lubrificazione limite o mediata (tipo fluidostatica)

anny1972

Utente Junior
Professione: disegnatore cad
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lubrificazione limite o mediata (tipo fluidodinamica)

ho bisogno di un chiarimento, oggi coi compagni è sorta una piccola discussione sulla lubrificazione da usarsi sulle guide di una morsa.
premetto che dobbiamo eseguire un project worck per un corso di progettisti disegnatori cad dove dobbiamo ,dati i disegni, scegliere i materiali più consoni per realizzare una morsa, inoltre ci è stato chiesto di descrivere il tipo di lubrificazione che si deve prevedere per il suo funzionamento.
a mio avviso visti i giochi di montaggio ed il tipo di movimento tra ganascia mobile e guida vi è una lubrificazione del tipo mediato visto che si deve usare grasso per favorire lo scorrimento degli stessi.
secondo le definizioni date dal prof in classe : " Lubrificazione mediata (un mezzo interposto tra le superfici).
Tra le superfici affiancate è interposto uno strato di lubrificante (circa di 0,1 mm) che separare completamente le superfici formando tra esse un meato.
Può essere di due tipi:
Fluodinamica => il moto relativo fra le superfici provoca la formazione spontanea di uno strato in pressione e il fluido viene inviato ad inserirsi tra le due superfici.
Condizioni:
moto relativo => una superficie si muove
moto convergente => velocità relativa
Fluidostatica => il lubrificante viene inviato in pressione nel meato da mezzi esterni (ex. pompa)."
io ho dedotto che per favorire il moto della mia morsa si ha una lubrificazione mediata del tipo fluidodinamico con moto relativo, mentre i compagni sostengono che basta una semplice lubrificazione limite con filo di olio.
chiedo a chi è del mestiere se può fornirmi una spiegazione su chi ha le giuste ragioni.
 

Flea

Utente poco attivo
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Regione: Emilia Romagna
Immagino dipenda dal tipo di morsa, ma se è una di quelle comuni azionate a mano, credo sia eccessivo parlare di lubrificazione fluidodinamica, visto che, per quanto ne sappia io, quest'ultima si considera parlando per esempio del contatto perno-cuscinetto, dove le velocità e le temperature raggiunte non sono ovviamente paragonabili a quelle raggiungibili da una morsa semplice. Probabile che sia ragionevole l'idea dei tuoi compagni, ma attendo anche io risposte da gente con più esperienza!
 

anny1972

Utente Junior
Professione: disegnatore cad
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la morsa in esame viene realizzata utilizzando blocchetti di metallo lavorati alle macchine utensili , è solo un'esercitazione presa da vecchi libri di meccanica che ci è stata data per farci ragionare su come vengono progettati e realizzati i particolari meccanici.
ho fatto ricerche e ho trovato che : nella lubrificazione limite (pellicola di solo olio) la separazione tra le superfici non è costante come nella lubrificazione fluodinamica (dove per altro non sono specificate le velocità di movimento ma il solo fatto che una o entrambe le superfici si muovono).
se consideriamo che le superfici presentano delle asperità (creste) dovute a vari fattori (lavorazioni , usura.....) io ho dedotto che che uso una lubrificazione del tipo limite tempo poche ore di lavoro e la morsa tenderà a bloccarsi causa ossidazione della superfici di scorrimento dovute a rigature per attrito con probabili trucioli o resti di lavorazioni che si incuneano tra di esse , per cui l'unica soluzione è l'utilizzo di una lubrificazione mediata mezzo grasso che (da definizione) va a riempire tutte le asperità delle superfici a contatto garantendo così relativa protezione verso l'usura ed una migliore scorrevolezza.
il meato da lubrificazione fluidodinamica può raggiungere uno spessore di 1 micron o meno , e visti i giochi di montaggio, rugosità superficiali è più che sufficiente a garantire una buona funzionalità del mio oggetto.
in ogni caso se qualcuno ha una migliore spiegazione per la scelta di un tipo di lubrificazione rispetto all'altro sarò più che lieta di leggerla e trarne le valutazioni per sostenere o modificare la mia idea.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Mi si raddrizzano i capelli a sentire tutti questi termini sulla lubrificazione. Non mi è mai capitato che insegnassero queste cose così scientifiche che poi non so cosa rimanga in zucca e cosa davvero è pratica di utilizzo.

