L'opinione degli ingegneri è relativa......storie di vita quotidiana.

TAURUS77

Utente Standard
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: ...più vado avanti più li dimentico
Regione: Piemonte
#1
Ciao a tutti e buon anno,
apro questo questa discussione in questa sezione se i moderatori ritengono utile spostarla in una sezione più adatta. La discussione nasce dal fatto che la bile si accumula quando certi comportamenti assumomono dimensioni e colori grotteschi da poter diventare un film tragico comico. Spesso la gente comune snobba l'opinione degli ingegneri siano essi amici, parenti o consulenti chiamati a risolvere loro un problema di natura tecnica. L'osservazione più naturale è quella che se nella vita hai problemi economici giuridici o di salute....le figure che si affacciano su questi argomenti hanno sempre una certa aura di riverenza e rispetto nei loro confronti mentre se hai un pilastro scoppiato, una conduttura che non ha pressione, un impianto elettrico fatto a organo genitale di cane e offri il tuo consiglio a volte (spesso) anche gratuito le espressioni e le giustificazioni che vengono fuori dai tuoi interlocutori sono le più disparate del tipo.....ma anche se ha i ferri scoppiati ancora tiene, questi fili di rame li ha comprati mio nonno nel dopoguerra e sono di ottima qualità ancora possono andare, il mio vicino di casa dell'ultimo piano ha modificato la pressione e la portata dell'impianto dell'acqua e a me sono saltate le mie tubazioni che anche se erano incrostate e ridotte uno schifo fino a quando lui non ha fatto le modifiche andavano benissimo (la colpa è del vicino che ha ripristinato il normale funzionamento dell'impianto....normale no!!).
Se qualcuno di voi vuole riportare le disavventure o avventure quotidiane ci ridiamo su e cerchiamo di farci forza tra noi tecnici. Ancora BUON ANNO e un abbraccione a tutti i colleghi di CAD3D.
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#2
Fosse tutto qua il "problema",c'è di peggio..
Serata di capodanno:
Piccolo Imprenditore (gommista con licenza media,che lavora sotto casa sua): "Ah ho saputo che hai cambiato lavoro,di cosa ti occupi ora?"
Ingegnere con laurea,encomi e master che lavora a 500 km da casa :"La mansione è sempre quella, collaboro al progetto macchinari industriali e supervisiono l'operato degli operai in officina"
Imprenditore: "wow che figata...ma non per farmi i fatti tuoi,quanto guadagni all'anno ? 70000 ,80000 ? Per stare fuori casa poi con spese etc...c'è mio figlio che vorrebbe fare proprio il tuo lavoro un domani..."
Ingegnere:"29000 euro lordi all anno"
Imprenditore:"Quest'è tutto?!?!? :LOL:"

:ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#3
L'ingegnere ha la scritta "SFIGATO" impressa nel DNA. La cosa infatti si manifesta ben prima della laurea. Anzi, risulta evidente già al primo anno di università. Gli studenti delle altre facoltà, appena arrivati nelle città universitarie iniziano la nuova esistenza fatta di feste, ritrovi, sbronze, tromb@te senza precedenti, mentre chi fa ingegneria... no: c'è Analisi 1., Fisica 1, Geometria (almeno per quelli che adesso hanno i capelli bianchi...). Non si può fare altro che studiare. Il secondo anno la storia si ripete: Analisi 2, Fisica 2, ecc. Ai miei tempi ci facevano pure le canzoncine goliardiche sull'argomento. Ciò che segue dopo la laurea è solo la continuazione di quanto iniziato ben prima. Se non fosse che siamo drogati del nostro lavoro, non ce lo farebbe fare nessuno.
 

gerod

Moderatore
Staff Forum
Professione: Libero professionista
Software: Solid Edge, Ansys DS, e altri ancora
Regione: Veneto
#4
Siamo tutti sulla stessa barca.
E' vero che la progettazione meccanica è svalutata .... purtroppo è così.
Nel nostro studio rende di più la consulenza per la sicurezza (parlo di direttiva macchina ma non solo) che la progettazione meccanica. C'è gente che lavora a 15 €/h .... ma come cavolo fanno?
Se metto in ballo il costo del dipendente, delle licenze, dell'hardware e spese varie devi stare sopra i 35€ per fare patta!
Ciao
 

