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Informazioni Durometro HRC

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
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#1
Non so se è la sessione corretta, ad ogni modo...dovremmo acquistare un durometro che rilevi la durezza HRC ...quali sono i parametri di cui occorre tener conto oltre agli ingombri dei componenti da rilevare...inoltre ci interessa effettuare la misura in zone difficili da raggiungere ..avete qualche consiglio/catalogo/riferimento normativo da citare ?

Grazie mille
 

meccanicamg

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#2
Posti difficili per fare una prova HRC....non c'è nessuna norma che impone che la macchina sia robotica a 60 assi.
Parla con un rivenditore serio.
Potrebbe essere che ti conviene un durometro portatile e non da banco. Però attento a come lo usi.
 

antonio_sc

Utente Junior
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#3
Ciao..per caso puoi darmi qualche riferimento (aziende,compagnie e quant'altro)?

E' un po un settore nuovo per me..non saprei chi è specializzato in questo tipo di strumenti...

Ad ogni modo ti ringrazio :redface:
 

rinato

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#4
ciao, IL nome di riferimento è Mitutoyo, non fosse altro perche è un punto di riferimento del mercato. Quindi i rivenditori che ti danno calibri e micrometri potranno proporti subito qualcosa da catalogo. Poi ci sono altre marche ( tedeschi, svizzeri, ecc. ) di strumenti, basterà cercare un po' con g...gle. Anche chi ti facesse le tarature periodiche degli strumenti può indirizzarti.
Noi ne abbiamo uno da banco della Galileo ( sì, è un po' stagionato ) e un portatile della Rupac ( entry level ). Tieni conto che le misure di durezza non sono come quelle di un micrometro: ogni strumento fa quasi storia a sé e rispetto al tampone di riferimento.
Ricordati di chiedere informazioni precise su quanti "tamponi" ti darebbero a corredo e la loro eventuale certificazione ( di solito è un extra ... ).
Di portatili ne vidi uno del ns. fornitore di TT: non era una "pennetta", ma una sonda collegata via cavo ad una valigetta, quindi sicuramente più serio del mio, ma già meno "mobile". Non badai alla marca.
 

antonio_sc

Utente Junior
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#5
Tieni conto che le misure di durezza non sono come quelle di un micrometro: ogni strumento fa quasi storia a sé e rispetto al tampone di riferimento.
In che senso?

Comunque grazie per il consiglio.. darò un occhiata :finger:
 

rinato

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#6
te l'ho messa giù così come me l'hanno sintetizzata queli della taratura. Che vendono anche corsi di metrologia se uno vuole approfondire...
Le durezze sono "convenzioni" : devi fare 3÷5 tastature e mediarle prima di scrivere qualunque cosa sul cartellino, ecc.

Fai conto che il mio durometro da banco non è mai allineato con il certificato del TT fatto esternamente. Devo sempre ammettere la toll. di taratura per entrambi, e allora le due misure cominciano a somigliarsi. Probabilmente uno strumento nuovo è più affidabile/preciso/accurato, ma se poi lo affianchi ad uno portatile ( che lavora con un principio giocoforza diverso ) ti devi aspettarti discrepanze tra le letture.
Ma sta tranquillo: è meno peggio di quel che sembra.
 

TECNOMODEL

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#7
Ogni strumento dovrebbe essere sottoposto a taratura periodica.
In alternativa si possono avere dei campioni tarati con cui controllare la correttezza della misura.
 

antonio_sc

Utente Junior
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#8
Ho avuto delle informazioni più precise dal collaudo...è piaciuta l'idea del durometro portatile, ma abbiamo l'esigenza di inserirlo in scanalature (es.piste di camme) large dai 20 mm in su ... quindi la punta dev'essere abbastanza sottile e lunga... ho trovato qualcosa con un ottimo rapporto qualità prezzo,ma di fatto la luce in cui possono essere inseriti si aggira sui 27 mm...qualcuno ne conosce qualche modello che arriva senza difficoltà ad inserirsi in tali aperture?

