lavoro cad estero

gabdia

Utente registrato
Professione: Disegnatore CAD
Software: CAD 2D-3D-Architectural desktop
Regione: Teramo
#21
continua a cercare .. ma scegli il siti giusti. Ma anche inviando cv rigorosamente in EN. sia ai HR che direttamente nelle aziende estere. Parlo per esperienza diretta: dopo vari invii mi hanno contattata .. per altri ragioni ho deciso di restare in IT.. ma se non hai famiglia (figli) qui segui il tuo desiderio.
Confermo! Ti ringrazio,pero di trovare qualcosa li altrimenti è il caso di orientarmi verso gli HR?
 

IronMike87

Utente Junior
Professione: Ufficio Tecnologie
Software: Solidworks 2017
Regione: Lombardia
#22
Io conosco una persona che aveva il progetto di andare in Australia, ma ha rinunciato per via della legislazione australiana che rende l'immigrazione molto difficile e complicata. Poi considera che la vita non e' fatta solo di lavoro e guadagno, ma anche di relazioni umane e vita extra-lavorativa. Dovresti ragionare su quanto ti mancheranno i tuoi affetti e i tuoi luoghi, nel momento in cui vivrai dall'altra parte del mondo.
Il mio migliore amico è da 3 anni in Australia.
Causa cambio della legislazione, non ha ancora ottenuto il visto permanente. Ha speso una barca di soldi in pratiche appoggiandosi ad uno studio italiano (lo stesso che avevano usato suo parenti quando si erano trasferiti 15 anni fa), senza cavare un ragno dal buco.
Al momento si trova, di fatto, nella condizione di dover attendere di capire se l'azienda per la quale lavora da 3 anni, si decide a fargli da sponsor concedendogli un lavoro a tempo indeterminato, permettendogli quindi di ottenere il permanent VISA. Questo, "ovviamente", comporterebbe l'impossibilità di lasciare il paese per un periodo di 2 anni dal momento in cui viene sponsorizzato.
Ed è un laureato in chimica industriale.
Che ha frequentato 4^ e 5^ liceo in Australia

Nel mentre si trova a 350km dalle grandi città, immerso nel nulla (anche se a lui va bene così).

Alla fine, come tante altre cose, va molto a fondo di chiappa

Di certo, l'Australia, mi sembra il paese peggiore a cui puntare, nel caso si voglia instaurare un progetto a lungo termine
 

gabdia

Utente registrato
Professione: Disegnatore CAD
Software: CAD 2D-3D-Architectural desktop
Regione: Teramo
#23
Il mio migliore amico è da 3 anni in Australia.
Causa cambio della legislazione, non ha ancora ottenuto il visto permanente. Ha speso una barca di soldi in pratiche appoggiandosi ad uno studio italiano (lo stesso che avevano usato suo parenti quando si erano trasferiti 15 anni fa), senza cavare un ragno dal buco.
Al momento si trova, di fatto, nella condizione di dover attendere di capire se l'azienda per la quale lavora da 3 anni, si decide a fargli da sponsor concedendogli un lavoro a tempo indeterminato, permettendogli quindi di ottenere il permanent VISA. Questo, "ovviamente", comporterebbe l'impossibilità di lasciare il paese per un periodo di 2 anni dal momento in cui viene sponsorizzato.
Ed è un laureato in chimica industriale.
Che ha frequentato 4^ e 5^ liceo in Australia

Nel mentre si trova a 350km dalle grandi città, immerso nel nulla (anche se a lui va bene così).

Alla fine, come tante altre cose, va molto a fondo di chiappa

Di certo, l'Australia, mi sembra il paese peggiore a cui puntare, nel caso si voglia instaurare un progetto a lungo termine
Paesi che lei consiglia?
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#24
Paesi che lei consiglia?
Che strana domanda...

Un Paese dove vivere e lavorare si sceglie basandosi sull'attività che si cerca di svolgere (ad esempio se si vuole lavorare nel settore dei semiconduttori si guarderanno gli USA, oppure se si vole lavorare nel settore oil si punterà al Medio Oriente).

