OT? Assegnare micro-compiti a colleghi e seguirne l'avanzamento: come fare? cosa usare? voi come fate?

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Credo, come avete gia' fatto notare, che un programma in automatico non c'e' e non ci sara' mai!
L'unica soluzione e' un'organizzazione fatta con la testa, ed avere persone armate di testa e di buona volonta'.
Applicare i metodi di problem solving, analisi cause effetto ecc. ecc. imparare dagli errori e poi risolverli.
L'imprevisto e' imprevisto, ma se il 50% delle nostre attivita' ci fanno diventare matti, e' l'organizzazione che manca! Non dobbiamo incolpare nessuno se noi stessi!
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
Vi faccio un'altra domanda che spesso impedisce di operare correttamente in qualità.
Supponiamo di avere tante attività da svolgere di importanza e di urgenza diversa. Supponiamo di graficarle come sotto:
A - sono le attività urgenti ed importanti. Sono le emergenze.
B - molto importanti, ma non sono urgenti, possiamo lavorarci con calma.
C - sono poco importanti e poco urgenti
D - sono le più urgenti, anche se poco importanti.

Ovviamente le prime ad essere sbrigate sono le attività 'A'.
Domanda, quando avete finito le 'A', quali affrontate?


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Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
Credo, come avete gia' fatto notare, che un programma in automatico non c'e' e non ci sara' mai!
L'unica soluzione e' un'organizzazione fatta con la testa, ed avere persone armate di testa e di buona volonta'.
Applicare i metodi di problem solving, analisi cause effetto ecc. ecc. imparare dagli errori e poi risolverli.
L'imprevisto e' imprevisto, ma se il 50% delle nostre attivita' ci fanno diventare matti, e' l'organizzazione che manca! Non dobbiamo incolpare nessuno se noi stessi!
Esatto.
L'imprevisto esiste e non può essere evitato. Il danno che l'imprevisto può causare invece può essere limitato o spesso annullato da una buona pianificazione.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Vi faccio un'altra domanda che spesso impedisce di operare correttamente in qualità.
Supponiamo di avere tante attività da svolgere di importanza e di urgenza diversa. Supponiamo di graficarle come sotto:
A - sono le attività urgenti ed importanti. Sono le emergenze.
B - molto importanti, ma non sono urgenti, possiamo lavorarci con calma.
C - sono poco importanti e poco urgenti
D - sono le più urgenti, anche se poco importanti.

Ovviamente le prime ad essere sbrigate sono le attività 'A'.
Domanda, quando avete finito le 'A', quali affrontate?


Vedi l'allegato 56969
Subito A e D così nessuno reclama. Nel frattempo si organizza per fare B.
C si dimentica volutamente 😆
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Credo, come avete gia' fatto notare, che un programma in automatico non c'e' e non ci sara' mai!
L'unica soluzione e' un'organizzazione fatta con la testa, ed avere persone armate di testa e di buona volonta'.
Applicare i metodi di problem solving, analisi cause effetto ecc. ecc. imparare dagli errori e poi risolverli.
L'imprevisto e' imprevisto, ma se il 50% delle nostre attivita' ci fanno diventare matti, e' l'organizzazione che manca! Non dobbiamo incolpare nessuno se noi stessi!
Il segreto è timbrare con Urgente tutti i disegni di fabbricazione....di solito in Brianza un disegno con un timbro urgente non vale, se ne ha su tre di timbri urgente lo dobbiamo fare subito 🤣
 

ale47p

Utente attivo
Professione: reverse/cad/cam
Software: CopyCad/PowerShape/PowerMill/VeriCut
Regione: Veneto
Per curiosità che prodotto facevi prima e cosa fai adesso?
2 anni stampi (piccola realtà)
2 anni carpenteria (piccola realtà)
5 anni stampi (piccola/media realtà senza organizzazione, il piano è: dare retta a chi fa suonare di più il telefono...tutti i problemi restano irrisolti, e si ripresenteranno)
8 anni stampi (media realtà organizzata come si deve, lavoro tecnicamente molto più difficile, ma si riesce a lavorarci nel lungo periodo, che fa bene sia all'azienda che al dipendente)

adesso faccio disegni tridimensionali, reverse, corsi e consulenze, lavoro per conto mio.

ho dovuto smettere con il lavoro da dipendente per problemi personali, che esulavano dal posto in cui ero. se le cose non dovessero andare bene ho pronto un piano B, un piano C ed un piano D, e se dovessi cambiare piano ne spunterebbero altri.

Sicuramente quanto proposto da ale47p esclude buona parte dei problemi, ma cosa succede nel caso ci sia un problema interno? Mettiamo che salti la corrente una giornata nel tuo capannone, cambi fornitore? Hai un problema a un impianto pur perfettamente manutentato? Il furgone del corriere che ti porta i pezzi ha un incidente e i pezzi restano bloccati in mezzo a una strada?

