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Direttiva Macchine: Fascicolo Tecnico: RESS Allegato I - Sezione 1.5: EMC

valeriogiampa

Utente poco attivo
Professione: Ingegnere Elettronico
Software: Cadence, DOORS, IAR, PSPICE, INVENTOR, LOGICLAB, PAGELAB
Regione: Lombardia
#1
Salve,
sto preparando un Fascicolo Tecnico di una macchina utensile portatile ai sensi della direttiva macchine.
La Macchina è stata progettata dal punto di vista dei componenti elettrici/elettronici, come assemblaggio di componenti commerciali venduti nel mercato europeo e che soddisfano singolarmente i requisiti di sicurezza previsti dalla direttiva bassa tensione e dalla direttiva compatibilità elettromagnetica.
La mia scelta di adoperare componenti già dotati di certificato di conformità alla direttiva compatibilità elettromagnetica è dovuta sia per un motivo di garanzia di qualità del prodotto e sia perché ritengo, come accade nel settore avionico, si possa procedere ad un approccio certificativo per similarità.
Il concetto è il seguente: i componenti utilizzati sono singolarmente stati testati e verificati di soddisfare i requisiti prescritti dalla direttiva compatibilità elettromagnetica. Prendendo in considerazione l'installazione elettrica di questi componenti (conforme allo schema di prova adoperato durante la loro certificazione) e attenendosi in modo rigoroso alle istruzioni predisposte dal fabbricante sul loro impiego (soprattutto per quanto concerne gli usi previsti e i limiti del componente), l'interazione elettromagnetica finale della macchina risulta identica a quella delle componenti adoperate al suo interno.
Pertanto se i singoli componenti rispettavano la direttiva sulla compatibilità elettromagnetica, anche l'assemblato finale rispetta la direttiva sulla compatibilità elettromagnetica.
Esiste qualche persona esperta sulla direttiva macchine e sulla direttiva compatibilità elettromagnetica per capire se l'approccio della Similarità sulla certificazione ampiamente adoperato in altri settori più critici se può essere applicato anche in questo settore?
 

gerod

Moderatore
Staff Forum
Professione: Libero professionista
Software: Solid Edge, Ansys DS, e altri ancora
Regione: Veneto
#2
Di solito si fa come dici tu. Seguo pedissequamente quel che dice il fabbricante dei componenti e tutto dovrebbe essere ok. Questo passaggio vale per macchine complesse e di dimensioni tali da non permettere prove in camera anecoica (nel tuo caso forse si?).
Ma non è sempre vero che un insieme fatto da tanti CE sia un CE. Tante macchine CE che costituiscono una linea potrebbero determinare la linea non CE.
Ad ogni modo, da quel che mi dici, stai seguendo la strada corretta (non sempre ci si pone il problema della compatibilità elettromagnetica)
Ciao
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
#3
Anche per mia esperienza, confermo quanto dice gerod.
"Andrebbero" svolte prove in camera anecoica, ma non sempre è possibile/conveniente farle: seguendo le istruzioni dei vari produttori di componenti dovresti essere già abbastanza al sicuro, istruzioni che essenzialmente riguardano il cablaggio dei dispositivi e le messe a terra. Se vuoi, la norma IEC61000-5-2 dà ulteriori prescrizioni per quanto riguarda collegamenti elettrici e messe a terra in ambiente EMC.