Morsa autocentrante

teseo

Utente Standard
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#1
Ciao a tutti; mi trovo a dover auto costruire una piccola morsa autocentrante per un CNC desktop.
Progetto eseguito e fin qui tutto ok.
Ora devo mettere in tavola per esecuzioni; e qui cominciano i dubbi come faccio a quotare i filetti in modo tale da avere una buona precisione di centraggio, non voglio nulla di millesimale nel ordine di +/-0.05 anche 0.1.
Deve costare poco, ed essere leggera,niente retiffica ne trattamenti.
E' tutto in alluminio e c40.
Vi allego il progettino.Lo allego in step.
Come si può vedere dal progetto c'è una vite centrale che chiude le due griffe della morsa; ora i l dubbio è:
il filetto dovrà partire dalle due estremità della vite con precisione centesimale o giù di li? ed in più conta anche l'angolo di attacco? se si come lo quoto? ed anche nella griffa esiste il filetto ovviamente ed anche qui conta angolo di attacco del filetto? e come sopra come lo quoto?
ciao e grazie
 

Allegati

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#2
guardando il progetto non mi sembra abbia importanza l'attacco del filetto.
da quello che vedo la vite di movimentazione dei morsetti viene bloccata dalla staffa centrale; se tu avviti i morsetti fino alla battuta dello spallamento e poi inserisci il gruppo vite+morsetti nella sede e blocchi il tutto con la staffa, hai già impostato il posizionamento simmetrico della movimentazione indipendentemente dall'origine dei filetti.
quello che è importante è la precisione del filetto che determinerà il gioco dei morsetti nel passaggio fra apertura e chiusura.
se hai un mandino di tornio, ma anche una classica morsa da banco, vedrai che quando fai il passaggio menzionato sopra avrai una porzione di giro prima di sentire una resistenza che indica che il morsetto inizia a muoversi (gioco di recupero); più piccola è questa porzione di giro più preciso è la lavorazione dei filetti.
se i due morsetti hanno filetti con tolleranze diverse e la vite ha i due filetti con tolleranze diverse anche partendo dallo stesso punto finirai che, avendo giochi di recupero diversi, i morsetti non lavoreranno più in sincrono.
tutto dipende dalla funzione della morsa, ma questo dovrebbe essere ovvio. se è un'attrezzatura per il bloccaggio e la lavorazione in serie allora non serve scendere al millesimo, ma rimarrei sui centesimi, se devi tener fermo lo stinco mentre lo affetti stai pure sui decimi...
 

exxon

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#3
Anche se la morsa chiude comunque, indipendentemente dagli angoli di attacco del filetto su viti e medreviti, gli stessi hanno una grande importanza.

Se non vengono rispettati, a morsa serrata, il piano di contatto delle griffe sarà decentrato rispetto al piano di simmetria della morsa fino a metà del passo vite. Questo non pregiudica il funzionamento, ma non è certo una bella cosa.

Se le chiocciole fossero separate dalle griffe e regolabili nel loro angolo di fissaggio, il problema sarebbe risolto.

Come si quota l'angolo di attacco di una filettatura? Non lo so, e sono curioso di scoprirlo...

Riguardo alla precisione, mantenere il piano mediano tra le due griffe, indipendentemente dall'ampiezza del loro serraggio, dipende dalla costanza (differenziale) del filetto destro e sinistro. Stare sui centesimi non mi sembra banale, verificarlo ancora di meno.

Guardando il progetto, non capisco come la vite possa essere inserita nel suo supporto. Mi pare ci sia dell'interferenza. Vedo anche dei piani di scorrimento abbastanza critici, anche perché scrivi che non intendi rettificare. Ottenere un movimento sufficientemente fluido senza avere gioco non sarà impresa facile.
 
Professione: disegnatore
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#4
a ben pensarci in effetti la partenza del filetto non è una cosa da trascurare. sono caduto in fallo.
per eseguirlo e controllarlo non sarebbe male contattare qualche azienda che costruisce mandini e sperare di trovare un tecnico che dia qualche spiegazione o che indirizzi verso strumenti di controllo adeguati.

un metodo, tutto da verificare perché lo scrivo senza esperienza pregressa, potrebbe essere questo:
fare una piccola fresata sul colletto della vite su cui fare un'incisione;
quotare la partenza dell'utensile dallo spallamento con tolleranza mantenendo l'incisione in asse
per il controllo fare una boccola con lo stesso metodo ossia diametro esterno uguale al colletto, incisione e partenza dell'utensile dal lato che andrà in contatto con lo spattamento.
per sapere quanta differenza c'è tra i due filetti si avviterà la boccola di controllo e con un calibro si misura la luce che si ha quando le incisioni sono in asse. le misurazioni da un lato e l'altro danno la differenza delle due filettature.
è una spiegazione un po' confusionaria lo so, dopo cerco di postare uno schema che chiarisca il concetto
 

meccanicamg

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#5
Le viti metà filettate elica sinistra e metà filettate elica destra si prestano a realizzare movimentazioni autocentranti. Nelle applicazioni di meccanica pesante solitamente si hanno le due chiocciole con più fori o con asole in modo da poter fissare l'inizio elica affinché si possa avere un centro reale nell'ordine del decimo di millimetro di corse da 1500mm e oltre.

