lavorare ufficio consulenze ingegneria meccanica

oliofrusto

Utente Junior
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Regione: emilia
#1
ciao, ho circa 6 mesi di esperienze varie durante la laurea di ingegneria meccanica in cui ho lavorato come disegnatore in una ditta di realizzazione di piccoli impianti di automazione alimentare e un tirocinio in ufficio come collaborazione per un retrofit di macchina utensile tornio verticale, più 5 anni di autoriparatore.
laurea triennale ingegneria meccanica.

secondo voi va bene un contratto in un ufficio di consulenze riguardanti ingegneria meccanica con stipendio di 1400 lordi (circa 1050 netti + 80euro renzi) ? con quattordicesima. con contratto impiegato studio professionale 4° livello indeterminato.

la cosa che mi interessa di più è capire se ci saranno possibilità di crescita di stipendio? (crescita lavorativa certamente).
non vorrei che essendo indeterminato mi resta cosi per i prossimi 10 o 20 anni a parte qualche 100 o 200 euro in più dopo svariati anni dovuti a scatti di anzianità.
 

gerod

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#2
Si parte da un livello e poi si cresce.
Sarà la paga base quella, poi se sei bravo e vali probabilmente potrai chiedere.
Non metterla sul piano della crescita dello stipendio perché parti col piede sbagliato. Impostala sulla crescita professionale.

Se uno rimane 10 anni fermo su un livello probabilmente non è cresciuto o no ha saputo crescere!
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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#3
secondo voi va bene un contratto in un ufficio di consulenze riguardanti ingegneria meccanica con stipendio di 1400 lordi (circa 1050 netti + 80euro renzi) ? con quattordicesima. con contratto impiegato studio professionale 4° livello indeterminato.
e' la paga base da disegnatore-diplomato, forse da CCNL come ingegnere ti spetterebbe qualcosina in piu' (almeno a naso, senza andare a desso a guardare i livelli di cui non sono esperto).

Come prospettiva sono d'accordo con @gerod: difficilmente uno studio tecnico esterno ti potra' dare molto come stipendio, ma sara' un buon biglietto da visita quando proverai a cambiare lavoro. Se la tua aspirazione futura pero' e' relativa ad un buon stipendio conviene che ti dirigi verso il settore commerciale piu' che l'ufficio tecnico, fin da subito. Gli stipendi buoni in u.t. mi sa che li vedono solo i direttori tecnici e simili, mentre i progettisti standard credo che difficilmente riescano a spuntare chissa' cosa.
 
Professione: disegnatore
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#4
già avere un contratto indeterminato di questi tempi è significativo sulla considerazione che hanno della tua figura professionale.
se poi tu sentirai sottopagato puoi chiedere chiarimenti e avanzare una proposta. o cercare un altro posto di lavoro; nessuno è obbligato a rimanere nello stesso posto per 40 anni. e non è detto che col tempo ti renda con che per te siano più importante l'ambiente lavorativo e le soddisfazioni che 100 euro in più nella busta
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
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Regione: veneto
#5
Come ho già scritto altrove, e altri hanno fatto qui sopra, la retribuzione non è la prima cosa da considerare in queste situazioni.

Però...

Oggi ho pagato la badante che si occupa di un mio familiare.

BustaPaga.PNG

Se un ingegnere laureato prende il 20% in meno di una badante, significa che c'è qualcosa che non funziona nella nostra società.
 

stevie

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Regione: Lombardia
#6
Come ho già scritto altrove, e altri hanno fatto qui sopra, la retribuzione non è la prima cosa da considerare in queste situazioni.

Però...

Oggi ho pagato la badante che si occupa di un mio familiare.

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Se un ingegnere laureato prende il 20% in meno di una badante, significa che c'è qualcosa che non funziona nella nostra società.

Eheh altro che ingegneri, dovevamo fare i badanti!
Scherzi a parte, è ovviamente un discorso di mercato del lavoro e di domanda-offerta.
In un paese di vecchi come l'Italia le badanti sono molto ricercate, al contrario che farsene di un ingegnere piantagrane e brontolone quando quello che dovrebbe fare può essere facilmente svolto da un diplomato con un minimo di inserimento?
Almeno poi quel diplomato ti bacia i piedi perchè è stato assunto e si vanta con gli amici "hai visto lavoro anche se non sono laureato!!!"
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#7
infatti ormai io sono rassegnato... fino ad ora ho fatto anche 3 mesi come manutentore meccanico su macchne utensili e prendevo 1350 come la badante, non considerando il fatto di essere a rischio vita tutti i giorni tra arrampicarsi sulle macchine senza sicurezze, guidare camioncini con 400 mila km con lo sterzo che balla, coricarsi sotto teste o mandrini non bloccati in sicurezza (io non ci andavo sotto , mi rifiutavo).

