Direttiva attrezzi di sollevamento

TECNOMODEL

Utente Senior
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Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#1
Per movimentare il nostro prodotto finito avremo bisogno di acquistare/realizzare un supporto in cui verrà alloggiato il prodotto e che poi verrà sollevato tramite un paranco.

Se decidessimo di costruirlo autonomamente a quali normative dovremmo fare riferimento?

Un attrezzo del genere deve essere poi certificato da un ente?

Grazie.
 

gerod

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#2
potrebbe essere un accessorio di sollevamento, ma è da vedere come è fatto.
Norme: 13155 se rientra tra quelli previsti dalla norma
Se accessorio è tra le definizioni della 2006/42/CE.
Non serve un ente
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#3
Da quel che vedo in rete direi che si tratta di un accessorio di sollevamento.
Ho visto che con gli stessi sono stati "inseriti" nella direttiva macchine, quindi sarebbe quella a cui dover far riferimento.
Ti risulta la cosa?
Ora vedo di trovare le norme che mi hai indicato e provo a capire se ci rientrerebbe.
Il mio grosso dilemma però è come mi pongo nei confronti degli organi ispettivi dell'INAIL.
Se mi costruisco un accessorio di sollevamento "in casa" come posso farlo risultare "sicuro" per gli stessi?
Nel malaugurato caso di un infortunio cosa succede? Chi ha progettato l'accessorio a cosa va incontro?
 

pollo

Utente Standard
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#4
Se ti costruisci internamente una macchina, il fabbricante risulta essere l'azienda (nelle figure del Datore di Lavoro o di chi è incaricato per deleghe interne). Quindi devi produrre tutta la documentazione prevista dalla direttiva macchine, che serve per dimostrare che è conforme alla direttiva stessa.
Potresti anche comprare la macchina già certificata, ma in ogni caso al Datore di Lavoro resta in capo l'obbligo di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi alle direttive applicabili.
Se poi succede un incidente, per essere sicuri di quello che ti capita dovremmo entrare nella testa dell'uomo in nero che ti giudicherà (e non sempre è possibile).
Comunque, cercando di essere tecnici, in linea di massima il ragionamento è questo:
se la macchina è conforme alla direttiva, il fabbricante ha fatto il suo correttamente e il datore di lavoro idem (relativamente alla costruzione). Si deve capire se l'incidente è quindi riferibile ad altre mancanze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (devi vedere il D.Lgs.81/08), per il quale il datore di lavoro risulterebbe colpevole (comunque sempre in relazione alla struttura delle deleghe che ha predisposto).
Se la macchina non è conforme alla direttiva, il fabbricante è giudicato colpevole, così come il Datore di lavoro che ha messo a disposizione macchine non conformi.
In parole povere, il fabbricante si salva soltanto se fa le cose per bene, il datore di lavoro mai (perché altrimenti l'incidente non sarebbe occorso).
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#5
Ritorno sul post perché in azienda pare proprio che vogliano risparmiare la cifra che ci richiede un'azienda esterna per produrre l'accessorio di sollevamento, di conseguenza spingono perché lo progetti io.
Visto che non siamo in possesso della norma quale dovremmo acquistare?
Uni 13155 tratta dei macchinari di sollevamento, qualcuno sa se ci sia una sezione apposita per gli accessori?
Oppure è meglio fare riferimento alla 2006/42/CE? (Direttiva macchine)
 

pollo

Utente Standard
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#6
La Direttiva 2006/42/CE la devi rispettare come obbligo di legge e non ci scappi: la devi applicare
La norma tecnica armonizzata è facoltativa: puoi applicarla, se la tua macchina è coperta da quella specifica norma e per quei specifici punti trattati dalla norma.
Essendo una norma armonizzata di tipo C, ovvero redatta su mandato della comunità europea e relativa a quelle specifiche macchine trattate dalla norma, il suo rispetto presuppone conformità alla direttiva per quella macchina e per quei punti della direttiva trattati dalla norma.
Nello specifico la EN 13155 tratta alcuni accessori di sollevamento (elencati dalla norma stessa) e non altri: ad esempio (vado a memoria) le forche, le traverse, i ganci a C, i magneti sono trattati dalla norma, ma non i ganci lamellari (che vengono usati per sollevare le siviere di metallo fuso), le benne (quando rientrano nella definizione di accessorio di sollevamento), i sistemi campanella-catena- gancio, eccetera.

