Nota sui disegni di rimando alla matematica 3D: cosa dice la normativa?

320i S

Utente Standard
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Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
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#1
Buon giorno, ho cercato all' interno del forum, ma non ho trovato argomenti in merito.
Vengo al punto: in UT ci troviamo di fronte ad un bivio, la stragrande maggioranza dei fornitori, ha tutti gli strumenti per aprire ed elaborare le matematiche 3D che progettiamo, in particolare assemblati di carpenteria e lamiere, questo sta rendendo sempre più "inutile" la quotatura dei particolari meno importanti degli elementi (specie sulle lamiere), ed abbiamo già abolito gli sviluppi, in quanto possibile fonte di errori per le diverse tipologie di piegatrici oggi presenti.
L' idea che sto tentando di portare, è di demandare alla matematica 3D (formato step AP214) i dettagli di minore importanza, e di quotare solo quello realmente importante (quote tollerate, di piegatura, di ingombro ecc.), non serve che elenchi i vantaggi di tutto questo.

Purtroppo però abbiamo ancora un paio di fornitori che non sono attrezzati per aprire un 3D (sembra incredibile nel 2019 e il riempirsi la bocca di industria 4.0) e per lo "zoccolo duro" interno all' azienda che "tutto va quotato" e questo fa nascere diatribe anche abbastanza accese.

Chiedo quindi a chi c'è già passato: esiste una normativa, per rendere ufficiale l'utilizzo delle matematiche 3D abbinate alle tavole 2D, da poter menzionare nei disegni?
Grazie.
 

gil

Utente Senior
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#2
Purtroppo molte aziende fanno fatica ad utilizzare un cad 2d. Figuriamoci un 3d.
Nel mio caso, purtroppo ci sono fornitori che aprano a malapena un disegno 2d in PDF.
Anche da me usare veramente un 3d sarebbe impossibile.
Si dovrebbe selezionare i fornitori sulla base anche di questa loro capacità e non solo in base al costo e velocità di consegna. Ma è un discorso difficile da digerire.

In linea di massima concordo con te, che l'uso di file 3d risolve molti problemi.
 

exxon

Utente Junior
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#3
Noi abbiamo già adottato questa metodologia al 100 %.

Tutti i disegni vengono forniti in formato elettronico Le quote con tolleranza (e le tolleranze geometriche) vengono indicate solo per dimensioni e geometrie che devono essere verificate in sede di collaudo e che sono parte integrante del contratto di fornitura.

Giusto per dare un'idea, l'ultima fornitura di carpenteria per una macchina operatrice (6000 kg, 3x3x1.5 m), ha 70 MB di disegni in formato .dxf e non credo arrivi a 100 quote esplicite.
 

shirokko

Utente Junior
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#4
So del Solidworks mbd, ma in quell'ambito non ho mai sentito parlare di una normativa ufficiale.
 
Ultima modifica:

ale47p

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#5
noi abbiamo lavorato con uno che accettava solo il fax, fino all'anno scorso.
poi, finalmente, è andato in pensione
 
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#6
Esiste già il formato STEP242 che definisce interamente la geometria con il 3D.
E' nato per scambiare anche quei dati che tipicamente nel 3D non si potevano esportare, come tolleranze dimensionali, di forma, rugosità ecc.In alcuni settori è già lo standard, tipo in automotive o in ambito aeronautico.
La decisione spetta solo a voi, se la direzione sceglie questa strada i fornitori o si adeguano o perdono il lavoro. Se la direzione non decide in tal senso tu puoi fare ben poco, se non nulla.
 

320i S

Utente Standard
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#7
Grazie delle risposte fin qui.
Domani avrò una riunione per definire (si spera a favore di procedure più al passo con i tempi) come comportaci in futuro.
Se qualcun altro ha esperienze o info utili, può comunque postarle.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#8
Esiste già il formato STEP242 che definisce interamente la geometria con il 3D.
E' nato per scambiare anche quei dati che tipicamente nel 3D non si potevano esportare, come tolleranze dimensionali, di forma, rugosità ecc.In alcuni settori è già lo standard, tipo in automotive o in ambito aeronautico.
La decisione spetta solo a voi, se la direzione sceglie questa strada i fornitori o si adeguano o perdono il lavoro. Se la direzione non decide in tal senso tu puoi fare ben poco, se non nulla.
I disegnatori semplici hanno la sorte segnata...
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#10
Credo che possano stare tranquilli ancora qualche anno.....
Non saprei, a me capita spesso che chiamino le officine per dirmi che sul 2d manca una quota ma l'hanno ricavata dal 3d (chiamano solo per conferma), per dire. Penso che sia un futuro piu' vicino di quanto si pensi.
 