Ci sono poi fattori collaterali che sono incredibilmente importanti: primo fra tutti la religione del paese dove ci si sposta (anche se si è atei, bisogna rispettare ed adeguarsi a quella locale); il cibo (anche se uno afferma, prima di provare, che "mangia di tutto", alla fine non è affatto così); il clima (si può lavorare a -30 °C oppure a +55 °C, chi sopporta bene un estremo, difficilmente vive bene nell'altro); il livello di pulizia generale (tra San Francisco e New Delhi passa una discreta differenza); la lingua (tutti parlano inglese, ma se la lingua locale è lo spagnolo o il portoghese ci si adegua molto più facilmente che con l'arabo o il cinese...).

E tu chiedi in un forum dove andare? E se qualcuno ti risponde Calcutta, oppure Dacca, cosa fai? Parti?
 

gabdia

Utente registrato
Professione: Disegnatore CAD
Software: CAD 2D-3D-Architectural desktop
Regione: Teramo
#25
Che strana domanda...

Un Paese dove vivere e lavorare si sceglie basandosi sull'attività che si cerca di svolgere (ad esempio se si vuole lavorare nel settore dei semiconduttori si guarderanno gli USA, oppure se si vole lavorare nel settore oil si punterà al Medio Oriente).

Ci sono poi fattori collaterali che sono incredibilmente importanti: primo fra tutti la religione del paese dove ci si sposta (anche se si è atei, bisogna rispettare ed adeguarsi a quella locale); il cibo (anche se uno afferma, prima di provare, che "mangia di tutto", alla fine non è affatto così); il clima (si può lavorare a -30 °C oppure a +55 °C, chi sopporta bene un estremo, difficilmente vive bene nell'altro); il livello di pulizia generale (tra San Francisco e New Delhi passa una discreta differenza); la lingua (tutti parlano inglese, ma se la lingua locale è lo spagnolo o il portoghese ci si adegua molto più facilmente che con l'arabo o il cinese...).

E tu chiedi in un forum dove andare? E se qualcuno ti risponde Calcutta, oppure Dacca, cosa fai? Parti?
No, però se uno mi consiglia quel paese inizierei a cercare su internet cosa mi può offrire quel paese partendo subito con l'invio online delle candidature. Partire senza sapere cosa potrei trovare mi porterebbe a fare dei salti nel buio. Personalmente lavorare in un paese come gli USA mi affascinerebbe non poco. Personalmente sono ateo ed integrarmi per me non costituirebbe problema. Forse non reggerei il caldo eccessivo a +55 °C ma il freddo già meglio.
 
Professione: Disegnatore CAD
Software: Catia V5, V4, NX2, cadds4x, tecnigrafo
Regione: UK - South England
#26
Salve a tutti sono un perito meccanico di 26 anni, buona conoscenza della lingua inglese ed ottime conoscenze informatiche. Ho 4 anni di esperienza in un azienda italiana come:
-Addetto al controllo dell’efficienza produttiva degli operai con relativo controllo delle singole schede di lavoro.
-Ottima attitudine alle mansioni di ufficio. Capacità nelle vendite,definire e gestire efficacemente gli obiettivi.
-Ottima conoscenza dei sistemi operativi Windows,AppleMacOs X e degli applicativi Windows Office (Word,Excel,Power Point) & Apple Office (Pages, Numbers, Keynote).
-Buona conoscenza di Xhtml, delle tecniche e degli strumenti di Web Publishing e delle principali applicazioni (PhpStorm, SimpleText, Komodo, ecc.) e CMS avanzati (Drupal, Wordpress).
Sto seguendo un corso di formazione per disegnatore cad di 400 ore +100 di tirocinio dalla durata di 10 mesi con relativo attestato di qualifica professionale ed esame finale. Sto imparando l'utilizzo dei seguenti programmi:
-CAD Bidimensionale
-CAD Tridimensionale
-Trattamento immagini: Photoshop per il disegno tecnico
-Impaginazione e illustrazione: Illustrator per il disegno tecnico
-Architectural desktop

