La fabbrica dei motori elettrici

cacciatorino

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#1
Il nuovo impianto AUDI in Ungheria, per la produzione in serie di motori elettrici automotive:

 

antonio_sc

Utente Junior
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#3
Ma secondo voi come verrà affrontato il problema dello "smaltimento" delle batterie ? E' pur vero che hanno una durata media di 10 anni (quindi forse il problema al momento non lo si vuole affrontare).. secondo me daranno problemi se non ci una fitta rete di raccolta/smantellamento e riciclo.
Poi è comunque una "tecnologia nuova" e secondo me ne vedremo delle belle nei prossimi anni/decenni..
 

stevie

Utente Standard
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#5
Ma secondo voi come verrà affrontato il problema dello "smaltimento" delle batterie ? E' pur vero che hanno una durata media di 10 anni (quindi forse il problema al momento non lo si vuole affrontare).. secondo me daranno problemi se non ci una fitta rete di raccolta/smantellamento e riciclo.
Poi è comunque una "tecnologia nuova" e secondo me ne vedremo delle belle nei prossimi anni/decenni..
Si hai detto bene, ne vedremo delle belle eccome...
Oltre al discorso smaltimento batterie (sacrosanto) , mettiamoci pure la guerra ai giacimenti di litio e cobalto (che vede la Cina in prima linea, mentre tutti gli altri se ne sono rimasti a guardare ) e ci metterei pure il discorso "durata" batterie (la tecnologia è la stessa degli smartphone, per quanto trattata bene la batteria di uno smartphone dopo 3-4 anni ha vistosi decadimenti di capacità e durata, è lecito supporre qualcosa di simile anche per le batterie automotive?Allora altro che 10 anni...
Non so chiedo a chi magari ha già esperienza con elettrici/ibridi.
Mettiamoci pure il problema delle infrastrutture e colonnine di ricarica, dove ovviamente l'Italia è fanalino di coda...
Ma il problema principale allo stato attuale rimane l'autonomia...scordiamoci viaggi giornalieri non dico lunghi ma di medio tragitto...
Ho guardato le autonomie degli elettrici attualmente disponibili, già un Milano-Bologna andata e ritorno non è fattibile!!!
Ultimo problema al quale in pochi forse hanno pensato, in un ipotetico scenario in cui abbiamo tutti la nostra bella elettrica, arriviamo a casa la sera e colleghiamo tutti l'auto a ricaricare...BOOM mega picco di assorbimento di corrente diciamo dalle 20 alle 6 am , gestito con quale rete elettrica e con quale tecnologia di generazione? Mi sa che dovremo riaprire le centrali nucleari per gestire il tutto...
 

cacciatorino

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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#6
Vi prego di non sfruttare la discussione per polemiche varie. Se proprio volete farlo usate altri canali come Facebook o simili.
 

exxon

Utente Junior
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#9
E' interessante notare come nella produzione dell'unità di propulsione, il vero e proprio motore (rotore + statore) sia quasi marginale se comparato a quanto ci sta attorno. La struttura contenitore, il driver, la parte idraulica di raffreddamento, i connettori e il resto che ci sta attorno sono preponderanti sia per volume/peso, sia certamente per il valore economico e tecnologico.
 

rinato

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#10
a rischi di andare OT, e se è tale me ne scuso coi mod. e cancellate pure:
stante il fatto che si potrebbero trovare spunti di discussione strettamente tecnica ogni 30 secondi video, quello di cui ci sarebbe da discutere è "il video" in quanto tale.
Fino a 3 anni fa un simile documento, se esisteva, era a disposizione di una stretta cerchia di tecnici/dirigenti della casa e relativi clienti/fornitori selezionatissimi.
Ora, dopo Dieselgate e altre discutibili attività del gruppo, e dopo la "svolta" elettrica scelta e l'attuale campagna pubblicitaria del marchio in oggetto, viene anche messo a disposizione un video che se non rivela di sicuro aspetti protetti da brevetto ecc, vuole dare l'idea che questo costruttore sa già costruire la mobilità di domani.
Quindi è, ihmo, solo pubblicità, tanto più che il sottotitolo scelto dal blogger di turno è "hipnotic video" , cioè un titolo "acchiappa clic", e che poi si rivela fasullo, perchè di ipnotico non c'è nulla (e ci mancherebbe).
 
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#13
Bello il video, affascinante questo ambiente cosi' automatizzato e cosi' asettico, ma oltre ad un bella pubblicita' dei robot della Kuka, non vedo un grosso passo avanti rispetto a quanto si vede in altri video , piu' vecchi di qualche anno.



Piuttosto , riguardo i motori elettrici, ci sarebbe questo video ( motore elettrico 3:10) :


Questo signore, Sandy Munro , ha un'azienda che si occupa , sostanzialmente, di analisi concorrenza.
Prende le vetture che ritiene significative ( o che i clienti gli chiedono), le smonta completamente e ricostruisce, fin dove riesce, funzioni e costi.
Tra l'altro, pare che anche Chrysler e Fiat in Italia ( Torino ? Roma ? Bologna ? Dove siete "amici elettrici italiani" ?????) abbiano richiesto informazioni a lui riguardo questo motore .


