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disegnatore macchine CNC oppure automazione alimentare?

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#1
ciao a tutti, premetto che non ho trovato la sezione presentazione come di solito esiste nei forum ma se mi dite dove è farò la presentazione.

sono uno studente di ingegneria meccanica del Politecnico di Milano (sede di Piacenza) prossimo alla laurea triennale, ed ho 26 anni.

ho svolto il lavoro di autoriparatore part-time per 5 anni durane gli studi del quale sono molto orgoglioso in quanto a differenza di molti miei compagni di università mi sono sporcato le mani ed ho appreso una eccellente manualità e capacità di eseguire riparazioni ed organizzazione del lavoro, gestione clienti ecc... (quello che manca nell'università).

grazie a questa esperienza ho 3 mesi fa portato 5 curriculum in 5 aziende ed in 4 di queste mi han richiamato per lo stage e 2 di queste per assumermi dopo lo stage.

ho fatto lo stage in una ditta di macchine utensili di circa 30 operai, 2 tecnici elettronici e una software, più un anziano disegnatore che usa ancora il pantografo.
Nella dita si occupano di comprare macchinari CNC e non CNC, (centri di lavoro, torni ecc...) e dopo un restauro meccanico ed elettrico li rivedono. eseguono anche assistenza alle ditte per le macchine cnc e rstaurano macchine cnc su richiesta.
questa ditta vorrebbe prendermi mi ha detto il mio professore che mi segue la tesi siccome conosce il proprietario della ditta, tra qualche giorno devo andare ad incontrare il proprietario.


l'altra ditta si occupa di creazione di catene di montaggio automatizzate per il confezzionamento di alimenti (dolci, gelati, sughi, impasti bignè, dosatori ecc...) e lavorano anche con commesse estere (per ora che io sappia stavano facendo una macchina per barcellona e una per l'india).
la ditta ha circa 10 operai che realizzano i pezzi con fresa, tronio cnc ecc...) mentre nell'ufficio si ha il proprietario di 75 anni e il figlio di 45 anni che non sanno usare il 3D e che vogliono usarlo.
mi hanno già offerto 3 mesi di stage e successiva assunzione perchè han visto che almeno so usare il 3D inventor.
non so quanto è lo stipendio futuro. ma devo tornare a parlargli tra 10 giorni.


voi che mi consigliate? macchine utensili a controllo numerico oppure automazione???

considerate che sono di Piacenza e Piacenza è la città leader europea per le macchine utensili (vedi Mandelli, e molte altre ditte del settore).
credo che il mondo macchie utensili mi può offrire molte opportunità a Piacenza in quanto ci sono molte ditte qui.

l'automazione industriale (alimentare nel mio caso) mi affascina pure lei perché vedo un futuro con piccoli impianti di produzione di alimenti e confezionamento direttamente nelle aziende agricole, pasticcerie grosse ecc... ma alla fine i principi di fabbricazione dei macchinari è simile anche per altre applicazioni e in futuro si va verso questo tipo di lavori nelle ditte (automatizzare il più possibile).


inoltre volevo chiedere quale può essere lo stipendio giusto dopo lo stage con il compito di disegnatore 3D e progettista di componenti della macchina automatizzata???? e invece affiancare l'anziano che lavora per le macchine utensili come disegnatore (lui lavora poco come disegnatore e più da commerciale ma è l'unico che lavora da progettista e disegnatore li in quanto lavorando su macchine già esistenti da risistemare deve fare pochi disegni)
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#2
il mio scopo è imparare il più possibile nella progettazione da marzo fino al compimento dei 30 anni possibilmente con uno stipendio buono.
ho il difetto di appassionarmi troppo alle cose che faccio e poi ci penso anche quando sono a casa o a letto.

sarei però anche disposto a fare trasferte si si guadagna molto di più (vedi aziende di trivellazioni ecc... ) oppure assistenza macchine utensili all'estero a patto però di avere una paga elevata.

uno dei miei sogni era quello di fare il tecnico capo squadra per interventi di manutenzione sulle macchine utensili all'estero ma ho paura che se non riesco poi sono imprigionato a fare il semplice operaio in ditta.
 

