L'opinione degli ingegneri è relativa......storie di vita quotidiana.

Utente cancellato 70856

Guest
#41
Scopo iniziale della discussione completamente andato al diavolo. E io che da neo-entrato nel mondo del lavoro volevo seguirlo con interesse per sentire cosa mi aspetta.
Basito che in un forum di tecnici si sfoci così facilmente nel principale sport nazionale: la polemica.
purtroppo su sto forum ci stanno troppi imb...àòùòòà pure tra i moderatori
 

Tristus

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#43
questa discussione ha per titolo
L'opinione degli ingegneri è relativa
ma poi c'è qualcuno che la fa fuori del vaso
Sono andato a rivedere il thread iniziale:
Spesso la gente comune snobba l'opinione degli ingegneri siano essi amici, parenti o consulenti chiamati a risolvere loro un problema di natura tecnica. L'osservazione più naturale è quella che se nella vita hai problemi economici giuridici o di salute....le figure che si affacciano su questi argomenti hanno sempre una certa aura di riverenza e rispetto nei loro confronti mentre se hai un pilastro scoppiato, una conduttura che non ha pressione, un impianto elettrico fatto a organo genitale di cane e offri il tuo consiglio a volte (spesso) anche gratuito le espressioni e le giustificazioni che vengono fuori dai tuoi interlocutori sono le più disparate del tipo.....ma anche se ha i ferri scoppiati ancora tiene, questi fili di rame li ha comprati mio nonno nel dopoguerra e sono di ottima qualità ancora possono andare,
Pensando davvero di esser andato fuori tema. Invece credo che quanto da me precedentemente scritto sia perfettamente in tema. D'altronde, se volessi io fare un discorso piu' ampio analizzando e cercando i perchè l'opinione degli ingegneri (o tecnici in generale, in Italia) viene spesso snobbata dalla gente comune, devo necessariamente fare qualche esempio che solo apparentemente è fuori tema.
Scrivo tutto cio' perchè sono convinto che i pareri di un tecnico non debbano essere snobbati con quella facilità, e anche perchè leggere la sola lista delle delusioni e delle amarezze altrui in campo professionale, senza un accenno ad una analisi che vada oltre quella lista.... mi annoia.

E qui entra in gioco la politica e le amministrazioni. Ad esempio, pensa a quanto si dovranno sentir snobbati quei tecnici le cui mappe sismiche vengono appunto "snobbate" da quegli amministratori che le sostuiscono con mappe che indicano un rischio sismico minore per accontentare sia i cittadini (sempre a caccia di risparmi) che le imprese (sempre a caccia di risparmi). In quel contesto il cittadino tenderà a snobbare i pareri di un tecnico. E questo è molto grave.
 
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PierArg

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#44
L'ingegnere ha la scritta "SFIGATO" impressa nel DNA. La cosa infatti si manifesta ben prima della laurea. Anzi, risulta evidente già al primo anno di università. Gli studenti delle altre facoltà, appena arrivati nelle città universitarie iniziano la nuova esistenza fatta di feste, ritrovi, sbronze, tromb@te senza precedenti, mentre chi fa ingegneria... no: c'è Analisi 1., Fisica 1, Geometria (almeno per quelli che adesso hanno i capelli bianchi...). Non si può fare altro che studiare. Il secondo anno la storia si ripete: Analisi 2, Fisica 2, ecc. Ai miei tempi ci facevano pure le canzoncine goliardiche sull'argomento. Ciò che segue dopo la laurea è solo la continuazione di quanto iniziato ben prima. Se non fosse che siamo drogati del nostro lavoro, non ce lo farebbe fare nessuno.
Ahahahah...troppo forte! Bellissima.
In realtà sull'argomento io però la penso diversamente e già in altri post ne abbiamo discusso.

L'argomento è abbastanza delicato perché nel quotidiano noto come la preparazione ingegneristica/tecnica delle persone che mi circondano (compresi clienti e fornitori) si è veramente inflazionata.
E parlo da persona che, se dovesse misurare la propria preparazione tecnica, si darebbe 5 su 10....quindi ben confinato nella mediocrità.
Ebbene posso garantirvi che non c'è giorno in cui non mi capiti di aver a che fare con ingegneri che mi fanno vergognare di aver fatto i loro stessi studi.

A mio parere però la colpa è nostra. Oggigiorno le persone escono da ingegneria che sono sanno una mazza. Capisco che l'Università non sia il massimo della preparazione ma caxxo (e passatemi il termine per favore) un minimo di interesse personale, un briciolo di curiosità, di passione. Nulla di nulla.
Vedo gente vuota dentro, senza un minimo di ambizione o obiettivo che si limita a fare il compitino per arrivare alle 17:30.
La cosa che mi preoccupa di più sapete cos'è? La superficialità.
Sembra che facciano una cosa per far contento qualcun altro senza capire che se la facessero meglio ne guadagnerebbero in professionalità! Ma cos'è per loro la profesisonalità?
Sapete cos'è? Il posto fisso a 1500€/mese. Questo è per loro.