Sono propenso a lasciare l'italia dopo aver concluso questo corso formativo ed investire all'estero le mie competenze. Vorrei sapere quali sono i paesi al mondo ben pagati anche fuori dall'UE per questa professione?
Grazie a tutti per i vostri preziosi consigli.
Ciao .
Probabilmente sbaglio , ma mi sfugge la competenza specifica nel settore meccanico che potresti vantare rispetto a un corrispondente 26enne "indigeno" con "diploma" di perito meccanico.
Comunque , all'estero , 1100-1200 € netti al mese li prende un cameriere. E la cosa fantascientifica e' che sono tutti in busta paga .
Pazzesco .
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#27
Il mio migliore amico è da 3 anni in Australia.
Causa cambio della legislazione, non ha ancora ottenuto il visto permanente. Ha speso una barca di soldi in pratiche appoggiandosi ad uno studio italiano (lo stesso che avevano usato suo parenti quando si erano trasferiti 15 anni fa), senza cavare un ragno dal buco.
Al momento si trova, di fatto, nella condizione di dover attendere di capire se l'azienda per la quale lavora da 3 anni, si decide a fargli da sponsor concedendogli un lavoro a tempo indeterminato, permettendogli quindi di ottenere il permanent VISA. Questo, "ovviamente", comporterebbe l'impossibilità di lasciare il paese per un periodo di 2 anni dal momento in cui viene sponsorizzato.
Ed è un laureato in chimica industriale.
Che ha frequentato 4^ e 5^ liceo in Australia

Nel mentre si trova a 350km dalle grandi città, immerso nel nulla (anche se a lui va bene così).

Alla fine, come tante altre cose, va molto a fondo di chiappa

Di certo, l'Australia, mi sembra il paese peggiore a cui puntare, nel caso si voglia instaurare un progetto a lungo termine
"Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui"
 
Professione: Disegnatore CAD
Software: Catia V5, V4, NX2, cadds4x, tecnigrafo
Regione: UK - South England
#28
Il mio migliore amico è da 3 anni in Australia.
Causa cambio della legislazione, non ha ancora ottenuto il visto permanente. Ha speso una barca di soldi in pratiche appoggiandosi ad uno studio italiano (lo stesso che avevano usato suo parenti quando si erano trasferiti 15 anni fa), senza cavare un ragno dal buco.
Al momento si trova, di fatto, nella condizione di dover attendere di capire se l'azienda per la quale lavora da 3 anni, si decide a fargli da sponsor concedendogli un
E in questi 3 anni con quale visto e' stato la' ?
 

gabdia

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Professione: Disegnatore CAD
Software: CAD 2D-3D-Architectural desktop
Regione: Teramo
#29
Ciao .
Probabilmente sbaglio , ma mi sfugge la competenza specifica nel settore meccanico che potresti vantare rispetto a un corrispondente 26enne "indigeno" con "diploma" di perito meccanico.
Comunque , all'estero , 1100-1200 € netti al mese li prende un cameriere. E la cosa fantascientifica e' che sono tutti in busta paga .
Pazzesco .
Disegnatore CAD è la specializzazione che sto conseguendo ora con un corso di qualifica professionale, a livello lavorativo mi sono occupato di mansioni d'ufficio di amministrazione. Mi occupavo di gestire anche la relativa produzione in azienda controllando quello che producevano i miei dipendenti poichè ero responsabile di un area amministrativa. Questo è quello che ho fatto principalmente per 4 anni in Italia. Non mi mancano le competenze come gestione del controllo qualità in azienda, però il lavoro del caddista mi piace particolarmente.
 