PierArg

Moderatore
Staff Forum
Professione: ingegnere meccanico
Software: i miei neuroni
Regione: Emilia Romagna
#3
Consiglio mio, lascia stare la prima azienda.
Il fatto che ci sia ancora chi usa il pantografo non significa essere tradizionali ma restii al cambiamento.
Ed in un momento del genere, se non corri con i tempi, chiudi nel giro di poco tempo.

Anche il settore non lo vedo con particolare interesse. Ma potrei sbagliarmi.

Io andrei di automazione perché in futuro, soprattutto in emilia, sarai molto più spendibile sul mercato.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#4
vero riguardo al pantografo, poi sono disorganizzati, il proprietario va dagli operai e spiega come fare un lavoro, poi arriva l'anziano tecnico e dice il contrario, poi ritorna il proprietario e dice un'altra cosa ahahahah.

tra l'altro avevo chiesto se avevano un pc con su un programma 3D e era fino scocciato e mi prendeva un pò in giro, invece l'altra ditta anche loro usano solo 2D al computer ma dopo che gli ho parlato del 3D vogliono impararlo perchè hanno capito le potenzialità soprattutto per facilitare il lavoro agli operai che con un'occhiata riescono a capire come è fatto il pezzo e non perdono tempo a capire il disegno 2D e noltre facendo degli assiemi si può facilitare la comprensione della macchina al cliente finale in fase di progetto.

ma poi anche a livello pratico è più facile da fare secondo me
ha già detto che se ho qualche difficoltà mi fa fare una trentina di ore di corso specifico.




inoltre per non farmi fregare... (a parte che mi are una persona onesta visto che mi fa uno stage di soli 3 mesi) quanto dovrebbe essere uno stipendio mediamente giusto per me che lavoro per la prima volta come disegnatore 3D e anche un pò da progettista?
 

haga78

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: SolidWorks, SolidEdge, AutoCAD
Regione: Italy
#5
Anche io ti consiglio di andare con la seconda azienda, anche perchè se un domani volessi cambiare da quello che so Parma è ricca di aziende del settore meccanico-alimentare e dista mezz'ora da te.
L'altra come ti hanno già detto parla da sola, disegnare con un tecnigrafo nel 2018...
Poi ovviamente valuta le condizioni contrattuali che ti propongono, in particolare definisci bene se con la seconda dovrai andare in trasferta e cosa ti propongono in merito, ho fatto il trasfertista e posso garantirti che non è per niente entusiasmante (almeno per me non lo è stato).

Stipendio? Il periodo di stage non prevede neanche uno stipendio, diciamo che se ti propongono qualcosa comunque va bene. Poi se decidono di passare ad un contratto di lavoro penso un 5° metalmeccanico se ti va bene.
 

Biggmetals

Utente Junior
Professione: Ufficio tecnico
Software: Solidwork 2016
Regione: Lombardia
#6
Parlo per esperienza personale, durante lo stage lo stipendio medio è sui 500/600€ però contando che tu hai già avuto esperienze lavorative abbastanza durature non saprei. Chiedi a loro per levarti qualsiasi dubbio
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#7
comunque tornassi indietro non la farei più l'università... diventare matto per laurearsi, diventare matto davanti ad un computer al lavoro, e poi prendere come un operaio.... se rinascerò farò patentino da saldatore che mi ha sempre affascinato (cosa che volevo fare ma i miei mi hanno sconsigliato) e prendo sicuro di più che ora.


certamente prossima settimana vado a parlarci meglio, abbiamo solo accennato un attimo perchè era di fretta e doveva andare via. era solo per sapere all'incirca come funziona.

per ora grazie
 

Biggmetals

Utente Junior
Professione: Ufficio tecnico
Software: Solidwork 2016
Regione: Lombardia
#8
comunque tornassi indietro non la farei più l'università... diventare matto per laurearsi, diventare matto davanti ad un computer al lavoro, e poi prendere come un operaio.... se rinascerò farò patentino da saldatore che mi ha sempre affascinato (cosa che volevo fare ma i miei mi hanno sconsigliato) e prendo sicuro di più che ora.


certamente prossima settimana vado a parlarci meglio, abbiamo solo accennato un attimo perchè era di fretta e doveva andare via. era solo per sapere all'incirca come funziona.

per ora grazie
Non pensare ai soldi, punta a svegliarti la mattina e esser "felice" di andare a fare qualcosa che ti piace.
I soldi arrivano, prima o poi.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#9
il saldatore mi sarebbe piaciuto molto. avrei gia 5 anni di esperienza e magari prnderei gia 2000 euro, conosco gente che dopo 20 anni di lavoro prende 2500 minimo come saldatore.

ho lavorato come meccanico 5 anni, bellissimo lavoro, ma i clienti non pagano molto e farmi prendere in giro non ne ho volgia quindi non mi metterò in proprio.