il lavoro in se non mi dispiaceva ma non voglio lasciarci le penne... se fosse stata una ditta seria sarei rimasto.

per questo ho cambiato lavoro anche se mi volevano rinnovare il contratto, ma non è che sia molto contento... tutti quelli che lavorano come disegnatori nei primi 4 o 5 anni prendono massimo 1200 tranne uno che ne prende 1300.
ok che devo imparare ma anche in la con 'età non credo si supereranno mai i 1600 euro come disegnatore... forse qualcosa in più come progettista ma dopo 10 anni almeno di esperienza, poi non so.

poi io sono uno che si appassiona di quello che fa e voglio imparare quindi vedremo un pò.

comunque per gli scatti, essendo quarto livello come funziona? passano in automatico dopo un certo periodo di tempo oppure no?
 
Ultima modifica:

TAURUS77

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Professione: Ingegnere Meccanico
Software: ...più vado avanti più li dimentico
Regione: Piemonte
#8
Come ho già scritto altrove, e altri hanno fatto qui sopra, la retribuzione non è la prima cosa da considerare in queste situazioni.

Però...

Oggi ho pagato la badante che si occupa di un mio familiare.

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Se un ingegnere laureato prende il 20% in meno di una badante, significa che c'è qualcosa che non funziona nella nostra società.
Concordo.......
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
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Regione: Emilia Romagna
#9
Eheh altro che ingegneri, dovevamo fare i badanti!
Scherzi a parte, è ovviamente un discorso di mercato del lavoro e di domanda-offerta.
In un paese di vecchi come l'Italia le badanti sono molto ricercate, al contrario che farsene di un ingegnere piantagrane e brontolone quando quello che dovrebbe fare può essere facilmente svolto da un diplomato con un minimo di inserimento?
Almeno poi quel diplomato ti bacia i piedi perchè è stato assunto e si vanta con gli amici "hai visto lavoro anche se non sono laureato!!!"
Solo per il fatto che gli ingegneri non sono pagati il giusto non mi sembra sia il caso di prendersela con i diplomati.
Credo che la grossa differenza sia tra le persone non solo tra il titolo di studio.
Ho visto personalmente ingegneri con laurea triennale progettare cose assurde ed avere un atteggiamento ostile verso l'operaio con 30 anni di esperienza che gli faceva notare come la cosa non stesse in piedi.
Per contro ci sono persone, ed io ne sono un esempio, che fanno un percorso lavorativo volto alla crescita e che arrivano ad occupare posizioni anche superiori ai suddetti ingegneri.
Ovviamente non avranno le competenze teoriche e le basi che può avere un laureato, credo però che siano posizioni e tipi di lavoro che possano essere svolti egregiamente senza laurea.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#10
esatto, io la penso come te... l'università non ti prepara per il lavoro, anzi, a volte fa perdere tempo che avresti potuto spendere per apprendere un lavoro e pagarti i contributi....

adesso la smetto altrimenti mi deprimo ahahahahaha

sono consapevole che non sono una rendita almeno per il primo anno per il datore di lavoro, e l'impegno che dovrò mettere sarà elevato per imparare e rendere il prima possibile.

frtunatamente lavorano anche con aziende di macchne utensili di cui sono abbastanza appassionato e se capita torno a fare il trasferista-meccanico in una ditta più seria però della precedente se non mi troverò bene.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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Regione: Emilia Romagna
#11
esatto, io la penso come te... l'università non ti prepara per il lavoro, anzi, a volte fa perdere tempo che avresti potuto spendere per apprendere un lavoro e pagarti i contributi....

adesso la smetto altrimenti mi deprimo ahahahahaha

sono consapevole che non sono una rendita almeno per il primo anno per il datore di lavoro, e l'impegno che dovrò mettere sarà elevato per imparare e rendere il prima possibile.

