Fine corsa battute interne cilindro idraulico

Kelko

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Buongiorno, ho un dubbio.
C'è un macchinario con un telaio che viene fissato su una parete e una parte basculante incernierata al telaio. La parte basculante viene azionata da un cilindro idraulico a doppio effetto. Quando il cilindro è aperto, la parte basculante va a battuta con il telaio prima che il cilindro arrivi a fine corsa mentre quando il cilindro si chiude viene usata la battuta interna come fine corsa. In teoria non dovrebbe succedere. Ma mi chiedo, cosa potrebbe succedere?
Aggiungo che il cilindro viene azionato da una pompa a mano.
 

Calender

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Ciao,se posti uno schema magari ti diamo una mano..detto cosi ci vuole Hannibal Lecter per interpretare :ROFLMAO:...comunque,scherzi a parte,cosa ti serve capire? Vuoi sapere cosa succede se la parte basculante va ad urtare contro il telaio?

Aggiungo che il cilindro viene azionato da una pompa a mano.
Non vedo come questo possa condizionare la risposta :unsure: ...comunque se posti uno schema è meglio ;)
 

Kelko

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In effetti rileggendomi non sono stato molto chiaro. Provo a mettere un disegnino, sperando che sia un po' più chiaro. C'è la configurazione "cilindro aperto": la parte mobile (che porta il carico M) va a battuta sul telaio prima che il pistone giunga a fine corsa. Nella configurazione a "cilindro chiuso", il pistone va a finecorsa sulla battuta interna del cilindro. E mi chiedevo se questo può essere un grave problema.
 

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MassiVonWeizen

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Nella configurazione a "cilindro chiuso", il pistone va a finecorsa sulla battuta interna del cilindro
è così che generalmente funziona un cilindro, cioè usando la sua geometria per stabilire la corsa che può fare.
C'è la configurazione "cilindro aperto": la parte mobile (che porta il carico M) va a battuta sul telaio prima che il pistone giunga a fine corsa.
significa che c'è un errore nello sviluppo del progetto. quale sia (corsa cilindro tropoo grande, forcella corta, fulcro da spostare...) lo lo si può capire solo conoscendo il risultato che di vuole ottenere.
E mi chiedevo se questo può essere un grave problema.
se la leva che va a sbattere sul telaio non compromette il risultato non c'è problema oltre a sentire una botta ogni tanto; se il risultato è compromesso allora il problema c'è e va risolto. questo mi sembra un concetto abbastanza elementare
 

Kelko

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Ti ringrazio per la risposta. Il mio dubbio riguarda proprio l'uso della geometria interna del cilindro come finecorsa del pistone. Sui manuali di costruttori di cilindri oleodinamici, leggevo che è consigliabile prevedere delle battute esterne per evitare che lo stantuffo vada a fine corsa sulla geometria interna del cilindro. Mi domandavo: ci sono reali pericoli di rottura dello stantuffo se questo consiglio non viene seguito?
Nei cilindri in questione vengono usate delle valvole VODL, però non ho dimistichezza con l'oleodinamica per sapere se posso stare tranquillo o meno.
 

MassiVonWeizen

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Sui manuali di costruttori di cilindri oleodinamici, leggevo che è consigliabile prevedere delle battute esterne per evitare che lo stantuffo vada a fine corsa sulla geometria interna del cilindro.
non mi sembra di aver mai letto una cosa del genere. riporta per favore qualche estratto.
che io sappia si parla di sensori di prossimità, bussole di riduzione corsa o altri sistemi di smorzamento da usare nel caso di cilindri con alte velocità di utilizzo

come funziona un cilindro
 
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MassiVonWeizen

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bisogna considerare che il cilindro continua a spingere finché non gli viene dato l'input di ritorno o di restare in posizione; questo significa che se trova un ostacolo a metà corsa il cilindro continuerà a spingere, se non c'è un sistema di blocco superato un determinato sforzo, e non mi sembra che questo riduca la vita del cilindro anzi l'accelera.
 

Calender

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Ti ringrazio per la risposta. Il mio dubbio riguarda proprio l'uso della geometria interna del cilindro come finecorsa del pistone. Sui manuali di costruttori di cilindri oleodinamici, leggevo che è consigliabile prevedere delle battute esterne per evitare che lo stantuffo vada a fine corsa sulla geometria interna del cilindro. Mi domandavo: ci sono reali pericoli di rottura dello stantuffo se questo consiglio non viene seguito?
Nei cilindri in questione vengono usate delle valvole VODL, però non ho dimistichezza con l'oleodinamica per sapere se posso stare tranquillo o meno.

In generale se i cilindri idraulici vengono fatti funzionare ad elevate velocità, alla fine della corsa si libera un alta energia che deve essere assorbita dal corpo e dalla boccola filettata del cilindro. Ciò riduce la vita (oltre ad essere fonte di rumore) .A quel punto o riduci la velocità oppure utilizzi un cilindro con smorzamento idraulico incorporato nelle posizioni finali. In quel caso per effetto della riduzione della sezione del passaggio del fluido (con fori o simili), si riduce il flusso volumetrico e quindi la velocità del pistone (cosi come l'energia cinetica). Se il cilindro viene portato contro un arresto esterno fisso, non si presentano sollecitazioni sul corpo e sulla boccola filettata del cilindro stesso (per cui puoi evitare lo smorzamento) ,tuttavia se,come ti hanno detto,c'è un sensore di fine corsa ON/OFF e manca il segnale a un PLC ad es. (impostato con un certo programma), il cilindro continua a spingere ma se hai dimensionato bene il cilindro e la pressione non è critica non corri rischi (perchè spinge ad una pressione a cui resiste)...il problema nasce se quel segnale condiziona altre azioni nella macchina,a livello di automazione ci sono dei modi con cui evitare questo ma bisogna rimettere mano al codice ...almeno cosi mi è stato spiegato in UT a suo tempo :D
 

Kelko

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Il sistema idraulico viene azionato con una leva a mano, quindi lo spostamento del carico è abbastanza lento. Voglio dire, non stiamo parlando di elevate velocità traslazionali e ovviamente quando si arriva a fine corsa la leva diventa dura. Nel sistema non è previsto quindi una pompa idraulica né un sistema in retroazione che controlli i valori di pressione. C'è questo cilindro e una valvola VODL (ma non so se questa valvola ha un sistema meccanico che controlli la sovrapressione).
 