è inutile girarci attorno, lavoriamo per i soldi e dispiace vedere che gli sforzi e sacrifici probabilmente non verranno ripagati.
l'unica colpa che abbiamo noi neolaureati del giorno d'oggi è quella di essere nati nel periodo sbagliato.
le ditte sfruttano perchè sanno che facciamo questo lavoro per passione.

ci stà prendere 1000 euro i primi 2 anni ma poi si deve arrivare a 2000 ndopo 5 anni invece vedo che non è cosi.

c'è di buono che è difficile restare disoccupati a meno di essere degli incapaci totali, ma a questo punto sarebbe difficile pure laurearsi.
in ogni caso mi farò dei bei corsi di inglese e magari anche tedesco... non si sa mai.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#10
quello che voglio dire è che a 26 anni non sono ancora un professionista disegnatore o progettista.

se andavo a lavorare con il diploma adesso sarei un professionista disegnatore o progettista.

all'università è pura teoria inutile
 

Biggmetals

Utente Junior
Professione: Ufficio tecnico
Software: Solidwork 2016
Regione: Lombardia
#11
quello che voglio dire è che a 26 anni non sono ancora un professionista disegnatore o progettista.

se andavo a lavorare con il diploma adesso sarei un professionista disegnatore o progettista.

all'università è pura teoria inutile
Senza quella teoria non progetti proprio nulla
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2017
Regione: Friuli Venezia Giulia
#12
se andavo a lavorare con il diploma adesso sarei un professionista disegnatore o progettista.
io leggo un po' di presunzione, ma al di là di questo mio personalissima opinione progettare significa fare calcoli, analisi, trovare soluzioni vantaggiose dal punto di vista economico e funzionale e molto molto altro. e prime due le fai solo se hai fatto studi che si apprendono all'università oppure se hai 20-30 anni di esperienza nello studio tecnico, le seconde le acquisisci dopo molti anni di disegno e sviluppo.
dopo 2-3 anni sei bravo se riesci a fare il disegno di un particolare complesso senza errori.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#13
resto convinto che è un impegno troppo grosso di tempo e soldi che non credo rifarei.
allo stage ne ho avuto conferma. non sapevo nullaaaaaaa!

ho imparato più in 3 mesi di stage che in 3 anni di università. ora so progettare e dimensionare i motori per movimantare un tornio parallelo. all'università no. non ho imparato nulla.

non lo dico solo io ma molta gente.
che poi grazie all'abitudine a ragionare matematicamente si riesce a capire le cose che si vedono ok ma perchè o già lavorato 5 anni come meccanico, mentre gente che conosco hanno lavorato in stage presso famose ditte e son stati 10 giorni a cercare di capire come funzionava una sospensione a balestra di un camion, questo perchè manca la pratica.

se mai avrò un figlio e se mai vorrà studiare all'università e se l'università di ingegneria rimane come ora lo obbligo a farla in germagna o svizzera, almeno li si applica ciò che si studia.

poi sripeto entro nel mondo lavorativo (ingegneria) a 26 anni e l'azienda deve perdere tempo e soldi per formarmi.

dico queste cose per esperienza diretta, tra le 20 persone circa che conosco bene che hanno gia finto solo 3 lavorano in ambito ingegneristico, molti hanno cambiato strada oppure si sono reiscritti alla magistrale perchè non trovavano.

infatti io ho portato 5 curriculum per fare lo stage universitario obbligatorio e in 4 aziende mi volevano prendere mentre tutti quelli che conosco non sono mai stati chiamati tranne 3 o 4 persone e solo in un posto o in una ditta dove conoscevano qualcuno e li prendeva per fare un favore.


quindi non credo di avere presunzione, ma se mai delusione di come è stato svolto il percorso universitario.

