Nuovo lavoro, nuova vita

asblo

Utente Junior
Professione: Disegnatore meccanico Solidworks
Software: SolidWorks 2012
Regione: Veneto, Venezia
Buonasera a tutti. Mi rendo conto che non so neanch’io cosa voglio chiedere, ne se voglio proprio chiedere qualcosa o semplicemente tirare le somme facendo quattro chiacchiere con dei colleghi. Diciamo allora che approfitterò di questo bel forum per parlarvi di quella che (spero) sarà una grande svolta nella mia vita professionale e lascerò a voi qualsiasi gradito commento.


Dopo 13 anni di lavoro nella stessa azienda come disegnatore/progettista di componenti di fonderia, all'età di 36, ho sentito la voglia di guardarmi un po’ attorno, appena ho iniziato a fare qualche colloquio e a vedere qualche realtà industriale nuova mi sono entusiasmato sempre di più e quello che all’inizio era un’interesse con molta titubanza è diventata un’assoluta certezza con solide motivazioni. Un paio di mesi fa, dopo qualche colloquio fatto, mi ero finalmente deciso per un’azienda di impiantistica industriale (galvanica). Il fatto è che finora ho sempre lavorato più che altro come particolarista su quello che riguarda la colata e le lavorazioni di macchina utensile, con fornitori esterni, per cui un po’ l’opposto del mondo dell’impiantistica industriale, dove devi avere più una visione globale e hai l’officina “in casa”.


Comunque, ho specificato con tutta l’umiltà possibile che avrei tutto da imparare su quell’ambiente, ma evidentemente le mie competenze di disegno meccanico in generale e quelle trasversali di affidabilità hanno avuto la priorità su quelle puramente tecniche che si prefiggono di insegnarmi loro. Inoltre, la mia mansione sarà ancora più entusiasmante perché prenderò in mano io da zero l’avvio in ambiente 3D dell’ufficio tecnico, finora l’unico progettista era il titolare e faceva tutto in Autocad.


Dunque, poi è arrivato questo dannato lockdown, proprio appena prima di mettere giù la proposta definitiva e così è tutto in stand-by. Tuttavia, non tutto il male è venuto per nuocere, il titolare mi ha già ribadito che vuole mantenere il contatto e appena si riprende a lavorare concretizziamo la proposta. Da canto mio, sto usando questo tempo per farmi più cultura possibile sul mondo dell’impiantistica industriale, dallo studio di manuali e testi tecnici, a smanettare con Solidworks in ambienti che prima non trattavo, come quello della lamiera o delle animazioni.


Nonostante l’entusiasmo, ho anche diversi timori, se sarò all’altezza, se riuscirò a prendere le competenze necessarie in un tempo ragionevole.


Detto questo, avete qualche consiglio in merito all’approccio sul cad 3D (Solidworks, in questo caso che già so usare bene) di grandi impianti? Come già detto, non ci sarà nessun altro in azienda che disegna in 3D. Mi piacerebbe imbastire anche a livello di PDM una cosa fatta bene, con i grandi assiemi e tutti i relativi sottocomponenti. Mi chiedevo se quando si progetta questo tipo di grandi impianti e si fa tutto nella propria officina si tralascia un po’ il piccolo dettaglio della tolleranza o del cuscinetto ecc in favore dell’idea globale.


Non saprei, qualsiasi consiglio è gradito. A voi la linea.
 

New Rider

Utente Standard
Professione: Impiegato Tecnico
Software: SWorks17s.p05 / Sworks18s.p03 / DSight / SEdge2019 / AutoCadLt / ProgeCAD
Regione: Veneto
Ciao,

l'unico consiglio che mi sento di darti è quello di andare dall'azienda o dalla persona di riferimento (titolare o chi per esso) e chiedere : Siete pronti per passare al 3D?
Molte aziende ( e ne ho esperienza ) pensano che basti acquistare un programma 3D e che gli rivolti l'azienda. Sono stato criticato, ti faccio un esempio banale in passato, quando per fare delle semplici piastre saldate composte da 3 parti utilizzassi un assieme piuttosto che una parte singola. Col 2D tracci linee col 3D, se usato in maniera corretta, non ti fermi a tracciare linee. Parametrizzi, creei nesting e ripetizioni piatte, distinte collegate e sempre aggiornate. Tutto questo con tempi e metodi di lavoro corretti. Ripeto non traccio due linee e faccio il pezzo.

Tutto qui e buona fortuna..
 

