm) e materiali (alluminio, ferro e INOX) ed ad ognuno avevo trovato il giusto "K". Pezzi con 4-5 pieghe. In definitiva, conviene fare delle prove sia per gli spessori che uno deve trattare sia per i macchinari che una ha.