Gestire varianti sulla stessa macchina

Davimont

Utente Standard
Professione: Disegnatore meccanico Fai da te.
Software: Solid Edge ST10
Regione: Lombardia
#1
Mi trovo spesso a dover gestire richieste dai clienti e cioè delle varianti su una macchina da produrre.
In questo caso parliamo di un cassone in lamiera di una decina di particolari in lamiera.
Ora su un particolare ho un foro da Ø100mm e per questo cliente devo farlo da Ø150mm.
Siamo tutti daccordo che farò un nuovo codice per il nuovo particolare ma la macchina come la gestisco?
Creo un nuovo codice per il complessivo e creo una nuova distinta? Lascio lo stesso codice della macchina originale e segnalo al carpentiere che un codice è cambiato? Voi come gestite queste situazioni?
E se la prossima volta mi serve il foro da Ø200mm?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#2
Creo un nuovo codice per il complessivo e creo una nuova distinta?
Certo. Al nuovo codice faranno riferimento anche eventuali procedure di verifica che dovranno necessariamente contenere i dati della variante.

Lascio lo stesso codice della macchina originale e segnalo al carpentiere che un codice è cambiato?
No. non esistono comunicazioni... parallele, diverse dalla documentazione di progetto. Se nell'assieme è indicato il particolare 12345, non può esserci un "foglietto" nel quale ci sia scritto che invece di quello si deve utilizzare il particolare 12346.

Voi come gestite queste situazioni?
Nel primo dei due modi: è una seccatura, ma è indispensabile.

E se la prossima volta mi serve il foro da Ø200mm?
Nuovo codice del particolare e nuovo codice globale.

Il problema maggiore è un altro: è il caso di fare un assieme con tutte le parti esclusa quella con la variante e aggiungere questa in un nuovo assieme o no? Qui le cose si fanno molto più complicate: la risposta è... dipende.
 

ale47p

Utente registrato
Professione: reverse/cad/cam
Software: CopyCad/PowerShape/PowerMill/VeriCut
Regione: Veneto
#3
codice nuovo. al massimo per email/telefono si accenna al carpentiere di questa somiglianza
 

andreacap1986

Utente poco attivo
Professione: ingegnere
Software: Solidworks e Catia
Regione: campania
#4
Se il prodotto finale subisce una qualsiasi variazione deve esswre generato un nuovo codice prodotto al cui interno ci saranno tutti i codici delle sue parti. Le parti a loro volta saranno uguali a quelle della macchina precedente ad eccezione delle parti che hanno subito una variazione che dovranno avere un nuovo codice. Questo è l'unico modo per non creare errori in fase realizzativa.
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: nessuno
Regione: un po' tutto il mondo
#5
Se sai che quel particolare va cambiato spesso puoi creare due distinte, una della base (che non cambia mai) e poi l'integrazione (che è la parte che cambia a seconda della personalizzazione).

Se invece devi fare una modifica su un prodotto già "rodato", codice nuovo per la parte modificata e per l'assemblato, all'inizio sembra una perdita di tempo, ma è meno di quello che perdi quando inizi a far confusione
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#6
Ciao,dove lavoro ogni variazione che non pregiudica l'intercambiabilità va gestita come una nuova versione del codice-componente (quindi non occorre un codice nuovo).Ovvio che se quel componente è impiegato in un assieme con relativa distinta "standard" di fornitura, il versionamento andrà segnalato al fornitore (nel mio caso ciò viene evidenziato con una nota/bolla di fianco al componente nel disegno dell'assieme che lo contiene). Infine si versiona il disegno dell'"assieme" che contiene la nota...lo so tutto burocratizzato,tutto appesantito ... ma tutto tracciato ;)
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#8
@antonio_sc
Se vi viene richiesto di produrre un lotto della versione precedente, lo fate?
Ciao exxon,
solitamente se la modifica del componente è "definitiva",in quanto comporta un sicuro miglioramento o comunque elimina una non conformità il problema non sorge (il codice dell'assieme resta uguale e viene soltanto versionato, cosi come vengono tracciate le relative aggiunte/variazioni in distinta).
Qualora invece la modifica sia relativa ad una specifica commessa/richiesta del cliente creiamo una distinta a parte ed un nuovo codice assieme ...

Detto questo,che io sappia ,essendo garantita l'intercambiabilità con versioni precedenti ,queste ultime non vengono più prodotte (restano solo per avere uno "storico" di cosa è impiegato dove)..ma di più non saprei ancora dirti perchè ho cambiato lavoro da poco :)
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#9
Ok, mi confermi quello che avevo supposto: non si tratta di varianti, ma di versioni, che sono cose diverse.