Purtroppo non tutto è pianificabile, si può solo cercare di farsi trovare preparati
certo, hai ragione.

per la corrente se lo sai prima ed hai tanto da fare ti organizzi. se hai tanti sbalzi sono cavoli amari. gli impianti mantenuti bene si dovrebbero rompere di meno, se è una costante a questo punto è progettato male, purtroppo bisogna valutare di sostituirlo. queste cose vanno messe nel file "da fare.xls" :LOL:

... La Qualità esiste. Applicarla al 100% è impossibile, applicarla allo 0% è improponibile. Bisogna trovare il giusto equilibrio.
...
Quando accade un problema, dopo averlo risolto bisogna porsi altre due domande. Perché è successo? Come faccio ad evitare che accada di nuovo?
parole sante, amen.
 

ale47p

Utente attivo
Professione: reverse/cad/cam
Software: CopyCad/PowerShape/PowerMill/VeriCut
Regione: Veneto
Vi faccio un'altra domanda che spesso impedisce di operare correttamente in qualità.
Supponiamo di avere tante attività da svolgere di importanza e di urgenza diversa. Supponiamo di graficarle come sotto:
A - sono le attività urgenti ed importanti. Sono le emergenze.
B - molto importanti, ma non sono urgenti, possiamo lavorarci con calma.
C - sono poco importanti e poco urgenti
D - sono le più urgenti, anche se poco importanti.

Ovviamente le prime ad essere sbrigate sono le attività 'A'.
Domanda, quando avete finito le 'A', quali affrontate?
se opera solo una persona direi anch'io la D.

altrimenti faccio fare a quello che lavora meglio in condizioni di stress la D, mentre il vecchio dell'ufficio che fa tutto giusto fatto bene perfetto al primo colpo lascio fare la B. la C la fa il responsabile tra una telefonata ed una email :ROFLMAO:
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
Subito A e D così nessuno reclama. Nel frattempo si organizza per fare B.
C si dimentica volutamente 😆
Questo infatti è l'errore più comune che si commette nelle aziende. E peraltro è una delle prime cose che insegnano nei corsi di project management.

Il tempo scorre lungo l'asse delle x di quel grafico. Questo vuol dire che se dopo aver completato le emergenze 'A' inizio a fare le urgenze 'D', nel frattempo 'B' prende il posto di 'A' generando nuove emergenze. Mi sto condannando a lavorare in eterna emergenza saltando da 'A' a 'D'.

L'obbiettivo del project manager invece è quello di tenere 'A' sempre vuoto o quasi. Quando ho completato le emergenze DEVO lavorare su 'B' senza se e senza ma.
E le urgenze 'D'? Bisogna avere il coraggio ed il sangue freddo di mandarle in ritardo, tanto sono meno importanti.
E le attività 'C'? In una programmazione a risorse limitate, mi spiace, le attività 'C' vanno cancellate.

Lo so, è brutto, ma applicare questo schema con sangue freddo porta in pochi mesi a lavorare per tempo sulle cose importanti, senza urgenza e sfruttando correttamente il valore del tempo e delle risorse.
 

reggio

Utente Senior
Professione: ...
Software: autocad11+swx16 sp4 w7 x64+Ready2W2016
Regione: Emilia - Modena
... non cercavo il software che aggiusta in automatico il furgone rotto del corriere e trova solo clienti con richiesta di consegna a 6 mesi (e pagamento in anticipo), volevo sapere come gestite "l'organizzazione perfetta": se non ho capito male, serve un unico capo ufficio "bravo" "efficiente" "con esperienza" "che non sia mai assente" che gestisce e tiene le fila di TUTTO? Da solo? tutto nella sua testa? ...non chiede mai alla segretaria di fargli la fotocopia e, in qualche modo verifica se la fotocopia è quella giusta?

Ho capito che l'organizzazione è tutto, ma come vi organizzate?

VOI affrontate problemi simili?
SI

Voi come fate per assegnare compiti e seguirne le evoluzioni (fatto/non fatto/rimandato/...)?
COME? CON QUALI STRUMENTI? ;)
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
... ...non chiede mai alla segretaria di fargli la fotocopia e, in qualche modo verifica se la fotocopia è quella giusta?
;)
Te hai la segretaria? Che fortuna....ti fa le fotocopie? Esistevano negli anni 80 dopo...le aziende hanno chiuso 🤨
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
- si è rotto il furgone
Ottimo! Vuol dire che il ritardolo paga l'assicurazione. Cosa? L'assicurazione professionale non copriva da questo tipo di danno? Dammi un po' il numero del direttore acquisti...
Massimo rispetto per la tua risposta, a livello di gestione della produzionr ho solamente da imparare da quelli piu bravi di me.
Il mio sistema di gestione delle urgenze nella MIA piccola aziendina consiste nell'aumentare il numero di ore lavorate, uno bravo trasforma una settimana in 90 ore lavorate e recupera il tempo perso. E dalla fatica si impara a pianificare meglio.
Funziona perchè è un'azienda di due persone, e perchè i due si sbattono perchè sanno che il lavoro extra porta a dei risultati. NON è una soluzione, specie per un'azienda normale, e specie se alcune operazioni dipendono da terzi, e non ti mette al riparo da rischi. Diciamo che tampona i problemi.