Nel tuo caso non c'è molto spazio però potresti provare a realizzare almeno una chiocciola regolabile, flangiata e avvitata annegata all'interno del cursore della morsa.
IMG_20190518_084742.jpg
Poi per realizzare la centratura fisica devi mettere il tutto su una macchina utensile e verificare la centratura sotto carico a pinza chiusa ed eventualmente regolare le chiocciole.

Comunque è preferibile usare sistemi differenti, magari a cuneo o a cremagliera doppia e pignone ed evitare di miniaturizzare il sistema a doppia vite.
 

teseo

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#7
Le viti metà filettate elica sinistra e metà filettate elica destra si prestano a realizzare movimentazioni autocentranti. Nelle applicazioni di meccanica pesante solitamente si hanno le due chiocciole con più fori o con asole in modo da poter fissare l'inizio elica affinché si possa avere un centro reale nell'ordine del decimo di millimetro di corse da 1500mm e oltre.

Nel tuo caso non c'è molto spazio però potresti provare a realizzare almeno una chiocciola regolabile, flangiata e avvitata annegata all'interno del cursore della morsa.
View attachment 53539
Poi per realizzare la centratura fisica devi mettere il tutto su una macchina utensile e verificare la centratura sotto carico a pinza chiusa ed eventualmente regolare le chiocciole.

Comunque è preferibile usare sistemi differenti, magari a cuneo o a cremagliera doppia e pignone ed evitare di miniaturizzare il sistema a doppia vite.
Grazie atutti delle risposte...
ma la mia mora deve costare poco.. il problema sta tutto li ho provato a vedere se ci fossero di commercio ma costano tutte una fucilata dai 1000 in su...Ma sono tutte morse da centro di lavoro che per me è troppo, per questo sto cercando di autofabbricarla a un costo decisamente più umano....
e peer questo ho scelto la vite sinistra e destra..
Vedo che i dubbi che avevo sono fondati; valuterò a questo punto di utlizzare un metodo tipo quello di meccanicamg oppure sentire il fresatore e capire da lui che precisione ci si puo aspettare da una lavorazione di questo tipo....
ciao
 

exxon

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#8
Ho riguardato il tuo modello. Fatta così ha un bel po' di problemi.

Prima di tutto, alla chiusura, le due ganasce spingono in direzione imprecisata, mentre dovrebbero spingere verso il basso per forzare il pezzo verso il piano di riferimento.

Fatta così, non permette di usare il martello per azzerare lo spazio tra il pezzo e il piano di riferimento (che potrebbe essere anche nell'ordine dei decimi).

Il piano di riferimento sarebbe dato dalla superficie superiore del basamento, che è molto alto rispetto al piano di fissaggio e non permette l'uso dei blocchetti pian-paralleli che normalmente si usano per il posizionamento.

Dato il tipo di scorrimento, se le superfici di contatto non sono rettificate, prevedo attriti non compatibili con il tipo di serraggio. Considera che il pezzo è decentrato rispetto all'asse di applicazione della forza di chiusura, e questo provocherà l'impuntatura delle parti di scorrimento che sono opposte al pezzo.

Ti sconsiglio di realizzarla in quel modo.
 

teseo

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#9
Ho riguardato il tuo modello. Fatta così ha un bel po' di problemi.

Prima di tutto, alla chiusura, le due ganasce spingono in direzione imprecisata, mentre dovrebbero spingere verso il basso per forzare il pezzo verso il piano di riferimento.
Questa non l'ho capita scusami....

Fatta così, non permette di usare il martello per azzerare lo spazio tra il pezzo e il piano di riferimento (che potrebbe essere anche nell'ordine dei decimi).
Non penso di usare il martello non c'è proprio lo spazio in macchina!!! è una macchina desktop un cubo di 50cm

Il piano di riferimento sarebbe dato dalla superficie superiore del basamento, che è molto alto rispetto al piano di fissaggio e non permette l'uso dei blocchetti pian-paralleli che normalmente si usano per il posizionamento.
Questa non l'ho capita scusami....

