La mia opinione su CREO da utente CATIA

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
Salve a tutti dopo parecchi anni di modellazione in CATIA V5 in diversi settori, soprattutto componenti plastica automotive, dove ho acquisito una profonda conoscenza del software (sono stato anche insegnante aziendale per gli altri progettisti) sono entrato in un'azienda dove ho cominciato a lavorare con CREO 3.0.
Sapevo che l'approccio sarebbe stato molto diverso, che dovevo mettermi in testa di cominciare da ZERO, e anche che non avrei potuto avere le potenzialità di CATIA ma poco meno da quello che sentivo.

MA

Dopo 1 anno in cui ce l'ho messa tutta frequentando anche dei corsi con un insegnante ufficiale PTC, posso dire di essermi imbattuto nel peggior esemplare di software che io abbia mai utilizzato. Trattasi secondo di un CAD e di un software concepito decenni fa, portato avanti cambiando le vesti grafiche e poco più.
La sua obsolescenza è chiaramente visibile, a partire da piccole cose come la distinzione tra maiuscole e minuscole e il rifiuto dello spazio nei nomi file, caratteristiche tipiche dell'informatica di un'altra epoca e oltretutto in conflitto con l'ambiente windows su cui gira il software, fino a moltissime altre cose ora difficili da elencare.
La potenza del software c'è, non lo nego, ma è nascosta sotto un approccio talmente criptico e macchinoso da renderla pressochè inutilizzabile. Un software che non riesce a interfacciarsi con l'utente ha già perso in partenza, e a poco servono gli abbellimenti estetici tipo i comandi organizzati in stile Office, perchè la logica di funzionamento non cambia.
Le novità di ogni release mi sembrano più che altro trovate pubblicitarie e aggiunta di nuove funzioni, ma la parte della modellazione rimane immutata e molto carente. Assurda secondo me l'assenza dei multi-body solidi e operazioni booleane, che potrebbero snellire molto il lavoro.
FORSE dopo anni di formazione e di esperienza riuscirei ad utilizzarlo a pieno, ma non vedo perchè dover sbattere la testa su un pezzo di software del genere quando esiste CATIA che, per quanto sia complesso, il tutto è molto più lineare e intuitivo e privo di limitazioni.
Ora fortunatamente utilizzo Solidworks. Sebbene sia meno potente, l'ho trovato moooolto più usabile sebbene anche lui mi fa rimpiangere tantissimo CATIA.

Credo che quelli che "si trovano bene" siano sopratutto le persone che hanno cominciato con Pro/e decenni fa e non hanno mai provato altro, perchè altra spiegazione non la trovo.
Consiglierei a chi sta valutando l'acquisto, di ponderare molto bene! Spendere di più acquistando CATIA potrebbero essere soldi molto ben spesi!
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Salve a tutti dopo parecchi anni di modellazione in CATIA V5 in diversi settori, soprattutto componenti plastica automotive, dove ho acquisito una profonda conoscenza del software (sono stato anche insegnante aziendale per gli altri progettisti) sono entrato in un'azienda dove ho cominciato a lavorare con CREO 3.0.
Sapevo che l'approccio sarebbe stato molto diverso, che dovevo mettermi in testa di cominciare da ZERO, e anche che non avrei potuto avere le potenzialità di CATIA ma poco meno da quello che sentivo.