Come meglio di me avete spiegato, molti problemi nascono da una pianificazione frettolosa/inadeguata o da lacune nei controlli qualità, e su quelle si può lavorare molto.
Il mio esempio del furgone che ha un incidente, era per dire che a volte certe cose possono accadere, e non si possono prevedere in nessuna maniera, o avere un piano B potrebbe essere troppo costoso.

Spedisco sempre i pezzi doppi per esser certo che se un furgone del corriere ha un problema, riesco a tamponare? Perchè dubito che una qualsiasi compagnia di spedizioni sia disposta a rifondermi 300 euro/ora di macchinario fermo, per una settimana, su un pezzo da meno di un migliaio di euro, ma che è fatto su misura per quello specifico macchinario..

Posso averne uno di riserva in magazzino, ma riempire un magazzino di qualche milione di euro di pezzi critici, perdipiù doppi, ha un costo insostenibile, devo trovare un buon compromesso tra costo e rischio.

Ecco, per ricollegarsi al discorso, che avere in azienda una figura che si occupa di questo, e che si può permettere di gestire delle risorse, come ad esempio distaccare un operaio dalla produzione, per smontare un pezzo simile da una macchina che deve essere completata tra due mesi, ed è solo all'inizio del montaggio, per montarlo su una macchina utensile durante il turno un po' scarico, per modificarlo e poterlo spedire al cliente, è un asso nella manica.
È un costo anche questa figura, e deve poter sapere che quel pezzo smontato da un'altra macchina non influenzerà la normale produzione, e deve essere a conoscenza che il reparto macchine utensili ha una macchina scarica, e tante altre cose..

Finora non si è parlato di cosa costi un ritardo con il cliente, se il mio fornitore ritarda su una fornitura da poche migliaia di euro, per lui è una cosa che può succedere ed avrà un costo, ma magari a me quel ritardo fa perdere la fiducia al mio cliente, quanto vale quel ritardo allora?
 

Stefano_GS

Utente standard
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Ho capito che l'organizzazione è tutto, ma come vi organizzate?

SI

COME? CON QUALI STRUMENTI? ;)
Aziende diverse avranno organizzazione diverse, impossibile dare delle "ricette".

Per provare ad essere pratici io inizierei a dare uno sguardo a:
- ISO9001:2015 la norma per la gestione dei sistemi qualità se letta con spirito critico contiene molti spunti interessanti, su tutti direi gestione per processi (e non per funzioni) e analisi dei rischi (rinforzata nella versione 2015). Anche in un azienda di sole 2 persone si può applicare la norma
- qualsiasi corso base di project management
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
...non chiede mai alla segretaria di fargli la fotocopia e, in qualche modo verifica se la fotocopia è quella giusta?
Capisco che è solo un esempio, ma seguiamo lo stesso esempio.
Qual è lo strumento per verificare che la fotocopia è giusta?
Risposta: il colloquio di assunzione della segretaria.

I processi aziendali devono essere disegnati affinché un errore possa avvenire, ma non lasci il cancello dell'azienda. Il capo ufficio più bravo del mondo è quello che si gira i pollici per otto ore al giorno perché ha pianificato ed addestrato i suoi in modo tanto perfetto che qualsiasi imprevisto accada il suo gruppo sia in grado di affrontarlo in efficienza ed autonomia.

Il capo ufficio più è bravo, più è inutile.
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
[...]
Come meglio di me avete spiegato, molti problemi nascono da una pianificazione frettolosa/inadeguata o da lacune nei controlli qualità, e su quelle si può lavorare molto.
Il mio esempio del furgone che ha un incidente, era per dire che a volte certe cose possono accadere, e non si possono prevedere in nessuna maniera, o avere un piano B potrebbe essere troppo costoso.
[...]
Hai centrato il problema.
Dire:
"avere il piano B costa troppo"
è un modo di affrontare la progettazione.