Ho alcune domande sulle vostre procedure di gestione delle versioni:
- Quando aggiornate la versione di un componente, aggiornate anche le versioni di tutti gli assiemi che fanno uso di quel componente?
- Nel vostro sistema di gestione, avete la possibilità di identificare tutti gli assiemi nei quali un determinato componente è utilizzato?
- Se la risposta alla domanda precedente è affermativa, riuscite anche a identificare gli assiemi a livelli superiori (ovvero assiemi che contengono assiemi nei quali è impiegato il componente)?
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#10
Quando aggiornate la versione di un componente, aggiornate anche le versioni di tutti gli assiemi che fanno uso di quel componente?
Si (se prodotti esternamente)
- Nel vostro sistema di gestione, avete la possibilità di identificare tutti gli assiemi nei quali un determinato componente è utilizzato?
Si
- Se la risposta alla domanda precedente è affermativa, riuscite anche a identificare gli assiemi a livelli superiori (ovvero assiemi che contengono assiemi nei quali è impiegato il componente)?
Si (a partire dall'assieme che contiene il componente risaliamo ad assiemi superiori in cui il primo è incluso,si procede per iterazioni)
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#11
Grazie delle informazioni.

Lavoriamo nello stesso modo, solo che noi aggiorniamo le versioni degli assiemi anche se prodotti internamente.

L'unico caso in cui le versioni degli assiemi non vengono aggiornate è quando sono del tipo "0.x", ossia non ancora rilasciate. In questo caso chi progetta può pasticciare con le versioni quanto vuole (aggiornandole ad esempio da 0.1 a 0.2 o anche 0.7...) fino al rilascio della versione "1.0". Da quel momento si entra nella gestione controllata.
 

Davimont

Utente Standard
Professione: Disegnatore meccanico Fai da te.
Software: Solid Edge ST10
Regione: Lombardia
#12
Grazie a tutti per le risposte. Ho già una macchina dove mi cambiavano continuamente un particolare e alla fine, contro il parere del capo, ho scorporato quel componente dall'elenco parti e ogni volta lo ordino a parte.
Prima che arrivassi io gestivano tutto così e poi si aggiustavano per telefono :cry:, è per questo che ora ci sono queste abitudini zoppicanti.
Il discorso delle versioni sarebbe da approfondire perchè non ne conosco l'applicazione, io quando faccio delle modifiche applico una revisione. Se avete voglia di spiegare quando revisionate e quando versionate sarebbe per me interessante.
Grazie.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#13
Bisogna prima di tutto accordarsi sul significato dei termini.

"Versione" in italiano si può intendere sia come "versioni differenti di una specifica macchina" (ad esempio ho la macchina "A" che viene prodotta nelle versioni "A1", "A2" e "A3" che corrispondono ai colori bianco grigio e nero, ciascuna con il proprio P/N e il proprio indice di revisione).

Per versioni si intendono anche "revisioni successive di un particolare o assieme" (ad esempio il supporto P/N 12345 Ver. 1 che diventa P/N 12345 Ver. 2 perché è stata modificata... la profondità di lamatura dei fori di fissaggio). Nel secondo caso, il termine corretto sarebbe "Revisione", ma il termine "Versione" è talmente comune che viene utilizzato spesso come sinonimo (anche da me, purtroppo...).

Nei post sopra, mi pare si sia discusso proprio di questo. Resta aperta un'altra questione non proprio chiara: cosa fare quando la revisione riguarda solo la documentazione, ma non il particolare?

Mi spiego meglio: ho il supporto P/N 12345 revisione 1, con il suo modello e la sua messa in tavola che portano gli stessi numeri. Se viene cambiata la profondità delle lamature per rendere il particolare più adatto alla sua funzione, questo viene modificato in supporto P/N 12345 revisione 2, e tutta la documentazione viene aggiornata, mandando nella cartella "old" i documenti precedenti.

Se invece si scopre che nella messa in tavola manca una quota e la stessa deve essere aggiunta? Fino all'anno scorso noi avevamo una numerazione separata dei disegni e dei P/N, ma la cosa si è rivelata un disastro. Dall'anno scorso abbiamo introdotto le revisioni a doppia cifra (es. 1.3, 4.5, ecc.). La cifra prima del punto indica la revisione del particolare, quella dopo il punto indica la revisione della documentazione associata.