Dato il tipo di scorrimento, se le superfici di contatto non sono rettificate, prevedo attriti non compatibili con il tipo di serraggio. Considera che il pezzo è decentrato rispetto all'asse di applicazione della forza di chiusura, e questo provocherà l'impuntatura delle parti di scorrimento che sono opposte al pezzo.
Ok ne terrò conto ma come ho detto vorrei farla costare molto poco....

Intanto penso...
 

teseo

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#10
Ho controllato in rete prima di realizzare questa e come design mi sembre motlo simile ad altre morse già presenti sul mercato OMIL SHUNK.....ecc
ma magri sbaglio....
 

exxon

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#11
Le morse dalle quali hai preso spunto sono costruite con precisioni tali da non risentire dei problemi elencati sopra. Proprio per questo motivo hanno quei costi. Se la costruisci con un gioco anche minimo su quei piani di scorrimento, si impunta o comunque stringe il pezzo un po' a casaccio.

Per le parti che non hai capito ti consiglio di cercare sul tubo il modo corretto di chiudere un pezzo in morsa per le lavorazioni di macchina. Vedrai che il martello (antirimbalzo, non quello per i chiodi...) è parte fondamentale della catena per la precisione. Anche su macchine desktop o comunque piccole.
 

teseo

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#14
sono troppo grosse......
 

teseo

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#15
ho trovato questo e comprato.... 1558436973492.png
 
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#16
ma scusa, tutto questo casino e poi bastava comprare un normalissimo mandrino autocentrante? non ti era venuto in mente prima?
 

teseo

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#17
No, non è quello che volevo ma viste le difficoltà, più i costi, mi adeguerò...
e poi non sapevo che ne esistessero di così economici......
 

exxon

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#18
In effetti, i due oggetti sono molto diversi, e svolgono funzioni solo parzialmente sovrapponibili.

La morsa ha le superfici delle ganasce che sono dei piani di riferimento per il pezzo da lavorare (quella autocentrante ha anche un piano ideale fisso per definizione). Il mandrino non ha questi piani e chiudere un pezzo non cilindrico può riservare più di un problema. Quelli a quattro griffe di solito hanno aperture indipendenti proprio per stringere pezzi non cilindrici, ma se è autocentrante, questo non si può fare.

Si posso usare un paio di parallele sottili, usandole come ganasce e perdendo un po' di capacità in chiusura, ma è un ripiego un po' arrangiato.

Ciò che mi lascia più perplesso del tuo acquisto è che mi pare che la chiusura delle griffe avvenga per rotazione dell'intera parte frontale del mandrino rispetto a quella posteriore. Se così fosse, alla chiusura avresti il pezzo in macchina con un angolo imprevedibile e questo a mio parere è una cosa estremamente penalizzante, se non addirittura inaccettabile.

Speriamo mi sbagli...
 
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#19
Ciò che mi lascia più perplesso del tuo acquisto è che mi pare che la chiusura delle griffe avvenga per rotazione dell'intera parte frontale del mandrino rispetto a quella posteriore. Se così fosse, alla chiusura avresti il pezzo in macchina con un angolo imprevedibile e questo a mio parere è una cosa estremamente penalizzante, se non addirittura inaccettabile.
ciò che dici è una tua supposizione data da una foto in cui non si vede il meccanismo, mi sembra un giudizio abbastanza pretestuoso, non credi? esistono mandrino a 4 griffe autocentranti con lo stesso funzionamento di quelle a 3
 

teseo

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#20
In effetti, i due oggetti sono molto diversi, e svolgono funzioni solo parzialmente sovrapponibili.

La morsa ha le superfici delle ganasce che sono dei piani di riferimento per il pezzo da lavorare (quella autocentrante ha anche un piano ideale fisso per definizione). Il mandrino non ha questi piani e chiudere un pezzo non cilindrico può riservare più di un problema. Quelli a quattro griffe di solito hanno aperture indipendenti proprio per stringere pezzi non cilindrici, ma se è autocentrante, questo non si può fare.

Si posso usare un paio di parallele sottili, usandole come ganasce e perdendo un po' di capacità in chiusura, ma è un ripiego un po' arrangiato.

Ciò che mi lascia più perplesso del tuo acquisto è che mi pare che la chiusura delle griffe avvenga per rotazione dell'intera parte frontale del mandrino rispetto a quella posteriore. Se così fosse, alla chiusura avresti il pezzo in macchina con un angolo imprevedibile e questo a mio parere è una cosa estremamente penalizzante, se non addirittura inaccettabile.

Speriamo mi sbagli...
CAzzu mi sa che hai ragione.....va beh lo restituirò.....non avevo visto....