lavorare ufficio consulenze ingegneria meccanica

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#21
Leggendo qui sopra e rileggendo il thread linkato da MassiVonWeizen mi viene spontanea una considerazione: i CAD 3D sono strumenti straordinari: sono degli "amplificatori di prestazioni".

Se dati in mano a progettisti preparati, amplificano le loro potenzialità in un modo impensabile prima del loro avvento. Se dati in mano a degli inetti, amplificano le loro cazzate fino a renderle patetiche.

E questo, indipendentemente dal fatto che i progettisti preparati siano laureati o meno, o che gli inetti siano studenti, ingegneri o professori universitari.
 

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#22
ciao, ho circa 6 mesi di esperienze varie durante la laurea di ingegneria meccanica in cui ho lavorato come disegnatore in una ditta di realizzazione di piccoli impianti di automazione alimentare e un tirocinio in ufficio come collaborazione per un retrofit di macchina utensile tornio verticale, più 5 anni di autoriparatore.
laurea triennale ingegneria meccanica.

secondo voi va bene un contratto in un ufficio di consulenze riguardanti ingegneria meccanica con stipendio di 1400 lordi (circa 1050 netti + 80euro renzi) ? con quattordicesima. con contratto impiegato studio professionale 4° livello indeterminato.

la cosa che mi interessa di più è capire se ci saranno possibilità di crescita di stipendio? (crescita lavorativa certamente).
non vorrei che essendo indeterminato mi resta cosi per i prossimi 10 o 20 anni a parte qualche 100 o 200 euro in più dopo svariati anni dovuti a scatti di anzianità.
Se non ti aumenta lo mandi a cacare e te ne vai. Tu sei un profilo junior prendili che sono buoni, poi crescerai e se diventi bravo detterai legge.....ora testa bassa e pedalare!!!
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#23
certo, io ho accettato e volgio imparare...è anche per questo che mi sono iscritto su questo forum :) non sono proprio il tipo che ottenuta la laurea si crede un essere superiore.. anzi...
comunque grazie per ora, vi farò sapere quando mi fa firmare il contratto vero e proprio se ci sono novità
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#24
Secondo me ci sta
Lungi da me il denigrare i diplomati ci mancherebbe...poi anche sta favola che l'università non prepara al mondo del lavoro...vabbè dai lo diciamo che è un po una stronzata?
La penso come te. E' pur vero che esistono persone che decidono di intraprendere questa carriera per pura inerzia e soldo facile. Ma conosco anche ingegneri "pseudo-interdetti al mondo del lavoro" che,andati all'estero o in aziende italiane ben organizzate, dopo un inserimento strutturato sono arrivati ad un ottimo livello professionale (pur non avendo mai avuto esperienze pratiche)...quindi spesso è tutto un gioco di parole delle aziende che non sono capaci (vuoi per tempo/risorse/volontà) di formarti (o almeno di darti una formazione specifica ). Anzi la cosa non è proprio prevista.Il ragionamento è il seguente: "sei appena uscito dall'università?Perfetto allora devi sapere tutto,devi sapere disegnare,progettare, evitare problemi al montaggio ,evitare problemi al reparto lavorazioni ,usare un PDM,indipendentemente se costruiamo macchinette per il caffè,fresatrici industriali, impianti farmaceutici,auto o turbine Pelton..tanto l'università l'hai fatta...arrangiati da solo.." .. però intanto chissà come mai alcuni di questi "pseudo interdetti" ,molto piu adatti a fare i ricercatori che i progettisti, li assume il mega costruttore estero (per fare ricerca/progettazione dopo un internship veramente strutturato)... Detto questo credo sia abbastanza facile attribuire tutte le colpe all'università. So che potrei essere messo alla gogna per quello che sto per dire , ma secondo il mio modestissimo parere parte delle colpe ce l'ha anche il tessuto imprenditoriale italiano...
 