Io attualmente coordino 2 risorse più piccole di me, uscite da Università blasonate, e non noto quella voglia di imparare che avevo io alla loro stessa età. Anzi, fanno di tutto per scaricarsi l'un l'altro il lavoro che assegno a ciascuno dei due. Alla fine qui lavori li riprendo io perché il risultato è peggio di quello che avrebbe fatto il mio cane (non è una battuta).
In pratica sono entrambi talmente superficiali che il mio lavoro, da quando ci sono loro, è aumentato in quanto passo più tempo a correggere quello che hanno fatto rispetto al tempo che avrei impiegato se l'avessi fatto io.

Non tocchiamo poi l'argomento fornitori/clienti. Fortunatamente ho modo di relazionarmi con figure esterne all'Azienda e quindi parlo con un minimo di obiettività. Anche lì noto lo stesso andazzo...anzi, la cosa che mi ha veramente buttato nello sconforto è stato il fatto di aver notato come questo "fenomeno" sia molto più diffuso nelle grandi Aziende (parlo anche di Aziende storiche e blasonate famose in tutto il mondo).

In giro su un altro forum "www.ingegneri.info", qualche anno fa un utente ha scritto questo che vi posto. Io da allora lo conservo e lo leggo tutte le mattine per ricordarmi di non essere come gli altri.
Ve lo posto perché, anche se di un altro forum, credo meriti di esser letto e condiviso.

"Io penso ci sia una regola aurea nel mondo del lavoro come nella vita. Solo se ti distingui dalla massa e sai offrire qualcosa che gli altri non offrono potrai aspirare a compensi adeguati. Se guardiamo a quello che succedeva 30-40 anni fa scopriamo che gli ingegneri si contavano sulle dita di una mano, nel paese di ognuno di noi c'era il dottore, il prete, il sindaco e l'ingegnere. "Buongiorno Ingegnere", "i miei saluti Ingegnere", "...sai,l'Ingegnere ha detto che ..." , "se lo dice l'Ingegnere allora ..." e così via.

Nessuno metteva in dubbio le capacità, l'ingegnere era tale dopo una efficace selezione sia sociale che universitaria ed era "naturalmente bravo". I suoi compensi andavano di pari passo a questa supremazia culturale e pratica.

A quel tempo per ogni Ingegnere c'erano 1000 muratori, idraulici, elettricisti ecc...

Poi le cose sono via via cambiate e senza analisi socioculturali possiamo dire che oggi ci sono tantissimi Ingegneri e non tutti con buona preparazione. In questo contesto tutto si è livellato verso il basso, c'è più offerta e se non accetti determinati compensi le aziende ed i clienti ne trovano altri 100 come te. Il nostro paese ha ingrossato la testa e rimpicciolito le mani ed oggi per ogni muratore ci sono 1000 Ingegneri. E spesso questa testa non è neanche utilizzata.

Le nostre aziende poi, prevalentemente di piccole dimensioni, preferiscono la produttività piuttosto che grandi teorie ingegneristiche.

In questo quadro la nostra figura è sempre più inflazionata e quindi sempre meno in grado di pretendere il giusto compenso. Anzi a volte addirittura siamo d'intralcio, perchè far progettare un impianto ad un ingegnere se qualsiasi idraulico può fartelo senza nessuna carta. Chi se ne frega se i tubi sono dimensionati il doppio, se la caldaia è mal dimensionata e lavora a metà del rendimento, se i radiatori sono il doppio di quello che serve, ecc...

Soluzioni ? Che l'Università torni ad essere un luogo dove ci sia una selezione spinta e che sia prassi il numero chiuso. Avremo Ingegneri competenti e pagati il giusto e persone che non dovranno vivere l'eterna frustrazione nell'aver studiato per anni per poi guadagnare come una segretaria.
La mia esperienza poi mi dice che si fanno più soldi se il tuo ruolo diventa da puramente tecnico a tecnico-manageriale. Chi sa gestire persone e processi ed ha buone doti di leadership può aspirare a buoni guadagni anche se tecnicamente è inferiore a qualcun altro. Il ruolo puro di progettista chino sulla scrivania a fare calcoli e disegni cede il passo a chi ha una visione tecnica di assieme ma che sa vendere, vendersi, organizzare e gestire le persone. Tutti gli Ingegneri sanno fare i calcoli ma solo pochi sanno far capire alla gente che quei calcoli sono di vitale importanza.