Ma secondo voi come verrà affrontato il problema dello "smaltimento" delle batterie ? E' pur vero che hanno una durata media di 10 anni (quindi forse il problema al momento non lo si vuole affrontare).. secondo me daranno problemi se non ci una fitta rete di raccolta/smantellamento e riciclo.

Poi è comunque una "tecnologia nuova" e secondo me ne vedremo delle belle nei prossimi anni/decenni..
Se guardi in questa discussione ( https://www.cad3d.it/forum1/threads/recuperato-veicoli-a-trazione-elettrica-quale-futuro.494/page-6 ) e ti leggi il rapporto svedese del 2017, " The Life Cycle Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions from Lithium-Ion Batteries", scoprirai da pagina 31 a pagina 38 chi ricicla le batterie , in base a qauli leggi Europee gia' previste dal 2006) , con quale tecnica, in quale percentuale e quali sono le prospettive per il futuro.

Si hai detto bene, ne vedremo delle belle eccome...

...discorso smaltimento batterie (sacrosanto)
... la guerra ai giacimenti di litio e cobalto ...
....e ci metterei pure il discorso "durata" batterie ..
....(la tecnologia è la stessa degli smartphone, per quanto trattata bene la batteria di uno smartphone dopo 3-4 anni ha vistosi decadimenti di capacità e durata, è lecito supporre qualcosa di simile anche per le batterie automotive?Allora altro che 10 anni...
....
....problema delle infrastrutture e colonnine di ricarica, ...

... problema principale allo stato attuale rimane l'autonomia...scordiamoci viaggi giornalieri non dico lunghi ma di medio tragitto...

....Milano-Bologna andata e ritorno non è fattibile!!!

.... problema al quale in pochi forse hanno pensato, in un ipotetico scenario in cui abbiamo tutti la nostra bella elettrica, arriviamo a casa la sera e colleghiamo tutti l'auto a ricaricare...BOOM mega picco di assorbimento di corrente diciamo dalle 20 alle 6 am , gestito con quale rete elettrica e con quale tecnologia di generazione? Mi sa che dovremo riaprire le centrali nucleari per gestire il tutto...
Visto che niente di quello che hai scritto ha a che fare con il video di cui sopra, ti rispondo e ti invito a continuare la discussione, se vuoi, nel thread che ho indicato sopra ad Antonio_sc .

E' interessante notare come nella produzione dell'unità di propulsione, il vero e proprio motore (rotore + statore) sia quasi marginale se comparato a quanto ci sta attorno. La struttura contenitore, il driver, la parte idraulica di raffreddamento, i connettori e il resto che ci sta attorno sono preponderanti sia per volume/peso, sia certamente per il valore economico e tecnologico.
Non mi pare che i motori attuali siano, nel loro sistema base cilindro-pistone-biella-albero motore , molto piu' complessi rispetto a tutti i componenti che li circondano : software, iniezione, distribuzione, lubrificazione, raffreddamento, aspirazione, scarico ( con relativi sistemi di filtrazione) , avviamento e produzione elettrica sono tutti sistemi senza i quali un motore odierno o non funzionerebbe o non farebbe molta strada.

Piuttosto sarebbe da osservare una riduzione nel numero globale dei componenti richiesti da un motore elettrico.

Diciamo vicino ad un'ordine di grandezza.

Se nel motore termico, il complesso del motore singolo e dei suoi accessori raggiunge e supera il migliaio di pezzi, nel motore elettrico , si parla di qualche centinaio.

E come ebbe a dire anche chi partecipo' al progetto della prima Panda, " quello che non c'e' non si rompe". Speriamo che i tagliandi per le auto riescano a raggiungere le percorrenze previste per alcuni veicoli industriali , dove i tagliandi sono a 50K o 100K km. Non a 20-25 mila.
 

exxon

Utente Junior
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Regione: veneto
#14
Non mi pare che i motori attuali siano, nel loro sistema base cilindro-pistone-biella-albero motore , molto piu' complessi rispetto a tutti i componenti che li circondano...
Non era mia intenzione fare confronti sulla complessità tra motori elettrici per autotrazione e motori endotermici per la stessa applicazione. Anche perché sarebbe un confronto che lascerebbe il tempo che trova. Men che meno vi era alcuna intenzione di marcare alcuna posizione pro o contro gli uni o gli altri.

Cercavo (tra l'altro) di riportare il thread sul binario tecnico, vista la deviazione politica che stava assumendo, ma l'intervento è stato letto nella proprio in quest'ultima chiave...

Vediamo se riesco a essere un po' più specifico. Nel filmato si vede la costruzione di un manufatto estremamente complesso, ben oltre il semplice motore sincrono che ne è il cuore. Se paragoniamo questa costruzione a quella di un motore industriale di pari potenza, è facile vedere come la complessità sia non comparabile.

Questo significa che nell'ambiente automotive, non solo l'accumulo energetico, ma anche la stessa unità propulsiva sarà pregna di tecnologia proprietaria delle varie case automobilistiche (o dei vari produttori di motori OEM per quest'ultime). Ritengo la cosa positiva, se non altro per il fatto che la concorrenza è sempre il primo stimolo per l'innovazione tecnologica.