Motore che gira a vuoto, trascinato...

MauroTC

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#1
Una domanda da ignorante pressochè totale sui motori elettrici.
Un motore che dovesse essere “trascinato” nella rotazione, a tempo indeterminato, si danneggia in qualche modo?
Mi spiego meglio: ho trovato un’applicazione in cui hanno previsto due motori per azionare un riduttore che movimenta la catena di una rulliera; un motore è di riserva all’altro e quando uno (A) dovesse saltare, viene disinserito automaticamente dal sistema per mezzo di un innesto elettromagnetico e parte l’altro motore (B). Il motore di riserva (B) in pratica ingrana sempre, tramite cinghia a denti all’asse motore principale, e viene quindi trascinato vita natural durante. Teoricamente se il primo non salta potrebbe stare lì a girare a vuoto ancheper anni.
Dovremmo replicare l’applicazione e prima di inventarmi qualcosa di meglio, cambiare sistema, mettere un secondo innesto, ecc. volevo capire se invece si può considerare quello un funzionamento lecito...
Grazie!
 

Stan9411

Utente Junior
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#2
A me da “meccanico” mi sembra una cavolata già solo per il fatto che così il motore A si trascina tutti i giorni il doppio della propria inerzia ad ogni accensione (immagino che i due motori siano identici) e ci sarà una parte di potenza (sebbene piccola) che va a farsi benedire per tutti gli attriti supplementari. Ma secondo me qualche problema elettrico alla lunga si crea... cos è un sincrono trifase ? Sicuramente c’e gente che ne sa più di me qui sul forum..
 

MauroTC

Utente Standard
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#3
A me da “meccanico” mi sembra una cavolata già solo per il fatto che così il motore A si trascina tutti i giorni il doppio della propria inerzia ad ogni accensione (immagino che i due motori siano identici) e ci sarà una parte di potenza (sebbene piccola) che va a farsi benedire per tutti gli attriti supplementari. Ma secondo me qualche problema elettrico alla lunga si crea... cos è un sincrono trifase ? Sicuramente c’e gente che ne sa più di me qui sul forum..
Grazie.
Si, asincrono trifase.
Diciamo che il tutto deve trasportare così tante tonnellate che la potenza in più per trascinarsi il secondo motore può considerarsi trascurabile; in più lavora in maniera pressochè perpetua, salvo fermi manutenzione (quindi partenze da fermo rarissime). Più che altro temo alla lunga il danneggiamento del motore trascinato, che se poi un giorno dovesse subentrare... chissà...
Ma la mia potrebbe essere, come ripeto, "ignoranza elettrica".
 

Utente cancellato 70856

Guest
#4
il problema si presenterà sia se si romperà il primo motore e sia se durerà quello di riserva,
se il primo motore si romperà per un problema meccanico,cuscinetti etc,e subentrerà quello di riserva con attaccato il prima rotto si spaccherà,i due motori non dovrebbero avere l'albero in comune
 

bip

Utente Junior
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#5
Il secondo motore, quando entrerà in funzione per la prima volta, avrà comunque i cuscinetti che hanno girato già un bel po'..
Per il resto non ci sono problemi, ovviamente il motore "folle" qualche attrito ce l'ha..
Il mio consiglio è quello di montare i due motori allineati assialmente, con un manicotto scorrevole su un albero scanalato che quando disinnesta il primo motore innesta il secondo, basta un cilindro pneumatico con due finecorsa reed per realizzare il movimento e con poca spesa realizzi il tutto..
 
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#6
Il motore trascinato sicuramente si consuma nella zona cuscinetti e guarnizioni. Sarebbe bene alternare lemotorizzazioni ogni 6 mesi o 1 anno e preventivare la fermata preventiva per la sostituzione del motore "spare" che saranno uno alla volta ma tutti e due.
Puoi anche lasciarli così, usando il secondo solo in emergenza. Certo che sarebbe bene pensare ad una frizione che innesta al bisogno e qualche millisecondo di pausa prima di riprendere a dare il moto.
 
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#7
Essendo un motore asincrono trifase è non ha magneti permanenti e non avendo alimentato il rotore non funziona come dinamo, pertanto dovresti alimentare anche il rotore per avere un flusso che crea problemi e disturbi di rete.
Sicuramente un ingegnere elettrico potrebbe darti migliori risposte.
Sicuramente l'impianto avrà un interruttore che apre il circuito a monte del motore trascinato, onde evitare scoperte strane.
 
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#8
Non parli di dimensionamenti nè di carichi, quindi è difficile dare consigli sensati, ma se non hai problemi di frenatura delle inerzie del carico nelle fasi di arresto, puoi cavartela molto semplicemente con delle ruote libere.
Puoi evitare anche l'innesto elettromagnetico collegando ambedue i motori sullo stesso asse e interponendo le ruote libere nelle trasmissioni . Ce ne sono di tante misure e dimensioni. ( Stieber è un produttore importante). Non avresti neanche problemi di usure perché il motore non alimentato resta fermo, non viene trascinato.
Ma se hai un'inerzia che vuoi fermare con un freno sul motore, questo sistema non va bene. Peggio ancora se la rulliera deve lavorare in due direzioni (avanti/indietro) : girerebbe solo in un senso !
Per azionarli elettricamente ci sono teleruttori apposta per gestire due motori in OR con la possibilità di gestire il tempo transitorio di switch , ma non credo ti occorra questa sofisticazione.
Se per caso questo sistema è adatto al tuo caso , segui anche il consiglio di Meccanicamg di farli lavorare alternativamente- un mese per uno?- e lo puoi fare anche automaticamente, con un banale timer.
 

MauroTC

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#9
Grazie a tutti per i consigli e gli spunti.
Sostanzialmente volevo capire se la vecchia soluzione (seppur migliorabile perchè già dal primo impatto mi ha lasciato un po’ perplesso, come soluzione generale) era comunque valida o se questa rovinasse in qualche modo il motore di riserva, . Mi pare di aver capito di no.
Quindi presumibilmente tutto resterà com’è, visto che metterci le mani scombinerebbe la progettazione delle macchine attuali, già in fase avanzata.

Grazie nuovamente a tutti.

In allegato la rappresentazione di cui parlavo (avrei potuto metterla dall'inizio della discussione...)
 

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