PierArg

Moderatore
Membro dello Staff
Professione: ingegnere meccanico
Software: i miei neuroni
Regione: Emilia Romagna
Non so perché ma mi ricordi qualcuno...tipo me:LOL:

Anche io ho iniziato nella nuova azienda (dopo quasi 9 anni di permanenza nella vecchia...ed anche io quest'anno vado per i 36 anni) giusto 4 giorni prima del lockdown.

Diciamo però che per me è stato facile in quanto durante il lunghissimo preavviso (quasi 4 mesi) mantenevo contatti con la nuova Azienda e con il proprietario.
Al mio primo giorno di lavoro ufficiale conoscevo già tutti i colleghi :cool:
Inoltre, durante il preavviso di dimissioni dalla vecchia azienda, avevo anche imbastito con la Dirigenza le basi per il progetto che avrei portato avanti ed ora mi trovo a casa in smart working a pieno ritmo.
La mia fortuna è aver trovato un imprenditore decisamente serio, onesto e, soprattutto, avanti mentalmente.
Per quanto riguarda il discorso del 3D, FEM e CFD, io ho iniziato a far comprare le licenze durante il mio preavviso.
Quando ho firmato il contratto 6 mesi fa il mio futuro ufficio era un open space vuoto.
Al mio primo giorno di lavoro l'ufficio era arredato, con le licenze e, nel frattempo, ho colloquiato un altro ragazzo che ha iniziato a lavorare con me lo stesso mio giorno.

Sinceramente sono stato molto fortunato e nonostante il periodo di m..da che c'è adesso non mi sono minimamente pentito di aver lasciato la vecchia azienda.
E tengo a precisare che la vecchia azienda l'ho lasciata in buoni rapporti. Non è che sono andato via perché mi trovassi male, anzi.

Semplicemente, dopo 9 anni, mi sentivo pian piano morire dentro.

Sul PDM ancora non ho fatto nulla perché prima vorrei tastare bene la nuova azienda e capire bene i flussi delle informazioni come sono gestiti.
 

asblo

Utente Junior
Professione: Disegnatore meccanico Solidworks
Software: SolidWorks 2012
Regione: Veneto, Venezia
Non so perché ma mi ricordi qualcuno...tipo me:LOL:

Anche io ho iniziato nella nuova azienda (dopo quasi 9 anni di permanenza nella vecchia...ed anche io quest'anno vado per i 36 anni) giusto 4 giorni prima del lockdown.

Diciamo però che per me è stato facile in quanto durante il lunghissimo preavviso (quasi 4 mesi) mantenevo contatti con la nuova Azienda e con il proprietario.
Al mio primo giorno di lavoro ufficiale conoscevo già tutti i colleghi :cool:
Inoltre, durante il preavviso di dimissioni dalla vecchia azienda, avevo anche imbastito con la Dirigenza le basi per il progetto che avrei portato avanti ed ora mi trovo a casa in smart working a pieno ritmo.
La mia fortuna è aver trovato un imprenditore decisamente serio, onesto e, soprattutto, avanti mentalmente.
Per quanto riguarda il discorso del 3D, FEM e CFD, io ho iniziato a far comprare le licenze durante il mio preavviso.
Quando ho firmato il contratto 6 mesi fa il mio futuro ufficio era un open space vuoto.
Al mio primo giorno di lavoro l'ufficio era arredato, con le licenze e, nel frattempo, ho colloquiato un altro ragazzo che ha iniziato a lavorare con me lo stesso mio giorno.

Sinceramente sono stato molto fortunato e nonostante il periodo di m..da che c'è adesso non mi sono minimamente pentito di aver lasciato la vecchia azienda.
E tengo a precisare che la vecchia azienda l'ho lasciata in buoni rapporti. Non è che sono andato via perché mi trovassi male, anzi.

Semplicemente, dopo 9 anni, mi sentivo pian piano morire dentro.

Sul PDM ancora non ho fatto nulla perché prima vorrei tastare bene la nuova azienda e capire bene i flussi delle informazioni come sono gestiti.
In effetti è una situazione molto simile! L'unica cosa (non so se anche per te è stato così) è che parto da totale incompetente di quel settore, per cui sarebbe stato impossibile per me partire già in autonomia da casa. Per curiosità, che tipo di azienda è la tua?
 

PierArg

Moderatore
Membro dello Staff
Professione: ingegnere meccanico
Software: i miei neuroni
Regione: Emilia Romagna
Il mio caso è diverso dal tuo in quanto sono rimasto nello stesso settore.