Una morsa per macchine utensili normalmente è tutta rettificata da cima a fondo (e basta cercare su google).
Normalmente si spalma del grasso sulla vite/chiocciola o meglio ancora solo nella chiocciola.
Se la morsa lavora con getto di olio da taglio e simili non necessita proprio niente perchè già la lavorazione permette la lubrificazione della morsa stessa. Addirittura deve essere soffiata e asciugata per mantenere l'appoggio corretto senza spessori dovuti all'olio tra pezzo e morsa.

Direi che forse occorrerebbe veder un po' di più praticamente gli oggetti meccanici di tutti i giorni piuttosto che sparare una raffica di minkiate come se si avesse mangiato un libro di meccanica filosofica.

Hai mai visto una morsa ma macchina a CNC? Ci si spennella il grasso e poi te la vendono... poi se non la usi per fare trucioli polverosi si lubrifica da sola con l'olio da taglio o di refrigerazione e anzi la devi asciugare.

Materiali....100Cr6 oppure materiali da bonifica duri, stabili e non fragili....magari anche INOX. Tutto rettificato.

Se è una morsa da banco direi Ghisa oppure acciaio da colata, lubrificazione a grasso sulla vite e chiocciola tassativamente e fine.
 

PiE81

Utente poco attivo
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Rispolvero questa discussione, essendo interessato alla lubrificazione delle chiocciole di cui se ne è parlato anche in questo thread.
Ho visto che vendono, a caro prezzo, dei supporti mobili (con chiocciola portante e di sicurezza installate internamente) che prevedono dei fori di ingrassaggio.
Io nell'applicazione che sto sviluppando (qui) avevo pensato di usare le due chiocciole con la portante flangiata fissata ad una mensola, mentre quella di sicurezza spinata alla chiocciola portante; ma non ho intenzione di realizzare un supporto che può contenere il grasso.
Essendo per me questo un campo nuovo, mi chiedevo se ci sono accorgimenti particolari per la lubrificazione della chiocciola, o è sufficiente "spalmare" il grasso sulla vite periodicamente tipo ogni 3 mesi.
Grazie
 

meccanicamg

Utente Senior
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Il grasso sulla chiocciola occorre per non lavorare a secco al fine di permettere una scorrevolezza costante ed uniforme, sia per mantenere velocità costante sia per resistere a pressioni specifiche elevate.
Il grasso diminuisce l'usura.
Il grasso eliminare na lo stick slick e quindi non va a strappi.
Il grasso elimina o riduce l'erosione da pressione di Hertz elevata.
A seconda della velocità di rotazione si valuta il sistema di lubrificazione.
Ci sono dei bellissimi sistemi a cartuccia che erogano da soli il grasso....basta una vite per attaccare il supporto della cartuccia.
Se l'uso è frequente di movimentazione occorre un serbatoio altrimenti si spennella.
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
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Dipende dall'uso che ne fai ...se usare un sistema automatico o meno di ingrassaggio (ingrassaggio saltuario manuale) ,io in passato ho contattato Dropsa e Vogel nel primo caso...oppure usare chiocciole in materiale autolubrificante,ma hanno limitazioni relative alla temperatura di lavoro oppure problemi di igroscopicità o di alcune caratteristiche meccaniche che possono non essere adatte all'utilizzo che si intende farne. Tieni presente che il futuro è nella lubrificazione automatica perché gli operatori di solito se ne fregano della manutenzione ordinaria ecc...se si lascia al cliente l'onere succedono spesso disastri (esperienza personale).
 

meccanicamg

Utente Senior
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Dipende dall'uso che ne fai ...se usare un sistema automatico o meno di ingrassaggio (ingrassaggio saltuario manuale) ,io in passato ho contattato Dropsa e Vogel nel primo caso...oppure usare chiocciole in materiale autolubrificante,ma hanno limitazioni relative alla temperatura di lavoro oppure problemi di igroscopicità o di alcune caratteristiche meccaniche che possono non essere adatte all'utilizzo che si intende farne. Tieni presente che il futuro è nella lubrificazione automatica perché gli operatori di solito se ne fregano della manutenzione ordinaria ecc...se si lascia al cliente l'onere succedono spesso disastri (esperienza personale).
Infatti gli si fa solo cambiare la cartuccia...che in molti hanno quelle in WiFi che mandano mail quando esaurite.