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#25
certo, io ho accettato e volgio imparare...è anche per questo che mi sono iscritto su questo forum :) non sono proprio il tipo che ottenuta la laurea si crede un essere superiore.. anzi...
comunque grazie per ora, vi farò sapere quando mi fa firmare il contratto vero e proprio se ci sono novità
Io ho qualche annetto più di te, i primi stipendi erano più o meno 990 euro netti nel 2004 ora sono a più del doppio di quella cifra e sto passando freelance per guadagnare ancora di più.....ricevo 7/8 offerte di lavoro al mese da parte dei recruiter e ..... si cresce e si migliora sempre! Buona fortuna e in bocca al lupo
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#26
Penso che nessuno si aspetti che un ingegnere neolaureato sappia "tutto", ma non si può neppure demandare la sua istruzione ai primi datori di lavoro che di fatto sostituirebbero la formazione scolastica.

In particolare, è inammissibile che un ingegnere meccanico, anche se neolaureato, non sappia leggere un disegno. Sarebbe come accettare che un neolaureato in lettere non sapesse leggere l'italiano.
 

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#27
Penso che nessuno si aspetti che un ingegnere neolaureato sappia "tutto", ma non si può neppure demandare la sua istruzione ai primi datori di lavoro che di fatto sostituirebbero la formazione scolastica.

In particolare, è inammissibile che un ingegnere meccanico, anche se neolaureato, non sappia leggere un disegno. Sarebbe come accettare che un neolaureato in lettere non sapesse leggere l'italiano.

Penso che nessuno si aspetti che un ingegnere neolaureato sappia "tutto", ma non si può neppure demandare la sua istruzione ai primi datori di lavoro che di fatto sostituirebbero la formazione scolastica.

In particolare, è inammissibile che un ingegnere meccanico, anche se neolaureato, non sappia leggere un disegno. Sarebbe come accettare che un neolaureato in lettere non sapesse leggere l'italiano.
Non credo che un ingegnere neolaureato sappia leggere tutti i disegni, specialmente gli assiemi di macchine complesse. La colpa non è manco sua, ma dell università che almeno ai miei tempi aveva 1 solo esame di disegno, al biennio! Se impari a leggere il disegno con un solo esamino universitario, sei da premio nobel! Io ho fatto oltre ad ingegneria meccanica, l'Itis meccanico e facevamo disegno per 5 anni tutti i giorni allora si che puoi pretendere di saper leggere disegni di semplici particolari.
Un neolaureato è un pivello con un motore potente ma in rodaggio! La progettazione meccanica non si impara alle scuole o dopo 1 anno di lavoro!! Sono 15 anni che faccio il progettista consulente, lavorando al sud Italia, nord ed estero, ho lavorato per tantissime aziende accumulando un bagaglio di esperienza pari ad una station wagon e con tutti ciò DEVO ANCORA MIGLIORARE!! Ti saluto!!
 
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exxon

Utente Junior
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Regione: veneto
#28
@mekeuro

Abbiamo idee molto distanti.

Anch'io ho fatto cinque anni di disegno alle superiori. Poi ho dato l'esame di disegno al primo anno di ingegneria. Per chi come me sapeva già disegnare, quell'esame è stato una passeggiata; per chi veniva dal liceo classico, un incubo. Viceversa, Analisi 1 è stato per me uno scoglio maggiore rispetto a chi veniva dallo scientifico, dove gli studi di funzione li avevano già fatti.

Quindi? Quindi era l'università, non la scuola superiore: stava allo studente prepararsi in modo adeguato per l'esame. Le lezioni, le esercitazioni, i laboratori, tutto era lì per aiutare, non per risolvere eventuali lacune pregresse. Non c'era nulla di garantito o di automatico. Per tutti gli anni di QUELLA università (adesso è diverso), il punto focale era l'esame con il suo programma: seguivi o non seguivi le lezioni, acquistavi quel testo, quell'altro o magari entrambi, ti riunivi in gruppo con Tizio o Caio per svolgere gli esercizi e comparare i risultati. Il traguardo era l'apprendimento che veniva certificato dall'esame.

