Gli strumenti di lavoro del “VERO” disegnatore!!!

falonef

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#1
Salve a tutti.
vorrei aprire questo post con l’intento di pubblicare i nostri vecchi strumenti di lavoro, utilizzati nell’epoca Pre-CAD, magari riposti in un cassetto o armadio e a noi ancora tanto cari.

Nel rovistare ognuno si ricorderà delle proprie esperienze, aneddoti ecc:

  • Quante volte grattando con questo scalpello ho bucato il foglio lucido?
  • Quanti raccordi con questo compasso non sono riusciti correttamente
  • Quante imprecature con questo attrezzo

L’idea sarebbe di aprire una specie di museo virtuale.

Le uniche condizioni:

  • Possibilmente oggetti personali utilizzati nell’epoca Pre-CAD
  • Postare una foto con breve commento (funzionamento, ricordi & emozioni correlate ecc.)

Sperando in una lunga serie, inizio con il primo post:

Ecco il mio compasso della Kern, Swiss Made, comprato nel lontano 1986.
Mi era costato un occhio della testa.
Usato durante i tre anni di tirocinio e al lavoro fino alla fine dell’epoca Pre-CAD (inizio anni '90).
Ancora funzionante. Lo conservo gelosamente.

Quanti disegni realizzati prima montando la matita e poi ripassando tutto con l’inchiostro.

Secondo me il marchio di fabbrica di ogni “VERO” disegnatore :finger:


compasso_kern.gif

Buona continuazione
 

giovanni.a

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#2
Ciao Falonef. Mi piace questo tread.
Ne ho ancora molti anch'io di questi strumenti.
Inizio con il mio compasso; anzi "Balaustrone" con prolunga. Anche questo un Must: Original Werein Prazision Senior 0609
L'ho comprato per il mio primo lavoro veramente importante: rilievo, per conto di uno studio di Vicenza, degli edifici da recuperare dopo il terremoto del 1976 in Friuli. Mi era stato assegnato il Comune di Erba. Se non ricordo male, credo di aver fatto 5 o 6 edifici.
Partivamo all'alba da Padova, in tre o quattro, in una vecchia Dyane 6, in cui a un certo punto si era rotto il riscaldamento, con - 7 gradi all'esterno.
Gli unici altri strumenti: Blocco di carta bianca; matite; gomme; cordella metrica da 20m; doppio metro rigido da falegname; un vecchio tacheometro per gli esterni; bolla. Mi venivano richieste: piante, prospetti e sezioni in scala 1:100, ma estremamente precisi e senza quel balaustrone non sarebbe stato possibile. Una curiosità: venivo pagato a cm quadro di disegno in scala.
Episodi curiosi ce ne sarebbero tanti da raccontare, ma ormai la memoria.....
Comunque bello... Continuiamo. Sotto a chi tocca !
 

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orlluca

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Regione: friuli
#3
Ciao Falonef. Mi piace questo tread.
Ne ho ancora molti anch'io di questi strumenti.
Inizio con il mio compasso; anzi "Balaustrone" con prolunga. Anche questo un Must: Original Werein Prazision Senior 0609
L'ho comprato per il mio primo lavoro veramente importante: rilievo, per conto di uno studio di Vicenza, degli edifici da recuperare dopo il terremoto del 1976 in Friuli. Mi era stato assegnato il Comune di Erba. Se non ricordo male, credo di aver fatto 5 o 6 edifici.
Partivamo all'alba da Padova, in tre o quattro, in una vecchia Dyane 6, in cui a un certo punto si era rotto il riscaldamento, con - 7 gradi all'esterno.
Gli unici altri strumenti: Blocco di carta bianca; matite; gomme; cordella metrica da 20m; doppio metro rigido da falegname; un vecchio tacheometro per gli esterni; bolla. Mi venivano richieste: piante, prospetti e sezioni in scala 1:100, ma estremamente precisi e senza quel balaustrone non sarebbe stato possibile. Una curiosità: venivo pagato a cm quadro di disegno in scala.
Episodi curiosi ce ne sarebbero tanti da raccontare, ma ormai la memoria.....
Comunque bello... Continuiamo. Sotto a chi tocca !
Il comune era, probabilmente Arba in provincia di Pordenone
 

Matteo

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#5
Bellissima idea, anche se io non posso contribuire... per me l'era pre cad significa tornare a 15anni!
 

falonef

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#6
Libri, tecnigrafi, ecc. chi ne ha piu ne Metta dai...
 

giovanni.a

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#7
Il comune era, probabilmente Arba in provincia di Pordenone
Hai ragione; che lapsus. Spero nessun friulano me ne voglia. Comunque, a mia discolpa, devo dire che ho lavorato anche nei pressi del comune di Erba, in provincia di Como e di annetti ne sono passati...
 

falonef

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#8
Vogliamo parlare anche dei pennini per disegno a china su carta lucida?

Quante volte il pennino si seccava oppure faceva la cosidetta "goccia" che praticamente ci rovinava una vista disegnata con molta premura e accortezza?

IMG_3726.JPG

IMG_3728.JPG

Personalmente mi trovavo a mio agio con quelli piu' spessi. Ma credo di non essere l'unico ;-)
Il pennino 0,25mm non era proprio il mio preferito.

Mettiamoci pure che sono mancino ...

Voi avete mai bisticciato con questi pennini?
Che sballo poi ogni tanto nel pulirli ...
 

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frasco

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#9
Casualmente sono riemersi questi oggetti. Reperti del passato.
Chi mi aiuta a riconoscerli?

frasco
 

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Ultima modifica da un moderatore:

Sandra_ME30

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#10
falonef 15.12.15 07:53

ciao frasco ma questa é ancora era PRE-Tecnigrafi!!!