drake

Utente Standard
Professione: Ingegnere strutturista
Software: SW 2017 sp5.0
Regione: Marche
#5
Innanzitutto auguro un buon anno a tutti, anche se....
La discussione la trovo interessante, del resto sono abituato a farla ogni volta che vedo un collega...mah che strano!
Il fatto che quello che diciamo sia relativo, a mio avviso, al giorno d'oggi passa in secondo piano rispetto alla deriva della nostra professione. Io non faccio parte del mondo meccanico, ma di quello civile che di civile non ha più nulla sinceramente. Nel mondo civile la situazione sta diventando insostenibile, non tanto per la mera questione economica, ma per la questione della responsabilità civile professionale. Forse in questo il modo meccanico è un pochino avvantaggiato. Cerco di spiegarmi meglio. Negli ultimi anni (mi sembra che tutto sia iniziato nel 2006 o giù di li) la giurisprudenza, che fa le leggi in questo paesello di burattini, ha cominciato a sancire che il professionista ed in particolare il direttore dei lavori ha l'obbligo del risultato della realizzazione di un'opera. Negli anni successivi, nel 2008 se non erro, sempre la giurisprudenza ha sancito la responsabilità solidale con l'impresa appaltatrice. Questo è devastante, visto il livello delle imprese del paesello. Sono praticamente tutte srl! Il professionista non può chiudere mai, loro si. Questo significa che, ovviamente nel caso di un problema, si rischia di pagare oltre quello che giustamente dipende da noi, anche quello che dovrebbe essere pagato dall'impresa!
Ci stiamo trasformando in garanti di questi soggetti. Avete presente come funzionano i condomini quando c'è qualche moroso??!!
Poi ci sarebbe da parlare delle assicurazioni...ma piano piano. A tal proposito avevo fatto una domandina un po di tempo fa qui nel forum senza riceverra alcuna risposta, sulla reale copertura assicurativa del mondo lloyd's. Deduco che il problema non è ben chiaro a tutti.
In soldoni noi ingegneri svolgiamo una professione che potenzialmente ogni giorno rischia di metterti sul lastrico, giocandoti quel poco che i nostri ridotti compensi ci hanno permesso di avere.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#6
Un (brutto) esempio della poca considerazione dell'opinione pubblica riguardo le competenze e il lavoro svolto dagli ingegneri lo abbiamo sotto gli occhi dopo i fatti di Genova. Una delle decisioni che ha tenuto l'Italia in sospeso sull'argomento è stata quale ponte sarebbe stato scelto: quello di Piano o quello di Calatrava?

Ma come, adesso gli architetti progettano i ponti? Non sono gli ingegneri a farlo? Poi si legge che la scelta di un ponte non strallato è stata obbligata dal fatto che oggi l'opinione pubblica considera gli stralli pericolosi... Gli ingegneri che hanno eseguito i calcoli sulle idee paranoiche di Piano (numero piloni = numero morti ponte precedente, giusto per dirne una) sono considerati come delle calcolatrici da tavolo, buoni per fare i calcoli strutturali, ma dietro le quinte.

La motivazione è semplice: l'uomo della strada comprende il linguaggio degli architetti quando parlano di "luce che si piega a forma di vela" oppure di "piloni con la forma della prua di una nave", ma non comprenderebbe nulla se si parlasse loro di tensori o di equazioni differenziali. La politica, che alla fine sceglie in funzione all'approvazione della massa votante, segue la corrente e gli architetti diventano "star", mentre nel contempo gli ingegneri vengono pagati meno di una badante.

Internet ci ha messo del suo. Basta aprire YouTube dopo aver cancellato cookie e cronologia: di sicuro ci saranno almeno un paio di video di "istruzioni" su come fare un robot con due lattine vuote di Coca Cola, sei elastici e una ventola da PC. Questa mal-informazione sulla tecnologia che fa apparire tutto semplice (anche quello che proprio non lo è), rafforza la visione che l'apparenza e l'estetica di un qualsiasi manufatto sia predominante sul contenuto tecnico dello stesso. Di conseguenza, chi sviluppa l'apparenza è valutato sopra chi progetta la sostanza.

