Normal litro

Tarkus

Utente Senior
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#1
Salve a tutti,
Premetto che la pneumatica non è il mio campo, ma devo dimensionare il lubrificatore per un motore pneumatico e non ho nessuna idea di cosa sia un Normal litro.
Comunque il costruttore del motore riporta questi dati:
-Consumo aria = 560 nL/1'
Quantita' olio di lubrificazione= 3 grammi /metro cubo di aria che passa dal motore..
il mio motore lavora a 6 Bar, quindi, quanto sarà il consumo effettivo di olio al minuto?
Grazie in anticipo per la risposta.
 

volaff

Utente Senior
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Regione: Campania
#2
Ciao.
Ricordo cosa è un normal metro cubo (ma qui si parla di Gas): un metro cubo di gas a condizioni normali cioè a pressione atmosferica e temperatura di 0à C.

Non so se ti può essere utile.
 
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Regione: Lombardia
#3
Il normal litro é per l'aria compressa di un litro a pressione e temperatura standard. Basta googolare per trovare la definizione
 

pagnotz

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Regione: Abruzzo
#4
Se non sbaglio, è alla pressione atmosferica (al livello del mare) come detto, ma a 20°C, non 0°C.
 

MicheleDeBortoli

Utente poco attivo
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#5
Ciao,

per normal litro si intende la quantità di aria compressa necessaria oppure contenuta in un determinato serbatoio, per esempio:

il volume di un serbatoio viene enunciato alla pressione atmosferica (1 bar circa). Nel caso volessi calcolare la quantità di aria disponibile alla pressione di 6 bar basta eseguire il seguente calcolo:

V*(p+1) = NL
dove:
V= volume del serbatoio a pressione 1 (supponiamo 10lt)
p= pressione alla quale viene compressa l'aria (supponiamo 6bar)
1= costante che rappresenta la pressione atmosferica

10*(6+1)= 70NL

Nel tuo caso il costruttore del motore deve anche riportare la pressione a cui si riferiscono i suoi Nl/min e devi verificare che sia la stessa a cui tu lavori, ora facciamo il calcolo inverso, da normal litri dobbiamo trovare i litri (dm cubi) quindi:

560/(6+1)= 80lt (a pressione atmosferica)

all'interno del motore quindi passeranno 0.08 mc al minuto quindi 3 grammi ogni 12 minuti circa.

nel caso si tratti di normal metri cubi invece, la quantità di olio è la seguente: 3 grammi ogni 2 minuti circa.

verifica se il costruttore parla di metri cubi oppure di normal metri cubi!

spero di non aver scritto sciocchezze e di essere stato chiaro,

buona giornata :)
 

meccanicamg

Utente Senior
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Regione: Lombardia
#6
Ciao,

per normal litro si intende la quantità di aria compressa necessaria oppure contenuta in un determinato serbatoio, per esempio:

il volume di un serbatoio viene enunciato alla pressione atmosferica (1 bar circa). Nel caso volessi calcolare la quantità di aria disponibile alla pressione di 6 bar basta eseguire il seguente calcolo:

V*(p+1) = NL
dove:
V= volume del serbatoio a pressione 1 (supponiamo 10lt)
p= pressione alla quale viene compressa l'aria (supponiamo 6bar)
1= costante che rappresenta la pressione atmosferica

10*(6+1)= 70NL

Nel tuo caso il costruttore del motore deve anche riportare la pressione a cui si riferiscono i suoi Nl/min e devi verificare che sia la stessa a cui tu lavori, ora facciamo il calcolo inverso, da normal litri dobbiamo trovare i litri (dm cubi) quindi:

560/(6+1)= 80lt (a pressione atmosferica)

all'interno del motore quindi passeranno 0.08 mc al minuto quindi 3 grammi ogni 12 minuti circa.

nel caso si tratti di normal metri cubi invece, la quantità di olio è la seguente: 3 grammi ogni 2 minuti circa.

verifica se il costruttore parla di metri cubi oppure di normal metri cubi!

spero di non aver scritto sciocchezze e di essere stato chiaro,

buona giornata :)
Ma se stiamo parlando di normal litro di aria...cosa centra l'olio?
 

meccanicamg

Utente Senior
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#8
Ah si si ...son svarionato. Non avevo letto che c'era anche l'inserimento di olio...mi sa che mi ero fatto un normal litro di vino quando avevo letto.
 