Li hai usati tu personalmente o qualcuno che conosci?

Qualche anedotto simpatico a tal proposito?
 
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Sandra_ME30

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#11
Cristallo 15.12.15 19:03
Quello con la riga inclinata è un "tratteggigrafo". Impostato l'angolo e la partenza, bastava premere sul pulsante per avere uno spostamento sempre uguale ad ogni pressione del pulsante. Questo consentiva di fare delle parallele molto strette per il tratteggio delle aree.

Quello verde è un "curvilinea" modificabile, bastava piegarlo lungo i punti individuati ed ottenevi il percorso curvilineo che "univa i puntini".

La scatola invece è quella dei "graphos". Ne possiedo una serie completa, in scatola di velluto .

Sono antesignani dei "rapidographos" della fotografia iniziale di falonef, che sono dei Rotring serie ISO o 2000.
Io preferivo (ed ho ancora) dei Rotring precedenti, corpo e puntale nero, in cui si sostituiva la sola parte scrivente (non si trovano neanche più le immagini su google) Dovrei averne ancora qualcuno.
 
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Sandra_ME30

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#12
enri 15.12.15 19:24
Dopo l'ultima volta che l'ho usato, quindici anni fa, c'era ancora la goccia secca li ad aspettarmi! Commovente! :)
 
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Sandra_ME30

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#13
frasco 15.12.15 20:32
@ falonef
Era pre-tecnigrafi forse no; però certamente era pre-consumismo sì; quando, cioè, gli strumenti di lavoro erano fatti per durare anni. Li ho comprati personalmente e li ho usati intensamente: indistruttibili ed adatti anche a mani non proprio leggere.

Citazione Originariamente Scritto da Cristallo Visualizza Messaggio

La scatola invece è quella dei "graphos". Ne possiedo una serie completa, in scatola di velluto .
Io invece preferivo i pennini della Technograph che, come si vede, sono ancora lucidi come nuovi; me ne mancano alcuni smarriti negli anni.

frasco
 
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Sandra_ME30

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#14
falonef 16.12.15 07:55
Citazione Originariamente Scritto da enri Visualizza Messaggio
Dopo l'ultima volta che l'ho usato, quindici anni fa, c'era ancora la goccia secca li ad aspettarmi! Commovente! :)
Allegato 42638
ciao enri,
quelle fottute gocce pui' che commoventi le definirei perfide.
Dio mio quanto mi hanno fatto arrabbiare :mad:
 
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Sandra_ME30

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#15
enri 16.12.15 13:55
Carta assorbente, poi lamette o penna con fibre di vetro per cancellare, e borotalco per ripassarci, se no la china si "distribuiva" allegramente nei dintorni. :)
 
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Sandra_ME30

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#16
Lettore espatriato 16.12.15 14:15
Io, invece , mi ricordo della cara vecchia macchina per le copie ( quanti 10A0 ...). Oppure le curve per disegnare i profili. Ma non posso "produrre" immagini. Vale lo stesso per l'esame da disegnatore ? Devo tornare in Italia a prendere le vecchie Rapidograph ?
 

Sandra_ME30

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#17
PaoloColombani 16.12.15 15:24
Citazione Originariamente Scritto da Cristallo Visualizza Messaggio
Quello verde è un "curvilinea" modificabile, bastava piegarlo lungo i punti individuati ed ottenevi il percorso curvilineo che "univa i puntini".
Ne avevo uno uguale! Come ho sempre fatto per tutte le cose, anche questo al termine della sua vita operativa l'ho aperto per vedere come era fatto; sotto la guaina in gomma, un sandwich di lamine di acciaio armonico e lamine di piombo.
 

Sandra_ME30

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#18
PaoloColombani 16.12.15 15:33
Citazione Originariamente Scritto da falonef Visualizza Messaggio
Vogliamo parlare anche dei pennini per disegno a china su carta lucida?
I pennini della rOtring erano un must. In acetone alla fine di ogni utilizzo altrimenti si inchiodavano.

Citazione Originariamente Scritto da falonef Visualizza Messaggio
Quante volte il pennino si seccava oppure faceva la cosidetta "goccia" che praticamente ci rovinava una vista disegnata con molta premura e accortezza?
se avessimo avuto allora il pulsante Undo!
 

Sandra_ME30

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#19
numero1 16.12.15 19:29
Citazione Originariamente Scritto da giovanni.a Visualizza Messaggio
Ciao Falonef. Mi piace questo tread.
Ne ho ancora molti anch'io di questi strumenti.
Inizio con il mio compasso; anzi "Balaustrone" con prolunga. Anche questo un Must: Original Werein Prazision Senior 0609
L'ho comprato per il mio primo lavoro veramente importante: rilievo, per conto di uno studio di Vicenza, degli edifici da recuperare dopo il terremoto del 1976 in Friuli. Mi era stato assegnato il Comune di Erba. Se non ricordo male, credo di aver fatto 5 o 6 edifici.
Partivamo all'alba da Padova, in tre o quattro, in una vecchia Dyane 6, in cui a un certo punto si era rotto il riscaldamento, con - 7 gradi all'esterno.
Gli unici altri strumenti: Blocco di carta bianca; matite; gomme; cordella metrica da 20m; doppio metro rigido da falegname; un vecchio tacheometro per gli esterni; bolla. Mi venivano richieste: piante, prospetti e sezioni in scala 1:100, ma estremamente precisi e senza quel balaustrone non sarebbe stato possibile. Una curiosità: venivo pagato a cm quadro di disegno in scala.
Episodi curiosi ce ne sarebbero tanti da raccontare, ma ormai la memoria.....
Comunque bello... Continuiamo. Sotto a chi tocca !
Era il mio ........ un Werein !
Dovrei avercelo ancora da qualche parte, nostalgia canaglia.