Quest'ultima considerazione trova ad esempio conferma nel contenuto degli spot pubblicitari delle autovetture. Sentite un qualsiasi accenno alle caratteristiche fondamentali di un'automobile? Cilindrata, potenza, tempi di accelerazione o frenata? Neppure dei consumi si parla più. Le auto sono vendute alla stregua dei profumi, per le emozioni che il loro possesso dovrebbe instaurare in chi le acquista, per l'invidia provata da chi non le possiede e altre simili amenità. Quando si parla di tecnologia, si specifica che l'auto è dotata di bluetooth (un accessorio da due Euro su una vettura che ne costa ventimila).

In una società dove l'apparenza ha sepolto la sostanza sotto una montagna di letame, non c'è da stupirsi se la sciacquetta di turno che passa per X-Factor o quella che cucina un qualsiasi intruglio a MasterChef gode di maggior considerazione rispetto a chi ha progettato la macchina per la risonanza magnetica che ha appena salvato la vita al rincoglionito di turno che spende i propri soldi per televotare uno dei primi.
 

drake

Utente Standard
Professione: Ingegnere strutturista
Software: SW 2017 sp5.0
Regione: Marche
#7
I giornalai (li chiamo così) sono di una ignoranza a dir poco sconvolgente! Ma sono loro che fanno bere alla gente quello che vogliono. La gente non ragiona più e crede solo a quello che vede in tv, anche se la stragrande maggioranza delle volte sono cazzate! (non mi va di autocensurarmi, scusate ma cerchiamo di non essere bigotti e scriviamo quello che vogliamo scrivere così com'è xchè la sostanza è la medesima).
Non a caso si sente dire "lo ha detto la televisione, vuoi che non sia vero?!"
Cosa dire quando dopo i vari terremoti fanno le interviste su come si dovrebbe si costruire a tutti tranne che agli ingegneri?! Non credo sia accettabile una cosa del genere, ma è così.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#8
I giornalai (li chiamo così) sono di una ignoranza a dir poco sconvolgente! Ma sono loro che fanno bere alla gente quello che vogliono. La gente non ragiona più e crede solo a quello che vede in tv, anche se la stragrande maggioranza delle volte sono cazzate! (non mi va di autocensurarmi, scusate ma cerchiamo di non essere bigotti e scriviamo quello che vogliamo scrivere così com'è xchè la sostanza è la medesima).
Non a caso si sente dire "lo ha detto la televisione, vuoi che non sia vero?!"
Cosa dire quando dopo i vari terremoti fanno le interviste su come si dovrebbe si costruire a tutti tranne che agli ingegneri?! Non credo sia accettabile una cosa del genere, ma è così.
E' tutto tremendamente vero...
Avete notato poi come in Italia ci sia palesemente la difesa di determinati settori/caste mentre per altri la liberalizzazione selvaggia ha fatto carne da macello?
Mi riferisco ad esempio ai farmacisti, oppure anche i taxisti, non parliamo poi di notai...e non mi si dica che un farmacista o un taxista ha più responsabilità di un ingegnere.
I famosi due pesi e due misure eh
 

TAURUS77

Utente Standard
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: ...più vado avanti più li dimentico
Regione: Piemonte
#9
Ragazzi avete tutti dipinto la situazione..... Ho dato il LA e siamo arrivati al giro di DO.
 

TAURUS77

Utente Standard
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: ...più vado avanti più li dimentico
Regione: Piemonte
#10
Un (brutto) esempio della poca considerazione dell'opinione pubblica riguardo le competenze e il lavoro svolto dagli ingegneri lo abbiamo sotto gli occhi dopo i fatti di Genova. Una delle decisioni che ha tenuto l'Italia in sospeso sull'argomento è stata quale ponte sarebbe stato scelto: quello di Piano o quello di Calatrava?

Ma come, adesso gli architetti progettano i ponti? Non sono gli ingegneri a farlo? Poi si legge che la scelta di un ponte non strallato è stata obbligata dal fatto che oggi l'opinione pubblica considera gli stralli pericolosi... Gli ingegneri che hanno eseguito i calcoli sulle idee paranoiche di Piano (numero piloni = numero morti ponte precedente, giusto per dirne una) sono considerati come delle calcolatrici da tavolo, buoni per fare i calcoli strutturali, ma dietro le quinte.

La motivazione è semplice: l'uomo della strada comprende il linguaggio degli architetti quando parlano di "luce che si piega a forma di vela" oppure di "piloni con la forma della prua di una nave", ma non comprenderebbe nulla se si parlasse loro di tensori o di equazioni differenziali. La politica, che alla fine sceglie in funzione all'approvazione della massa votante, segue la corrente e gli architetti diventano "star", mentre nel contempo gli ingegneri vengono pagati meno di una badante.