MA

Dopo 1 anno in cui ce l'ho messa tutta frequentando anche dei corsi con un insegnante ufficiale PTC, posso dire di essermi imbattuto nel peggior esemplare di software che io abbia mai utilizzato. Trattasi secondo di un CAD e di un software concepito decenni fa, portato avanti cambiando le vesti grafiche e poco più.
La sua obsolescenza è chiaramente visibile, a partire da piccole cose come la distinzione tra maiuscole e minuscole e il rifiuto dello spazio nei nomi file, caratteristiche tipiche dell'informatica di un'altra epoca e oltretutto in conflitto con l'ambiente windows su cui gira il software, fino a moltissime altre cose ora difficili da elencare.
La potenza del software c'è, non lo nego, ma è nascosta sotto un approccio talmente criptico e macchinoso da renderla pressochè inutilizzabile. Un software che non riesce a interfacciarsi con l'utente ha già perso in partenza, e a poco servono gli abbellimenti estetici tipo i comandi organizzati in stile Office, perchè la logica di funzionamento non cambia.
Le novità di ogni release mi sembrano più che altro trovate pubblicitarie e aggiunta di nuove funzioni, ma la parte della modellazione rimane immutata e molto carente. Assurda secondo me l'assenza dei multi-body solidi e operazioni booleane, che potrebbero snellire molto il lavoro.
FORSE dopo anni di formazione e di esperienza riuscirei ad utilizzarlo a pieno, ma non vedo perchè dover sbattere la testa su un pezzo di software del genere quando esiste CATIA che, per quanto sia complesso, il tutto è molto più lineare e intuitivo e privo di limitazioni.
Ora fortunatamente utilizzo Solidworks. Sebbene sia meno potente, l'ho trovato moooolto più usabile sebbene anche lui mi fa rimpiangere tantissimo CATIA.

Credo che quelli che "si trovano bene" siano sopratutto le persone che hanno cominciato con Pro/e decenni fa e non hanno mai provato altro, perchè altra spiegazione non la trovo.
Consiglierei a chi sta valutando l'acquisto, di ponderare molto bene! Spendere di più acquistando CATIA potrebbero essere soldi molto ben spesi!
Ciao, io ho usato Catia V6 per 2 anni e mezzo a molti livelli, passando da modellazione di superfici (poco devo essere sincero), a gestione di assiemi di componenti di oltre 3000 oggetti.
Dall' altra ho esperienza di Pro-e e poi Creo da circa altri 14 anni.

A leggere se mi metti come prima "pecca" il fatto della nominazione degli oggetti, mi fa capire che forse hai visto poco di questo software.
Dall' altra ti posso dire candidamente che se dal lato modellazione del singolo oggetto, Catia è un ottimo programma sotto quasi tutti i punti di vista (ambiente sketch no, mi spiace, Creo ha parecchi comandi in più, vincoli in primis, la possibilità di creare relazioni all' interno dello sketch e non per forza fuori).
In ambito assiemi, Creo è davvero molto più avanti di Catia e già tutto nel pacchetto base, se ci mettiamo l'advanced assembly, le possibilità crescono esponenzialmente.
Senza entrare nelle viscere dei programmi, ti metto solo 3 aspetti dove Creo è anni luce più avanti di Catia:
-gestione albero logico componenti (riordino e raggruppamento per una pre-industrializzazione prodotto)
-serie di componenti (ma già in ambiente parte hai parecchie possibilità in più) e serie di serie
-gestione delle rappresentazioni parziali di assiemi parallelamente ad esplosi ed analisi meccanismi.

Sicuramente ci sono delle chicche in Catia "simpatiche" tipo il vincolo simmetry, ma già il fatto che per riordinare i componenti non puoi avere parametri aggiuntivi ma solo il nome dell' oggetto, ti fa presto dimenticare quel qualcosa in più.

Mediamente un assieme di 2000-2500 componenti anche con disecreto annidamento con Catia V6 impiegavo il 30% del tempo in più che con Creo.
 

Diabolikke

Utente Junior
Professione: mi brucio gli occhi davanti al CAD
Software: Creo
Regione: Italia
Salve a tutti dopo parecchi anni di modellazione in CATIA V5 in diversi settori, soprattutto componenti plastica automotive, dove ho acquisito una profonda conoscenza del software (sono stato anche insegnante aziendale per gli altri progettisti) sono entrato in un'azienda dove ho cominciato a lavorare con CREO 3.0.
Sapevo che l'approccio sarebbe stato molto diverso, che dovevo mettermi in testa di cominciare da ZERO, e anche che non avrei potuto avere le potenzialità di CATIA ma poco meno da quello che sentivo.