Adesso (anche ai colloqui di lavoro!!!) sento scuse del tipo "questo argomento non lo abbiamo trattato", oppure "beh, con un solo esame non si può certo imparare a sufficienza". Chissenefrega se hai fatto un solo esame oppure dieci: se sai leggere un disegno sei un ingegnere, se non lo sai fare sei uno dei tanti con pezzo di carta in mano. Io di certo non ti assumo perché tu venga a colmare le tue lacune a spese mie.

In particolare, sul disegno tecnico si trovano in rete dei testi ECCEZIONALI (vedi le slide dell'ing. Alessandro Carandina UNIFI, scoperte grazie a questo forum) che ti portano passo-passo da ZERO al top, in 500 pagine. All'università non hai fatto abbastanza? Bene, te le leggi, le studi, le applichi e impari. Magari prima di andare a un colloquio.
 

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#29
Trovami un pivello neolaureato che sa leggere il disegno di un assieme di macchina complesso, io lo candido a premio nobel.
Al max gli fai gestire piccole parti, come staffe, alberi semplici, organi meccanici singoli e le loro messe in tavola ed in più qualche dimensionamento che su quello un neolaureato è bravo. Ma non puoi pretendere che dai libri impara il disegno.
Saper interpretare un disegno significa avere una buona conoscenza delle macchine sia quelle per asportazione di truciolo, sia le macchine che costruirai.
Alcuni neo laureati confondono il tornio con il torchio!! Li ho sentiti con le mie orecchie.
Se alle università li abbuffano di teoria equazioni differenziali integrali, statistica senza fargli vedere un tornio, una fresa, una elettroerosione al max sui libri.....cosa puoi pretendere!?!?!
 

mekeuro

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: catìa
Regione: campania
#30
Aggiunf
@mekeuro

Abbiamo idee molto distanti.

Anch'io ho fatto cinque anni di disegno alle superiori. Poi ho dato l'esame di disegno al primo anno di ingegneria. Per chi come me sapeva già disegnare, quell'esame è stato una passeggiata; per chi veniva dal liceo classico, un incubo. Viceversa, Analisi 1 è stato per me uno scoglio maggiore rispetto a chi veniva dallo scientifico, dove gli studi di funzione li avevano già fatti.

Quindi? Quindi era l'università, non la scuola superiore: stava allo studente prepararsi in modo adeguato per l'esame. Le lezioni, le esercitazioni, i laboratori, tutto era lì per aiutare, non per risolvere eventuali lacune pregresse. Non c'era nulla di garantito o di automatico. Per tutti gli anni di QUELLA università (adesso è diverso), il punto focale era l'esame con il suo programma: seguivi o non seguivi le lezioni, acquistavi quel testo, quell'altro o magari entrambi, ti riunivi in gruppo con Tizio o Caio per svolgere gli esercizi e comparare i risultati. Il traguardo era l'apprendimento che veniva certificato dall'esame.

Adesso (anche ai colloqui di lavoro!!!) sento scuse del tipo "questo argomento non lo abbiamo trattato", oppure "beh, con un solo esame non si può certo imparare a sufficienza". Chissenefrega se hai fatto un solo esame oppure dieci: se sai leggere un disegno sei un ingegnere, se non lo sai fare sei uno dei tanti con pezzo di carta in mano. Io di certo non ti assumo perché tu venga a colmare le tue lacune a spese mie.

In particolare, sul disegno tecnico si trovano in rete dei testi ECCEZIONALI (vedi le slide dell'ing. Alessandro Carandina UNIFI, scoperte grazie a questo forum) che ti portano passo-passo da ZERO al top, in 500 pagine. All'università non hai fatto abbastanza? Bene, te le leggi, le studi, le applichi e impari. Magari prima di andare a un colloquio.
Aggiungo quando io lamentavo che "costruzione di macchine" era un solo esame scritto, più semplice dell esame di stato da perito meccanico, in più senza tante esercitazioni, le risposte erano le più assurde: l'ingegnere non fa calcoli, quella è roba da perito.
Poi lamentavo che c'era 1 solo esame di disegno meccanico , stesse risposte: l ingegnere non disegna, roba da perito!!!
Arrivai al punto che non sapevo cosa faceva un ingegnere meccanico!!!
Mi dicevano: management, gestione, organizza!!!
Poi quando mi sono sfrontato con la realtà capii che l ingegnere che disegna e progetta è il più ricercato, forse perché appunto ce ne sono pochi, in quanto molti non avendo una buona preparazione di base abbandonano subito, altri si buttano in campi tipo :sicurezza, qualità, processo, produzione e manutenzione o insegnanti a scuola!
La colpa per me è delle università almeno all epoca, oggi spero siano cambiate!!!
 