frtunatamente lavorano anche con aziende di macchne utensili di cui sono abbastanza appassionato e se capita torno a fare il trasferista-meccanico in una ditta più seria però della precedente se non mi troverò bene.
Che l'università non sia tarata sul mondo del lavoro penso che ormai sia un dato acclarato, non sminuiamo però le competenze che si possono acquisire.
Ripeto, per me la differenza la fa la persona.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
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Regione: Lombardia
#12
Lungi da me il denigrare i diplomati ci mancherebbe...poi anche sta favola che l'università non prepara al mondo del lavoro...vabbè dai lo diciamo che è un po una stronzata?
Io a ingegneria meccanica ho studiato costruzioni di macchine, scienza delle costruzioni, dinamica, tecnologia meccanica etc...son tutte cose che mi son state utili, eccome.
Volete dire che sarebbe stato meglio non averle studiate?
Che poi con la pratica dopo anni si possa arrivare più o meno...si e no.
Non lo so ma a me questi discorsi mi sembrano fatti apposta per "buttare tutto in caciara" per la serie...si avete studiato ma quelle formule lì non servono a una fava, continuamo a fare come abbiam sempre fatto...e infatti con questa bella mentalità l'Italia continua a regredire a livello mondiale, ogni anno ci son sempre meno aziende, quelle poche che rimangono fanno sempre meno ricerca ammesso che ne facciano, le aziende italiane più grosse sono 1/10 delle concorrenti estere, ormai siamo carne da macello nelle acquisizioni internazionali...
Diciamo che la mentalità dell'imprenditore anni '60 che lavorava 15 ore al giorno...non funziona più da 20 anni almeno.
Serve innovazione, organizzazione aziendale e commerciale.
Per carità all'università si fa tanta teoria è vero, poi è chiaro che il mondo del lavoro richieda semplificazione, ma le basi servono eccome.

Ma ripeto che le mie sono solamente considerazioni relative a quello che vedo ogni giorno, non voglio nè polemizzare nè offendere nessuno.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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Regione: Emilia Romagna
#13
Che l'università non sia tarata sul mondo del lavoro penso che ormai sia un dato acclarato, non sminuiamo però le competenze che si possono acquisire.
Ripeto, per me la differenza la fa la persona
.
Lungi da me il denigrare i diplomati ci mancherebbe...poi anche sta favola che l'università non prepara al mondo del lavoro...vabbè dai lo diciamo che è un po una stronzata?
Io a ingegneria meccanica ho studiato costruzioni di macchine, scienza delle costruzioni, dinamica, tecnologia meccanica etc...son tutte cose che mi son state utili, eccome.
Volete dire che sarebbe stato meglio non averle studiate?
Che poi con la pratica dopo anni si possa arrivare più o meno...si e no.
Non lo so ma a me questi discorsi mi sembrano fatti apposta per "buttare tutto in caciara" per la serie...si avete studiato ma quelle formule lì non servono a una fava, continuamo a fare come abbiam sempre fatto...e infatti con questa bella mentalità l'Italia continua a regredire a livello mondiale, ogni anno ci son sempre meno aziende, quelle poche che rimangono fanno sempre meno ricerca ammesso che ne facciano, le aziende italiane più grosse sono 1/10 delle concorrenti estere, ormai siamo carne da macello nelle acquisizioni internazionali...
Diciamo che la mentalità dell'imprenditore anni '60 che lavorava 15 ore al giorno...non funziona più da 20 anni almeno.
Serve innovazione, organizzazione aziendale e commerciale.
Per carità all'università si fa tanta teoria è vero, poi è chiaro che il mondo del lavoro richieda semplificazione, ma le basi servono eccome.

Ma ripeto che le mie sono solamente considerazioni relative a quello che vedo ogni giorno, non voglio nè polemizzare nè offendere nessuno.
Concordo, vedi infatti il mio post precedente.
 

exxon

Utente Junior
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Regione: veneto
#14
La differenza di preparazione tra un perito e un ingegnere di cinquant'anni fa non è la stessa di quella odierna. Prima dell'università, io ho frequentato un istituto tecnico e in quinta risolvevamo le equazioni differenziali. Oggi gli studenti del mio indirizzo scrivono quella specie di programmi per Arduino e vanno a fare l'alternanza scuola-lavoro che serve a poco più di far vedere agli studenti la posizione dei bagni e della mensa nell'azienda dove poi faranno l'apprendistato (ovvero lavoreranno a costo ridotto apprendendo solo ciò che serve all'azienda nel momento specifico). In compenso perdono una marea di tempo che ai miei tempi si passava nell'officina della scuola con la tuta blu, la lima in mano e un docente al fianco.