Ecco allora che un particolare plastico avrà stampato al suo interno P/N 12345 R2, mentre la messa in tavola potrà essere P/N 12345 R2.1 oppure P/N 12345 R2.2 ecc.

Qualcun altro opera nello steso modo?
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#14
Bisogna prima di tutto accordarsi sul significato dei termini.

"Versione" in italiano si può intendere sia come "versioni differenti di una specifica macchina" (ad esempio ho la macchina "A" che viene prodotta nelle versioni "A1", "A2" e "A3" che corrispondono ai colori bianco grigio e nero, ciascuna con il proprio P/N e il proprio indice di revisione).

Per versioni si intendono anche "revisioni successive di un particolare o assieme" (ad esempio il supporto P/N 12345 Ver. 1 che diventa P/N 12345 Ver. 2 perché è stata modificata... la profondità di lamatura dei fori di fissaggio). Nel secondo caso, il termine corretto sarebbe "Revisione", ma il termine "Versione" è talmente comune che viene utilizzato spesso come sinonimo (anche da me, purtroppo...).

Nei post sopra, mi pare si sia discusso proprio di questo. Resta aperta un'altra questione non proprio chiara: cosa fare quando la revisione riguarda solo la documentazione, ma non il particolare?

Mi spiego meglio: ho il supporto P/N 12345 revisione 1, con il suo modello e la sua messa in tavola che portano gli stessi numeri. Se viene cambiata la profondità delle lamature per rendere il particolare più adatto alla sua funzione, questo viene modificato in supporto P/N 12345 revisione 2, e tutta la documentazione viene aggiornata, mandando nella cartella "old" i documenti precedenti.

Se invece si scopre che nella messa in tavola manca una quota e la stessa deve essere aggiunta? Fino all'anno scorso noi avevamo una numerazione separata dei disegni e dei P/N, ma la cosa si è rivelata un disastro. Dall'anno scorso abbiamo introdotto le revisioni a doppia cifra (es. 1.3, 4.5, ecc.). La cifra prima del punto indica la revisione del particolare, quella dopo il punto indica la revisione della documentazione associata.

Ecco allora che un particolare plastico avrà stampato al suo interno P/N 12345 R2, mentre la messa in tavola potrà essere P/N 12345 R2.1 oppure P/N 12345 R2.2 ecc.

Qualcun altro opera nello steso modo?
Interessante questo sistema, io fino ad ora ho evitato di fare revisioni in caso di correzione del disegno.
Se mancava una quota lo consideravo "un errore", si sistema e stop.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#15
Implementando (correttamente...) il sistema qualità, non si possono avere in circolo due disegni differenti con la stessa numerazione.

Nel nostro sistema informativo interno, ma anche nella parte accessibile all'esterno da clienti e fornitori, abbiamo una tabella nella quale, per ogni P/N è riportato l'ultimo indice di revisione della parte, del modello/i (nominale, minimo materiale, massimo materiale, semplificato, ecc.) che si riferiscono alla parte, delle messe in tavola, delle BOM, dei fogli di accettazione, delle procedure di validazione/verifica, ecc.

Questa tabella è aggiornata automaticamente da un software di "audit automatico" che scansiona la libreria eseguendo il parsing del nome dei file. Lo stesso programma gestisce il backup, il confinamento dei file obsoleti e la verifica dell'integrità della stessa libreria.

Il fornitore, a ogni ordine emesso, è invitato a verificare la documentazione in suo possesso confrontando il suo indice di revisione con quello della tabella aggiornata ed eventualmente a scaricare l'ultima versione della documentazione relativa al particolare che deve produrre.

In questo modo non sono più necessari scambi di e-mail e non c'è più spazio per contestazioni di alcun tipo. Operando con clienti e fornitori che hanno sede in diverse aree geografiche (e diverso fuso orario e/o giorni di pausa settimanale), questo sistema permette inoltre di guadagnare giorni, normalmente persi in continui rimpalli di e-mail del tipo "hai l'ultima versione?", "tu quale hai?", "no, c'è n'è una una successiva, adesso te la mando".
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#16
Ovviamente molto dipende dalle esigenze, dalle dimensioni, dal tipo di lavoro ecc.
Ogni azienda ha una sua storia.
Il vostro è sicuramente un ottimo metodo, per altre aziende potrebbe essere troppo costoso da creare e da mantenere.
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#17
Ma non puoi quotare il diametro con "D" sia sulla parte, sia sull'assieme e poi definire il valore di D in distinta o ordine?
 