Quindi usa la direttiva + la norma se l'accessorio è incluso nella lista + le norme applicabili relative all'apparecchiatura elettrica a bordo macchina (se c'è) + le norme relative ai comandi con funzioni di sicurezza (se presenti) + tutte quelle applicabili al tuo caso in esame.
Oppure usa la direttiva + le tue considerazioni che comunque devono ottenere il grado di sicurezza richiesto della direttiva

Ciao
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#7
Visto che si tratta di un accessorio particolare sarà difficile anche inquadrarne il tipo.
Potrebbe essere simile ad una forca, oppure si può descrivere come una "culla" in cui è alloggiato un carico. La culla è poi agganciata ad un paranco.
Quindi posso escludere tutta la parte di sicurezza elettrica, devo capire cosa applicare per un oggetto del genere.
Altra domanda: l'oggetto è per uso interno, verrà prodotto in 1/2 esemplari ed utilizzato in azienda.
Come ci si comporta in questi casi?
 

haga78

Utente Junior
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#8
Ritorno sul post perché in azienda pare proprio che vogliano risparmiare la cifra che ci richiede un'azienda esterna per produrre l'accessorio di sollevamento, di conseguenza spingono perché lo progetti io.
Visto che non siamo in possesso della norma quale dovremmo acquistare?
Uni 13155 tratta dei macchinari di sollevamento, qualcuno sa se ci sia una sezione apposita per gli accessori?
Oppure è meglio fare riferimento alla 2006/42/CE? (Direttiva macchine)
Siete sicuri che risparmierete? Specie se l'applicazione è particolare e non è il vostro campo?
Secondo me rischiate di perdere tempo e soldi, con un risultato neanche così affidabile...
Avete provato a interpellare chi produce apparati di sollevamento (e non un progettista generico o azienda di carpenteria generica)?
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#9
Sono sicuro che non risparmieremo nulla, anzi.
Senza contare l'aspetto normativo e le eventuali sanzioni INAIL.
Ma sai, ci hanno chiesto 800 euro per 2 pezzi di ferro sagomati e tre perni.........
Purtroppo il livello è questo, sto cercando di capire come muovermi bene per fare un buon lavoro, visto che mi imporranno di farlo.
In più devo capire come pararmi il ......... per evitare problemi in caso di ispezioni o, peggio, infortuni.
Intendo parare il mio, visto che l'azienda "ragiona" in questo modo per me il suo non ha nessun valore.
 

pollo

Utente Standard
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Regione: Toscana
#10
Visto che è un prodotto custom, 800 euro mi sembrano anche pochi.
Io, proprio per essere tranquillo, me lo farei dare da chi li fa di mestiere, ma da uno bravo davvero (e in Italia ce ne sono ancora) e non dalla prima ferramenta che trovo.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#11
Anch'io me lo farei fare, ma non sono io a decidere.
Quindi si torna alla mia necessità di mettermi in regola nei confronti di un ispezione.
 

haga78

Utente Junior
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#12
Solo con ore di lavoro tue+materiali+ore lavoro officina credo vai oltre gli 800 euro, più certificazioni varie.
Prova a tirare giù due cifre e falle vedere ai capi, forse ragionando di euro e non di aspetti tecnici si convincono.
 

TECNOMODEL

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#13
Ripeto, non sono io a decidere.
La mia domanda è riguardo a come mettermi in regola/pararmi il ... rispetto a normative,ispezioni ecc.
 

pollo

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#14
Ripeto, non sono io a decidere.
La mia domanda è riguardo a come mettermi in regola/pararmi il ... rispetto a normative,ispezioni ecc.
L'unica maniera è fare le cose per bene: direttiva + norme armonizzate (in fin dei conti non cambia nulla rispetto ad una corretta progettazione).

Sul sito della comunità hai l'ultimo aggiornamento delle norme (come titolo): poi sta a te decidere se utilizzarle o meno
Prova a vedere qui
https://ec.europa.eu/growth/single-market/european-standards/harmonised-standards/machinery_en

Ciao
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#15
Naturalmente seguirei la direttiva e le norma, ma a livello burocratico/documentale come ci si muove?
A parte una relazione sui calcoli del dimensionamento cosa altro va fatto?
Una certificazione presso un ente? Una prova reale su un campione fisico? Altro?
 

pollo

Utente Standard
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#16
Tutto scritto nella direttiva
Non c'è bisogno di enti esterni, salvo quelle macchine descritte in allegato IV (vado a memoria)
Crei il Fascicolo Tecnico con la dimostrazione che tutti i punti dell'allegato I alla direttiva sono rispettati, anche attraverso il rispetto delle norme.
Poi fai il manuale delle istruzioni (che è parte integrante del Fascicolo Tecnico), la dichiarazione di conformità e la targhetta da attaccare sulla macchina
Se ci sono da fare delle prove di collaudo, le fai e le fai firmare dal collaudatore
La dichiarazione di conformità la fai firmare dal fabbricante (che presumo sarà il tuo datore di lavoro, così si rende conto che il famoso c..o è suo: metti bene in chiaro sto fatto fin dall'inizio).
Poi archivi il fascicolo tecnico completo per almeno 10 anni, mentre manuale e dichiarazione (copia conforme all'originale del fascicolo) seguono la macchina.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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#17
Ottimo, grazie.
Visto che l'accessorio non verrà immesso sul mercato ma è solo ad uso interno vale tutto quello che hai indicato?
 

pollo

Utente Standard
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#18
non cambia nulla se lo vendi o lo dai da usare ai tuoi lavoratori: è una messa in servizio in ogni caso (riferimenti nella direttiva e nel D.Lgs,81/08)
Ciao