exxon

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Regione: veneto
#31
Io ero un pivello che però sapeva leggere i disegni e sapeva anche disegnare (e di certo non ero candidato al Nobel per questo).

Il disegno si impara sui libri, non in officina: è un linguaggio e, come tale, è puro nozionismo. Leggi uno dei tanti testi (che poi non sono altro che la trascrizione discorsiva delle norme) e ti eserciti a riconoscere ogni singolo dettaglio sui disegni di esempio o magari su altri che oggi puoi trovare in rete.

Saper interpretare un disegno significa avere una buona conoscenza delle macchine sia quelle per asportazione di truciolo, sia le macchine che costruirai.
Non vedo il perché. Oltretutto, un disegno non deve essere interpretato: va letto così com'è. Se lascia spazio all'interpretazione è un disegno fatto male e ha fallito il suo compito principale, ovvero proprio quello di non lasciare spazio all'interpretazione.

Ripeto: un ingegnere deve saper risolvere le equazioni differenziali E saper leggere i disegni. Se non sa fare l'una E l'altra cosa, che vada a fare il commerciale. Richiedere queste capacità non è una pretesa, è il minimo sindacale per poter aspirare alla professione che il titolo di studio dovrebbe consentirgli.

Che poi ci siano ingegneri che confondono il tornio con il torchio, questo non può essere assunto come scusante per abbassare il livello minimale accettabile per la professione. Per tanti neolaureati in quella situazione, ce ne sono altrettanti che invece di andare a giocare a calcetto hanno passato qualche migliaio di ore a guardarsi gli stupendi tutorial che si trovano in rete e anche se non hanno mai toccato un tornio, hanno capito perché serve la gola di scarico a fine filetto o come si centra un pezzo sul quattro griffe.

Per me non ci sono scusanti: c'è tutto a disposizione di tutti (compresi forum come questo!): se sai, vali, se non sai... aria, avanti il prossimo.
 

exxon

Utente Junior
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Regione: veneto
#32
Tu aggiungi e io quoto...

La colpa per me è delle università almeno all epoca, oggi spero siano cambiate!!!
A me sembra che la situazione nelle università sia peggiorata e vada peggiorando. Questa però non è una scusante: se fuori piove, prendi l'ombrello, non arrivi al lavoro fradicio dando la colpa a chi ha fatto le previsioni del tempo il giorno prima.
 

mekeuro

Utente Junior
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Software: catìa
Regione: campania
#33
Io faccio il consulente presso i vari stabilimenti e la società per la quale lavoro spesso mi manda rinforzi per vendere più manodopera al cliente....la maggior parte sono tutti neolaureati! Per me il miracolo è già se sanno usare il programma di disegno.....li metto a fare le tavole 2d, codifica dei disegni e qualche calcolo. La nostra società è una multinazionale quindi i ragazzi arrivano chi dal politecnico di Torino, chi da bologna, chi dal sud come Napoli o altro. Dipende io in quale regione mi trovo!
Arrivano in pompa magna, super convinti di essere autonomi, ma al primo problema al montaggio vanno in panico ed alzano le mani! Ma la colpa ripeto non è loro, se non conoscono.
Io dai libri ho imparato, ma chi mi ha formato è stata la pratica di 15 anni ed ho ancora tanto da imparare come dice mio padre, ex progettista direttore di stabilimento con 40 anni di servizio.....l ultimo giorno di lavoro disse: c'è sempre da imparare!!
Ti saluto