Professione: Disegnatore CAD
Software: Catia V5, V4, NX2, cadds4x, tecnigrafo
Regione: UK - South England
#32
Disegnatore CAD è la specializzazione che sto conseguendo ora con un corso di qualifica professionale, a livello lavorativo mi sono occupato di mansioni d'ufficio di amministrazione. Mi occupavo di gestire anche la relativa produzione in azienda controllando quello che producevano i miei dipendenti poichè ero responsabile di un area amministrativa. Questo è quello che ho fatto principalmente per 4 anni in Italia. Non mi mancano le competenze come gestione del controllo qualità in azienda, però il lavoro del caddista mi piace particolarmente.
Si , ma l'esperienza lavorativa che hai non e' quella relativa al disegno meccanico ....
All'estero cercano , in genere , o persone laureate o persone con esperienze lavorative significative per il loro settore. Un corso di disegno CAD non credo sia diverso da quello che puo' avere un " locale" , con il vantaggio di conoscere la lingua sicuramente meglio , qualsiasi essa sia.
 
Ultima modifica:
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#33
Ci sarà sempre quello più preparato senza ombra di dubbio
non ho detto che troverai gente più preparatadi te. ho scritto che saper usare un cad non significa saper disegnare cioè fare un disegno produttivo.
poi nel primo post ti dichiari perito meccanico e a 26 anni devi far eun corso per fare il disegnatore? qualcosa non torna; photoshop non è certo un programma per il disegno tecnico come scrivi nel tuo profilo
 

gabdia

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Regione: Teramo
#34
Si , ma l'esperienza lavorativa che hai non e' quella relativa al disegno meccanico ....
All'estero cercano , in genere , o persone laureate o persone con esperienze lavorative significative per il loro settore. Un corso di disegno CAD non credo sia diverso da quello che puo' avere un " locale" , con il vantaggio di conoscere la lingua sicuramente meglio , qualsiasi essa sia.
Esatto. Il problema fare esperienza significativa in Italia. In questo caso come dovrei muovermi? Il corso non è una cosa così ma un vero e proprio attestato professionale poichè mi mandano a fare tirocinio nelle aziende e alla fine dovrò sostenere l'esame per certificarmi quindi le conoscenze acquisite non saranno blande.
 

gabdia

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Software: CAD 2D-3D-Architectural desktop
Regione: Teramo
#35
ricordati solo che saper usare un cad non significa saper disegnare
Ho introdotto solo ciò che stiamo studiando, si photoshop non c'entra nulla. Purtroppo l'età è questa anche perchè prima lavorando non mi son messo a pensare sinceramente al corso CAD. Iniziando a maturare l'idea dell'estero invece mi hanno consigliato che certificarmi il più possibile sia la cosa migliore. Penso che andare all'estero con una certificazione in più non credo che io sia da buttare.
 
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Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#36
mi mandano a fare tirocinio nelle aziende
se sarai bravo l'azienda stessa potrebbe proporti un contratto oppure indirizzarti verso qualche cliente o collaboratore.
perché andare a cercar rogne all'estero senza saper fare una tavola produttiva, e non ci credo che dopo 2 mesi e uno stage uno sa fare un disegno tecnico, ed essendo equiparabile in quel settore ad un apprendista? fai la gavetta vicino casa, prenderai poco, ma non puoi pretendere chissà che stipendio come disegnatore junior, assorbi come una spugna e tieni l'occhio sempre puntato a cosa succede in giro che un contrattto mica è per sempre
 

gabdia

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Regione: Teramo
#37
se sarai bravo l'azienda stessa potrebbe proporti un contratto oppure indirizzarti verso qualche cliente o collaboratore.
perché andare a cercar rogne all'estero senza saper fare una tavola produttiva, e non ci credo che dopo 2 mesi e uno stage uno sa fare un disegno tecnico, ed essendo equiparabile in quel settore ad un apprendista? fai la gavetta vicino casa, prenderai poco, ma non puoi pretendere chissà che stipendio come disegnatore junior, assorbi come una spugna e tieni l'occhio sempre puntato a cosa succede in giro che un contrattto mica è per sempre
Quindi dici costituisce rischio questo salto di qualità?
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#40
se lo fai per andare a fare il disegnatore si. se lo fai per mettere a frutto le altre tue conoscenze no