"fusibile" meccanico pressa eccentrica

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#1
buona sera a tutti, ho bisogno d'aiuto, anche se non è un problema di stampaggio tout court:
in ditta hanno sbagliato nel manovrare una pressa eccentrica Blema-Ghota ( Made in DDR ) ed ha ceduto il "fusibile" meccanico tra il verme e la mazza vera e propria. Quindi il fusibile ha fatto il suo lavoro, se non altro.
Ovviamente la macchina è talmente vetusta che libri e manuali non ne ha più (se mai li ha avuti) e pare che in Germania non producano più ricambi di questo componente da un paio di lustri.
Qualcuno che ci sia passato sa indicarmi di che materiale potrebbe/dovrebbe essere per reggere almeno le 200ton di targa della macchina (in realtà non c'è più neanche quella, ma lasciamo perdere).
Le misure le posso ancora dedurre dai rottami e dalla sede, ma non saprei identificare il materiale (pare una ghisa, per come si è spaccato, ma vallo a sapere senza lunghi e costosi test di laboratorio. Almeno penso io io che siano lunghi e costosi, smentitemi pure, nel caso). Allego un paio di foto, per chiarezza. Se riesco domani metto anche il PDF quotato.

Oppure se sapete indicarmi un costruttore nazionale di oggetti del genere. I costruttori delle altre presse in ditta son passati da anni al sistema con "cuscinetto idraulico" e non ci possono essere d'aiuto.
Resto in fiduciosa attesa,
rinato.

IMG_20190205_151402.jpg IMG_20190205_151414.jpg
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#2
Forse Doc Brown ti può essere di aiuto....mandalo a prendere il ricambio originale :)
Scusa se scherzo sul tuo problema, ma vedo molto difficile stabilire il carico di rottura a posteriori senza conoscere il materiale. Se fosse un pezzo semplice potresti provare con pezzi di dimensioni crescenti cambiando le sezioni , ma dovresti in pratica romperli fino a quando non trovi quello che resiste al lavoro da fare + un po' di margine comunque tollerabile dalla meccanica. Mi sembra un procedimento improponibile. Se trovi una fonderia di ghisa forse ti sanno dare delle indicazioni anche senza "lunghi e costosi test di laboratorio " Gli esperti, magari i più anziani, a volte ne riconoscono la grana, ma non è semplice basarsi su dati incerti per realizzare un dispositivo di protezione di una macchina importante.
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#4
Forse Doc Brown ti può essere di aiuto....mandalo a prendere il ricambio originale :)
Scusa se scherzo sul tuo problema, ma vedo molto difficile stabilire il carico di rottura a posteriori senza conoscere il materiale. Se fosse un pezzo semplice potresti provare con pezzi di dimensioni crescenti cambiando le sezioni , ma dovresti in pratica romperli fino a quando non trovi quello che resiste al lavoro da fare + un po' di margine comunque tollerabile dalla meccanica. Mi sembra un procedimento improponibile. Se trovi una fonderia di ghisa forse ti sanno dare delle indicazioni anche senza "lunghi e costosi test di laboratorio " Gli esperti, magari i più anziani, a volte ne riconoscono la grana, ma non è semplice basarsi su dati incerti per realizzare un dispositivo di protezione di una macchina importante.
Doc. Brown non si fa più trovare da quando gli ho chiesto certi numeri al Lotto, chissà perchè poi... ;)

Per il resto: la speranza è l'utima a morire.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#5
Con una caratterizzazione del materiale te la cavi in maniera definitiva.
Un laboratorio te lo fa nel giro di alcuni giorni, solitamente, e non costa neanche una follia.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#6
Trova la fonderia che ti faccia i grezzi in terra persa e chiedi a loro di occuparsi della caratterizzazione del materiale. Hanno l'esperienza e le conoscenze per svolgere il lavoro in modo proficuo. Dato che hai un disegno dettagliato del particolare, è di certo la soluzione migliore.

P.S. come già consigliato anche da welcome to the machine
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#7
Analisi spettrometrica e prova di durezza e il gioco è fatto.
Il problema si pone sul fatto di rifarlo in fusione, per un pezzo singolo rischi di avere un costo notevole.
Meglio allora ricavarlo da una fetta di barra.
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#8
buongiorno a tutti, il manutentore esterno che sa ancora metter mano a questa pressa è riuscito a reperire il disegno del particoilare.
Sapete interpretare la sigma δ riportata in tabella? E' rottura a trazione, snervamento o cos'altro?
Io ci leggo δ ZB [N/mm2], ma dovrebbe essere una designazione molto vecchia.
Capito cos'è, potrò ricostruirla in ghisa sferoidale ( quella che reperisco è una G500 ) calcolando la tornituta α più adatta alla mia ghisa.
Grazie per l'aiuto,
rinato
 

Allegati

andreacap1986

Utente poco attivo
Professione: ingegnere
Software: Solidworks e Catia
Regione: campania
#9
Ti posso solo dire che carico di rottura a trazione in tedesco si dice Zugfestigkeit Bruchlast ma non ti posso assicurare che quella ZB a pedice della sigma sia l'abbreviazione.
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#10
Ti posso solo dire che carico di rottura a trazione in tedesco si dice Zugfestigkeit Bruchlast ma non ti posso assicurare che quella ZB a pedice della sigma sia l'abbreviazione.
grazie per l'indicazione, non avrei mai pensato ad un acronimo.
La fregatura è che la G500 che trovo pronta ha valori di δ [N/mm2] di minimo 420 e son già fuori tabella, mentre se guardo alle ghise lamellari dello stesso fornitore trovo valori molto + bassi (<170) . Mi toccherà far fare una colata specifica.
Grazie mille per l'aiuto,
rinato.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Technical manager - Mechanical engineer 🔩📐
Software: SolidWorks, FreeCAD, Nanocad, Me10, Excel
Regione: Lombardia
#11
Sicuramente se la fai per noi ghisa ex G25 otterrai un fusibile più esatto. Se vai su materiali tenaci spacchi la pressa perché il fusibile non spara.
Hai un range utile da usare di carico di rottura a trazione correlato alla profondità del fusibile. Quello devi fare.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#12
grazie per l'indicazione, non avrei mai pensato ad un acronimo.
La fregatura è che la G500 che trovo pronta ha valori di δ [N/mm2] di minimo 420 e son già fuori tabella, mentre se guardo alle ghise lamellari dello stesso fornitore trovo valori molto + bassi (<170) . Mi toccherà far fare una colata specifica.
Grazie mille per l'aiuto,
rinato.
Se guardi una ghisa lamellare perlitica i valori sul 250 di diametro sono su 180-200 quindi dovrebbe andare bene.
 

rinato

Utente Standard
Professione: creo problemi
Software: visi
Regione: veneto
#13
salve, sì, ho fatto qualche valutazioen e ho preso un paio di dischi di GJL250, me ne sono tornito uno dopo avere appurato che la δ era adatta ( ho però solo dedotto il valore partendo da prove di durezza HB ).
Alla peggio il fusibile è sottodimensionato e si romperà prima, ma almeno la macchina è ripartita.
Grazie a tutti per i contributi,
rinato.

ps. col durometro vedevo i valori di durezza crescere dal centro verso l'esterno, fortunatamete la zona al Ø che dovrà cedere aveva valori adatti (limite minimo, comunque), ma mi pare d'aver capito che per la ghisa è un comportamento normale così.