Davimont

Utente Standard
Professione: Disegnatore meccanico Fai da te.
Software: Solid Edge ST10
Regione: Lombardia
#18
@exxon grazie per la tua spiegazione, mi hai chiarito un pò le idee ma penso che una gestione del genere non sia applicabile qui da me. Siamo una piccola realtà dove io sono l'unico tecnico. Purtroppo mi manca proprio l'esperienza a contatto con altre persono che fanno il mio stesso lavoro per imparare a gestire queste cose.

@Fulvio Romano io passo anche il dxf di taglio lamiera al carpentiere, quindi devo comunque codificare un nuovo particolare.
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#19
Argomento molto interessante, e, come faccio spesso, approfitto per chiedere altre cose che mi interessano:
Quale è il modo corretto per gestire parti che esistono in versione destra e sinistra? se la condizione per poter parlare di versioni e non di revisioni è l'intercambiabilità, ovviamente ho usato impropriamente la parola "versione" ma del resto un pezzo dx non è la revisone di un pezzo sx e non saprei come chiamarlo, ma non è questo il punto.
Mi trovo spesso a gestire parti che sono sempre prodotte a coppie 1dx+1sx e in questo caso uso un PN che è diverso solo in un suffisso finale D o S ma il disegno è unico e indico che la "versione" raffigurata è quella D. In altri casi altri pezzi esistono in versione dx e sx indipendentemente tra loro e non c'è un criterio se non...quale è nato prima , per stabilire quale è il dx e quale il sx.
Mi ritrovo quindi macchine con pezzi chiamati arbitrariamente dx e sx e non collegabili per questo a una specifica generale della macchina - Intendo che se producessi auto con guida a destra o a sinistra, i pezzi delle macchine guida a dx sarebbero ovviamente dx a prescindere da qualunque altro loro aspetto, ma non è il mio caso e mi ritrovo un casino di distinte con pezzi battezzati dx e sx apparentemente senza criterio . Poi ci sono le coppie 1dx+1 sx che mi sconvolgono gli ordini di produzione, perchè nella BOP hanno un codice unico che le individua come coppia ma i moltiplicatori automatici che gestiscono le quantità da produrre si incasinano che è una bellezza!...Quale potrebbe essere un modo più razionale? Non vi dico poi quando, di una coppia, i clienti ci ordinano un solo ricambio...proviamo a dirgli che sono disponibili solo a coppie, ma spesso si incavolano non poco.
Spero di non essere OT, in fondo si parla di gestione dell'attribuzione dei PN e di versioni. Grazie a tutti quelli che avranno avuto la pazienza di leggere questa cosa invero abbastanza noiosa .
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: nessuno
Regione: un po' tutto il mondo
#20
Quindi tu quando hai un pezzo "sinistro" è la copia speculare del "destro" di cui sfrutti il disegno specchiandolo? Io farei il disegno di entrambi, così se li fai realizzare da un fornitore hai due disegni diversi per due codici diversi, è vero che se devi modificare un dettaglio di uno dei disegni devi ritoccare anche l'altro, ma appunto una corretta gestione delle revisioni (o versioni) dovrebbe servire anche a non "dimenticarsi" di aggiornare entrambi i disegni, se il pezzo destro ha la stessa revisione del sinistro sono uguali, se modifichi il destro e ti dimentichi di aggiornare anche quello sinistro te ne accorgerai perchè i disegni hanno revisioni diverse tra loro, piuttosto che avere un solo disegno da specchiare, meglio una nota per chi realizza i due pezzi, di verificare sempre che l'indice di revisione di entrambi sia identico prima di realizzarli.

Sostanzialmente li tratterei come due codici separati, solo con una nota che li "accoppia".


A livello di distinta di produzione, le coppie dx+sx le potresti definire come un codice padre definito dai due figli dx e sx, introduci un codice in più ma eviti di fare confusione tu, e pure il cliente.

Quello che vedo fare dove lavoro io, con pezzi speculari è di creare il cosiddetto "destro", poi disegnare anche il "sinistro" che avrà un codice molto simile (si usano codici abbastanza "parlanti") e la descrizione identica con l'aggiunta della dicitura "sinistro", mentre quello destro non ha specificato "destro".
Per fare un esempio, se il pezzo destro è il codice 1234005060 descrizione "pezzoacaso", il suo corrispondente speculare sarà codice 1234005070 descrizione "pezzoacaso sinistro"