MA

Dopo 1 anno in cui ce l'ho messa tutta frequentando anche dei corsi con un insegnante ufficiale PTC, posso dire di essermi imbattuto nel peggior esemplare di software che io abbia mai utilizzato. Trattasi secondo di un CAD e di un software concepito decenni fa, portato avanti cambiando le vesti grafiche e poco più.
La sua obsolescenza è chiaramente visibile, a partire da piccole cose come la distinzione tra maiuscole e minuscole e il rifiuto dello spazio nei nomi file, caratteristiche tipiche dell'informatica di un'altra epoca e oltretutto in conflitto con l'ambiente windows su cui gira il software, fino a moltissime altre cose ora difficili da elencare.
La potenza del software c'è, non lo nego, ma è nascosta sotto un approccio talmente criptico e macchinoso da renderla pressochè inutilizzabile. Un software che non riesce a interfacciarsi con l'utente ha già perso in partenza, e a poco servono gli abbellimenti estetici tipo i comandi organizzati in stile Office, perchè la logica di funzionamento non cambia.
Le novità di ogni release mi sembrano più che altro trovate pubblicitarie e aggiunta di nuove funzioni, ma la parte della modellazione rimane immutata e molto carente. Assurda secondo me l'assenza dei multi-body solidi e operazioni booleane, che potrebbero snellire molto il lavoro.
FORSE dopo anni di formazione e di esperienza riuscirei ad utilizzarlo a pieno, ma non vedo perchè dover sbattere la testa su un pezzo di software del genere quando esiste CATIA che, per quanto sia complesso, il tutto è molto più lineare e intuitivo e privo di limitazioni.
Ora fortunatamente utilizzo Solidworks. Sebbene sia meno potente, l'ho trovato moooolto più usabile sebbene anche lui mi fa rimpiangere tantissimo CATIA.

Credo che quelli che "si trovano bene" siano sopratutto le persone che hanno cominciato con Pro/e decenni fa e non hanno mai provato altro, perchè altra spiegazione non la trovo.
Consiglierei a chi sta valutando l'acquisto, di ponderare molto bene! Spendere di più acquistando CATIA potrebbero essere soldi molto ben spesi!
Non pensare che il tuo sia un giudizio assoluto. Ti posso assicurare che molti progettisti Creo che conosco, con esperienza pluriennale, quando sono stati costretti ad usare Catia, pur con un adeguata formazione e tempo per impratichirsi lo hanno trovato scomodo, poco funzionale, macchinoso e con un interfaccia obsoleta. Io credo che dipenda esclusivamente dalla differente metodologia che ogni CAD prevede a cui bisogna abituarsi.
Ciao.
 

calacc

Utente Standard
Professione: Product Development Engineering Specialist
Software: CREO Parametric 2.0 M230
Regione: Emilia Romagna
Credo che quelli che "si trovano bene" siano sopratutto le persone che hanno cominciato con Pro/e decenni fa e non hanno mai provato altro, perché altra spiegazione non la trovo
Io ho iniziato con Creo nel 2012 con la 1.0 avendo provato inventor e solidworks. Forse sarò una mosca bianca ma devo dire che non sono assolutamente pentito dell'acquisto che fece l'azienda a suo tempo. Come diceva prima [MENTION=69538]320i S[/MENTION] uno dei punti forti è proprio l'ambiente sketch. Posso confermarlo! Devo dire che fu uno dei punti chiave per la scelta. Tieni presente che stai confrontando due prodotti che utilizzano metodi di lavoro lontani tra loro, cioè multibody e singolo-body. Queste sono scelte sostanziali che implicano un metodo di lavoro concettualmente diverso e non rappresenta affatto una lacuna di uno rispetto all'altro.
 

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
Sicuramente gli assiemi di CATIA non sono il massimo ed è il suo punto debole, in parte perchè la cinematica è un pacchetto a parte che si paga e anche parecchio.
Ho sempre lavorato in aziende con "pochi componenti" ma geometricamente complessi, per questo per me la parte modellazione solidi e superfici viene prima di tutto. Negli ambiti con grandi assiemi di pezzi relativamente semplici infatti non consiglierei mai CATIA perchè non avrebbe senso.