Il mio consiglio è quello di non stupirsi degli stipendi da fame che ci sono per gli Ingegneri e tantomeno gridare allo scandalo. E' il mercato che stabilisce tutto ... se un Ingegnere guadagna 1300 euro al mese è perchè il mercato ha deciso che quello è ciò che si merita, punto e basta. Se la sua attività fosse così preziosa e vitale vedreste i compensi salire di gran lunga. Non c'è molto lavoro veramente Ingegneristico in Italia e gli Ingegneri sono troppi. per questo devono accontentrasi di stipendi impiegatizi che dovrebbero appartenere a fasce di preparazione culturale più bassa
"
 

cacciatorino

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#45
purtroppo su sto forum ci stanno troppi imb...àòùòòà pure tra i moderatori
Il regolamento vieterebbe di esprimere commenti sulla moderazione in pubblico, e chi lo fa mostra di non averlo letto, cosa singolare per chi richiama gli altri sul fatto che siano andati OT. :) Io come avrai visto sono un tipo piuttosto accomodante, ti invito pertanto a scrivere un MP a @cad3d per esprimere le tue lamentele.


Apprezzo il tuo commento critico sulla qualita' dei miei post e cerchero' di migliorare in futuro. Purtroppo ieri ero in giro e scrivevo dal cellulare. I tool di moderazione invece sono utilizzabili bene dal computer, non cosi' tanto dal cellulare
 

cacciatorino

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#46
Buongiorno, come richiesto da @motocad ho scorso rapidamente la discussione, e non ho trovato grossi problemi di OT o discussioni politiche. Ho provveduto solo ad eliminare l'ultimo intervento, dichiaratamente pèolemico e offensivo verso un altro utente del forum.
 

cacciatorino

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#48
mo lo riscrivo usando i termini presumi ed ignori
Non sono i termini quanto i concetti. Assegnare all'interlocutore le qualita' di presuntuoso/ignorante e' offensivo, a prescindere dalla terminologia utilizzata. Per esempio non si deve mai dire all'interlocutore "Lei non mi ha capito", ma bensi' dire "Non mi sono spiegato".

Dopo tutto sei comunque in un forum pubblico, e quindi i tuoi comportamenti sono sotto gli occhi di tutti i lettori che possono farsi una loro idea su come ti approcci alle discussioni e conseguentemente valutare il peso da dare a quanto scrivi e argomenti.
 

exxon

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#51
In #6 avevo messo voce sul fatto che su internet prolificano i video con falsa tecnologia, fatti solo per attirare click dai boccaloni che si lasciano abbindolare (YouTube incoraggia la tipologia perché aumenta considerevolmente il traffico e di conseguenza il fatturato).

La televisione non è certo da meno: questa mattina, sul TG1 (organo di informazione di Stato, realizzato con con i fondi coercitivamente sottratti al popolo), in un servizio su "Pitti Uomo" hanno presentato un innovatore italiano che ha unito moda e tecnologia. Interessante, vero?

Pensate che ha cucito una batteria all'interno di una giacca, per poter ricaricare il cellulare senza dipendere dalla disponibilità di una sorgente di alimentazione. Quando si dice tecnologia...

Ora pensate a quante persone hanno lavorato a questo servizio, quanto è costato in tempo e denaro. E mentre loro giravano, intervistavano, montavano e trasmettevano questo gioiello dell'informazione, qualche ricercatore italiano faceva la valigia per andare a lavorare all'estero.

2019, viva l'Italia.
 

stevie

Utente Standard
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Regione: Lombardia
#52
In #6 avevo messo voce sul fatto che su internet prolificano i video con falsa tecnologia, fatti solo per attirare click dai boccaloni che si lasciano abbindolare (YouTube incoraggia la tipologia perché aumenta considerevolmente il traffico e di conseguenza il fatturato).

La televisione non è certo da meno: questa mattina, sul TG1 (organo di informazione di Stato, realizzato con con i fondi coercitivamente sottratti al popolo), in un servizio su "Pitti Uomo" hanno presentato un innovatore italiano che ha unito moda e tecnologia. Interessante, vero?

Pensate che ha cucito una batteria all'interno di una giacca, per poter ricaricare il cellulare senza dipendere dalla disponibilità di una sorgente di alimentazione. Quando si dice tecnologia...

Ora pensate a quante persone hanno lavorato a questo servizio, quanto è costato in tempo e denaro. E mentre loro giravano, intervistavano, montavano e trasmettevano questo gioiello dell'informazione, qualche ricercatore italiano faceva la valigia per andare a lavorare all'estero.

2019, viva l'Italia.
Fantastico...ma tanto quel carrozzone di pseudo televisione pubblica lo teniamo in piedi noi purtroppo.