Dire
"il piano B considerato, costa 9.487,22€ ed evita in un intervallo di confidenza del 95% un possibile danno il cui costo (materiale+tempo+immagine) è di circa 54.272,46€ e che ha un 23% di probabilità di accadimento. Di conseguenza decidiamo che tale piano B ha un rapporto costo/benefici non proponibile. Decidiamo per il piano di riserva, ovvero accantonare quote assicurative per 55.000€, rivalutabili al tasso bancario corrente, decidendo di assumerci il rischio del danno"
è un modo diverso di affrontare la progettazione.

La differenza tra il primo ed il secondo è che una crisi finanziaria o sanitaria spazza via le aziende che adottano il primo e consolidano il mercato per le seconde. Tutto qui.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Vedo molte risposte "da libro" ma poca concretezza e realismo.
Se fosse tutto così facile e bastasse applicare le classiche regole del project management non ci sarebbero aziende di successo e altre che vanno allo scatafascio, non credete?
Tutta questa pianificazione per mesi la si poteva fare forse negli anni '80, ma da almeno 15 anni ormai si fa fatica a pianificare un mese con l'altro.
Nello specifico l'unica cosa che mi sento di consigliare, oltre ad una corretta pianificazione iniziale, è quella di non ritrovarsi mai nella situazione di dover dipendere da un unico fornitore per un determinato prodotto, io cerco sempre di averne 2-3 , ma anche così facendo non si possono escludere problematiche.
Caso personale, il corriere invece di andare all'azienda X a ritirare un componente e portarlo a me ,passa da me pensando di doverlo portare all'azienda X, in sostanza hanno invertito mittente e destinatario, e parliamo di DHL, non della Pinturicchio Spedizioni...
 

Stefano_GS

Utente standard
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Vedo molte risposte "da libro" ma poca concretezza e realismo.
Quasi impossibile dare risposte pratiche su organizzazione aziendale perché ogni realtà è diversa


Se fosse tutto così facile e bastasse applicare le classiche regole del project management non ci sarebbero aziende di successo e altre che vanno allo scatafascio, non credete? Tutta questa pianificazione per mesi la si poteva fare forse negli anni '80, ma da almeno 15 anni ormai si fa fatica a pianificare un mese con l'altro.
Come sopra bisogna iniziare con lo studiare la teoria e cercare di applicarla alla propria realtà, trovare equilibrio non è facile. Sulla pianificazione non sono d'accordo, i concetti di fondo e le buone pratiche si implementano a monte poi ovvio che in certe realtà avrò "visibilità" molto ridotta

Nessuno poi sta dicendo che basta organizzarsi e non si avranno imprevisti. Ma si può passare dal caos a situazioni in cui molte attività filano lisce e quando si presenta un imprevisto si è preparati ad affrontarlo

Mio padre ha sempre avuto azienda famigliare, dai 100 dipendenti degli anni 50 (altri tempi altro mondo che nemmeno conosco) a 1 dipendente negli anni 90 ma ha sempre avuto alcuni punti fermi.
La mia espereinza personale nell'azienda famigliare con 1 dipendente, in azienda padronale con 90 persone ed ora in multinazionale conntrollata da un fondo di investimento mi fa dire che i principi della buona organizzazione (e del buon senso) sono comuni.
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2016
Regione: lombardia
l'organizzazione dipende fortemente dal tipo di prodotto: una cosa è produrre macchine per caffè un'altra valvole petrolifere un'altra ancora impianti di automazione customizzati pronti per ieri. ogni settore richiede le sue particolarità e la soluzione adatta ad uno non è detto che vada bene ad un altro
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
Credo che la domanda iniziale sia: come ci si organizza per avere un piano B che funzioni se dovesse servire?
Dopo tutta la programmazione, l'imprevisto può ancora succedere, e allora come lo si gestisce?
Fermo restando che se il piano B diventa la regola, chi ha fatto il piano A non è tanto bravo.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Credo che il requisito fondamentale sia la volontà della direzione aziendale di avere una struttura ben organizzata.
Se chi "comanda" ha la mentalità dell' "abbiamo sempre fatto così", oppure del "ora non c'è tempo, lo faremo quando ne abbiamo" non si risolverà mai niente.
Si possono portare le idee migliori del mondo, ma se non si ha l'avvallo della direzione non si riuscirà mai a metterle in pratica e tutto rimarrà immutato.
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Credo che il requisito fondamentale sia la volontà della direzione aziendale di avere una struttura ben organizzata.
Se chi "comanda" ha la mentalità dell' "abbiamo sempre fatto così", oppure del "ora non c'è tempo, lo faremo quando ne abbiamo" non si risolverà mai niente.
Si possono portare le idee migliori del mondo, ma se non si ha l'avvallo della direzione non si riuscirà mai a metterle in pratica e tutto rimarrà immutato.
Quello che frega in quasi tutte le aziende è la paura del cambiamento..purtroppo il mondo cambia e cambia anche l'opinione che i clienti hanno di noi,le loro pretese ed i mercati...