Il settore è la componentistica: pompe (acqua e olio), motori e dosatori.
 

Tsazoli

Utente poco attivo
Professione: ingegnere
Software: Catia V5
Regione: Lombardia
Quando si cambia azienda è normale partire un po' da zero. Non esagerare col darti da fare in anticipo, non sai ancora bene quello che vogliono e rischi di buttare via del tempo invano. Quando inizierai, vedrai. Sii umile ed impegnati.
 

Stefano_P

Utente poco attivo
Professione: Proggettista
Software: Autodesk Inventor
Regione: Toscana
Buonasera a tutti. Mi rendo conto che non so neanch’io cosa voglio chiedere, ne se voglio proprio chiedere qualcosa o semplicemente tirare le somme facendo quattro chiacchiere con dei colleghi. Diciamo allora che approfitterò di questo bel forum per parlarvi di quella che (spero) sarà una grande svolta nella mia vita professionale e lascerò a voi qualsiasi gradito commento.


Dopo 13 anni di lavoro nella stessa azienda come disegnatore/progettista di componenti di fonderia, all'età di 36, ho sentito la voglia di guardarmi un po’ attorno, appena ho iniziato a fare qualche colloquio e a vedere qualche realtà industriale nuova mi sono entusiasmato sempre di più e quello che all’inizio era un’interesse con molta titubanza è diventata un’assoluta certezza con solide motivazioni. Un paio di mesi fa, dopo qualche colloquio fatto, mi ero finalmente deciso per un’azienda di impiantistica industriale (galvanica). Il fatto è che finora ho sempre lavorato più che altro come particolarista su quello che riguarda la colata e le lavorazioni di macchina utensile, con fornitori esterni, per cui un po’ l’opposto del mondo dell’impiantistica industriale, dove devi avere più una visione globale e hai l’officina “in casa”.


Comunque, ho specificato con tutta l’umiltà possibile che avrei tutto da imparare su quell’ambiente, ma evidentemente le mie competenze di disegno meccanico in generale e quelle trasversali di affidabilità hanno avuto la priorità su quelle puramente tecniche che si prefiggono di insegnarmi loro. Inoltre, la mia mansione sarà ancora più entusiasmante perché prenderò in mano io da zero l’avvio in ambiente 3D dell’ufficio tecnico, finora l’unico progettista era il titolare e faceva tutto in Autocad.


Dunque, poi è arrivato questo dannato lockdown, proprio appena prima di mettere giù la proposta definitiva e così è tutto in stand-by. Tuttavia, non tutto il male è venuto per nuocere, il titolare mi ha già ribadito che vuole mantenere il contatto e appena si riprende a lavorare concretizziamo la proposta. Da canto mio, sto usando questo tempo per farmi più cultura possibile sul mondo dell’impiantistica industriale, dallo studio di manuali e testi tecnici, a smanettare con Solidworks in ambienti che prima non trattavo, come quello della lamiera o delle animazioni.


Nonostante l’entusiasmo, ho anche diversi timori, se sarò all’altezza, se riuscirò a prendere le competenze necessarie in un tempo ragionevole.


Detto questo, avete qualche consiglio in merito all’approccio sul cad 3D (Solidworks, in questo caso che già so usare bene) di grandi impianti? Come già detto, non ci sarà nessun altro in azienda che disegna in 3D. Mi piacerebbe imbastire anche a livello di PDM una cosa fatta bene, con i grandi assiemi e tutti i relativi sottocomponenti. Mi chiedevo se quando si progetta questo tipo di grandi impianti e si fa tutto nella propria officina si tralascia un po’ il piccolo dettaglio della tolleranza o del cuscinetto ecc in favore dell’idea globale.


Non saprei, qualsiasi consiglio è gradito. A voi la linea.
 

Stefano_P

Utente poco attivo
Professione: Proggettista
Software: Autodesk Inventor
Regione: Toscana
Caro collega io ritengo che devi lanciarti senza alcun dubbio, quando senti che non è più l’aria giusta di stare in un azienda sicuramente cala anche l’entusiasmo.
Come dice Tsazoli e anche secondo me con l’impegno e la voglia di fare andrà bene
Esperienza che cresce persone nuove quindi con un po’ di aria fresca si respira ala grande
 

asblo

Utente Junior
Professione: Disegnatore meccanico Solidworks
Software: SolidWorks 2012
Regione: Veneto, Venezia
Grazie ragazzi. Speriamo di riuscire a partire al più presto, per ora ancora tutto in stand-by