ora dovrò cercare di specializzarmi ed imparare il più possibile nei primi anni di lavoro
 

Biggmetals

Utente Junior
Professione: Ufficio tecnico
Software: Solidwork 2016
Regione: Lombardia
#14
Che pensi che nelle altre facoltà una volta usciti si sia capaci di fare tutto senza trovarsi un po' "spaesati"? Esiste il periodo di tirocineo apposta...
Sicuramente avendo in mente molti concetti, teorie e LEZIONI apprenderai molto più velocemente di uno come me, un semplice perito meccanico;
(Ovvio dipende da persona a persona)


poi sripeto entro nel mondo lavorativo (ingegneria) a 26 anni e l'azienda deve perdere tempo e soldi per formarmi.
Perché per un perito non lo fa? Un azienda, per essere chiamata tale per quanto mi riguarda, DEVE formarti.
In quel caso non è perdita di tempo come non lo è per una persona che studia all'Uni.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#15
Essendo poco più giovane di te e laureando magistrale in meccanica al Polimi (Bovisa però) mi sento un tantino preso in causa. Spero mi scuserai.
In primo luogo lo sanno pure i muri che la laurea triennale al Poli serve a creare una forma mentis, a dare una visione generale dei concetti che trovano poi approfondimento e applicazione pratica nella magistrale e specialistica. Anch'io alla fine della triennale ho dovuto fare 480 ore di stage e non mi sono sentito come se avessi studiato per tre anni inutile teoria: sono stato preso perché avevo una conoscenza di base di un software CAD e FEM che veniva usato dall'azienda e che avevo appreso durante la triennale: Quando mi è stato chiesto di fare una messa in tavola l'ho fatta, quando mi è stato chiesto di verificare perni e cuscinetti l'ho fatto. Mi capitava di fare cavolate per inesperienza e venivo giustamente corretto ( lo stage serve a questo), ma di certo non hanno dovuto imboccarmi o reggermi la mano mentre muovevo il mouse.
Alla magistrale tutte le conoscenze teoriche hanno trovato applicazione in corsi specialistici, completi di laboratori e attività in cui mettevi davvero in pratica le conoscenze ottenute, anche in ambiti più specialistici della progettazione meccanica di base, a seconda della specialistica scelta ( smorzamento attivo di vibrazioni, controllo di robot e sistemi automatici, workshop sulle lavorazioni meccaniche non convenzionali, laboratori di crash test e di galleria del vento).

Insomma criticare l'offerta formativa del Poli senza averla vissuta in toto non mi sembra giusto. A Piacenza so che c'è il laboratorio MUSP a disposizione degli studenti per i vari progetti. Insomma più di cosi che devono offrirci...
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#16
Che poi prima dici che vorresti disegnare e dimensionare macchine e poi dici "se potessi rinascere prenderei il patentino da saldatore CHE MI HA SEMPRE AFFASCINATO"......
Adesso, con tutto il rispetto per la figura del saldatore e l'arte della saldatura (perché di arte si tratta), l'ingegnere meccanico è una figura professionale che inizia da quelli che disegnano viti e dadi e finisce con chi progetta sommergibili, boeing 747 e centrali termonucleari. Adesso non so che gusti tu abbia, ma a me affascinano un tantino di più i settori lavorativi che ho citato a titolo di esempio, piuttosto che fare il saldatore. E ti sfido ad occupartene senza una magistrale preparazione ingegneristica. Non puoi criticare un MONDO come quello dell'ingegneria pesandolo sulla tua sola esperienza personale. Della serie: Nella mia esperienza lavorativa ho imparato a dimensionare i motori dei torni -> Non l'ho imparato all'università -> l'università non serve a nulla.