Cinquant'anni fa, chi si iscriveva a ingegneria era spinto da una passione smisurata (altrimenti non glielo faceva fare nessuno di infilarsi in quel tritacarne). Oggi, la maggior parte di chi si iscrive a quella facoltà, lo fa perché "dopo si trova lavoro". I primi uscivano preparati perché assetati della conoscenza che poteva dare loro il frequentare quelle lezioni. Gli altri mirano al numero minimo di "crediti" (che tristezza) per ottenere il pezzo di carta da poter spendere nel CV.

Il risultato è che tra un perito meccanico e un ingegnere (magari triennale) che prima ha frequentato il liceo (magari classico)... io stesso prenderei al volo il perito. Ovvio, se devi progettare da zero il motore della nuova Mercedes F1, ti servono gli ingegneri, ma chi oggi in Italia progetta davvero? Pochi, e quei posti sono già occupati (da chi ha i capelli bianchi). Per le altre mansioni, con tutti i tutorial, le application notes, le app, il supporto dei fornitori, forse basta qualcuno che abbia fatto anche solo le magistrali. Basta che sia sveglio.

Se poi l'ingegnere viene a piangere perché non trova lavoro, magari lo si accontenta, ma che non pretenda di prendere lo stesso stipendio del perito con 15 anni di esperienza, questo sia ben chiaro!

P.S. Lo stipendio della badante di prima... più vitto e alloggio, ovvio!
 

cacciatorino

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Professione: Ingegnere meccanico
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#15
Lungi da me il denigrare i diplomati ci mancherebbe...poi anche sta favola che l'università non prepara al mondo del lavoro...vabbè dai lo diciamo che è un po una stronzata?
In genere questi sono discorsi che senti fare da chi l'universita' non l'ha fatta, per cui parla non per eseprienza diretta ma per sentito dire.

Di ingegneri che dicono che sarebbe stato meglio andare a lavorare subito non ne ho conosciuti....
 
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#16
Io non nessun titolo di studio oltre una qualifica Professionale si macchine utensili in una scuola dalle pretese medio basse. Però mi cadono ogni volta che nel forum un universitario chiede di controllarli il disegno e non sa fare neanche mezza proiezione e altre domande banali (ci sono discussioni che rasentano l'assurdo).
Un ingegnere dovrà prima di tutto fare calcoli, ma se non sa leggere il layout del cliente o fare uno schizzo per indirizzare chi sviluppa il progetto sta calcolando aria fritta.
Poi a che serve un docente se si viene a chiedere spiegazioni nel forum dove le spiegazioni sono presenti forza di cose limitate al contesto e non alla logica che c'è dietro (anche se meccanicamg fa i salti mortali)? Prendi il tuo bel voto e non hai capito un mazza, esci col 110 e non hai capito una mazza e fai un foro con tolleranza millesimale per bloccare una Portella d'ispezione...
 

IronMike87

Utente Junior
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Regione: Lombardia
#17
Io non nessun titolo di studio oltre una qualifica Professionale si macchine utensili in una scuola dalle pretese medio basse. Però mi cadono ogni volta che nel forum un universitario chiede di controllarli il disegno e non sa fare neanche mezza proiezione e altre domande banali (ci sono discussioni che rasentano l'assurdo).
Un ingegnere dovrà prima di tutto fare calcoli, ma se non sa leggere il layout del cliente o fare uno schizzo per indirizzare chi sviluppa il progetto sta calcolando aria fritta.
Poi a che serve un docente se si viene a chiedere spiegazioni nel forum dove le spiegazioni sono presenti forza di cose limitate al contesto e non alla logica che c'è dietro (anche se meccanicamg fa i salti mortali)? Prendi il tuo bel voto e non hai capito un mazza, esci col 110 e non hai capito una mazza e fai un foro con tolleranza millesimale per bloccare una Portella d'ispezione...
Credo di ricordare di aver già discusso della cosa, ma posso testimoniare che oggi giorno l'esame di disegno sia ben poco formativo, e se non si è praticato un istituto tecnico si rischia, poi, di fare figure barbine.
Aggiungo poi che di disegni di organi, macchine e componenti, ricordo di averne visti pochissimi circolare nell'arco del percorso di studi (e faccio il paragone con l'ambito lavorativo, sia ben chiaro).
Col senno del poi, a quasi un decennio di distanza, trovo assurdo che all'esame di tecnologia meccanica, non ci fosse almeno un quesito che richiedesse l'interpretazione di un disegno e la scelta di un tipo di lavorazione.