Grazie mille
 

ninfh

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#9
uno a rimbalzo puo' andare? roba tipo questo per intenderci

non ne uso uno da secoli, ma e non ricordo male si possono utilizzare svariate teste con misure e sagome diverse
 

antonio_sc

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#10
Sisi...è esattamente la tipologia ricercata..solo che ad occhio costa un botto...non so se è quello il prezzo medio di tali strumenti..
 

ninfh

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#11
sotto i 2000€ mi sa che si trova solo durometri per gomme (shore)

i blocchetti certificati per test, se non ricordo male costano sulle 100€ l'uno
 

Focus

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#12
uno a rimbalzo puo' andare? roba tipo questo per intenderci

non ne uso uno da secoli, ma e non ricordo male si possono utilizzare svariate teste con misure e sagome diverse
Per esperienza personale posso affermare che il durometro a rimbalzo è poco affidabile su pezzi induriti superficialmente o sottili, vi cohsiglio di fare delle prove prima di acquistarlo.

Ciao
 

meccanicamg

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#13
Sicuramente il pezzo da testare con duromereo portatile a rimbalzo deve essere sufficientemente rigido, spesso e appoggiato sul piano di riscontro o molto rigido. Se lo fai su lamiere é un disastro se non hai rettificato e ben in piano col marmo sotto.
 

Focus

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#14
Sicuramente il pezzo da testare con duromereo portatile a rimbalzo deve essere sufficientemente rigido, spesso e appoggiato sul piano di riscontro o molto rigido. Se lo fai su lamiere é un disastro se non hai rettificato e ben in piano col marmo sotto.
Giusto per precisare, nel mio caso il pezzo era una sorta di piatto 25x10, lungo 400, rettificato sui 4 lati, spessore di tempra richiesto 1mm, ben appoggiato sul banco in granito passava da 55 a 35 HRC (vari punti in vari pezzi), mentre al laboratorio con il durometro classico tutti i pezzi erano oltre 58 HRC, il durometro a rimbalzo utilizzato sul suo campione di prova dava la durezza corretta, non ho mai approfondito il perchè, solo ho notato che utilizzandolo su pezzi più massicci e con tempra a cuore era molto più affidabile.
 

antonio_sc

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#15
Lo utilizziamo su elementi cilindrici di spessore 50 mm circa..come questo per intenderci https://www.google.it/search?biw=1324&bih=633&tbm=isch&sa=1&ei=x4NPWtqyFYH4kwXSrJqwDw&q=cylindrical+cam&oq=cylindrical+cam&gs_l=psy-ab.3..0i19k1l10.35055.37142.0.37430.15.10.0.0.0.0.404.1572.0j1j1j2j1.5.0....0...1c.1.64.psy-ab..10.5.1569...0j0i67k1j0i10k1j0i30k1.0.OPPQIELmKjY#imgrc=zNtfMYKKZAt0aM: , più corti in senso assiale e più larghi in senso diametrale...a noi interessa rilevare la durezza nella pista (solitamente temprata e lucidata)...
 

rinato

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#16
credo che se vi serve questo tipo di strumento, dovrete mettere a budget cifre in quell' ordine di grandezza.
D' altronde è praticamente eterno, e quando ce l'hai lo sfrutti.
Modelli con il tastatore snello devono trovarteli i venditori: falli marciare.
Oppure dovreste costruire un pezzo "accessibile" e "a perdere", trattato insieme alla produzione normale, per usarlo come tester. e allora ti bastano strumenti normali.

Sottoscrivo le avvertenze più sopra esposte per l' uso di qualunque durometro su pezzi piccoli e/o leggeri.
 