TECNOMODEL

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#9
Riprendo questo post non essendo avvezzo a questo unità di misura.
In un compressore ho, da scheda tecnica, una portata di 252 m³/h, come calcolo quanti nL/min ha di portata?
 

zeigs

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Regione: Emilia-Romagna
#10
assumendo che il compressore in questione aspiri alla pressione atmosferica (tipico di un compressore da aria), e a 0 °C, 4200 Nl/min
in questo caso la portata volumetrica del compressore è numericamente equivalente a quella in massa (Nl/min) per cui ho solo convertito quelli che sono già Nm3/h in Nl/min, cioè 252*1000/60
 

TECNOMODEL

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#11
assumendo che il compressore in questione aspiri alla pressione atmosferica (tipico di un compressore da aria), e a 0 °C, 4200 Nl/min
in questo caso la portata volumetrica del compressore è numericamente equivalente a quella in massa (Nl/min) per cui ho solo convertito quelli che sono già Nm3/h in Nl/min, cioè 252*1000/60
Scusami, ho dimenticato un dato fondamentale: i 252 m³/h sono a 9.5 Bar.
Se ho capito bene basta dividere i 4200 nL/min per 8.5, giusto?
Ottengo così 494 nL/min.
 

paulpaul

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#12
Dato che il volume di una certa massa di gas varia in funzione di p e T, è necessario specificare queste ultime per definirlo. Le condizioni "normali", ad esempio, corrispondono a 1,01325 bar e 0 °C (273,15 K), e si indicano spesso anteponendo la lettera N all'unità di misura del volume (Nm3, Ndm3, Nl, ecc.); in realtà nel sistema SI “N” è il simbolo di newton, e sarebbe quindi corretto scrivere m3 normale o litro normale senza simboli anteposti (anche il litro non è unità SI, e si dovrebbe usare il dm3).

La conversione del volume da una condizione all’altra si fa sfruttando l’equazione di stato (pV = mRZT), assumendo coefficiente di comprimibilità (Z) costante e pari a 1 – lecito nelle comuni applicazioni pneumatiche, un po’ meno nelle applicazioni a maggior pressione, nelle quali va valutato in altri modi – ed uguagliando la massa nelle due condizioni: se la condizione 1 è quella di partenza e la 2 quella “nuova”, il volume di quest’ultima è

p1*V1/(R*T1) = p2*V2/(R*T2) --> V2 = V1*(p1/p2)*(T2/T1)

esprimendo le temperature in K (273,15 + T(°C)) e le pressioni in bar assoluti (1,01325 + p(bar relativi)); l’espressione ovviamente vale anche per le portate.

Quindi, se ho 252 m3/h riferiti a 9,5 bar (presumo relativi) e alla temperatura di 0 °C (suppongo io, dato che non è specificata), ottengo per prima cosa i normal m3 con l’espressione sopra:
Vn = 252*(10,51/1,01325)*(273,15/273,15) = 2615 m3/h normali

Al minuto, la portata diventa 2615/60 = 43,6 m3/min = 43600 dm3/min (litri/min).

Non c’entrano nulla, nelle conversioni di portata, le condizioni di aspirazione del compressore (a meno che non vogliamo calcolarne la portata alle condizioni di aspirazione di questo, ma non era richiesto qui).

NB
Anche il bar non è un'unità SI: ma dato che 1 bar = 100.000 Pa (il Pa è unità SI) e che quindi, nelle frazioni sopra, il rapporto tra pressioni espresse in bar e Pa è uguale, è lecito e più intuitivo usare il bar in questo caso.
 

exxon

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#13
Meno male che si è messo un po' di rigore su questo thread. In alcuni post precedenti si sono dette cose sulle quali, più che un lenzuolo, bisognerebbe stendere una trapunta...

Giusto per rompere le scatole, aggiungo che neppure il dm³ fa parte delle unità SI (non ne fa parte il il prefisso "deci"). L'unica unità di volume è il m³, e si può passare al litro sapendo che 1 m³ = 1000 l.
 

exxon

Utente Junior
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#15
@exxonNon mi risulta...ne sei sicuro? Mi sembra invece che sia un prefisso consentito...
Ti ringrazio della domanda perché mi ha fatto andare a ripassare delle cose che non controllavo da tempo.