Il discorso dei nomi dei file non la considero una pecca figuriamoci, ma è solo per me un "simbolo" di come sia obsoleta la struttura di base del software.

Riguardo i progettisti Pro-e/Creo che passano a CATIA, ti dico che anche io ne ho conosciuti, e sopratutto lavorato su file CATIA creati da loro. Ebbene proprio perchè hanno in testa il modo di lavorare di Pro-e, con CATIA nella modellazione del singolo pezzo lavorano in modo sbagliato e non sfruttandone le potenzialità, fino a fare dei veri e propri disastri. Ad esempio creando una struttura dell'albero prettamente sequenziale invece che ramificata e creado eccessivi collegamenti instabili.
Questo per dire che se uno passa da un sistema CAD all'altro ma senza cambiare il modo di ragionare, inevitabilmente qualsiasi CAD risulterà indigesto.

L'ambiente sketch do Creo? Non è male ma assolutamente non migliore di quello di CATIA o Solidworks, e comunque sempre penalizzato dai bizzarri sistemi di selezione, conferma, annullamento.
 

Diabolikke

Utente Junior
Professione: mi brucio gli occhi davanti al CAD
Software: Creo
Regione: Italia
Io lavoro con Pro-E\Creo dal 2005 e lo trovo fantastico sotto tanti punti di vista. Vero è che conosco poco altri CAD Competitor quindi il mio giudizio è parziale, ma è un sistema CAD che non cambierei.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Tra l'altro, voler la presenza di un sistema multibody in un feature based, mi dice che te [MENTION=2946]lelevt[/MENTION], stai cercando di modellare come con Catia su Creo, quando si tratta di linguaggi di modellazione completamente differenti con appunto i pro e i contro con dice calacc.

All'epoca che approcciai Catia V6, mi sono scontrato pure io con questo problema, non è stato facile lo ammetto, ma è un passo fondamentale e sicuramente il passaggio a solidworks ti è stato facilitato dall' esperienza con Creo.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Sicuramente gli assiemi di CATIA non sono il massimo ed è il suo punto debole, in parte perchè la cinematica è un pacchetto a parte che si paga e anche parecchio.
Ho sempre lavorato in aziende con "pochi componenti" ma geometricamente complessi, per questo per me la parte modellazione solidi e superfici viene prima di tutto. Negli ambiti con grandi assiemi di pezzi relativamente semplici infatti non consiglierei mai CATIA perchè non avrebbe senso.

Il discorso dei nomi dei file non la considero una pecca figuriamoci, ma è solo per me un "simbolo" di come sia obsoleta la struttura di base del software.

Riguardo i progettisti Pro-e/Creo che passano a CATIA, ti dico che anche io ne ho conosciuti, e sopratutto lavorato su file CATIA creati da loro. Ebbene proprio perchè hanno in testa il modo di lavorare di Pro-e, con CATIA nella modellazione del singolo pezzo lavorano in modo sbagliato e non sfruttandone le potenzialità, fino a fare dei veri e propri disastri. Ad esempio creando una struttura dell'albero prettamente sequenziale invece che ramificata e creado eccessivi collegamenti instabili.
Questo per dire che se uno passa da un sistema CAD all'altro ma senza cambiare il modo di ragionare, inevitabilmente qualsiasi CAD risulterà indigesto.

L'ambiente sketch do Creo? Non è male ma assolutamente non migliore di quello di CATIA o Solidworks, e comunque sempre penalizzato dai bizzarri sistemi di selezione, conferma, annullamento.
C'è un motivo per cui la nominazione dei file è così, ovvero la compatibilità totale con le versioni successive del programma, per chi ha database molto molto vecchi, inoltre con i pdm, la sezione di nominazione del file, viene sostituita direttamente dal codice o da un valore numerico progressivo.
Dall' altra, la possibilità di chiamare i file come si vuole, genera un sacco di abusi di ogni genere (spazi doppi o tripli, nomi talmente lunghi che non stanno all' interno di un albero logico di dimensioni "umane" ecc.)