Aggiungo poi che la qualità degli insegnamenti, in molti corsi, è veramente scarsissima. Si ha a che fare con soggetti che sono più interessati o all'autoglorificazione o ai loro studi, che all'insegnamento. Con il risultato che alla fine tante volte si migra verso il corso non assegnato dall'ateneo per andare a seguire la lezione equivalente tenuta da un docente migliore (se l'orario lo permette). Diversamente, o per i corsi con meno iscritti, ci si deve arrangiare coi libri (anche qui ci sarebbe da discutere) o con le magiche dispense del professore (alle volte da lui scritte, e dagli studenti lautamente pagate)
 
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#18
riporrto a titolo esplicativo questo thread, aperto su un altro tema, ma che dimostra i limiti di calcolo che quelli motivazionali
parto da qusto punto per mettre in evidenza l'approccio mentale e faccio i commenti
https://www.cad3d.it/forum1/threads...ezionate-é-giá-fissa.54510/page-2#post-424852
#24 l'ha detto il prof, quindi anche se ho fatto i tutorial, fatti da gente che il programma lo conosce, che dicono come semplificarsi la vita faccio come dice lui (va bhé ci può stare)
#25 difesa arroccata interpretando le mie parole, che sono state evidentemente il tuo prof non conosce il programma., a piacimento e primo segno di non approfondimento di un tematica utile ovvero multicorpo versus assieme
#35 altro segnale preoccupante e cioè che pe rprendere un buon voto si deve graficamente il movimento di due pulegge in sincrono (qual è l'utilità di questa cosa)
#36 faccio notare che ha fatto errori progettuali gravi e che, questo non l'ho specificato, compromettono il funzionamento a discapito che nel 3d si vedano girare le pulegge o meno
da qui in poi nemmeno un accenno su quali possono essere quest i problemi gravi (che riporto in fondo); questo è l'approccio di un ingegnere troppo preoccupato a portare a casa un bel voto piuttosto che capire i propri errori e come correggerli. sto parlando di errori pratici e non di calcolo su cui non sono ferrato.
alla fine almeno ammette di aver modellato male (ed è un eufemismo)... e pensare che aveva fatt o i tutorial.

gli errori gravi sono:
-nessun sistema di tensionamento della cignhia che viene tensionata solo dalle viti che bloccano il motore e che dopo qualche ora o giorno incomincierà a slittare (immagine 1)
-il colletto di centraggio del motore che penetra all'interno della piastra impedirà qualsiasi montaggio dello stesso (immagine 1)
- le guide del supporto, che sono fatte con dei quadri trafilati di circa 2 metri saldati alle pareti, dovrebbero essere saldate perfettamente parallele collineari tra loro e perpendicolari alla struttura. non ho avuto modo di controllare perché mancavano i cuscinetti fa forse la saldatura ad angolo impedisce lo scorrimento dei cuscinetti, ma è solo un ipotesi. (immagine 2)
- cuscinetti bloccati nelle loro sedi solo con interferenza (spero) perché non si sono seeger, incastri o altro.
poi ci sono piccoli errori che derivano dallinesperienza nella realtà lavorativa

con questo non voglio fare del ragazzo un capro espiatorio, ma mi ha lasciato l'amaro in bocca
 

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cacciatorino

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Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#19
Dovremmo evitare di essere troppo severi con uno studente, che per definizione sta imparando, e magari in questa sua impreparazione può starci anche il non aver compreso gli input del prof e quindi riferirli male qui sul forum.

Poi, e qui sicuramente mi verrà risposto.per le rime, all'università si insegnano cosei ritenute più importanti e complesse. Alle facoltà di ingegneria si insegna a calcolare la coppia motrice necessaria per accelerare un rotore da zero a 150 giri/min in 12 secondi senza che vada in risonanza o inneschi vibrazioni, poi come tendere la cinghia che trasmette quella coppia è considerato un problema da fare risolvere al disegnatore. Il perito non ha idea di come si calcola quella coppia, se non buttando dentro un foglio di calcolo dei dati, foglio di calcolo però preparato dall'ing.

La cosa che lascia perplessi è che le aziende italiane assumono ingegneri per fargli disegnare i tendicinghia (e pagandoli come disegnatori), ed assumono periti per fargli fare i montatori o i tornitori (pagandoli come montatori o tornitori). Non ho mai capito la ragione di questo spreco di risorse intellettuali.
 
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#20
cacciatorino, la tua obiezione è corretta. ma se qualcuno ti dice che ci sono errori chiedere quali sono dovrebbe essere la prima cosa da fare e lasciare in secondo piano la movimentazione del 3d.