In effetti, i prefissi deci, centi e deca, etto sono elencati tra i possibili nel sistema SI, ma nella guida all'uso del sistema di unità, edita dalla stessa NIST

https://physics.nist.gov/cuu/pdf/sp811.pdf

al punto 7.9 Choosing SI prefixes (Scelta dei prefissi SI), si legge

It is often recommended that, for ease of understanding, prefix symbols should be chosen in such a way that numerical values are between 0.1 and 1000, and that only prefix symbols that represent the number 10 raised to a power that is a multiple of 3 should be used.

(E' spesso raccomandato che, per chiarezza, i prefissi vengano scelti in modo che i valori numerici siano compresi tra 0.1 e 1000, e che siano utilizzati solo i prefissi che rappresentano il valore di 10 elevato a potenze che siano multipli di 3.)

Questa raccomandazione esclude di fatto i prefissi deci, centi e deca, etto.
In effetti, non è un'imposizione, ma una raccomandazione...

Allo stesso punto, si rammenta come l'appropriata scelta dei prefissi dipenda anche dal particolare settore scientifico al quale si faccia riferimento. In elettronica, per esempio, i prefissi il cui esponente non sia multiplo di 3 sono di fatto vietati, con l'eccezione del decibel (dB). Anche in meccanica, l'uso del centimetro o del decimetro sono sconsigliati e nei disegni tecnici è obbligatorio l'utilizzo del millimetro.

Queste precisazioni generano ciò che prende il nome di sistema ingegneristico o sistema di unità ingegneristiche che sono la standardizzazione di quanto indicato nel paragrafo 7.9 del documento NIST citato in precedenza.

In fisica, invece, si utilizzano tutti i prefissi e si esprimono le grandezze con moltiplicatori aventi tutti gli esponenti interi e non solo quelli multipli di 3. La stessa dimensione viene espressa da un fisico come
1.2 x 10‾⁵ m
mentre da un ingegnere come
12 x 10‾⁶ m (oppure 12 μm)

Bella discussione...
 

paulpaul

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#16
Effettivamente i prefissi "deci", "centi", "deca" e "etto" in particolare, pur facendo parte del SI, sono pochissimo usati se non in settori specifici.
Avevo citato il dm3 in quanto unità SI equivalente al litro, comunque tollerato in quanto sottomultiplo di un un'unità SI (così come è tollerato il bar in quanto multiplo di un'altra unità SI).
Vedo invece impiegato relativamente spesso il prefisso "deca" per indicare una coppia di serraggio (daNm), in quanto quasi numericamente uguale (approssimando g a 10 m/s2) al vecchio kgm, salvando quindi la formalità con l'operatività, dato che spesso in officina si ragiona ancora per kgm (anzi "chili": col bolon chi al va tirè a des chilo...in gergo delle mie zone).
Io sono fissato con le unità di misura, in quanto un loro uso non corretto ingenera incomprensioni che, oltre a mettere in luce lacune di base, può avere gravi ripercussioni anche dal punto di vista contrattuale (le condizioni di riferimento per una portata volumetrica di un compressore sono un tipico esempio).
 
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exxon

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#17
Io sono fissato con le unità di misura, in quanto un loro uso non corretto ingenera incomprensioni che, oltre a mettere in luce lacune di base, può avere gravi ripercussioni anche dal punto di vista contrattuale...
Io auspicherei un rigore totalitario nei confronti proprio di quelle unità di misura "di comodo" come i daNm (≈ kgm), gli hPa (= mbar), gli Å (= 0.1 nm), gli hp (≈ 735.5 W oppure ≈ 745.7 W) e altri ancora, che dovrebbero semplicemente sparire dal mondo scientifico, come sono sparite braccia, leghe e gradi Mercalli.

Se sufficiente rigore venisse adottato nelle scuole, basterebbe una generazione per liberarsene. Purtroppo è lo stesso corpo insegnante che trascina avanti questo malcostume che rende più difficile l'apprendimento e più difficile lo scambio informativo.

Magari spariranno insieme alla "short ton", la "long ton", e tutto il sistema imperiale...