Dimmi cosa c'è in ambiente sketch solidworks o catia, che non c'è in creo, da preferire i primi 2.
 

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
Tra l'altro, voler la presenza di un sistema multibody in un feature based, mi dice che te [MENTION=2946]lelevt[/MENTION], stai cercando di modellare come con Catia su Creo
Non direi visto che in Creo lavorare come un multibody è decisamente impossibile.
Ho frequentato con molta attenzione i corsi e ho passato mesi ad analizzare i file Creo già presenti in azienda, seguendo tutorial e guida in linea. Ho capito la differenza di metodo di modellazione, e la mia conclusione è stata che il metodo multibody è enormemente più funzionale.
Parliamo sempre di parti complesse, non di parti semplici in grandi assiemi.

320i S, ti sfugge che Solidworks è multibody.
 

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
Dimmi cosa c'è in ambiente sketch solidworks o catia, che non c'è in creo, da preferire i primi 2.
La superiorità dello sketch di CATIA non è tanto per come si crea la geometria ma per come si POSIZIONA. Un po' difficile da spiegare a parole ma alla fine estremamente più funzionale e stabile negli aggiornamenti.
 

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
C'è un motivo per cui la nominazione dei file è così, ovvero la compatibilità totale con le versioni successive del programma, per chi ha database molto molto vecchi, .......
So di questa cosa, infatti secondo me la scelta di CREO in un'azienda ha senso solo nel caso di necessità di sfruttare l'archivio del passato, e infatti al momento è sicuramente la cosa su cui PTC punta visto che fino ad ora una riscrittura completa del motore di base del software non c'è mai stata
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Non direi visto che in Creo lavorare come un multibody è decisamente impossibile.
Ho frequentato con molta attenzione i corsi e ho passato mesi ad analizzare i file Creo già presenti in azienda, seguendo tutorial e guida in linea. Ho capito la differenza di metodo di modellazione, e la mia conclusione è stata che il metodo multibody è enormemente più funzionale.
Parliamo sempre di parti complesse, non di parti semplici in grandi assiemi.

320i S, ti sfugge che Solidwork è multibody.
Solidworks è nato come feature based, tant'è che a metà anni 2000, aveva programmatori presi alla PTC.

Ribadisco che il sistema multibody è una lingua di modellazione, il feature based è un'altra, fare un confronto lo fai SOLO in base alla tua esperienza con il cad in questione.
Componenti complessi li ho fatti pure io con Creo (ancora in versione pro-e), se ti strutturi con ordine e raggruppi in maniera oculata l'albero modello, è ugualmente gestibile.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
La superiorità dello sketch di CATIA non è tanto per come si crea la geometria ma per come si POSIZIONA. Un po' difficile da spiegare a parole ma alla fine estremamente più funzionale e stabile negli aggiornamenti.
Ancora non ti seguo, ti ricordo che ho usato V6, l'unica cosa particolare che ricordo, è che puoi omettere quote e riferimenti, con tutti i rischi del caso, e che puoi isolare lo sketch in qualsiasi momento, ed anche qui con dei rischi.
Sulla stabilità degli aggiornamenti, ancora non capisco, se saltano gli sketch in rigenerazione, c'è qualcosa che non va a monte.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
So di questa cosa, infatti secondo me la scelta di CREO in un'azienda ha senso solo nel caso di necessità di sfruttare l'archivio del passato, e infatti al momento è sicuramente la cosa su cui PTC punta visto che fino ad ora una riscrittura completa del motore di base del software non c'è mai stata
Mmm ti stai inoltrando in un argomento che conosci poco, credimi, ci sono molti comandi che in caso di matematiche vecchie, vengono rieditati con l' interfaccia vecchia (tipo ambiente unix) ma per le nuove matematiche, si possono usare solo i comandi di ultima generazione (quindi più efficienti), esempio la feature foro: dalla wildfire 3 alla 4, sono 2 comandi diversi.
 

lelevt

Utente Junior
Professione: Progettista
Software: CATIA V5
Regione: Veneto
Solidworks è nato come feature based......
Sarà anche nato come feature based ma poi evidentemente hanno aggiunto la possibilità di avere il multibody e operazioni booleane, e la cosa infatti si rivela molto utile.

