Il D.Lgs. 37/2008 è applicabile in ambito industriale?

YWH

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#1
Buongiorno,

un mio cliente, tra i più meticolosi ed attenti a normative e quant'altro, mi chiede di certificare secondo il D.Lgs. 37/2008 una banalissima modifica di un piping da noi effettuata, abbiamo semplicemente variato il percorso di un tubo dn50 che trasporta azoto a pressione di 2bar.
Premetto che non conoscendo nei dettagli questo decreto me lo sono andato a leggere, ed all'articolo 1 (copio ed incollo:mixed:
) recita
"Art. 1. Ambito di applicazione
1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici,
indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o
delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione si
applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione,
utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche
atmosferiche, nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e
barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di
refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione
dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione
dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo,
comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione
ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di
montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.
3. Gli impianti o parti di impianto che sono soggetti a requisiti di sicurezza
prescritti in attuazione della normativa comunitaria, ovvero di normativa
specifica, non sono disciplinati, per tali aspetti, dalle disposizioni del presente
decreto."
il mio parere è che non sia applicabile e che sia molto più pertinente l'ert. 3 della normativa PED.
un grazie in anticipo a chiunque mi darà ragguagli in merito
 

gerod

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#2
Ciao, intanto per iniziare:
si sta parlando del DM 37/2008 non del d.lgs! Attenzione alle sigle!
Non conosco molto bene gli aspetti che tu citi ma mi pare che il DM sia applicabile data la definizione dell'art. 1.
Sarebbe da capire di cosa si stia parlando, di che impianto.
Magari cadi dentro la PED, ma non so se in art. 3.
 

YWH

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#3
Grazie Gerod,
hai ragione è un decreto ministeriale e non legislativo, errore mio.
Comunque questo tubo è collocato in un impianto di produzione di gas tecnici (una parte di impianto è quella di frazionamento aria, mentre una parte produce idrogeno tramite reforming del metano) e trasporta l'azoto di flussaggio degli scarichi delle valvole di sicurezza.
Il tubo parte dal serbatoio di stoccaggio dell'azoto liquido, e dopo essere passato in un riduttore di pressione ed uno scambiatore, raggiunge le valvole di sicurezza, dopodiche quello che "raccoglie" sull'impianto di frazionamento aria viene rimesso in circolo, mentre quello che arrirva dalla produzione di idrogeno, viene bruciato (credo, ma non sono sicura al 100%) in una candela.
Noi siamo intervenuti a monte di riduttore di pressione e scambiatore quindi su un tratto che aveva già 2 bar di pressione e temperatura ambiente
E' proprio la definizione dell'articolo 1 che mi lascia perplesso, in quanto parla di "impianti posti al servizio degli edifici", mentre nel caso specifico (a mio parere) non è così, a meno che "indipendentemente dalla destinazione d'uso" si riferisca all'impianto e non all'edificio.
 

pollo

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#4
Il fatto che ricada in art.3 della PED, se vero (verifica), significa soltanto che la procedura di marcatura CE non è necessaria (penso che tu stia parlando dell'art.3 comma 3). In tal caso la tua attrezzatura deve essere realizzata alla regola dell'arte (come?).
Poi devi vedere se rientri nel campo del DM329/04 riguardo l'utilizzo della tua attrezzatura (se ci ricadi, l'utilizzatore deve eseguire tutta una serie di attività anche amministrative per poterlo esercire).
Il DM37/08 è poi qualche cosa in più specifico per l'Italia (in più significa che in Italia se vuoi costruirlo e gestirlo non puoi arrestarti con la PED e il DM329/04 ma devi rispettare anche il 37).
Non mi sembra che le richieste del 37 siano in contrapposizione con le altre della PED e del 329
Ciao
 

YWH

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#5
Grazie Pollo,
la tubazione ricade in art.3 comma 3 (ho un software che me lo calcola, ma per sicurezza ho chiesto anche all'IIS), quindi ho costruito la mia tubazione e redatto un fascicolo tecnico dove ho allegato una breve relazione tecnica, i certificati dei materiali utilizzati (valvole, flange, tubi), il welding book, etc.
il DM329/04 non lo conosco bene, ora lo cerco e, appena trovo il tempo, lo leggo.
Il mio dubbio riguardo al DM37/08 è che parla di impianti posti a servizio degli edifici, e nel mio caso non è così, almeno a mio modo di vedere.
 

YWH

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#6
leggendo il DM329/04, vedo che
Art.2. Esclusioni
1. Il presente regolamento non si applica ai prodotti elencati all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 93/2000, fatte salve le attrezzature di cui all'articolo 1, lettera c), nonche' ai seguenti oggetti:
........
bb) le tubazioni con DN minore o uguale a 80;
.........
quindi il mio caso non ci rientra.
ricapitolando:
Secondo la norma PED sono in art.3 comma 3, e quindi ho fatto il mio fascicoletto, con tutti gli allegati, come faccio sempre in casi più "pesanti"
Il DM37/08 parla di impianti posti a servizio degli edifici, e secondo me non è applicabile in quanto l'impianto non è a servizio di un edificio.
Il DM329/04 esclude le tubazioni con DN<= 80.
Forse sono caduto in un buco legislativo.