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Regione: Emilia Romagna
#11
Non saprei, a me capita spesso che chiamino le officine per dirmi che sul 2d manca una quota ma l'hanno ricavata dal 3d (chiamano solo per conferma), per dire. Penso che sia un futuro piu' vicino di quanto si pensi.
Credo anch'io che ci si arriverà, conoscendo la nostra realtà industriale credo saremo gli ultimi a completare il passaggio però.
 

exxon

Utente Junior
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#12
Emesso ordine questa mattina per cinque stampi (PVC/PE) per un sensore di prossimità custom.
Non essendoci criticità di nessun tipo (tolleranze nell'ordine del decimo), le tolleranze generali concordate con il fornitore sono più che sufficienti e pertanto non sono stati neppure forniti disegni 2D.

Un unico step (4 MB, 700 kB compresso) con tutte le parti assemblate in posizione finale.
Numero quote esplicite... zero.

Le uniche informazioni aggiuntive sono nell'ordine (materiale, durezza, colore, finitura, durata stampo).
 
Professione: Progettista/Disegnatore
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Regione: Emilia Romagna
#13
Se parliamo di stampisti si lavora già da anni con il 3D, anche perchè altre strade non ce ne sarebbero.
Poi alcuni vogliono anche la tavola che evidenzi le quote critiche, tolleranze ecc, ma si tratta di accordi tra cliente e fornitore.
Il discorso può cambiare se parliamo di carpenterie, particolari semplici, pezzi che si possono realizzare programmando bordo macchina ecc.
In questo caso entra in gioco la "forza" del cliente e come è strutturato.
Se si tratta di un'azienda con procedure e standard ben definiti sarà il fornitore a doversi adeguare, pena il perdere la commessa.
Nel caso, invece, che il cliente sia la classica piccola azienda italiana le cose cambiano.
A volte, dato che esistono rapporti pluriennali con i fornitori, è il cliente che si adegua alle necessità del fornitore.
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#14
da quello che vedo il discorso 3D non è così incentivato.
abbiamo parecchi clienti, anche esteri, che pur avendo il progetto in 3D, consegnano solo pdf e dxf (qualcuno anche solo pdf o addirittura tiff). per avere il 3D bisogna richiederlo espressamente e capita che a questa richiesta segua una controrichiesta di sconto sul prezzo finale.
e non parlo di aziende di 20/30 persone, ma di realtà presenti a livello globale che mettono sempre le mani avanti dicendo che il 3D è solo per visione e in caso di incongruenze fa sempre fede il pdf/dxf.
 
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#15
da quello che vedo il discorso 3D non è così incentivato.
abbiamo parecchi clienti, anche esteri, che pur avendo il progetto in 3D, consegnano solo pdf e dxf (qualcuno anche solo pdf o addirittura tiff). per avere il 3D bisogna richiederlo espressamente e capita che a questa richiesta segua una controrichiesta di sconto sul prezzo finale.
e non parlo di aziende di 20/30 persone, ma di realtà presenti a livello globale che mettono sempre le mani avanti dicendo che il 3D è solo per visione e in caso di incongruenze fa sempre fede il pdf/dxf.
Interessante questa tua testimonianza.
A me capita spesso di vedere 3D non aggiornati con la tavola, anche in questi casi fa fede il disegno 2D.
E' chiaramente un sintomo di un metodo di lavoro "sbagliato", dove si correggono magari le tavole senza aggiornare il 3D. Mi capita però solitamente con aziende italiane.
 

Stefano_GS

Utente registrato
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
#16
Interessante questa tua testimonianza.
A me capita spesso di vedere 3D non aggiornati con la tavola, anche in questi casi fa fede il disegno 2D.
E' chiaramente un sintomo di un metodo di lavoro "sbagliato", dove si correggono magari le tavole senza aggiornare il 3D. Mi capita però solitamente con aziende italiane.
Capita spesso anche a me, ma con clienti sia italiani sia non.
qualcuno racconta che il 3D magari di un assieme complesso è stato fatto una volta e poi se variano alcuni particolari "minori" correggono solo la tavola. Spesso ricevo i disegni con cartiglio "oscurato" anche se non ne ho mai capito il motivo. Le stesse aziende però a te chiedono il 3D, il 2D i datasheet di tutto....