lavoro cad estero

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#61
Tematica troppo soggettiva per essere lanciata in un forum.. ovviamente i pareri sono tutti diversi e ci sono parecchie tendenze all’OT. Ci sarà sempre quello che è andato in Cambogia con la quinta elementare ed è diventato ricco così come quello con 2 lauree che fa il lavapiatti da 10 anni a New York .
L’unica cosa che ci tengo a ricordarti io è che si lavora per vivere, non si vive per lavorare.
Come ti ha già invitato a riflettere qualcuno, valuta l’aspetto culturale, affettivo, sociale, alimentare e qualsiasi altra cosa che per te abbia valore.
Per il resto è un posto da disegnatore che cerchi, non le risorse per spaccare l’atomo. Offerte di lavoro per una figura come te ne piovono in Italia ed Europa senza il bisogno di fare 10000 km
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#62
Esempio: con quali soldi pensi si paghino le strade su cui viaggiano le tue merci o lo stipendio di chi è sempre allerta pronto a spegnere l'incendio che potrebbe distruggere le tue attrezzature, o l'ospedale in cui vieni curato quando sei malato, o le scuole in cui vengono istruiti i nostri bambini?
Con le imposte sul reddito, è il loro principio primo.
La supposta "attività sociale" delle aziende non c'entra nulla.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#63
Con le imposte sul reddito, è il loro principio primo.
La supposta "attività sociale" delle aziende non c'entra nulla.
Facevo riferimento alla tua chiusa in cui dici che lo stato si ricorda di te solo quando deve venire a prendere dei soldi, per commentare che secondo me non e' cosi'.
 

cacciatorino

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#66
Perché non sei un imprenditore.
Beh, nel momento in cui si esprimono opinioni sugli altri sarebbe sempre bene lasciare qualche margine al dubbio.

Poi le definizioni, entro certi limiti, possono anche avere confini variabili a seconda del punto di vista: non so se per essere imprenditori si debba avere una certa forma societaria, un fatturato minimo, essere iscritti ad un'associazione di categoria invece che un'altra, avere certe idee sull'organizzazione della societa' umana, etc etc. E soprattutto, l'essere o no imprenditore c'entra qualcosa con l'argomento della funzione sociale dell'impresa? Ci sono imprenditori che hanno questo in mente, e altri no, ma sempre imprenditori sono.
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#69
Mi ricordavo come lavori. La mia affermazione era per essere letta tra le righe.
Capito, la differenza la fa il fatturato e non il fatto di rischiare il capitale proprio.
 

exxon

Utente Junior
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Software: inventor
Regione: veneto
#70
Mhhh... il fatturato c'entra poco: volendo continuare questo (inutile) punzecchiamento, direi "l'approccio".
 

cacciatorino

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#71
Mhhh... il fatturato c'entra poco: volendo continuare questo (inutile) punzecchiamento, direi "l'approccio".
Si, direi che possiamo anche lasciar perdere, gli altri utenti si saranno fatti la loro opinione.
 
Professione: project leader
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Regione: Lazio
#72
Cacciatorino mi permetto di dire che una cosa è l'impegno sociale e civile del singolo individuo, che sia un imprenditore o no, e altra è la missione di un'azienda che, per definizione , deve creare e distribuire reddito. Le opere sociali che alcuni imprenditori (mi viene in mente Olivetti...e poi?) decidono di svolgere sono assolutamente benemerite, ma attengono solo a loro scelte individuali, non certo ad un compito istituzionale che non compete loro, ma allo Stato.
Ma lo Stato, purtroppo, non è un ente astratto che agisce in modo impersonale nell'interesse della comunità che lo esprime. E' invece fatto di persone che molto, troppo, spesso dimenticano del tutto i loro doveri verso la collettività e questo porta a poter dire, a buona ragione, che "lo stato si ricorda di te solo quando deve venire a prendere dei soldi ".
E' un'estremizzazione , sicuramente, ma non è troppo lontana dall'amara realtà con la quale , più o meno indirettamente, tutti i cittadini ( imprenditori, pensionati , operai , studenti, perfino i disoccupati ) si confrontano tutti i giorni.
Ovviamente questa è solo una mia opinione, che deriva dall'esperienza di vita e di lavoro, ma non puoi immaginare quanto sarei contento di essere smentito dalla realtà. Ma non quella che purtroppo viviamo, da un'altra che forse possiamo solo sognare.