Focus

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#17
Lo utilizziamo su elementi cilindrici di spessore 50 mm circa..come questo per intenderci https://www.google.it/search?biw=1324&bih=633&tbm=isch&sa=1&ei=x4NPWtqyFYH4kwXSrJqwDw&q=cylindrical+cam&oq=cylindrical+cam&gs_l=psy-ab.3..0i19k1l10.35055.37142.0.37430.15.10.0.0.0.0.404.1572.0j1j1j2j1.5.0....0...1c.1.64.psy-ab..10.5.1569...0j0i67k1j0i10k1j0i30k1.0.OPPQIELmKjY#imgrc=zNtfMYKKZAt0aM: , più corti in senso assiale e più larghi in senso diametrale...a noi interessa rilevare la durezza nella pista (solitamente temprata e lucidata)...
Se la tempra è superficiale e dell'ordine del millimetro, io vi consiglio di chiamare il rappresentante e farvi fare una prova su un pezzo di durezza già nota, noi acquistammo il durometro a rimbalzo a scatola chiusa, poi spesso era inutilizzabile.

Ciao
 

ninfh

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#18
vado a memoria quindi probabilmente sbaglio.... se non ricordo male i tester a rimbalzo vogliono almeno 5kg e 15mm di spessore per avere risultati usabili.


se si parla di tempra superficiale solo di 1mm la cosa si complica un po', avere risultati decenti senza fare test distruttivi inizia ad essere un po' problematico e non so se avreste risultati decenti anche usando tester ad ultrasuoni, specialmente parlando di un pezzo cilindrico, ci sono tabelle di "correzione" da utilizzare su componenti cilindrici, ma non ricordo assolutamente i limiti di dimensione e spessore
 

antonio_sc

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#19
vado a memoria quindi probabilmente sbaglio.... se non ricordo male i tester a rimbalzo vogliono almeno 5kg e 15mm di spessore per avere risultati usabili.


se si parla di tempra superficiale solo di 1mm la cosa si complica un po', avere risultati decenti senza fare test distruttivi inizia ad essere un po' problematico e non so se avreste risultati decenti anche usando tester ad ultrasuoni, specialmente parlando di un pezzo cilindrico, ci sono tabelle di "correzione" da utilizzare su componenti cilindrici, ma non ricordo assolutamente i limiti di dimensione e spessore
I pezzi solitamente superano tali limiti di Kg e spessore..ad ogni modo...sai dove posso trovare queste indicazioni (specie quelle che fanno riferimento ai pezzi cilindrici)?

Su internet ho trovato questo modello.. potrebbe fare al caso mio.. https://www.pce-instruments.com/italiano/strumento-di-misura/misuratore/analizzatore-materiale-pce-instruments-analizzatore-materiale-pce-2600n-det_5844926.htm

Grazie comuqnue..siete stati tutti molto esplicativi ed ora mi è tutto un po' più chiaro :redface:
 

rinato

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#20
ciao, se scarichi il manuale del durometro che hai individuato ( tra l'altro: complimenti, chi la dura, la vince ) trovi che i pezzi devono essere con raggio R maggiore di 30 mm, per non dover usare adattatori per il posizionamento (se invece fosse uno da banco la correzione del HRC parte per diametri inferiori al 25mm ).
Poi ti dicono che puoi misurare su un pezzo da almeno 5kg senza particolari cautele ( a parte il buonsenso di non poggiarselo sulle gambe, p.e. ), per pezzi tra i 2 e 5 kg, devi essere su un banco rigido, per pesi inferiori devi fissarlo ( p.e morsa da banco ).
Indicano anche uno spessore minimo di 0,8mm per lo strato indurito: qui potete saper solo voi se è fruibile. e io mi informerei se è prudenziale o proprio inderogabile.
Loro lo scrivono ed io mi permetto di ribadirlo: pezzo smagnetizzato a dovere, visto il principio di funzionamento.
Per il resto sembra il manuale del Rupac che ho io, mi sa che dentro la "meccanica" è la stessa.
Saluti, rinato.