Internet ci ha messo del suo. Basta aprire YouTube dopo aver cancellato cookie e cronologia: di sicuro ci saranno almeno un paio di video di "istruzioni" su come fare un robot con due lattine vuote di Coca Cola, sei elastici e una ventola da PC. Questa mal-informazione sulla tecnologia che fa apparire tutto semplice (anche quello che proprio non lo è), rafforza la visione che l'apparenza e l'estetica di un qualsiasi manufatto sia predominante sul contenuto tecnico dello stesso. Di conseguenza, chi sviluppa l'apparenza è valutato sopra chi progetta la sostanza.

Quest'ultima considerazione trova ad esempio conferma nel contenuto degli spot pubblicitari delle autovetture. Sentite un qualsiasi accenno alle caratteristiche fondamentali di un'automobile? Cilindrata, potenza, tempi di accelerazione o frenata? Neppure dei consumi si parla più. Le auto sono vendute alla stregua dei profumi, per le emozioni che il loro possesso dovrebbe instaurare in chi le acquista, per l'invidia provata da chi non le possiede e altre simili amenità. Quando si parla di tecnologia, si specifica che l'auto è dotata di bluetooth (un accessorio da due Euro su una vettura che ne costa ventimila).

In una società dove l'apparenza ha sepolto la sostanza sotto una montagna di letame, non c'è da stupirsi se la sciacquetta di turno che passa per X-Factor o quella che cucina un qualsiasi intruglio a MasterChef gode di maggior considerazione rispetto a chi ha progettato la macchina per la risonanza magnetica che ha appena salvato la vita al rincoglionito di turno che spende i propri soldi per televotare uno dei primi.
Ritornando sul discorso del ponte di Genova vi siete accorti che a meno di un mese dell'accaduto già vi erano pseudo progetti pronti all'uso.....ma quando li hanno preparati? I calcoli strutturali e le simulazioni specifiche per quel tratto come li hanno svolti in tempi così brevi? ....un esempio pratico di sciacallaggio
 

Tristus

Utente registrato
Professione: Geometra
Software: Autocad, 3ds Max
Regione: Sardegna
#11
Nell'Italia degli abusi, dei condoni edilizi, dei ponti che crollano per scarsa manutenzione ... che peso puo' dare il comune cittadino al parere di un tecnico?
 

drake

Utente Standard
Professione: Ingegnere strutturista
Software: SW 2017 sp5.0
Regione: Marche
#13
Io ho sempre sentito tutti che si lamentano, è il principale sport nazionale, altro che calcio!
Credo che prima di lamentarsi dovrebbero vergognarsi, se hanno un po di coscienza!
 

Cristallo

Utente Standard
Professione: Leggo e confronto
Software: Lettura critica
Regione: Fuori dalla cerchia
#14
Ritornando sul discorso del ponte di Genova vi siete accorti che a meno di un mese dell'accaduto già vi erano pseudo progetti pronti all'uso.....ma quando li hanno preparati? I calcoli strutturali e le simulazioni specifiche per quel tratto come li hanno svolti in tempi così brevi? ....un esempio pratico di sciacallaggio
Beh, partorire un'idea (è solo questo che fanno gli architetti) non ci vuole mica 3 mesi.
Lui l'ha presentata come un "progetto".
Era costituito da ben 2 schizzi a mano (quelli che si fanno sul tovagliolo del bar mentre prendi il cappuccino) ed un plastico (tanto studiato che è caduto a pezzi alla presentazione).
Poi la fattibilità, i tempi, le tecnologie di varo, le problematiche di giunzione, le azioni sismiche, la tipologia costruttiva che ci frega? Saranno gli ing. dopo a dover fare i salti mortali per rendere realmente fattibile lo schizzo fatto al bar.
E nessuno si è preoccupato di capire se queste 43 pile interferiscono con qualcosa (e sicuramente lo faranno, saranno oggetto di espropri, opposizioni, cause etc. etc. che faranno diventare la realizzazione del viadotto una questione biblica)
Questo compomportrà quasi sicuramente campate a lunghezza differente, con buona pace della standardizzazione per accorciare i tempi, e gli smadonnamenti degli ingegneri che calcoleranno campata per campata.
Però è ... è.... di Renzo Piano !! Io continuo a preferirgli Calatrava, molto più bello.
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
#15
Io credo che il problema è anche nostro.
Dovremmo offrire una immagine di più alto liniaggio, dovremmo tirarcela di più, perchè l'abito fa il monaco.