MassiVonWeizen

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se il funzionamento è manuale non può esserci nessun eccesso di pressione perché, come tu dici, ad un certo punto la leva diventa dura non potrai muoverla e spingere ulteriormente il cilindro e anche nel malaugurato caso tu volessi aumentare la lunghezza della leva usando una prolunga piegheresti la leva.
a questo punto la tua unica domanda dovrebbe essere: il risultato finale che voglio ottenere è rispettato?
 

Kelko

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A livello di escursione del movimento, il risultato viene rispettato. Mi preoccupava solo la questione del danneggiamento del cilindro, nei termini che dicevo (ossia stantuffo che va in fine corsa direttamente sul corpo del cilindro).
Ad ogni modo, mi sa che devo farmi una bella ripassata di oleodinamica in generale.
 

MassiVonWeizen

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Mi preoccupava solo la questione del danneggiamento del cilindro, nei termini che dicevo (ossia stantuffo che va in fine corsa direttamente sul corpo del cilindro).
è il funzionamento normale del cilindro; d'altronde se questo fosse un problema chi costruisce i cilindri avrebbe progettato una soluzione affidabile e non avrebbe delegato all'utilizzatore di mettere un "finecorsa" fisico creato senza parametrici precisi.
io sono curioso di vedere questi estratti di catalogo in cui viene detto che è consigliabile prevedere delle battute esterne
 

meccanicamg

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Da quanto abbiamo noi in cantiere, cilindri oleodinamici con velocità sotto ai 50mm/s non hanno controindicazioni nell'andare a finecorsa interna.
Andando con una pompa a mano direi che non c'è nessun problema di funzionamento a meno che qualche componente sua sottodimensionato.
 

Kelko

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è il funzionamento normale del cilindro; d'altronde se questo fosse un problema chi costruisce i cilindri avrebbe progettato una soluzione affidabile e non avrebbe delegato all'utilizzatore di mettere un "finecorsa" fisico creato senza parametrici precisi.
io sono curioso di vedere questi estratti di catalogo in cui viene detto che è consigliabile prevedere delle battute esterne
Ho trovato questa informazione in un pdf, scaricato da internet, che parla di cilindri a norme iso.
 

Kelko

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Da quanto abbiamo noi in cantiere, cilindri oleodinamici con velocità sotto ai 50mm/s non hanno controindicazioni nell'andare a finecorsa interna.
Andando con una pompa a mano direi che non c'è nessun problema di funzionamento a meno che qualche componente sua sottodimensionato.
A dir la verità, non saprei quale velocità raggiunga lo stantuffo ad ogni azionamento della leva.
 

MassiVonWeizen

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Ho trovato questa informazione in un pdf, scaricato da internet, che parla di cilindri a norme iso.
il catalogo non parla di usare fine corsa esterni come hai riportato tu
Sui manuali di costruttori di cilindri oleodinamici, leggevo che è consigliabile prevedere delle battute esterne
, ma scrive:
È consigliabile scegliere corse superiori di qualche mm alla corsa di lavoro effettiva, al fine di evitare che le battute interne del cilindro vengano utilizzate come arresti meccanici.
 

danpg

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Ciao,
Con una pompa a mano se mandi in battuta il pistone lato fondello o lato testata non hai nessun problema , anche se vale la pena valutare a quanti Bar hai tarata la valvola della pompa a mano ( 300 Bar li raggiungi , ma per arrivarci serve uno sforzo sulla leva non indifferente , ti assicuro che ti fermi prima ) . Per il discorso velocità devi vedere da quanti cc è la pompa , ma solitamente è roba da 12 o 25 cc .
Considera che solitamente è il supporto a cui è attaccato il cilindro che si rompe , non il cilindro stesso , sapendo la forza che sviluppa il cilindro fai un minimo di dimensionamento dei supporti e stai tranquillo .
 

Eros1992

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In azienda abbiamo presse da 200t costruite internamente che lavorano da una decina d'anni, lavorano sulle battute interne da entrambe le parti del cilindro e non hanno mai avuto problemi se non qualche trafilamento ma dovuto all'usura guarnizioni. Ovviamente c'è un plc con due velocità: rapido standard e lento quando il cilindro è in prossimità delle battute in fase di uscita e rientro stelo
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Secondo me va tutto bene cosi': quando chiudi il portello e' giusto che sia lui a fare battuta sul telaio, cosi' sei certo che non rimane qualche spiraglio aperto. Quando lo apri va bene andare a battuta interna perche' tanto penso che la posizione "aperta" del portello non abbia bisogno di precisione, e la dinamica del tuo sistema e' talmente lenta che non dovresti avere nessun problema di durata. L'unica accortezza e' che quando il cilindro e' a battuta interna resti pur sempre nella camera posteriore una certa superficie di spinta per permettere al cilindro di ripartire. Se usi un cilindro commerciale a questo vedrai che ci avra' gia' pensato il costruttore quindi non porti il problema.