Mi scuso per lo sfogo ma hai toccato una cosa in cui credo davvero ahahah.
Mi scuso anche con i moderatori per alcune parole in stampatello maiuscolo.
 

oliofrusto

Utente Junior
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#17
io parlo per la triennale, premetto che io ho scelto l'indirizzo professionalizzante incentrato sulle macchine utensili e l'indirizzo professionale dura 3 anni e non ci si può iscrivere alla magistrale a meno di fare altri esami aggiuntivi non previsti.
in teoria quindi dovremmo aver già appreso un pò di pratica

il musp ci siamo andati 1 volta in 3 anni e solo a guardare ovviamente mai a toccare.

abbiamo anche il centro tecnologico siemens per chi studia indirizzo professionalizzante macchine utensili ma oltre che a sederti e ascoltare i rappresentati delle ditte che venivano a pubblicizzare i loro prodotti per le macchine utensili non facevamo. pensa che c'erano 2 centri di lavoro donati dalle ditte piacentine del settore e non li abbiamo mai accesi.

io non sono stato contento, come ben sai se uno studia nell'indirizzo professionalizzante non può accedere alla magistrale (a meno di sostenere gli altri esami dell'indirizzo propedeutico che non hai fatto nella professionalizzante), quindi mi chiedo... se sanno che poi mi fermo alla triennale come cavolo è possibile che mi fai studiare teoremi inutili, dimostrazioni inutili se poi devo andare dietro ad un pc a disegnare e progettare?
ringrazio moltissimo il mio ex datore di lavoro che mi ha permesso di imparare sul campo ad avere un'ottima manualità, analisi dei guasti e e risoluzione dei problemi.

con questo voglio dire che a saperlo prima era meglio un corso di saldatura con certificazione, ma finché non ci si trova dentro non si sa mai come sarà realmente e per questo ho fatto l'università
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#18
anche io ho fatto il terzo anno professionalizzante per scelta, perché credevo nell'utilità del tirocinio ( e i fatti mi hanno dato ragione ), mi sono fatto il c@@o per avere la media in linea con i requisiti di accesso alla magistrale e durante il tirocinio, la sera e nel weekend ho studiato per conto mio gli esami integrativi che ho anche passato con buoni voti ( in ogni caso all'università basta il 18). Questo perchè la mia personale ambizione è arrivare a traguardi lavorativi importanti in settori molto sfidanti dal punto di vista tecnologico. Ovviamente massimo rispetto per chi decide di fermarsi alla triennale (per mancanza di curiosità, voglia o per semplici problematiche personali, economiche ecc..), ma penso che chi fa questa scelta debba essere consapevole di avere visto solo un 50% (mi dispiace che a Piacenza alla triennale abbiate usato poco i laboratori; io con la magistrale in meccatronica ho avuto esperienze di laboratorio molto belle) e debba pensarci un attimo prima di dire che l'università è inutile. Questo perché la figura dell'ingegnere non si ferma al disegnare e dimensionare l'alberino, cosa che un diplomato in istituto tecnico fa alla grandissima, spesso meglio dello stesso ingegnere. E' un lavoro di innovazione, gestione di risorse, materiali, con implicazioni economiche, si ideano cose che possono influenzare la vita di tante persone (vedi una centrale elettrica o un automobile) e che se mal progettate possono far danni.
 
Professione: studente ing
Software: inventor
Regione: emilia
#19
va be dai ognuno aveva una certa aspettativa e ora ha una certa esperienza che reputa positiva o negativa per se stesso.
il titolo di studio conta, perchè ti permette di aprire varie porte.

ora vi aggiornerò tra un pò di giorni sul colloquio finale o novità.
per ora grazie
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#20
io non mi permetto di consigliare niente, ma sono sicuro che il "vecchio" progettista di cui si parla usa il tecnigrafo e non il pantografo, che sono due cose diverse. Voglio ricordare che anche Adrian Newey usa il tecnigrafo ( o tavolo da disegno ) e qualcosina l'ha progettata...
Io personalmente uso il CAD dal 1984 ma ho ancora il mio tavolo Zucor che a volte ( se fai il progettista e non il disegnatore ) permette di fissare rapidamente le idee, se ce sono....
Vedo che all'università viene attribuito scarso valore ( " pura teoria inutile ") ma io non sono ancora riuscito a trovare un qualunque evento o funzionamento , nell'ambito di quelli di cui si dovrebbe occupare chi asserisce di voler diventare un progettista, per il quale non esista una teoria che ne fornisca la spiegazione e ne permetta il controllo. Comunque le auguro buona fortuna per il suo percorso nel mondo del lavoro.
PS ottima idea studiare le lingue, ma attenzione al tedesco e all'inglese : anche lì c'è il congiuntivo...