Capita sentire di avvocati, medici ed ingegneri che operano con licenza di 3° media, in barba a tutte norme, che fanno solo disastri. Eppure scopri che erano anche professionisti apprezzati dai loro clienti.

Al contempo, ci sono professionisti di buon livello, trattati come l'ultimo degli sguatteri.

Ad esempio ho imparato che offrire gratuitamente le competenze espone al rischio di venire bollato come lo "smanettone buono solo per le bagginate".

L'apparenza fa il professionista, e dovremmo imparare ad apparire.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#16
Ritornando sul discorso del ponte di Genova vi siete accorti che a meno di un mese dell'accaduto già vi erano pseudo progetti pronti all'uso.....ma quando li hanno preparati? I calcoli strutturali e le simulazioni specifiche per quel tratto come li hanno svolti in tempi così brevi? ....un esempio pratico di sciacallaggio

Sisi per la serie...in un anno ci sarà il ponte nuovo!
Quando solo per lo smaltimento delle macerie ci vogliono minimo minimo 6 mesi lavorando giorno e notte, e per un ponte almeno 2 anni ma lavorando con ritmi cinesi!!!
Il che significa che ottimisticamente prima del 2021-2022 ci si può scordare di avere qualcosa somigliante a un ponte!

E poi anche questa farsa di affidarsi a questi pseudo archistar (guardate i disastri fatti da calatrava, il ponte a venezia è solo uno dei tanti disastri fatti dal soggetto), quando di progetti semistandard con strutture strallate già collaudate e funzionanti ce ne sono a bizzeffe...ma no qua si vuole il ponte con 43 piloni ma per piacere...
 

drake

Utente Standard
Professione: Ingegnere strutturista
Software: SW 2017 sp5.0
Regione: Marche
#17
Io rifarei il ponte come pensato da Morandi, anche per rendergli onorata memoria e le dovute scuse!
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
#18
Magari sostituirei gli stralli in ca precompresso con normalissimi e a mio avviso più idonei funi in acciaio. Strutturisti esperti di CA, correggetemi se sbaglio (io sono un meccanico puro): se il CA precompresso deve essere sempre "tensionato" per evitare che vada a lavorare in trazione (o troppo poco in compressione), come faccio a fare correttamente in CA precompresso uno strallo che per definizione è un elemento lungo e stretto, quindi con ridotto momento di inerzia e prono ad instabilità per compressione, e che per definizione lavora solo in trazione? Non sono un po' stretto tra due spade di Damocle (se precomprimo troppo vado in instabilità, se precomprimo poco lavora in trazione)? Non basta una relativa piccola perdita di precarico per far lavorare male il CA precompresso?
Scusate l'OT!
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#19
Magari sostituirei gli stralli in ca precompresso con normalissimi e a mio avviso più idonei funi in acciaio. Strutturisti esperti di CA, correggetemi se sbaglio (io sono un meccanico puro): se il CA precompresso deve essere sempre "tensionato" per evitare che vada a lavorare in trazione (o troppo poco in compressione), come faccio a fare correttamente in CA precompresso uno strallo che per definizione è un elemento lungo e stretto, quindi con ridotto momento di inerzia e prono ad instabilità per compressione, e che per definizione lavora solo in trazione? Non sono un po' stretto tra due spade di Damocle (se precomprimo troppo vado in instabilità, se precomprimo poco lavora in trazione)? Non basta una relativa piccola perdita di precarico per far lavorare male il CA precompresso?
Scusate l'OT!
Se non ricordo male, il cemento in questione era solo un rivestimento anticorrosione, che pero' ha avuto un effetto peggiore del male che voleva prevenire.
 

drake

Utente Standard
Professione: Ingegnere strutturista
Software: SW 2017 sp5.0
Regione: Marche
#20
Il dettaglio del ponte non li conosco, quindi non mi pronuncio in merito. Credo anche io che sia stato di protezione. Poi quello che non ha funzionato non è stata l'idea progettuale ma l'incuria di questo paese. Lo vediamo tutti i giorni in tutti i manufatti, pubblici in particolare.