Ancora non ti seguo, ti ricordo che ho usato V6, l'unica cosa particolare che ricordo, è che puoi omettere quote e riferimenti, con tutti i rischi del caso, e che puoi isolare lo sketch in qualsiasi momento, ed anche qui con dei rischi.
Sulla stabilità degli aggiornamenti, ancora non capisco, se saltano gli sketch in rigenerazione, c'è qualcosa che non va a monte.
Se parlando di Sketch posizionato non mi segui, allora significa appunto che non hai mai sfruttato quella potenzialità e hai usato lo sketch come sei abituato a usarlo in CREO.
Gli sketch saltano in rigenerazione per mille motivi e succede quotidianamente, con CATIA se sai come lavorare puoi creare uno sketch a prova di bomba, se lo vuoi.

Mmm ti stai inoltrando in un argomento che conosci poco, credimi, ci sono molti comandi che in caso di matematiche vecchie, vengono rieditati con l' interfaccia vecchia (tipo ambiente unix) ma per le nuove matematiche, si possono usare solo i comandi di ultima generazione (quindi più efficienti), esempio la feature foro: dalla wildfire 3 alla 4, sono 2 comandi diversi.
L'argomento lo conosco bene infatti più volte ho lavorato su file dove erano presenti le feature "vecchie", e mi è toccato anche doverle sistemare perchè saltavano riferimenti. Appunto per poter far girare anche le vecchie feature, il software deve contenere anche tutto il vecchio codice di Pro-e, e il kernel rimane lo stesso altrimenti non sarebbe possibile lavorare su quelle vecchie feature.
 

Diabolikke

Utente Junior
Professione: mi brucio gli occhi davanti al CAD
Software: Creo
Regione: Italia
Ma perché non iniziamo a postare esempi pratici per dimostrare che Catia è meglio di Creo così ci divertiamo un po'. Le chiacchere stanno a zero, contano i fatti.
 

marcof

Utente Senior
Professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
Software: solidworks 2013 SP 5.0
Regione: Modena
Solidworks è nato come feature based,
Sarà anche nato come feature based ma poi evidentemente hanno aggiunto la possibilità di avere il multibody e operazioni booleane, e la cosa infatti si rivela molto utile.
Scusate entrambi, mi spiegate perchè, come si evince chiaramente da quello che scrivete, essere nato come feature based sia in contraddizione con il multibody e le booleane?
Solidworks è feature based e infatti le booleane son feature che stanno nell'albero della storia e che si possono riordinare solo in funzione della storia stessa e delle funzioni padre. Analogamente tutte le funzioni freeform sono feature based e parametriche. IN SWX non c'è la modellazione contestuale o un ambiente misto come su SolidEdge o NX.
Il multibody poi temo che davvero non c'entri una mazza col fatto di essere feature based.
Sicuri di non fare un po' di confusione?
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016 - 2018
Regione: Friuli Venezia Giulia
Scusate entrambi, mi spiegate perchè, come si evince chiaramente da quello che scrivete, essere nato come feature based sia in contraddizione con il multibody e le booleane?
Solidworks è feature based e infatti le booleane son feature che stanno nell'albero della storia e che si possono riordinare solo in funzione della storia stessa e delle funzioni padre. Analogamente tutte le funzioni freeform sono feature based e parametriche. IN SWX non c'è la modellazione contestuale o un ambiente misto come su SolidEdge o NX.
Il multibody poi temo che davvero non c'entri una mazza col fatto di essere feature based.
Sicuri di non fare un po' di confusione?
Basta, non serve che aggiunga altro.
per quel poco che ho visto di solidworks, ho sempre visto feature, il sistema multibody posso dare atto che ci sia nelle ultime versioni (visto chi è la casa madre), dato che dopo la 2014 non ho avuto modo di vedere, ma che sia diventato totalmente multibody mi parrebbe alquanto strano.